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GUARDA IL VIDEO CLICCANDO QUI - Magia di Sneijder con l’Olanda: gol con un colpo di tacco in corsa!

Wesley Sneijder con la suaOlanda in amichevole contro laCina. L’ex trequartista dell’Inter ha segnato con un colpo di tacco in corsa lasciando di sasso il portiere avversario e raddoppiando così per gli orange. 
Ecco il video:

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Mazzola: "Mazzarri all'Inter? E' la scelta migliore"


© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Passato, presente e futuro nella bella intervista che Francesco Misciagna, direttore del blog "quelli che l'Inter...", ha fatto all'indimenticata bandiera nerazzurra, Sandro Mazzola. Eccone un estratto:
Siamo all'Inter di oggi, anno perso quello appena concluso?
"Dipende dalle riflessioni che hanno fatto in società. Sono convinto che all'interno dell'Inter ci siano competenze di livello in grado di valutare l'andamento della stagione".
Si ricomincia con Mazzarri. Scelta giusta? Saprà, vorrà valorizzazione gli ottimi giovani calciatori sfornati dalla “Cantera” nerazzurra?
"L'arrivo di Mazzarri secondo me è una cosa molto valida ed interessante. Io dicevo mesi fa che se fossi all'Inter avrei scelto Mazzarri. Allenatore che ha grossa personalità e competenza. Proprio ciò che serve all'Inter. Il vivaio dell'Inter è molto valido e lo dimostra anche la massiccia presenza in Under 21. Sono tutti ragazzi con un buon prospetto. Sono sicuro che il tecnico toscano saprà valutarli senza nessuna preclusione".
Il resto dell'intervista su la si può leggere qui: http://interclubacquaviva.blogspot.it/2013/06/sandro-mazzola-in-esclusiva-per-quelli.html

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SKY - ETO'O POTREBBE ESSERE IL NUOVO ALLENATORE DELL'ANZHI


Fonte: SkySport-GianlucaDiMarzio.com
Samuel Eto'o potrebbe diventare l'allenatore dell'Anzhi. Questo è quanto riferisceGianluca Di Marzio durante la trasmissione "Speciale Calciomercato". Sembra che il presidente del club russo voglia affidargli la panchina perché Hiddink è vicino al Paris Saint-Germain ed è pronto per sostituire Ancelotti.
L'ex calciatore nerazzurro, comunque, non smetterebbe di giocare e ricoprirebbe entrambi i ruoli.

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A BOLA - IL FENERBAHCE VUOLE ETO'O. IL CLUB TURCO ALL'ANZHI...


Dopo Wesley Sneijder un altro uomo del triplete nerazzurro sbarcherà in Turchia? Secondo A Bola si: il prossimo sarà Samuel Eto'o. Da quanto riporta il quotidiano, l'attaccante sarebbe finito nel mirino del Fenerbahce. Il giocatore ceduto all'Anzhidall'Inter nell'estate del 2011 e la squadra russa sarebbe stata contattata dal club turco che ha fatto sapere di voler cominciare una trattativa.
Se l'operazione andasse in porto Wes e Samuel si ritroverebbero uno contro l'altro, a meno che non arrivi un'offerta di 15 mln, l'unica che - parola del presidente Aysal - il Galatasaray accetterebbe per cedere il trequartista che ha lasciato Milano a gennaio per 7,5 mln più bonus.

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Mou: "All'Inter il miglior momento della mia carriera"


Non più speciale, ma felice. José Mourinho si presenta da allenatore del Chelsea davanti ai fotografi e alle telecamere di una sala stampa stracolma di giornalisti: "Se sono ancora lo Special One? Ora sono l'Happy One, perché torno per la prima volta in un club che ho amato. In questi cinque anni, fra Inter e Real, sono accadute tante cose nella mia vita professionale. Ho la stessa natura, sono la stessa persona del 2004, ho la stessa passione per il calcio, ma ora sono una persona molto felice".
Pensieri che tornano ancora una volta al trionfo sulla panchina dei nerazzurri: "Lasciare il Chelsea è stata una decisione difficile e dolorosa. Ma non ho rimpianti - spiega il portoghese -, perché poi sono andato all'Inter e lì ho vissuto probabilmente il miglior momento della mia carriera. Poi al Real, che con me ha ottenuto il record come migliore squadra della Liga. Volevo queste esperienze, la cultura nel calcio per un manager è fondamentale, e io ho imparato tantissimo allenando in Inghilterra, in Italia e in Spagna".
Tra gli obiettivi della sua nuova avventura in blue la conquista della Champions. E il ritornello è lo stesso: "Non è un'ossessione, né per me né per il Chelsea. Ho vinto già due volte questo trofeo, adesso voglio la terza. Ma non sarà un'ossessione", ha affermato Mou.

