ECCO TUTTE LE PAROLE DI ALVAREZ E CASTAIGNOS ALLA CONFERENZA STAMPA DEDICATA A LORO
A Pinzolo, è il giorno di Luc Castaignos e Ricky Alvarez, i due giovani talenti prelevati rispettivamente da Feyenoord e Velez.
Dalle 15.45, Canale Inter seguirà LIVE la loro conferenza di presentazione. Seguila con noi!
Ore 15.47: Luc Castaignos e Ricky Alvarez arrivano in sala conferenze! Le prime domande sono per l’olandese.
Cosa significa essere un giocatore dell’Inter?
Sono molto contento. E’ una bella squadra e sono veramente felice.
Che tipo di giocatore sei? Si dice che assomigli ad Henry…
Sono un attaccante veloce, cerco sempre di fare gol e di trovare la posizione migliore nella quale posizionarmi.
A quale giocatore ti ispiri?
Ne ho diversi, ma il mio idolo è Samuel Eto’o.
Che numero di maglia sceglierai?
Credo che sceglierò il numero 30, perchè generalmente utilizzavo questo numero e quindi mi sento sicuro.
Cosa ti aspetti da questa stagione all’Inter e perchè hai scelto questa squadra?
Sicuramente adesso è il momento di mettersi alla prova e di impegnarsi per l’Inter. Credo che questa sia la squadra migliore al mondo!
Quali sono i giocatori che più ti hanno impressionato tra i tuoi nuovi compagni?
E’ difficile trovare una risposta. Ma se proprio devo scegliere, dico Sneijder. Sa calciare con entrambi i piedi, è un giocatore incredibile.
Pensi di trovare di più dal confronto con le difese italiane o dal fatto di giocare con colleghi molto forti come Pazzini ed Eto’o?
Credo entrambe le cose. Potrò imparare anche dai difensori miei compagni di squadra.
Credi che per la tua crescita sia più utile giocare meno in un club così forte o preferiresti andare un anno in prestito dove potresti trovare più spazio?
Sicuramente preferisco stare qua, perchè potrò imparare da giocatori straordinari. Potrò vedere in prima persona giocatori come Eto’o, Pazzini o Sneijder e poi mettere in pratica ciò che ho visto.
E’ il momento dell’argentino prelevato dal Velez.
Quando hai saputo che saresti diventato un giocatore dell’Inter?
Intanto buongiorno a tutti. E’ da molto tempo che so di questa trattativa. E’ stato tutto molto veloce ed è un’enorme gioia essere qui.
Capitan Zanetti ha detto che assomigli al primo Kakà. E’ vero secondo te?
Voglio ringraziare Javier, mi hanno fatto molto felici le sue parole. Io vengo con il mio stile e la mia personalità, spero di fare bene…
I cinque compagni argentini ti aiuteranno ad ambientarti meglio?
Sì senza dubbio. Mi aiuta molto e mi rende tutto molto più facile. In questo momento soprattutto Walter Samuel, ma anche i colombiani Cordoba e Rivas.
Cosa ti aspetti da questa esperienza e come ti sei trovato con i nuovi compagni?
Questi primi giorni sono andati benissimo. Mi sto ambientando e lavoriamo molto duro. Vorrei vincere qualcosa di importante, sarei molto felice di farlo con l’Inter.
Come nasce il tuo soprannome “Ricky Maravilla”?
Il soprannome viene da un allenatore che avevo in Argentina quando cominciai a giocare. La mia posizione è quella di centrocampista, ma mi sento a mio agio anche come attaccante. Comunque sia, deciderà il mister.
Perchè hai scelto l’11 come numero di maglia?
Generalmente prima giocavo con l’11, ma ancora non so con che numero giocherò.
Ti abbiamo visto timido e riservato. E’ la tua caratteristica anche in campo, un po’ come un bravo ragazzo alla Kakà, oppure sei uno che sfoggia la tradizionale tempra argentina?
Sì, è vero. Con i giornalisti sono molto timido e preferisco restare distante. Ma è in campo dove mi esprimo al meglio e dove mi sento più a mio agio.
Hai parlato con Gasperini? Quale sarà il tuo ruolo? Una curiosità: è vero che hai lasciato in Argentina un cucciolo di beagle?
Ancora non ho parlato con il mister sulla sua posizione personale. Abbiamo fatto discorsi su tutta la squadra, comunque sia sono molto adattabile. Sul cucciolo, sì è vero, l’ho lasciato a casa in Argentina.
Eri molto vicino all’Arsenal, perchè hai detto di no ai Gunners?
Ho scelto l’Inter perchè, come ripeto, è una delle migliori squadre al mondo. Sì, l’Arsenal stava per prendermi, ma poi ho voluto l’Inter anche perchè ci sono molti argentini.
In Italia abbiamo visto tutti la tua maglia di quando a 6 anni indossasti la maglia dell’Inter. Ci racconti come nacque questa cosa?
Da bambino mio padre mi regalò questa maglietta, perchè l’Inter è molto conosciuta in Argentina. Fu un regalo e fu molto bello ricevere quella maglia.
Quest’anno in Italia siete arrivati tu e Lamela. Ci racconti qualcosa di lui?
Lamela è un giocatore con una tecnica e con una qualità incredibili. Anche voi avete cominciato a conoscerlo da quando è arrivato a Roma. Ha un gioco molto bello e per questo varrà la pena guardarlo.
Ore 16.11: finisce qua la conferenza presentazione di Castaignos e Alvarez. Subito traspaiono la voglia di vincere e l’amore per l’Inter.



