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GUARDA IL VIDEO CLICCANDO QUI - Magia di Sneijder con l’Olanda: gol con un colpo di tacco in corsa!

Wesley Sneijder con la suaOlanda in amichevole contro laCina. L’ex trequartista dell’Inter ha segnato con un colpo di tacco in corsa lasciando di sasso il portiere avversario e raddoppiando così per gli orange. 
Ecco il video:

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SKY - ETO'O POTREBBE ESSERE IL NUOVO ALLENATORE DELL'ANZHI


Fonte: SkySport-GianlucaDiMarzio.com
Samuel Eto'o potrebbe diventare l'allenatore dell'Anzhi. Questo è quanto riferisceGianluca Di Marzio durante la trasmissione "Speciale Calciomercato". Sembra che il presidente del club russo voglia affidargli la panchina perché Hiddink è vicino al Paris Saint-Germain ed è pronto per sostituire Ancelotti.
L'ex calciatore nerazzurro, comunque, non smetterebbe di giocare e ricoprirebbe entrambi i ruoli.

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A BOLA - IL FENERBAHCE VUOLE ETO'O. IL CLUB TURCO ALL'ANZHI...


Dopo Wesley Sneijder un altro uomo del triplete nerazzurro sbarcherà in Turchia? Secondo A Bola si: il prossimo sarà Samuel Eto'o. Da quanto riporta il quotidiano, l'attaccante sarebbe finito nel mirino del Fenerbahce. Il giocatore ceduto all'Anzhidall'Inter nell'estate del 2011 e la squadra russa sarebbe stata contattata dal club turco che ha fatto sapere di voler cominciare una trattativa.
Se l'operazione andasse in porto Wes e Samuel si ritroverebbero uno contro l'altro, a meno che non arrivi un'offerta di 15 mln, l'unica che - parola del presidente Aysal - il Galatasaray accetterebbe per cedere il trequartista che ha lasciato Milano a gennaio per 7,5 mln più bonus.

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Sneijder fuori forma: non è più capitano dell'Olanda


Fonte: SBS6
© foto di Giuseppe Celeste/Image Sport
La stagione grigia di Wesley Sneijder culmina con una brutta notizia giunta per bocca del ct della Nazionale olandese Louis Van Gaal:l'ex giocatore dell'Inter non è più il capitano degli Oranje. La decisione è stata comunicata dallo stesso Van Gaal al termine della gara amichevole contro l'Indonesia: "Avevo fiducia in lui quando l'ho scelto, ma purtroppo è rimasto completamente fuori forma per un anno intero. Adesso deve solo concentrarsi sulla propria condizione fisica", ha affermato Van Gaal ad una tv olandese. Il nuovo padrone della fascia è Robin Van Persie

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Lavoro, lavoro e ancora lavoro. Come Herrera, come Mourinho