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Zaccheroni: "Inter, sei da scudetto. Prendi Paulinho"


© foto di Federico De Luca
Intervistato da La Gazzetta dello Sport, il commissario tecnico del Giappone Alberto Zaccheroni commenta così la scelta dell'Inter di affidarsi a Walter Mazzarri: "Lui può ripetere il mio percorso, io presi un Milan decimo e poi vincemmo lo scudetto - dice -. Senza coppe potrà preparare bene le partite, e ha gente come Handanovic, Palacio, un talentino in mezzo al campo come Kovacic. E Paulinho può essere la scelta giusta per completare un mosaico vincente. Mazzarri deve essere severo nel mettere ordine alla squadra, e Moratti è stato bravo a puntare su di lui perché è la figura più credibile tra quelle sul mercato". 

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INCREDIBILE STRAMACCIONI FARA' IL TELECRONISTA RAI E COMMENTERA'............

Fonte: FCINTER1908.IT

Adesso c'è l'accordo. Da indiscrezioni giunte alla redazione di Fcinter1908.it, Andrea Stramaccioni, ex tecnico dell'Inter, sarà commentatore Rai durante la Confederations Cup. Il tecnico romano, che dopo l'esonero non è più apparso in pubblico, nello stesso periodo dovrà portare a termine il master per allenatori a Coverciano, come vi avevamo spiegato tempo fa, quando già si parlava di certezze, ma c'erano stati solo i primi contatti . Il mister commenterà il torneo da Firenze, compatibilmente con gli impegni richiesti dal suo corso.

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Mou a 360°: "Volevo l'Italia. Mi rialzo con i proiettili e vincerò ancora! Vi dico perché sono lo Special One"


"Forse non sono il miglior allenatore del mondo, ma non penso ci sia qualcuno migliore di me". Il ritornello è lo stesso, come nel 2004. José Mourinho riabbraccia il suo Chelsea dopo il biennio all'Inter e le tre stagioni al Real Madrid: "Non voglio esser chiamato una leggenda, però ho una storia difficile da comparare a quella di un altro. Mi considero un grande tecnico. Quando arrivai al Chelsea dissi di essere specialeperché perché avevo già vinto una Champions col Porto. Per essere un vincente, devi avere un talento speciale. Non sei speciale se non vinci, ma io vinco!".
Il portoghese parla così ai microfoni del Sun, spiegando la sua passione per i Blues: "È stato amore a prima vista. Il Chelsea è nel mio cuore. Ho sempre desiderato che avesse successo, tranne quando le mie squadre ci hanno giocato contro. Solo in quel caso volevo ammazzarlo!", ha detto Mou, tornando indirettamente alle due vittorie ottenute negli ottavi di Champions con l'Inter.
Ricordi che vanno al suo addio da Stamford Bridge, prima dell'esperienza a Milano: "Da lì ho subito sentito la mancanza del calcio inglese, ma sapevo che sarei tornato. Il mio ritorno era obbligatorio, tuttavia non immaginavo sarebbe avvenuto tanto presto. Ho sempre voluto allenare in Inghilterra, in Spagna e in Italia, sapevo quindi che non sarei tornato qui senza aver prima allenato negli altri Paesi".
Etica del lavoro che però è rimasta sempre la stessa: "Mi sveglio presto e vado via tardi, pensando al calcio ogni minuto. Non importa in quali club sono stato. La mia giornata lavorativa è rimasta uguale. Un sacco di allenatori arrivano da me chiedendomi la ricetta del successo. Ma se vogliono una ricetta dovrebbero andare da un dottore. Il calcio non è così". In tanti parlano di arroganza: "Se qualcuno dice di essere il migliore, allora ha grandi possibilità di lavorare con me. Mi rialzo con i proeittili e lo farò sempre. Sono nato in questo modo nel calcio e così morirò".
Fondamentale soprattutto l'immagine della squadra: "Nel mio atteggiamento c'è sempre un obiettivo: la difesa degli interessi del mio club, senza riguardi per la mia immagine. Se è un difetto o una virtù? Chiedetelo a quelli che hanno lavorato con me". C'è un altro aspetto in comune fra le squadre del suo passato: "La mia posizione è sempre stata in pericolo perché alleno soltanto grandi squadre ambite da tantissimi tecnici; perché lascio squadre già assemblate per gli anni futuri; perché lascio ottime condizioni di lavoro ed eccellenti strutture per chiunque subentri". E qui è inevitabile intravedere anche l'ennesimo messaggio indirizzato a Rafa Benitez, suo successore in nerazzurro.
"Ho avuto grandi anni ma i prossimi saranno i più importanti - conclude lo Special -. Non festeggio mai con eccesso una mia conquista perché non voglio pensare che sia l'ultima. Chiunque volesse vedermi fallire resterà deluso. Penso sia naturale il fatto chevincerò altri trofei nella mia carriera".

