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Miangue: "Così mi ha preso l'Inter, ora arrivo! Mi ispiro..."


A febbraio l'Inter ha anticipato la concorrenza agguirrita dei migliori club europei e si è aggiudicataSenna Miangue, difensore belga classe 1997 del Beerschot AC. Il giocatore, visionato da Pierluigi Casiraghi, si unirà ai compagni prima dell'inizio della stagione a settembre e, in attesa di debuttare in nerazzurro, si è presentato in esclusiva a FcInterNews.it. Ecco come Miangue ci ha raccontato il suo approdo all'Inter:
Come hai saputo che l'Inter ti aveva preso?
"Alcuni dirigenti interisti sono venuti da me dopo una partita e mi ha detto che erano interessati e apprezzavano il mio gioco. Io ero sorpreso perché non mi sarei mai aspettato che un club così importante venisse a visionarmi e poi, in un secondo tempo, mi prendesse. Sono rimasto scioccato, positivamente".
C'erano altre squadre su di te oltre ai nerazzurri?
"Sì, sapevo dell'interesse di Arsenal, Psv e Anderlecht".
Ma alla fine hai scelto l'Inter...
"Sì, era la mia prima scelta. E' come un sogno che si avvera per me e devo ringraziare la mia famiglia e amici, che hanno creduto in me e senza i quali non sarei arrivato a questo punto".
Sei già stato a Milano per conoscere l'ambiente e compagni?
"Sono venuto a Interello per vedere il centro sportivo e il posto dove vivrò. Poi ho conosciuto molti di quelli che saranno i miei compagni di squadra il prossimo anno. Mi ha fatto tutto un'ottima impresione".
Che giocatore ti definiresti?
"Sono molto alto e forte nel gioco aereo. Per essere un difensore, credo di possedere un buon lancio lungo e sono abbastanza veloce. Mi manca forse un po' di cattiveria in campo e dovrò lavorare molto su questo aspetto. In più voglio migliorare ancora la fase difensiva. Il mio ruolo è il difensore centrale di sinistra, perchè sono mancino, ma gioco anche da terzino".
Hai dei modelli a cui ti ispiri?
"I miei due idoli sono certamente Kompany e Yaya Tourè".
All'Inter hai già un giocatore preferito?
"Dei nerazzurri mi piace molto Zanetti".
Quando tornerai in Italia per iniziare a preparare la prossima stagione?
"Ad agosto sarò in Italia per iniziare ad allenarmi coi nuovi compagni".
A quale giocatore vieni paragonato più spesso?
"Guarda mi spiace ma dovresti chiedere a chi mi vede giocare. Io proprio non saprei...".

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Bianchetti, debutto super all'Europeo: l'Uefa lo elogia


© foto di Tommaso Sabino/TuttoLegaPro.com
La prova maiuscola sua, come di tutto il pacchetto arretrato dell'Under 21 di Devis Mangia tutto a tinte nerazzurre, nella vittoria contro l'Inghilterra nella gara di debutto dell'Europeo di categoria, è valsa aMatteo Bianchetti anche un elogio da parte dell'Uefa, che lo ha definito "sempre preciso e attento in fase difensiva". Il giovane difensore del vivaio nerazzurro, nell'ultima stagione passato al Verona a gennaio, giustamente gongola: "È stata una gran bella partenza, in una partita importante, con tre punti fondamentali per il nostro cammino. L’1-0 è un risultato importante perché con la vittoria della prossima gara potremmo già ipotecare il passaggio del turno. Le possibilità? Difficile dire quante possibilità ha l’Italia di arrivare fino in fondo, ma noi ci crediamo e alla fine vedremo dove riusciremo ad arrivare", le parole al sito ufficiale dell'Uefa riprese dal Corriere di Como.

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Olsen a 360°: "Convincerò Mazzarri. Pirlo il mio modello, con Kovacic..."


