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Jacobelli: "L'Inter ha grandi giovani, riparta così"


Dagli studi di SportItalia, Xavier Jacobelli parla dell'Inter e delle azioni che dovrà svolgere la società nerazzurra in vista della prossima stagione: "Io penso che l'Inter adesso debba recuperare il tempo perso - dice -. Ha perso un anno, ma ha giovani di valore per recuperare". 

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L'agente di Bardi conferma: "C'è il Cagliari per lui"


"Il Cagliari è una società che si è interessata a Francesco e so che ci sta puntando seriamente. Ancora di ufficiale però non c'è niente. Per il ragazzo sarebbe un'opportunità importante, ma per adesso pensa solo a fare bene all'Europeo Under21. Dopo la kermesse che si gioca in Israele incontreremo l'Inter e prenderemo una decisione. I rapporti sono talmente buoni che non ci saranno problemi", queste le parole ai microfoni di Tuttomercatoweb.com di Vincenzo Rispoli, agente del portiere dell'Inter e della Nazionale Under21 Francesco Bardi accostato nelle ultime ore al Cagliari del presidente Cellino.

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GdS - Con la difesa Inter, l'Under 21 ora è perfetta


Devis Mangia può decisamente sorridere: non solo perché la sua Under 21 ha strappato la qualificazione alle semifinali dell'Europeo di categoria; non solo perché la sua squadra macina gol a grappoli e perché l'infortunio occorso a Lorenzo Insigne non è così grave come apparso in un primo momento. La vera nota brillante della sua Nazionale è rappresentata dalla difesa, completamente composta da giovani prodotti dell'Inter: Francesco Bardi, Luca Caldirola, Giulio Donati, Matteo Bianchetti e Cristiano Biraghi, forse un po' oscurati da altri big come Marco Verratti e  Manolo Gabbiadini, hanno svolto un lavoro egregio mantenendo inviolata la porta azzurra. L'Under 21, come ricorda la Gazzetta dello Sport, non prende gol da cinque gare, l'ultima volta acadde nel biennio '86-'88. Con la difesa a marchio Inter, la giovane Italia può davvero puntare in alto. 

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Donati si confessa: "Sogno l'Inter. E Biraghi resti"


Dalle colonne de La Gazzetta dello SportGiulio Donati, terzino destronato nelle giovanili dell'Inter e oggi pilastro dell'U-21 di Devis Mangia, svela i suoi desideri futuri: "Io sono interista e all'Inter sono cresciuto - dice -. Il mio sogno sarebbe quello di tornare lì, anche perché ho vissuto due anni splendidi. C'erano anche Esposito, Caldirola, Destro e Biraghi. Mi fermavo a fine allenamento per migliorare, cross e muro. L'Inter? Sarebbe bello se non si privasse dei giovani di questa U-21 - prosegue -. Penso che anche uno come Biraghi potrebbe essere utile". 

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Parla Icardi: "Inter, ho sensazioni speciali: sono pronto al progetto! Ora..."


Fonte: Mariodelasanta.blogspot.com
Mauro Icardi dice tutto. Al blog del giornalista Mario de la Santa, ovveroMariodelasanta.blogspot.com, l'attaccante argentino ha spiegato tutto sul suo passaggio all'Inter, in questi giorni di relax nell'isola diGran Canaria, dove è cresciuto da ragazzino prima di passare al Barça.
Mauro, alla Sampdoria è andata davvero bene.
"Per la verità, do un valore molto positivo a quest'annata. Era la mia prima stagione in Serie A e credo che tutto sia andato bene".
In due anni, sei passato da giovane promessa a stella del calcio italiano. Te lo aspettavi?
"Sinceramente no, per niente. Non credevo andasse così. Le cose sono andate bene, Ferrara prima e Rossi poi hanno creduto tantissimo in me, facendomi acquisire fiducia in campo".
E adesso vai all'Inter: come ti senti?
"Beh, per tutti i giocatori quando si interessa l'Inter le sensazioni sono speciali, è un club importante. Io sono lusingato e motivato per un nuovo progetto".
Come ricordi i tuoi anni al Barça?
"A La Masìa ho imparato tanto, una tappa importante della mia formazione. Quella è una delle migliori scuole del calcio mondiale, ho imparato davvero molto".
Svincolarsi dal Barcellona alla fine la vedi come una mossa che fu giusta?
"Visto quanto è successo, direi di sì. Ci ho pensato con mio papà e il mio agente, avevamo un obiettivo e lo abbiamo raggiunto".
Che ricordo hai delle Canarie e del Vecindario?
"Bellissimi ricordi e tanti ottimi amici al Vecindario, da quel club poi sono arrivato al Barça".
Ora sei per qualche giorno qui a Gran Canaria. Che relazione hai con l'isola?
"Mi sento canario, anche se sono argentino. Amo venire a riposarmi qui, a vedere la famiglia e i migliori amici".
Ti ha pesato doverti adattare al calcio italiano?
"All'inizio ovviamente sì. Ma per arrivare ai traguardi devi passare tante tappe, ora parlo perfettamente italiano e questo mi aiuta tanto".