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Villas-Boas: "Lasciai l'Inter per un motivo. E Mou..."


© foto di Giuseppe Celeste/Image Sport
Dalle pagine del Mirror, si leggono le parole di André Villas-Boas a proposito del suo famoso addio all'Inter. Ecco le parole dell'attuale manager del Tottenham: "Andai via dall'Inter perché facevo parte di un grande staff, sì, ma volevo valorizzare le mie qualità da allenatore. Mi sentivo pronto, ormai. Con Mourinho ho vissuto comunque esperienze fantastiche e tremendamente vincenti".

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Pea: "Mou e WM, c'è un fattore comune. Obi e Destro..."

ESCLUSIVA FCINTERNEWS.IT
Con la Primavera dell'Inter ha alzato al cielo numerosi trofei, col Sassuolo sfiorò l'anno scorso la promozione in Serie A: Fulvio Pea è un allenatore che non si pone limiti. Non vuole parlare del suo futuro: "Mi è scaduto il contratto col Padova, ora sto valutando altre strade", ma ripercorre insieme a noi - in esclusiva - quella che è stata la sua lunga esperienza da allenatore. Ha lavorato a stretto contatto sia con Mazzarri che con Mourinho e custodisce gelosamente i segreti appresi dai due. 
Pea, lei che ha lavorato sia con Mazzarri che con Mourinho, ci può dire cosa ha imparato da ognuno dei due?
"Mazzarri l'ho visto per due anni lavorare alla Samp nella parte iniziale della stagione, quella dei ritiri. E' molto preparato dal punto di vista tecnico e tattico. Riesce a dare un'identità molto precisa alla propria squadra. Mourinho sa sfruttare al meglio le potenzialità dei propri giocatori. Sono allenatori diversi, ma entrambi con una mentalità vincente".
Sono due allenatori paragonabili?
"Sono due personaggi diversi, non vuol dire però che non possano raggiungere gli stessi risultati. Non c'è una sola regola per poter vincere, ma tante strade. Ognuno con il proprio credo, il proprio stile e la propria filosofia. Uno li ha già raggiunti, ma anche l'altro può arrivare benissimo a risultati molto importanti".
Tanti giovani nerazzurri in Nazionale U-21. Si sente orgoglioso di aver accompagnato una buona parte di loro nel delicato percorso di crescita?
"Mah, io penso che l'allenatore sia un piccolo ingranaggio dentro una grande macchina. Sono stato fortunato a vivere anni importanti alla Samp e all'Inter. Il merito va soprattutto alle due società. C'erano due grandi direttori sportivi: Ausilio nell'Inter e Paratici allora nella Samp hanno saputo costruire quei giovani talenti, diventati poi da grande squadra. Sono stato fortunato di aver lavorato in due grandi società".
La panchina dell'Inter è un sogno o un obiettivo?
"Io alleno per passione. Non ho obiettivi, se non quello di avere il piacere di allenare senza pensare a cosa farò l'anno successivo. Vivo le mie esperienze con grande intensità, ma senza pensare troppo in là".
Ha ricevuto altri sms da Mourinho?
"Quelle sono cose molto private che vanno al di là del lavoro".
Con la Primavera dell'Inter ha avuto con sé sia Destro che Obi. Uno ha già lasciato Milano, forse troppo presto, l'altro potrebbe farlo quest'estate...
"Cedere Destro è stata un'esigenza. Non è vero che l'Inter lo ha sottovalutato. C'erano altri obiettivi, molto importanti e ha pensato di inserirlo in una trattativa delicata. Tutti sanno il suo valore. Obi è un giocatore dalle qualità indiscusse, ha sempre avuto problemi fisici e gli servirebbe più continuità per fare il salto di qualità".
Stramaccioni venne promosso dalla Primavera alla prima squadra. Ha provato un pizzico di invidia in quel momento?
"Ma assolutamente no. Se l'Inter ha fatto quella scelta, vuol dire che ha valutato che il mister era pronto per quell'esperienza in quel momento".
Forse è proprio quella scarsa gavetta che poi ha pagato...
"Tutti gli allenatori pagano per un motivo o per l'altro, è stato sfortunato".