© foto di Micaela Bernasconi
Lunga chat coi tifosi della Danimarca per Patrick Olsen: il centrocampista danese della Primavera dell'Inter, impegnato in questi giorni con la Nazionale Under 19 del suo Paese, ha risposto ai suoi fans parlando dei tempi più disparati. Le sue parole sono state poi raccolte dal portale della tv locale TV2, e FcInterNews.itve le riporta. Olsen, in primo luogo, risponde ad una domanda in merito ad un possibile inserimento nella prima squadra nerazzurra: "Non è facile dirlo adesso, del resto abbiamo appena cambiato allenatore. Non ho ancora parlato con Walter Mazzarri, ma spero di poter avere un po' di spazio". Ma nel caso in cui non riuscisse a convincere il nuovo tecnico, valuterebbe l'idea di un prestito? "Beh, se non avessi spazio nell'Inter ci penserei senz'altro, del resto giocando in un club più piccolo avrei più possibilità di crescere". Ma non nasconde di volere arrivare in prima squadra "il più presto possibile. Chiaro che con Mazzarri le cose sono cambiate, ma io farò il possibile per convincerlo a tenermi con sé, a darmi una chance". 
Olsen parla poi della scelta di arrivare in Italia: è stata quella giusta, gli chiede un tifoso? "Sì, decisamente. Sono cresciuto più di quanto avrei potuto fare in Danimarca. Andando all'estero sono maturato". E non cambierebbe strada nemmeno di fronte ad un'eventuale richiesta da parte del Copenaghen, che gli garantirebbe la Champions League: "No, non ci andrei. Poi vengo dal Broendby, per me sarebbe un po' strano. Se mi manca il Broendby? No, all'Inter mi trovo bene, se non mi trovassi così bene forse mi mancherebbe". Quando gli viene chiesto a quale giocatore si paragonerebbe, Olsen risponde senza indugio: "Assomiglio ad Andrea Pirlo, anche se gioco in maniera diversa, più tosta. Sono un po' Pirlo, ma sono di più Patrick Olsen". Ora che è in Italia, quale è stato lo sconvolgimento più grande della propria vita? "Il fatto di dovermela cavare da solo. In passato ho sempre avuto il sostegno di amici e familiari".
Olsen parla anche di Philippe Coutinho, suo ex compagno all'Inter: "Forse è il giocatore più bravo col quale mi sono allenato. E' davvero buono, è veloce e ha una gran tecnica". Poi fa un po' di autocritica: "Dove devo migliorare? Soprattutto sul passo, sulla velocità". E in questo senso, confida di poter avere un ottimo maestro in Mateo Kovacic: "E' un giocatore davvero eccezionale, è bellissimo poter giocare con lui. E poi, credo che ci completiamo, perché lui ha delle caratteristiche che non ho e viceversa, quindi impariamo a vicenda". Qual è la cosa più bella di essere un giocatore dell'Inter? "Sicuramente è un grandissimo club, molto esigente nei confronti dei giocatori. Mi sento davvero a mio agio in nerazzurro. E poi, c'è Javier Zanetti, un vero simbolo del  club. Ora che è infortunato, poi, si prende più cura dei giovani giocatori". L'idolo di Olsen? Nessun dubbio anche qui: "Cristiano Ronaldo, un giocatore completo. Ma non parlo di idoli, semmai di miglior giocatore al mondo".

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Forte a IC: "Esordio non facile. Primavera? Col Torino..."



Intercettato ai microfoni di Inter Channel, Francesco Forte analizza il suo esordio in Serie A contro il Palermo: "Sono molto contento per l'esordio, ma è un peccato per il risultato considerando anche i risultati delle nostre dirette concorrenti. Loro si dovevano salvare, noi abbiamo dato tutto ma non siamo stati fortunati. Difficoltà nell'esordio? Le difficoltà venivano dal risultato. Dovevamo fare gol, quindi avevamo un assetto molto offensivo e puntavamo più sul rimpallo. Ma non siamo stati fortunati". Sulla Primavera: "Faccio i complimenti ai miei compagni perché hanno fatto una grandissima partita. Il Torino ci ha buttati fuori dalla Coppa Italia. Sarà senz'altro una rivincita", le sue parole.

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GdS esalta Knudsen: "Grande colpo, ricorda Scholes"


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Un impatto indubbiamente importante, quello di Morten Knudsen: il giovane centrocampista danese, al debutto ieri con la maglia della Primavera nerazzurra, ha indubbiamente sorpreso per il suo modo di stare in campo, giocando quasi da veterano. Punto sottolineato anche dalla Gazzetta dello Sport di Milano e Lombardia, che giudicando la prova dell'ex Midtjylland scomoda un paragone importante: "Ricorda Paul Scholes, non solo per i capelli. Un grande colpo di gennaio, ne sentiremo parlare". 

