Ecco spiegato il balletto di Eto'o con i sacchetti CLICCA QUI E SCOPRILO

FONTE: FCINTERNEWS.IT

© foto di Carmelo Imbesi/Image Sport
Abbiamo dovuto attendere la fine della stagione per sapere il motivo dell'esultanza con le buste in mano di Samuel Eto'o, organizzata in compartecipazione con il burlone Marco Materazzi. Dopo averlo visto festeggiare così nella finale del Mondiale per Club contro il Mazembe, sono iniziate infinite spiegazioni che dessero un senso al gesto di Eto'o, tra le quali un riferimento al festeggiamento di Oronzo Canà ne 'L'allenatore nel pallone'. Idea anche 'cattiva', perché implicava una sorta di sfottò nei confronti di Rafa Benitez, non certo amatissimo in casa nerazzurra a quel punto della stagione. Ovviamente, essendo il camerunese di tutt'altra cultura, non poteva conoscere il mitico Oronzo Canà, quindi l'idea doveva necessariamente essere frutto dell'ingegno di Materazzi. Fino alla finale di Tim Cup nessuno dei due ha voluto rivelare cosa ci fosse dietro quella esultanza, riproposta anche all'Olimpico.
Neanche Piero Chiambretti era riuscito, durante la sua trasmissione, a estirpare la verità dalla bocca cucita di Eto'o, il quale nell'occasione aveva promesso un premio a chi avesse capito dove nascesse quella sorta di balletto con i sacchi di plastica in mano. Nulla di eclatante, come ha spiegato Marco Materazzi quando ha capito che i tempi erano maturi: "Volevami sottolineare che Samuel a ogni finale porta una busta di gol. Non c'è nessun riferimento al film 'L'allenatore nel pallone'...". Tutto qui? Pare di sì, ma di certo in questo modo si spiega il fatto che questa esultanza avesse luogo solo nelle finali, ed Eto'o quest'anno ne ha griffate tre a modo suo...