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Sneijder fuori forma: non è più capitano dell'Olanda


Fonte: SBS6
© foto di Giuseppe Celeste/Image Sport
La stagione grigia di Wesley Sneijder culmina con una brutta notizia giunta per bocca del ct della Nazionale olandese Louis Van Gaal:l'ex giocatore dell'Inter non è più il capitano degli Oranje. La decisione è stata comunicata dallo stesso Van Gaal al termine della gara amichevole contro l'Indonesia: "Avevo fiducia in lui quando l'ho scelto, ma purtroppo è rimasto completamente fuori forma per un anno intero. Adesso deve solo concentrarsi sulla propria condizione fisica", ha affermato Van Gaal ad una tv olandese. Il nuovo padrone della fascia è Robin Van Persie

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Mourinho chiama Branca: "Auguri a Mazzarri!". Walter risponde così...


Fonte: Inter.it
Il passato e il presente dell'Inter si scambiano gli auguri per le loro nuove avventure. José MourinhoWalter Mazzarri, tante battaglie dialettiche con tanto rispetto alla base. Così, a pochi giorni dall'inizio della sua avventura nerazzurra, Walter Mazzarri ha ricevuto l'in bocca al lupo da parte di Josè Mourinho che - attraverso il direttore tecnico Marco Branca - ha voluto augurare all'allenatore le migliori fortune sulla panchina dell'Inter.
A sua volta - come riporta il sito ufficiale dell'Inter - Walter Mazzarri ha ringraziato e contraccambiato gli auguri del tecnico portoghese, prossimo a ricominciare il suo cammino nel Chelsea, a conferma della reciproca stima tra i due allenatori che si ritroveranno alla guida delle rispettive squadre durante la prossima tournèe americana.

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Bianchetti, debutto super all'Europeo: l'Uefa lo elogia


© foto di Tommaso Sabino/TuttoLegaPro.com
La prova maiuscola sua, come di tutto il pacchetto arretrato dell'Under 21 di Devis Mangia tutto a tinte nerazzurre, nella vittoria contro l'Inghilterra nella gara di debutto dell'Europeo di categoria, è valsa aMatteo Bianchetti anche un elogio da parte dell'Uefa, che lo ha definito "sempre preciso e attento in fase difensiva". Il giovane difensore del vivaio nerazzurro, nell'ultima stagione passato al Verona a gennaio, giustamente gongola: "È stata una gran bella partenza, in una partita importante, con tre punti fondamentali per il nostro cammino. L’1-0 è un risultato importante perché con la vittoria della prossima gara potremmo già ipotecare il passaggio del turno. Le possibilità? Difficile dire quante possibilità ha l’Italia di arrivare fino in fondo, ma noi ci crediamo e alla fine vedremo dove riusciremo ad arrivare", le parole al sito ufficiale dell'Uefa riprese dal Corriere di Como.

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L'ag. di Biraghi: "Non è da Inter. Catania ipotesi gradita"



Nel campionato di serie B s'è messo in evidenza Cristiano Biraghi che con la maglia del Cittadella ha giocato con grande continuità e, soprattutto su buoni livelli. Del difensore, che è di proprietà dell'Inter ma con il diritto di riscatto della metà a favore dei granata, TMW ne ha parlato col suo agente, Mario Giuffredi: "Il Cittadella eserciterà il riscatto ma io credo che l'Inter può rilevarlo per inserirlo in qualche sua operazione. Il giocatore ha prospettive importanti, è un '92 ed è chiaro che l'obiettivo è giocare con continuità ma può approdare sicuramente in serie A anche se al momento non è ovviamente da Inter".
Si è parlato di un interessamento del Catania.
"Sarebbe una ipotesi gradita. Credo possa essere la piazza giusta per lui perchè non avrebbe problemi a misurarsi in quella squadra ritagliandosi il suo spazio".