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GdS - Olsen da paura ieri: è 7,5. Sugli scudi anche...


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Con una gran prestazione, l'Inter Primavera di Daniele Bernazzani supera la Roma compiendo così un passo importantissimo in chiave playoff. Anche la Gazzetta attraverso le sue pagelle ha premiato i nerazzurri: sugli scudi Patrick Olsen, un 7,5 che la dice lunga sulla sua gara. Il danese si è preso in mano le redini e la regia del centrocampo. 7 anche per l'esordiente Knudsen e per Spendlhofer.

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Livaja: "L'Inter è strana. Milan? Mi piace! Strama mi voleva, poi Branca..."



Non è tipo che le manda a dire,Marko Livaja. Uno tosto, che non si fa nemmeno troppi problemi per esprimere il proprio disagio per la situazione venutasi a creare a gennaio, quando l’attaccante croato, campione d’Italia Primavera 2012, e protagonista con la prima squadra dell’Inter di una prima parte di stagione positiva soprattutto in Europa League, è stato ceduto all’Atalanta in cambio di Ezequiel Schelotto. Ai microfoni della rivista della Gazzetta dello Sport ‘SportWeek’, Livaja racconta la sua verità. Non risparmiando frecciate nei confronti del suo vecchio club: “Gli infortuni di Cassano, Milito e Palacio? Io credo che avrei giocato anche senza quegli infortuni, ma l’Inter è un ambiente strano”, debutta Livaja, che poi racconta come si è evoluta la vicenda.

“Dopo l’arrivo di Rocchi ho detto chiaramente alla società che volevo giocare di più, che avrei preferito andare via. Loro mi dissero di attendere 15 giorni e acconsentii. Gioco titolare con la Roma e Andrea Stramaccioni mi disse dopo la partita che ero importante, che non mi sarei mosso. E invece, l’ultimo giorno di trattative arriva da meMarco Branca e mi dice: 'Ti abbiamo ceduto all’Atalanta perché volevamo prendere Schelotto'. Io non ho fatto problemi, volevo giocare e all’Atalanta ho questa opportunità. E’ un ambiente tranquillo, lo stadio è sempre pieno e ci sono tanti giovani”. Ma tornare all’Inter è possibile? “Per ora non ci penso, c’è solo l’Atalanta e posso rimanere anche l’anno prossimo. All’Inter torno solo se gioco. Se no ci sono la Premier, la Bundesliga… Non ho problemi a trasferirmi, ho lasciato la Croazia da ragazzino”. Eppure il rapporto con l’Inter sembrava saldissimo, tanto che il ragazzo preferì i nerazzurri al Milan: “Ma solo perché arrivarono prima, ho trovato l’accordo e ho una sola parola.  Ma il Milan mi piace, ci ha giocato Boban…”.
Livaja parla anche di Antonio Cassano: "Tre aggettivi per definirlo? Basta una sola parola: Showman. Mi prendeva in giro ma non più di quanto facesse con gli altri. 'Svegliati, svegliati', mi diceva". Un aggettivo anche per Diego Milito: "Micidiale. Non ho mai visto uno così bravo a colpire negli spazi stretti". Il croato si lascia poi andare ad un excursus sul suo passato: "Avevo iniziato giocando per strada, ho preferito il calcio al tennis. Ho iniziato giocando portiere, poi fino ai 15 anni ho giocato centrocampista e a 17 mi hanno avanzato trequartista. Ho esordito tra i professionisti nell'Hajduk diEdoardo Reja, a 16 anni, dopo aver segnato 19 gol in 10 partite con gli Allievi. Poi lui andò via, arrivò un tecnico che preferiva gente esperta e decisi di andarmene". Livaja nasce negli anni del conflitto che ha dilaniato la ex Jugoslavia: "La Croazia è riemersa da un periodo molto duro, ma ero troppo piccolo per ricordarmene. Preferisco raccontare dell'amicizia che mi lega a Dejan Stankovic, o a Ivan Radovanovicdell'Atalanta, entrambi serbi. Rado mi porta persino all'allenamento, non ho ancora la patente". 
Infine, una curiosità: ma è vero che la sua ragazza Valentina controlla la dieta perché goloso di dolci e bevitore incallito di Coca-Cola? "Era vero; di Coca-Cola ormai ne bevo solo mezzo litro al giorno, in quanto ai dolci, a chi non piacciono?".