E adesso puoi sognare anche di giocare il Mondiale con l'Argentina.
"E' uno dei miei sogni. Il c.t. Sabella mi ha visto contro la Roma di persona, feci un gol e mi ha detto quello che pensava di me. Beh, io continuo a lavorare duro per imparare ancora".

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Miangue: "Così mi ha preso l'Inter, ora arrivo! Mi ispiro..."


A febbraio l'Inter ha anticipato la concorrenza agguirrita dei migliori club europei e si è aggiudicataSenna Miangue, difensore belga classe 1997 del Beerschot AC. Il giocatore, visionato da Pierluigi Casiraghi, si unirà ai compagni prima dell'inizio della stagione a settembre e, in attesa di debuttare in nerazzurro, si è presentato in esclusiva a FcInterNews.it. Ecco come Miangue ci ha raccontato il suo approdo all'Inter:
Come hai saputo che l'Inter ti aveva preso?
"Alcuni dirigenti interisti sono venuti da me dopo una partita e mi ha detto che erano interessati e apprezzavano il mio gioco. Io ero sorpreso perché non mi sarei mai aspettato che un club così importante venisse a visionarmi e poi, in un secondo tempo, mi prendesse. Sono rimasto scioccato, positivamente".
C'erano altre squadre su di te oltre ai nerazzurri?
"Sì, sapevo dell'interesse di Arsenal, Psv e Anderlecht".
Ma alla fine hai scelto l'Inter...
"Sì, era la mia prima scelta. E' come un sogno che si avvera per me e devo ringraziare la mia famiglia e amici, che hanno creduto in me e senza i quali non sarei arrivato a questo punto".
Sei già stato a Milano per conoscere l'ambiente e compagni?
"Sono venuto a Interello per vedere il centro sportivo e il posto dove vivrò. Poi ho conosciuto molti di quelli che saranno i miei compagni di squadra il prossimo anno. Mi ha fatto tutto un'ottima impresione".
Che giocatore ti definiresti?
"Sono molto alto e forte nel gioco aereo. Per essere un difensore, credo di possedere un buon lancio lungo e sono abbastanza veloce. Mi manca forse un po' di cattiveria in campo e dovrò lavorare molto su questo aspetto. In più voglio migliorare ancora la fase difensiva. Il mio ruolo è il difensore centrale di sinistra, perchè sono mancino, ma gioco anche da terzino".
Hai dei modelli a cui ti ispiri?
"I miei due idoli sono certamente Kompany e Yaya Tourè".
All'Inter hai già un giocatore preferito?
"Dei nerazzurri mi piace molto Zanetti".
Quando tornerai in Italia per iniziare a preparare la prossima stagione?
"Ad agosto sarò in Italia per iniziare ad allenarmi coi nuovi compagni".
A quale giocatore vieni paragonato più spesso?
"Guarda mi spiace ma dovresti chiedere a chi mi vede giocare. Io proprio non saprei...".

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Bardi, Bianchetti, Biraghi, Caldirola, Donati: l'Inter ha un tesoro nella difesa dell'Under 21. Ora forse l'ha capito

FONTE: CALCIOMERCATO.COM


Cognomi e nomi, in rigoroso ordine alfabetico:

Bardi Francesco, 21 anni, portiere dell'Under 21, in questa stagione in prestito al Novara. Cartellino di proprietà dell'Inter.

Bianchetti Matteo, 20 anni, difensore dell'Under 21, in questa stagione in prestito al Verona. Cartellino di proprietà dell'Inter.

Francesco Bardi NovaraBiraghi Cristiano, 20 anni, difensore dell'Under 21, in questa stagione in prestito al Cittadella. Cartellino di proprietà dell'Inter.

Caldirola Luca, 22 anni, difensore e capitano dell'Under 21, in comproprietà fra Inter e Cesena, in questa stagione in prestito al Brescia.

Donati Giulio, 23 anni, difensore dell'Under 21, in questa stagione in prestito al Grosseto. Cartellino di proprietà dell'Inter.

La splendida vittoria della Giovane Italia di Mangia sull'Inghilterra, nella prima gara della fase finale dell'Europeo scattato in Israele, ha esaltato la prodezza di Insigne e la strepitosa parata di Bardi che ha salvato il successo all'ultimo secondo. L''affermazione degli azzurri è stata ancora più significativa, tenuto conto che gli inglesi non avevano subito un gol nell'arco delle precedenti 9 gare.

Ma i tifosi dell'Inter hanno potuto ammirare anche l'impeccabile prestazione della difesa dell'Under 21, tutta di scuola nerazzurra. Sebbene il paradosso, l'ennesimo di una stagione infelice, sia urticante. In serie A, la squadra allenata da Stramaccioni ha incassato 59 gol in 38 incontri, inanellando 16 sconfitte che costituiscono il nuovo record negativo assoluto nella storia ultracentenaria del club di Moratti.