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Livaja da choc: schiaffo a un compagno dopo che...



Lascia a bocca aperta la reazione diMarko Livaja a uno scontro di gioco. Come riferito dal Corriere della Sera, infatti, l'attaccante croato ha dato unoschiaffo al compagno Radovanovic dopo un contrasto duro in allenamento. Da qui la punizione a Livaja da parte dell'Atalanta: non convocato per la partita con la Juve.

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Bomba del CorSport: "Clamoroso: ora Eto'o è vicino all'Inter!". Però...


Foto Articolo
Una vera e propria bomba di mercato viene sganciata dalCorriere dello Sport in prima pagina. Come un anno fa di questi tempi, il quotidiano romano torna a fare il nome diSamuel Eto'o di ritorno all'Inter. Questa volta, la firma diAndrea Ramazzotti va oltre lo scenario della possibilità semplice: "Clamoroso Eto'o: è vicino all'Inter", il titolo del quotidiano in edicola. Un'apertura choc a proposito del campione camerunese.
Naturalmente, la notizia va presa con le pinze (a dir poco): Eto'o guadagna 20 milioni netti all'anno in Russia, all'Anzhi sta rivedendo la luce e riuscire a riportarlo in Italia sembra essere impresa decisamente ardua. Questione di cifre, perché ormai i parametri dell'Inter sono chiari e per un cavallo di ritorno - seppur di lusso - 32enne spendere certi soldi sembra essere pura utopia. Intanto, il Corriere dello Sport parla di "Eto'o vicino". Ma nessun facile entusiasmo, piedi ben attaccati alla situazione attuale: pochi soldi nelle casse dell'Inter.

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EDICOLA - CdS incredibile: "Clamoroso, Eto'o vicino all'Inter"


Foto Articolo
Da non crederci. Dalla prima pagina del Corriere dello Sportarriva una di quelle notizie che possono definirsi 'bomba'. Non sappiamo da dove arrivano certe voci di mercato, ma il noto quotidiano sportivo di origine romana ha, per gli interisti, un titolo ad effetto. Perché uno come lui fa sempre effetto: "Clamoroso Eto'o: è vicino all'Inter". Lo scrive Ramazzotti, noto inviato a seguito dei colori nerazzurri, sull'edizione del quotidiano in edicola stamattina. Il bomber del Camerun, guadagna all'Anzhi venti milioni a stagione e Moratti era stato costretto a venderlo proprio per il costo eccessivo del cartellino (in nerazzurro guadagnava nove mln circa). 

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Mazzola spazientito per Schelotto: "Quel suo tiro..."



© foto di Giuseppe Celeste/Image Sport
Ancora una volta bocciato. Ezequiel Schelotto continua a deludere per l'Inter. E dagli studi di Novastadio,Sandro Mazzola è spazientito e lo punge prendendo ad esempio un episodio di oggi in cui ha tirato da distanza siderale: "Schelotto non lo capisco. Ma perché tirare alle stelle dalla distanza quando non ha nessuno davanti?".

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Julio Cesar, brutta fine: retrocessione e lui in panca



© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Brutta fine per Julio Cesar, il portiere brasiliano che non ha voluto rinnovare il contratto alle condizioni dell'Inter un anno fa. Per il suo futuro aveva scelto il QPR, con cui oggi èretrocesso aritmeticamente: 0-0 contro il Reading e seconda serie, Julio era in panchina a guardare...

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Burdisso: "Zanetti dimostrerà ancora la sua unicità"



© foto di Marco Iorio/Image Sport
Intervenuto a Sky nel post-Siena, il difensore della Roma ed ex nerazzurro, Nicolas Burdisso, ha voluto dedicare anche un pensiero al suo ex capitano, Javier Zanetti, nonché grande amico: "Mi spiace tantissimo per un amico, ma per Javier sarà l'ennesima prova per dimostrare che è un giocatore unico".

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