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Primavera, l'Inter vola al 2° turno: sconfitta la Roma, gol di Gabbianelli e Colombi


L'Inter Primavera resta in corsa per il titolo di campione d'Italia: la formazione di Daniele Bernazzani si è aggiudicata la sfida contro la Roma valida per il primo turno dei playoff di ripescaggio in vista delle Final Eight romagnole, col punteggio di 2-0. Vittoria assolutamente legittima, quella dei ragazzi di Daniele Bernazzani, che hanno regolato una Roma che ha giocato solo a sprazzi, senza mai creare davvero seri pericoli alla porta di Di Gennaro. La partita viene decisa nello spazio di 120 secondi nel primo tempo: prima, Gabbianelli trova la rete del vantaggio grazie ad una topica di Svedkasukas che sbaglia completamente l'intervento e si fa passare il pallone sotto il corpo. Dopo due minuti, un errore di Boldor in alleggerimento consente all'Inter di colpire ancora con Colombi servito alla grande da Gabbianelli.
La Roma inizia meglio la ripresa, ma poi subisce anche l'inferiorità numerica per l'espulsione di Boldor. Inter che controlla comunque agevolmente la gara sfiorando anche la terza rete. E ora, attende la vincitrice della sfida tra Torino e Genoa. 

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Corini: "Andreolli è straordinario, ora si merita l'Inter"


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Dalle pagine di TuttosportEugenio Corini ha parlato così del futuro di Marco Andreolli, destinato all'Inter: "Marco ha vissuto una stagione straordinaria, ha 27 anni e merita di tornare in nerazzurro. Ognuno ha un percorso individuale: vai da un'altra parte, cresci, torni. Un grande club deve avere risultati".

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Garritano a IC: "Ho dato tutto. Ma la mia squadra è..."


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Grande emozione per Luca Garritano quest'oggi contro il Catania. Il giovane attaccante nerazzurro ha parlato a Inter Channel: "Anche entrare per poco è sempre bello. Ho dato il massimo, come faccio sempre quando vengo chiamato in causa. Poi, Rocchi ha fatto gol e abbiamo vinto. Primavera? Lavoriamo al massimo, ci saranno partite difficili ma andremo fino in fondo. Giocare con la prima squadra è sempre emozionante, ma la mia squadra adesso è la Primavera. I compagni? Tanti complimenti, li ringrazio".

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Moratti: "Schierare la Primavera? No per un motivo"

ESCLUSIVA FCINTERNEWS.IT

© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Perché non schierare la Primavera? Alla proposta di ribellione fatta,Massimo Moratti oggi dalla Saras ha risposto così dove era presente anche FcInterNews.it: "No, aiutare ancor di più adesso no", ha detto Moratti.

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L'Espanyol sbanca Malaga, Longo sta a guardare



Colpo a sorpresa dell'Espanyol, che ha sbancato la Rosaleda di Malaga nell'anticipo delle 12 del 28esimo turno della Liga spagnola. La formazione di Javi Aguirre si è imposta grazie alle reti, entrambe nella ripresa, di Diego Colotto(complice erroraccio del portiere andaluso Willy Caballero) e di Sergio Garcia. Partita alla quale Samuele Longo ha fatto da spettatore: il giovane di scuola Inter è rimasto infatti in panchina per tutta la durata dell'incontro. 

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Remuntada a Interello, l'Inter ribalta l'Udinese: 3-2

