Serie A: il Top 11 sorprese. Denis e Klose fanno sempre gol

Tempo di bilanci, a fine 2011: quali sono stati i giocatori che hanno ecceduto le attese prestagionali in queste prime 16 partite di campionato? Ecco la formazione titolare, con tanto di panchina, di Gazzetta.it .Dalle sorprese Danilo e Rigoni a Marchisio e Nocerino, che si sono consacrati, più le reti di Giovinco e Di Natale



302mlb7La serie A è in letargo invernale. Questione di poco, tranquilli, il 7 gennaio si ricomincia, ma intanto è tempo di primi bilanci, di fine 2011. E allora, quali sono le rivelazioni di queste prime 16 giornate di campionato? La Top 11, che con i 7 panchinari a corredo diventa Top 18, comprende i giocatori che per Gazzetta.it, medie voto, impatto e gol segnati alla mano, hanno ecceduto le aspettative prestagionali. Sorprese assolute, o giocatori che hanno fatto il definitivo salto di qualità. Ecco le nostre scelte, il dibattito è aperto.

Portieri — Benussisi prende la porta della Top 11. A sorpresa, come a sorpresa si è preso quella del Palermo. Tenendosela stretta, con le forza di prestazioni super: 5 gare a 6.5 di media, per le pagelle Gazzetta. Dietro di lui, come portiere di riserva, scegliamo Brkic, 25enne portiere serbo del Siena, quinta miglior difesa del campionato.

Difensori — Si gioca a 4, dietro. E come terzino destro scegliamo un tornante: Schelotto, brillante cursore dell'Atalanta, 6.30 di media, finora. Corsa, cambio di passo, duttilità tattica, il ragazzo di Buenos Aires ma col passaporto italiano, ci scommettiamo, finirà presto in una "grande" del nostro campionato. Al centro Barzagli e Danilo. Il centrale della Juventus, dopo l'ottimo finale di stagione del passato campionato, arrivato in corsa dalla Bundesliga, è andato oltre ogni previsione pure in questo torneo: 6.47 la sua media, che gli ha fatto riconquistare pure la Nazionale. Una garanzia. Al suo fianco Danilo. L'ultima scoperta della fucina di talenti Udinese. Il brasiliano è elegante, ma anche efficace, e insieme con Benatia, che scegliamo come riserva non come valore assoluto, ma come rendimento rispetto alle attese, già alte nel suo caso, guida la retroguardia meno perforata di serie A: solo 9 reti subìte. A sinistra spazio a Lulic, della Lazio, Il bosniaco è olly prezioso per Reja. In panca Aronica del Napoli, che continua a comprare difensori, d'estate, ma poi alla fine gioca sempre lui.


Centrocampisti — Centrocampo a tre. Il regista è Rigoni del Novara, anima e testa pensante (media 6.40) della neopromossa. C'è chi lo pensva giocatore di categoria (inferiore), e invece in A dimostra di starci benissimo. Interni Marchisio e Nocerino, appaiati in vetta alla classifica con Juventus e Milan. Il centrocampista bianconero è stato il valore aggiunto per Conte: da ottimo giocatore si è consacrato campione, ed ha segnato come una centravanti, libero di inserirsi in verticale. Il centrocampista rossonero ha smentito chi pensava fosse un semplice incontista: le sue reti in campionato sono 6 come quello del compagno di Nazionale. In panca portiamo Lodi del Catania, vice Rigoni, piedi morbidi e regia illuminata, che batte di un'incollatura la promessa dell'Inter Faraoni.


Attaccanti — Il tridente è schierato. Al centro dell'attacco scelta obbligata: Denis. Il centravanti argentino con Napoli e Udinese non aveva sfondato, ma con l'Atalanta ha fatto il botto, almeno sino a Capodanno. 12 reti, capocannoniere assoluto. A 30 anni si dimostra terminale implacabile pure in Italia. Ai suoi lati due attaccanti esterni: Palacio del Genoa, 6 reti pesanti (e media stratosferica di 6.67), e Giovinco. La Formica Atomica si è pure presa la Nazionale, oltre all'attacco del Parma, che dipende dai suoi guizzi. In panchina tre attaccanti che fanno parlare i gol: Klose, Osvaldo e Di Natale. Klose non è più un bambino, e c'è chi pensava che il tedesco fosse venuto in Italia a svernare negli ultimi anni di carriera. Nulla di più errato. La Lazio è Klose dipendente, addirittura. Corre e segna (9 centri) più che mai. Osvaldo la Roma lo ha pagato parecchio, per strapparlo alla Liga. Qualcuno temeva pure troppo. E invece l'argentino di passaporto italiano - convocato da Prandelli in azzurro - ha segnato spesso e volentieri: 7 reti come Giovinco. Infine Di Natale soffia il posto in extremis a Cavani in panca, come esempio dell'attaccante che di fronte ad aspettative enormi, ha saputo confermarle, replicando un rendimento da capogiro, sottoporta, rispetto alla passata stagione. Le sue reti in campionato sono 10, addirittura la metà di quelle segnate complessivamente dalla sua Udinese. E Prandelli lo richiamerà in Nazionale contro gli Usa a febbraio per far coppia con Balotelli: chapeau. 



Fonte: GDS