EDITORIALE ESCLUSIVO X FCINTERNEWS.IT MARCO BARZAGHI


Chiaro, chirurgico, tutto d’un pezzo. Walter Mazzarri non sorprende nessuno con la sua prima conferenza stampa ma stupisce per come si presenta all’universo nerazzurro, con un messaggio inequivocabile soprattutto ai suoi futuri giocatori: il Lavoro prima di tutto.
Mancano solo i cartelli che appendeva nello spogliatoio Helenio Herrera perché fin dalla prima sua risposta Walter chiarisce che la musica è cambiata, che adesso si inizia a fare sul serio. Lavoro, lavoro e lavoro, solo così si esce dal tunnel e si comincia a ricostruire dalle macerie. Non solo allenamenti e un ritiro massacrante perché l’altro caposaldo del WM pensiero è la Squadra prima di tutto, prima di ogni interesse personale, e l’Organizzazione, perché solo questa aiuterà la truppa nerazzurra a ritrovare le antiche sicurezze perdute e quell’autostima necessaria per tornare a essere competitivi, per ritornare a essere l’Inter che conoscono in tutto il mondo, quella che lotta per vincere con le altre grandi d’Italia e d’Europa, quella che fa paura agli avversari e soprattutto quella che vince a San Siro, non il contrario. Prima però bisogna cancellare la memoria del disco fisso, ripulire la mente dall’abitudine alla sconfitta che ha contagiato tutto l’ambiente nell’ultima stagione disastrosa. Nessun grosso titolo ma chiari avvertimenti alla squadra prima e anche qualche frecciatina a Stramaccioni e all’ultima annata da dimenticare, Mazzarri si presenta così, ancora due giorni di full immersion per conoscere il pianeta nerazzurro, per chiarire chi farà parte del suo progetto, per poi andare un po’ in vacanza, prima del raduno dell’8 luglio.
Ecco quello che ci voleva per uscire dalla crisi, come dice lui, un accentratore vecchio stile, uno alla Mourinho, con cui ha avuto delle scaramucce ma di cui conserva stima e rispetto, non paura perché “Il meglio deve ancora venire”. Chi non ne è convinto o non ne ha più voglia è giusto che scenda subito dalla barca nerazzurra che vuole ripartire. Mazzarri è stato chiarissimo, parlerà faccia a faccia con tutti, giovani e vecchi, per capire quali sono le loro motivazioni e chi ha voglia di seguirlo. Chi non ha stimoli rimarrà a piedi. I naviganti sono stati avvisati, WM non guarda in faccia nessuno, vuole solo lavoro e sacrifici, voglia e stimoli, tutto in quantità industriale perchè come dice “il calcio non è una scienza ma poco ci manca” e lui lascia poco o nulla al caso.
Moratti ne è stato subito sorpreso per tutte queste qualità, per una filosofia del lavoro quasi maniacale e per la sua voglia di vincere. In un batter d’occhio anche tutti i tifosi nerazzurri si sono subito dimenticati di averlo avuto tante volte come avversario, di averlo considerato uno dei rivali più antipatici e ora sono già pronti a seguirlo nelle prossime battaglie. Serviva uno così, un nuovo comandante di ferro, ed eccolo qui, lucido e nuovo di pacca, toscano e sprezzante, con una M che sa di vittorie, passate e – si spera – future.

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Bomba del CorSport: "Clamoroso: ora Eto'o è vicino all'Inter!". Però...


Foto Articolo
Una vera e propria bomba di mercato viene sganciata dalCorriere dello Sport in prima pagina. Come un anno fa di questi tempi, il quotidiano romano torna a fare il nome diSamuel Eto'o di ritorno all'Inter. Questa volta, la firma diAndrea Ramazzotti va oltre lo scenario della possibilità semplice: "Clamoroso Eto'o: è vicino all'Inter", il titolo del quotidiano in edicola. Un'apertura choc a proposito del campione camerunese.
Naturalmente, la notizia va presa con le pinze (a dir poco): Eto'o guadagna 20 milioni netti all'anno in Russia, all'Anzhi sta rivedendo la luce e riuscire a riportarlo in Italia sembra essere impresa decisamente ardua. Questione di cifre, perché ormai i parametri dell'Inter sono chiari e per un cavallo di ritorno - seppur di lusso - 32enne spendere certi soldi sembra essere pura utopia. Intanto, il Corriere dello Sport parla di "Eto'o vicino". Ma nessun facile entusiasmo, piedi ben attaccati alla situazione attuale: pochi soldi nelle casse dell'Inter.

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EDICOLA - CdS incredibile: "Clamoroso, Eto'o vicino all'Inter"


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Da non crederci. Dalla prima pagina del Corriere dello Sportarriva una di quelle notizie che possono definirsi 'bomba'. Non sappiamo da dove arrivano certe voci di mercato, ma il noto quotidiano sportivo di origine romana ha, per gli interisti, un titolo ad effetto. Perché uno come lui fa sempre effetto: "Clamoroso Eto'o: è vicino all'Inter". Lo scrive Ramazzotti, noto inviato a seguito dei colori nerazzurri, sull'edizione del quotidiano in edicola stamattina. Il bomber del Camerun, guadagna all'Anzhi venti milioni a stagione e Moratti era stato costretto a venderlo proprio per il costo eccessivo del cartellino (in nerazzurro guadagnava nove mln circa). 

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Julio Cesar, brutta fine: retrocessione e lui in panca



© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Brutta fine per Julio Cesar, il portiere brasiliano che non ha voluto rinnovare il contratto alle condizioni dell'Inter un anno fa. Per il suo futuro aveva scelto il QPR, con cui oggi èretrocesso aritmeticamente: 0-0 contro il Reading e seconda serie, Julio era in panchina a guardare...