ESCLUSIVA FCINTERNEWS.IT



L'aria di remuntada contagia anche la Primavera di Daniele Bernazzani, ma questa volta la rimonta dei ragazzi nerazzurri è vincente due volte perché porta tre punti importantissimi per blindare il secondo posto, respingendo l'affondo del Milan e allungando sul Chievo. Il tutto, al cospetto di un'Udinese che ha a lungo tenuto in scacco i padroni di casa, ma che nel giro di pochi minuti hanno dilapidato quanto di buono costruito nella prima parte del match. Dopo un buon avvio di gara, l'Inter passa a sorpresa in svantaggio a causa del gol di Corrado, che corregge di testa un corner di Dia Pape. Da quel momento i nerazzurri appaiono un po' sulle gambe, anche ad inizio ripresa quando subiscono la seconda rete ad opera proprio di Dia Pape, abile a capitalizzare un contropiede perfetto della formazione di Mattiussi.
Ma l'Inter in quell'istante si scuote, e approfitta delle ingenuità dei friulani, più giovani nella rosa rispetto ai nerazzurri, per ribaltare la situazione in maniera anche clamorosa: prima, con due rigori, entrambi indiscutibili, realizzati da Luca Garritano; e al 63' col gol vittoria di Lorenzo Tassi, entrato pochi istanti prima, che raccoglie una respinta della difesa e fa secco Meret per la terza volta. Da lì in poi, l'Inter riesce a prevalere anche nel gioco, rischiando anche di trovare il poker e contenendo le sterili offensive finali degli avversari. Tre punti pesanti, ottenuti con fatica ma anche con merito. 
INTER-UDINESE 3-2

Marcatori: 25' Corrado, 53' Dia Pape, 56' Garritano (rig), 58' Garritano (rig), 62' Tassi
INTER (4-2-3-1): 1 Di Gennaro; 2 Bandini, 4 Donkor, 5 Spendlhofer, 3 Alborno; 6 Mbaye, 8 Olsen; 7 Bocar (84' Ferrara), 10 Gabbianelli (57' Tassi), 11 Garritano; 9 Colombi (74' Terrani).
A disposizione: 12 Dalle Vedove, 13 Zaro, 16 Cannataro, 18 Ogunseye, 21 Smug.
Allenatore: Daniele Bernazzani

UDINESE (3-5-2):1 Meret; 2 Siku, 5 Corrado, 6 Pratolino; 3 Borsetta (84' D'Odorico), 7 Hoxa, 4 Reinthaler, 8 Piscopo (70' Grotto), 10 Dia Pape; 11 Tellan, 9 Medina.
A disposizione: 12 Favaro, 13 Riccardi, 14 Codromoz, 16 Bertoia, 17 Raffa, 18 Tawgu.
Allenatore: Luca Mattiussi
RIVIVI IL LIVE
95' - FINISCE QUI!!! INTER-UDINESE 3-2!!! SPLENDIDA VITTORIA IN RIMONTA DEI NERAZZURRI GRAZIE AI GOL DI GARRITANO (DOPPIETTA) E TASSI!!!
95' - L'Udinese vede svanire forse l'ultima azione offensiva della gara: la conclusione di Medina finisce fuori. 
92' - Ammonizione per Grotto, reo di aver simulato in area nerazzurra.
91' - Cinque minuti di recupero.
90' - Forcing finale dell'Udinese, che cerca il pari alla disperata. 
89' - Conclusione pessima di Medina da posizione favorevole, ma il paraguayano era stato beccato in off-side. 
87' - Cartellino giallo per Medina dell'Udinese per fallo su Mbaye.
85' - Ultimo cambio Udinese: D'Odorico per Borsetta.  Nell'Inter Bocar, stremato, esce per Ferrara. 
84' - Assist al bacio di Olsen per Bocar, che però commette fallo. 
83' - Grande azione di Alborno sulla sinistra: il paraguayano mette in mezzo ma nessuno raccoglie il pallone. 
79' - Terrani tenta una conclusione da appena fuori area, con la palla che finisce molto lontana dai cancelli del centro sportivo di Interello. 
78' - Alborno prova una conclusione che si rivela completamente fuori misura. 
76' - Scontro tra Bocar e Tellan, è l'udinese ad avere la peggio.
73' - Bocar prova una conclusione defilata che termina altissima. Intanto, è Colombi che lascia il campo a Terrani
71' - Nell'Udinese Piscopo lascia il campo a Benedetti. Si prepara Terrani per l'Inter. 
70' - Bocar resta a terra, colpito da crampi. 
69' - Punizione sciupata dall'Udinese: Di Gennaro blocca facilmente. 
66' - Mbaye di testa da corner calibra male, Meret para. 
63' - GOL GOL GOOOOOOOOL DELL'INTEEEEEER!!!!! LORENZO TASSIIIIII!!!! Grandissimo gol del nuovo entrato, che raccoglie un pallone messo male fuori area dai difensori friulani e con un gran diagonale fa secco Meret. Grandissima Inter, in cinque minuti ribalta una gara che sembrava messa nel peggiore dei modi. 
60' - Tassi prova a servire Alborno, ma la sua apertura è troppo larga. 
59' - Garritano... GOL GOL GOOOOOOOOL DELL'INTEEEER!!! IN DUE MINUTI GARRITANO RIEQUILIBRA LA GARA!!!
59' - ANCORA RIGORE PER L'INTER!!! ATTERRATO GARRITANO DA CORRADO!!!
58' - Bernazzani si gioca il primo cambio: fuori Gabbianelli, dentro Tassi
57' - Va alla battuta Garritano... GOL GOL GOOOOOOL DELL'INTEEEEEER!!!
56' - CALCIO DI RIGORE PER L'INTER! BOCAR ATTERRATO DA SIKU!
54' - Raddoppio dell'Udinese con Dia Pape! Ingenuità dell'Inter con Alborno che spreca un buon pallone; ripartenza micidiale dell'Udinese con Medina che lancia il senegalese il quale trafigge con un tiro al volo Di Gennaro.
52' - Improvvisa conclusione di Mbaye, Meret si oppone bloccando a terra. 
50' - Colpito duro Siku da Colombi: il giocatore friulano resta a terra.
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15.35 - L'Udinese batte il calcio d'inizio della ripresa: PARTITI!
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45' + 2' - E' terminato il primo tempo: Udinese inaspettatamente in vantaggio ad Interello con la rete di Corrado. Inter che dopo un ottimo inizio viene sorpresa dalla realizzazione del difensore bianconero, abile a svettare su tutti su corner di Dia Pape. Da quel momento, i nerazzurri appaiono come tramortiti, non riuscendo più a costruire trame offensive efficienti. 
45' + 1' - Tiro di Bocar, una telefonata per Meret malgrado il rimbalzo. 
45' - Numero di Mbaye che prima di entrare in area si scontra con Dia Pape: niente sanzione, giustamente. 
43' - Contatto in area Djumo-Dia Pape, Marini lascia proseguire. Il pubblico protesta, ma il portgoghese pare accentuare la caduta. 
39' - Alborno spazza mandando in fallo laterale. Inter che manca di brillantezza. 
35' - Ancora Bandini prova a trovare Colombi sul secondo palo: Meret anticipa tutti. 
33' - Gabbianelli tenta la conclusione da fuori area, palla che si spegne sul fondo. 
32' - Ancora Udinese: Di Gennaro blocca a terra la conclusione di Medina. 
31' - Cross di Pratolino troppo lungo per Medina, para Di Gennaro. Ma l'Inter pare aver accusato il colpo...
28' - Piscopo anticipa i difensori nerazzurri e prova la conclusione da fuori, Di Gennaro para in due tempi. 
26' - Gol dell'Udinese! Segna Corrado! Su azione di corner il numero 5 friulano svetta su tutti e sorprende Di Gennaro. Alla prima azione buona i bianconeri passano dopo un lungo forcing interista. 
25' - Di Gennaro riesce a mandare in corner la punizione di Dia Pape che rimbalza infida sul terreno di Interello. 
24' Brutto intervento di Donkor su Hoxa: il senegalese viene ammonito.
22' - Ennesimo cross di punta di Bandini, non arriva Garritano. Pratolino controlla.  
17' - Bella combinazione Bocar-Spendlhofer, ma la palla del guineano è troppo lunga per l'austriaco. 
16' - Colombi prova ad affondare sulla sinistra, ma appena entra in area incespica sul pallone. 
11' - Miracolo della difesa udinese: Mbaye colpisce di testa, Meret è battuto ma sulla linea salva Reinthaler. 
9' - Conclusione di Alborno dalla lunga distanza, Meret manda in corner. 
8' - Pallone lungo dalla sinistra per Bocar che non ci arriva. Inter che sta chiudendo l'Udinese. 
7' - Cross insidioso di Garritano, Meret chiude anticipando Mbaye. 
6' - Azione insistita dell'Inter ancora propiziata da Bandini: palla tra i piedi di Gabbianelli che viene murato. 
3' - Inter che ci prova ancora: azione nata da cambio di gioco di Olsen per Bandini, poi interviene Bocar e calcia mandando a lato. 
1' - Subito Inter pericolosa: cross di Bandini per Colombi il cui colpo di testa viene bloccato dal giovanissimo (classe 1997) portiere friulano Meret. 
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14.35 - Il calcio d'inizio spetta all'Inter: PARTITI!
14.33 - Inter e Udinese sono ora al centro del campo. Capitano per oggi è Ibrahima Mbaye. 
14.31 - Ecco le formazioni ufficiali delle due squadre:
INTER (4-2-3-1): 1 Di Gennaro; 2 Bandini, 4 Donkor, 5 Spendlhofer, 3 Alborno; 6 Mbaye, 8 Olsen; 7 Bocar, 11 Garritano, 10 Gabbianelli; 9 Colombi.
A disposizione: 12 Dalle Vedove, 13 Zaro, 14 Ferrara, 15 Tassi, 16 Cannataro, 17 Terrani, 18 Ogunseye, 21 Smug.
Allenatore: Daniele Bernazzani