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Mazzola fiducioso: "Conosco Zanetti, può continuare"



© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Dagli studi di NovastadioSandro Mazzola si è mostrato fiducioso sul rientro in campo di Javier Zanettidopo il brutto infortunio al tendine d'Achille: "Posso dire che conoscendo il carattere, la forza e la professionalità di Zanetti la sua carriera potrebbe continuare nonostante l'infortunio".

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GdS - Kovacic come Matthaeus. E lo stesso Pirlo...


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Le chiavi del centrocampo in mano a Mateo Kovacic. E non parliamo solo di Palermo-Inter, ma anche della squadra che verrà. Elogi belli grossi arrivano per l'ex Dinamo Zagabria anche dalla Gazzetta dello Sport, che scomoda due giocatori niente male. "Il croato, che quando parte e salta gli avversari con percussioni centrali ricorda un po’ Lothar Matthaeus, chiuderà la stagione da regista basso. Un ruolo delicato - lo stesso Pirloci è arrivato a 27 anni -, soprattutto se devi ancora capire certo movimenti difensivi. Mateo sa di essere a volte troppo tenero in interdizione". E lui ci sta lavorando. Dopo lo stop per affaticamento di giovedì, ieri Kovacic è tornato in gruppo e, ragionevolmente, anche a Palermo guiderà l'Inter lì nel mezzo.

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Ronaldo: "Le polemiche sull'Inter mi fanno sentire giovane. Avessi avuto un terzo della salute di Zanetti"


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In un'intervista rilasciata al Corriere dello SportRonaldo, in Italia nelle vesti di ambasciatore della Confederations Cup, ha parlato di vari argomenti tra cui, ovviamente, il suo passato in nerazzurro: "Di quale squadra sono tifoso? Eh, al Milan sono stato bene ma quella a cui sono più legato è l'Inter. Negli anni diMourinho è stata al centro del mondo, solo qualche anno fa. Mi spiace per come stanno andando le cose ora. Ma sono sicuro che l'Inter tornerà a vincere e a farci divertire, lo spero. Lo spero per Moratti, una persona per bene, un grande presidente, oltre che un grande conoscitore di calcio. Le polemiche arbitrali e sullo staff medico e atletico? Mi sono sentito più giovane a sentirle. Zanetti? Quanti anni ha, quaranta? Beato lui che ha ancora voglia, ha forza, salute. Ne avessi avuto anche solo un terzo della sua... Mourinho? Mi sarebbe piaciuto averlo come capo allenatore (ai tempi del Barcellona di Ronaldo lo Special One era vice di Van Gaal, ndr). Chissà cosa avremmo potuto fare insieme. E' un grandissimo leader, capace di trasmettere concetti importanti e di farli comprendere".

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INCREDIBILE SPETTACOLARE MOURINHO UMILIA IL GIORNALISTA CLICCA QUI E GUARDA IL VIDEO

La sua colpa è quella di aver osato chiedere a José Mourinho se il Real Madrid non stia prendendo troppi gol con Diego Lopez in porta al posto di Iker Casillas. Il giornalista Fernando Burgos è stato umiliato dal tecnico portoghese, che durante la conferenza stampa ha estratto un foglio in cui c'erano scritte le parole pronunciate dal cronista: «al Real non accetto titolari per decreto», diceva Burgos soltanto qualche anno fa.



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CdS - Patto tra Mourinho, Stramaccioni e Moratti per il bene dell'Inter



© foto di Giuseppe Celeste/Image Sport
Secondo il Corriere dello Sport, Moratti e Stramaccioni sapevano che alla prima occasione, alla prima domanda sul ritorno all'Inter, Mourinho avrebbe risposto come fatto mercoledì notte dopo la sfida di Champions. Mou (seguito da Chelsea e Psg) avrebbe avuto tutto l'interesse nel far proseguire il suo tormentone nerazzurro, invece ha fatto un passo indietro per aiutare la sua ex formazione in questo finale di stagione e togliendo pressione a Stramaccioni. Mourinho ha comunque tenuto a far sentire la sua voce dopo avere anticipato quello che avrebbe detto nei contatti avuti con il numero uno nerazzurro e con l'allenatore romano. Da interista ha provato a dare una mano alla squadra.

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Mou: "Un giorno torno all'Inter, vero: a giugno no. Il cuore dice..."



Intervenuto ai microfoni di Sky SportJosé Mourinho chiude le porte all'Inter in vista della prossima stagione: "Nella prossima stagione non torno all'Inter - spiega -. Un giorno voglio tornare, è vero, non è bugia. Così come voglio tornare in Inghilterra. L'anno prossimo però all'Inter non tornerò". Poi un pensiero su Sneijder: "Era abituato a giocare in squadre che pressavano tanto come Inter, Real Madrid, Ajax. Non è facile abituarsi ad un calcio diverso come quello turco". 

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CorSport - Inter-Juve, in tribuna ci sarà anche Eto'o


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Tifoso d'eccezione oggi a San Siro per l'Inter. Come svelato dal Corriere dello Sport infatti, in tribuna per assistere alla gara contro la Juventus ci sarà Samuel Eto'o, infortunatosi con la sua nazionale. Il camerunese ha dunque colto l'occasione per volare a Milano, e tifare i suoi ex compagni. 

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J. Cesar: "All'Inter 14 trofei: è storia! Milito tornerà più forte. Moratti ha..."



Nostalgia canaglia, nostalgia che rimane. Julio Cesar con il suo Brasile affronterà l'Italia, un tuffo nel passato per lui che ha giocato tanti anni nell'Inter. Direttamente dall'allenamento della Seleçao, Skyriporta le sue parole. E il portiere adesso passato al Queens Park Rangers ripercorre l'epoca fantastica del Triplete: "I sette anni all'Inter sono stati meravigliosi, porterò questa esperienza sempre nel cuore - dice Julio Cesar -. Con quella squadra il presidente Moratti ha vinto tutto, penso che siano stati gli anni migliori. Abbiamo vinto 14 trofei che resteranno nella storia dell'Inter. Se sento ancora gli altri del Triplete? Sì, a volte mi sento con alcuni dei miei ex compagni".
Una battuta anche su Diego Milito, infortunatosi gravemente nei mesi scorsi: "Mi dispiace molto per Milito, per il suo infortunio. Sono sicuro che tornerà più forte di prima", le parole di Julio Cesar. "Balotelli al Milan mi ha un po' sorpreso, chiaro, perché da piccolo ha iniziato con l'Inter. Poi è andato al Milan. Ma è stata una sua scelta, sono un suo tifoso. Totti? Merita tutto il rispetto, sempre. Se Prandelli lo chiamerà farà bene".

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Gazzetta - Mourinho manda un messaggio all'Inter


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Direttamente dalla propria prima pagina, La Gazzetta dello Sport sottolinea come José Mourinho, facendo richiamo all'episodio delle sue fotografie rimosse da Benitez e poi rimesse ad Appiano, abbia mandato un ulteriore segnale all'Inter. Ennesimo avvicinamento?

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GUARDA IL VIDEO - Guarda il gol di Sneijder, il primo in Turchia!



Wesley Sneijder torna tra i protagonisti. L'ex fantasista dell'Inter, dopo un avvio flop in Champions League contro lo Schalke 04, ha guidato i suoi nella rimonta vincente contro l'Orduspor, in vantaggio di 2 reti a fine primo tempo. Il gol dell'olandese, una gemma da fuori area che si stampa all'angolino, ha riaperto la partita, e la strada verso il successo fin

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Figo: "Inter, le vittorie un orgoglio. Quando arrivai..."



Dopo il 3-0 inflitto in Europa League al Cluj, Luis Figo, 'ambasciatore' per l'estero del club nerazzurro, ha concesso un'intervista esclusiva ai microfoni del portale romenoDigiSport. Queste le sue parole raccolte da FcInterNews.it: "L'Inter è una squadra di livello, ma anche la mentalità è un fattore molto importante per l'ottenimento del risultato. La squadra ha qualità, ma serve anche tanta concentrazione per pensare di partita in partita e raggiungere la finale".
Si passa a una disamina dei successi raggiunti in carriera: "Sono davvero orgoglioso di quanto ho fatto, anche se a volte non è possibile vincere in tutte le competizioni, devi confrontarti con altre squadre forti che hanno il tuo stesso obiettivo. Io sono arrivato all'Inter in un momento in cui la squadra non vinceva nulla da diciotto anni. Dopo abbiamo iniziato a ottenere importanti vittorie, per cui sono molto soddisfatto. Il momento migliore? È molto difficile sceglierne uno in vent'anni di carriera - spiega il portoghese -. Ho vinto tanti trofei, ho conosciuto tanti compagni, alcuni sono diventati amici di una vita, questi sono i momenti migliori. Mi ritengo fortunato per aver conquistato tanti titoli, ma ho sempre sognato di vincere la Champions League e di sicuro è il successo più importante".
Una domanda riguarda anche il suo giocatore romeno preferito: "Mi piace Chivu, perché è mio amico", replica Figo sorridendo. "Ronaldo e Messi? Sono i giocatori più forti, in tanti possono vincere premi ma soltanto alcuni diventano decisivi. Non dico che uno è meglio dell'altro, sono completamente diversi. Se Messi vince il Pallone d'Oro, è perché lo merita". Si parla quindi della rivalità fra le sue due ex squadre in Spagna, il Real e il Barça: "Sono dalla parte del Real Madrid. Non un fanatico, rispetto tutte le opinioni e i tifosi, ma se devo scegliere, dico Real".