UDINESE (3-5-2):1 Meret; 2 Siku, 5 Corrado, 6 Pratolino; 3 Borsetta, 7 Hoxa, 4 Reinthaler, 8 Piscopo, 10 Dia Pape; 11 Tellan, 9 Medina.
A disposizione: 12 Favaro, 13 Riccardi, 14 Codromoz, 15 Benedetti, 16 Bertoia, 17 Raffa, 18 Tawgu, 19 Grotto, 20 D'Odorico.
Allenatore: Luca Mattiussi
Arbitro: Sig. Marini Valerio (sez. arbitrale di Roma)
14.29 - A breve le due squadre scenderanno in campo per il pre-partita. Campo di Interello in condizioni non proprio ortodosse, come da diverso tempo ormai...
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Dopo aver espugnato il campo del Brescia, l'Inter Primavera di Daniele Bernazzanitorna tra le mura amiche del C.S. Giacinto Facchetti di Interello dove attende l'Udinese. Gara importante per blindare il secondo posto, respingendo così l'assalto del Milan che prima della gara coi nerazzurri ha battuto in trasferta il Chievo portandosi in terza posizione. Segui con noi di FcInterNews.it quest'incontro: premi F5 per aggiornare la pagina. 

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GUARDA LA FOTO - Bessa, finalmente! Rientro e debutto: "Ora..."

FONTE: FCINTERNEWS.IT



Prestato al Vicenza nel mercato di gennaio, ieri contro il Padova è tornato in campo dopo un lungo infortunio Daniel Bessa, gioiellino dell'Inter (nella foto ieri durante la sostituzione, col numero 13). Il brasiliano è subentrato nella gara vinta all'Euganeo, Dal Canto lo ha mandato in campo e Bessa ha così esordito tra i professionisti prendendo il posto di Bojinov: "La Felicità di tornare a giocare é immensa, ora sono troppo felice!!! Grande Vittoria !!!", ha scritto poi Bessa sui social network. 20 minuti in campo, 3 punti e tanta gioia. Bentornato, Daniel. L'Inter ti aspetta...

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Olsen vola in nazionale: convocato dall'U19 danese



Fonte: Inter.it
Sarà tempo di nazionale anche per un altro giocatore della Primavera dell'Inter: il centrocampista danese Patrick Olsen è stato infatti convocato dal ct dell'Under 19 del paese scandinavo Thomas Frank per la partita Inghilterra-Danimarca in programma martedì alle ore 19.30 a Doncaster.

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Bernazzani post-Sassuolo: "Bella gara. Bocar pagherà"



Fonte: Inter.it
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
Finalmente l'incantesimo si è spezzato: l'Inter Primavera ha ottenuto il primo successo del 2013 superando il Sassuolo in campionato al termine di una gara rocambolesca, chiusa sul punteggio di 4-3. Al termine dell'incontro, il tecnico Daniele Bernazzani ha commentato ai microfoni di Inter Channel: "Abbiamo disputato una buona gara dal punto di vista del gioco, creando tante occasioni e concretizzandole al meglio. D'altro lato non siamo stati bravi nella fase difensiva dove abbiamo concesso tre gol che proprio non ci stanno. Dobbiamo lavorare per essere più concreti e allo stesso tempo per commettere meno ingenuità in difesa; quelle capitate oggi sono situazioni che si potevano arginare in maniera differente. Se continueremo a fare questi errori non so se avremo molte soddisfazioni in futuro".
Gara contraddistinta dall'espulsione nel finale di Djumo Bocar, che ha irretito molto il tecnico: "Questo aspetto mi fa molto arrabbiare perchè quando c'è una situazione di questo tipo (proteste, ndr) la colpa non si puo' imputare all'arbitro. Djumo ha sbagliato e pagherà, come ha pagato chi l'ha preceduto. Questo è un limite grosso, non deve più succedere. Non ci sono partite dove ti puoi concedere qualcosa, puoi perdere perchè gli altri sono più bravi ma non ci devi mettere del tuo. Ora pensiamo a recuperare e alla prossima gara col Varese. Sarà difficile, loro sono una squadra tosta, pericolosa. Noi dobbiamo cercare di migliorare".