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Crespo-bis: "Strama è ok. Progetto Inter, mi fido"



Fonte: Calciomercato.com
© foto di Federico De Luca
"I nerazzuri non partono assolutamente battuti". Lo diceHernan Crespo, doppio ex del derby di stasera, che ha parlato anche ai microfoni di calciomercato.com. "Sarà un derby dove non conterà quello che di bello o brutto è successo durante queste settimane, tutto verrà messo da parte", afferma Valdanito, che poi si espone in un elogio verso Andrea Stramaccioni: "E' molto bravo, non dobbiamo dimenticare in che situazione ha preso l'Inter. C'era in ballo un progetto nuovo, di ricambio generazionale, giovani da lanciare, secondo me fino a questo momento lui è stato davvero molto bravo. Se la gente si aspettava di vincere lo scudetto si sbagliava. In questo nuovo gruppo i "vecchi" devono fare da chioccia ai giovani qualcuno ce l'ha fatta e qualcuno no, ma fino a questo momento per me è promosso a pieni voti anche perchè è in corsa per il terzo posto è agli ottavi di Europa League e in semifinale di Coppa Italia. Moratti fa bene a dargli fiducia, per ora sta andando bene e non bisogna essere pessimisti e vedere tutto nero in questo momento solo perchè il Milan sta facendo bene da un mese e mezzo e ha battuto il Barcellona, l'Inter ha le qualità per poter vincere questa partita magari giocando come hanno fatto i rossoneri contro gli spagnoli, partita accorta e ripartenze brucianti in contropiede con un giocatore su tutti che può fare davvero male al Milan quale Rodrigo Palacio".
A proposito di Massimo Moratti e delle ultime stagioni contraddistinte dalla riduzione degli investimenti, Crespo aggiunge: "Penso che la situazione e la crisi italiana tocca un po' tutti e quindi non mi metto a fare i conti in tasca al Presidente. Non dimentichiamoci gli acquisti negli anni precedenti a parametro zero o low cost che hanno fatto vincere tanto all'Inter. Se spendi tanti soldi non sempre fai la differenza e vinci, forse accorci i tempi, ma io mi fido del progetto dell'Inter. Ad esempio la Juve essendo stata in serie B paradossalmente è stata avvantaggiata e ora si trova uno step avanti rispetto all'Inter che in quegli anni vinceva tantissimo e io ne ero parte e quanto mi sono divertito...". Una parola anche sul connazionale Ricky Alvarez: "Nella vita tante volte devi avere anche fortuna, arrivare dal calcio argentino a quello italiano non è facile. Tecnicamente è bravo e non conosco la metodologia di lavoro che si sta utilizzando con lui, non è un giocatore che come carisma ispira molto, però diamogli tempo. Ha anche delle attenuanti perchè è arrivato all'Inter dopo anni gloriosi e i nerazzurri erano in fase calante ed è molto più difficile inserirsi. Il talento è vero che non basta ma è anche vero che per infortuni o perchè non ha avuto continuità non si è potuto esprimere al meglio". In conclusione, un ricordo dei suoi ex tecnici Roberto Mancini e José Mourinho: "Due grandi allenatori. Per me i rapporti non vanno in funzione se giochi o meno, l'importante è che ci sia rispetto e con questi due allenatori c'è sempre stato. Sicuramente abbiamo avuto qualche divergenza e qualche incomprensione ma la stima è una cosa che non è mai mancata. Attulamente sto frequentando il corso di allenatore e sono già stato a trovare il Mancio al Manchester City e andrò anche al Real Madrid a seguire le metodologie di Josè".

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