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Duncan: "A Livorno per migliorare. Da Thiago Motta..."



Fonte: Livornocalcio.it
Debutto da titolare positivo per Alfred Duncan con la maglia del Livorno: il ghanese, arrivato dall'Inter nel mercato di gennaio, è stato protagonista nel match vinto dai toscani contro la Pro Vercelli (dove ha timbrato il cartellino del gol per la 14esima volta l'ex interista Luca Siligardi), che ha proiettato la formazione di Davide Nicola a -1 dalla capolista Sassuolo. A fine gara, Duncan esprime le proprie sensazioni: "E' stata un'emozione forte, specie guardando la tifoseria. Sono soddisfatto, credo che venendo da una squadra come l'Inter qui ho la possibilità di migliorarmi". E a questo proposito, Duncan cita un esempio, quello di un ex nerazzurro come Thiago Motta: "Da lui ho imparato che le cose più importanti da fare sono quelle semplici".

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UFFICIALE - Riscattato l'intero cartellino di Benassi



Marco Benassi è completamente dell'Inter. Lo annuncia la società nerazzurra dal proprio sito: "Nella giornata di oggi, è stata consensulamente risolta a favore dell'Inter la comproprietà del centrocampista classe '94 Marco Benassi. Il Club nerazzurro acquisisce quindi dal Modena Football Club la titolarità delle prestazioni del calciatore e ringrazia la Società emiliana per la collaborazione mostrata durante la trattativa".

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CorSera - Non solo Benassi: Inter, ecco i top talenti



Fonte: Corriere della Sera
© foto di Giuseppe Celeste/Image Sport
Dalle pagine del Corriere della Serain edicola, si parla di talenti scuola Inter oltre a Marco Benassi, che ha esordito a San Siro due giorni fa: "Promette bene Marko Livaja, croato di Spalato, classe 1993, prelevato dal Cesena giusto un anno fa, attaccante; non ha ancora superato lo choc per il gol mancato a porta vuota con il Genoa (22 dicembre), ma prima dell’errore, in Europa League, ha segnato quattro gol in sette partite. Il prestito al Livorno aiuterà a capire quanto vale davvero Joseph Alfred Duncan, vent’anni da compiere il 10 marzo, ghanese, produzione del vivaio interista, centrocampista di corsa, mentre la seconda parte della stagione potrebbe far rivedere con l’Inter Samuele Longo, 21 anni compiuti sabato, attaccante della Primavera, ceduto in estate all’Espanyol, dove però adesso non gioca: è per questo che potrebbe tornare a casa. Ma la curiosità è tutta per il senegalese Ibrahima Mbaye, difensore, 18 anni appena compiuti".

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Tutto Benassi all'Inter: col Modena domani si chiude



Fonte: Gianlucadimarzio.com
© foto di Giuseppe Celeste/Image Sport
Esordio in Serie A, personalità e applausi. Come riferisce Gianluca Di Marzio, "Marco Benassi, centrocampista classe '94, ha subito conquistato l'Inter. E' in comproprietà, l'Inter lo vuole riscattare e nel pomeriggio ha incontrato il Modena, che detiene l'altra metà del cartellino del ragazzo. La società nerazzurra vuole prendere tutto il cartellino e torna a trattare con Antonio Caliendo, ora in società al Modena, dopo l'affare Maicon. C'è stato l'incontro tra Caliendo e Ausilio, non avvenuto nella sede dell'Inter. L'accordo per la seconda metà è vicino, sarà definito domani nei dettagli. Al Modena potrebbe andare in prestito il giovane Matteo Bianchetti, difensore classe '93. Nell'affare potrebbe rientrare anche la metà di Andrea Romanò, da pochi giorni in prestito al Prato".

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