Ora, se è vero che Bardi in questo campionato sarebbe stato chiuso dal suo idolo Handanovic, acquisto molto azzeccato, è altrettanto vero che non si capisce come mai, nessuno degli altri quattro difensori abbia potuto avere una chance in una prima squadra guidata dall'ex tecnico della Primavera.

Obiezione: come Bardi, anche Bianchetti, Biraghi, Caldirola e Donati sono stati mandati a farsi le ossa in serie B. Bravi. Ma, se il settore giovanile dell'Inter che, fra il 2006 e il 2011, ha vinto tutti i titoli possibili e immaginabili, sforna talenti a getto continuo al punto che cinque di loro diventano titolari dell'Under 21, ma la società li spedisce altrove, che senso ha?

Nessuno. Adesso, guardandoli fare grandi cose in tv, forse adesso l'Inter l'ha capito.

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GAZSPORT PROMUOVE DONATI: "CHE SORPRESA! E HA UNA DOTE RARA: SA..."

Fonte: gazzetta dello sport
Altra prestazione di alto livello da parte di Giulio Donati con la maglia dell'Under 21. Il terzino di proprietà dell'Inter sta disputando un grande Europeo di categoria e dopo la bella prova contro l'Inghilterra si è ripetuto contro Israele.
La Gazzetta dello Sport l'ha promosso con un 6,5 in pagella e un giudizio lusinghiero:"Attila ha un pregio. Sa crossare, dote rara per i terzini di oggi. E dietro non molla l’osso. Bella sorpresa".

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U-21 show: Israele va ko e qualificazione raggiunta


© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Grande vittoria dell'Italia U-21 guidata da Devis Mangia, che batte Israele nella seconda gara del proprio girone agli Europei di categoria. La squadra azzurra vince grazie alle reti di Saponara, Gabbiadini (autore di una doppietta, ndr) e Florenzi. Ottima la prestazione dei baby-nerazzurri impiegati. Una vittoria importante, che ha regalato la qualificazione con un turno d'anticipo complice la vittoria della Norvegia contro l'Inghilterra oggi. 

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Bianchetti, debutto super all'Europeo: l'Uefa lo elogia


© foto di Tommaso Sabino/TuttoLegaPro.com
La prova maiuscola sua, come di tutto il pacchetto arretrato dell'Under 21 di Devis Mangia tutto a tinte nerazzurre, nella vittoria contro l'Inghilterra nella gara di debutto dell'Europeo di categoria, è valsa aMatteo Bianchetti anche un elogio da parte dell'Uefa, che lo ha definito "sempre preciso e attento in fase difensiva". Il giovane difensore del vivaio nerazzurro, nell'ultima stagione passato al Verona a gennaio, giustamente gongola: "È stata una gran bella partenza, in una partita importante, con tre punti fondamentali per il nostro cammino. L’1-0 è un risultato importante perché con la vittoria della prossima gara potremmo già ipotecare il passaggio del turno. Le possibilità? Difficile dire quante possibilità ha l’Italia di arrivare fino in fondo, ma noi ci crediamo e alla fine vedremo dove riusciremo ad arrivare", le parole al sito ufficiale dell'Uefa riprese dal Corriere di Como.

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Olsen a 360°: "Convincerò Mazzarri. Pirlo il mio modello, con Kovacic..."


© foto di Micaela Bernasconi
Lunga chat coi tifosi della Danimarca per Patrick Olsen: il centrocampista danese della Primavera dell'Inter, impegnato in questi giorni con la Nazionale Under 19 del suo Paese, ha risposto ai suoi fans parlando dei tempi più disparati. Le sue parole sono state poi raccolte dal portale della tv locale TV2, e FcInterNews.itve le riporta. Olsen, in primo luogo, risponde ad una domanda in merito ad un possibile inserimento nella prima squadra nerazzurra: "Non è facile dirlo adesso, del resto abbiamo appena cambiato allenatore. Non ho ancora parlato con Walter Mazzarri, ma spero di poter avere un po' di spazio". Ma nel caso in cui non riuscisse a convincere il nuovo tecnico, valuterebbe l'idea di un prestito? "Beh, se non avessi spazio nell'Inter ci penserei senz'altro, del resto giocando in un club più piccolo avrei più possibilità di crescere". Ma non nasconde di volere arrivare in prima squadra "il più presto possibile. Chiaro che con Mazzarri le cose sono cambiate, ma io farò il possibile per convincerlo a tenermi con sé, a darmi una chance". 
Olsen parla poi della scelta di arrivare in Italia: è stata quella giusta, gli chiede un tifoso? "Sì, decisamente. Sono cresciuto più di quanto avrei potuto fare in Danimarca. Andando all'estero sono maturato". E non cambierebbe strada nemmeno di fronte ad un'eventuale richiesta da parte del Copenaghen, che gli garantirebbe la Champions League: "No, non ci andrei. Poi vengo dal Broendby, per me sarebbe un po' strano. Se mi manca il Broendby? No, all'Inter mi trovo bene, se non mi trovassi così bene forse mi mancherebbe". Quando gli viene chiesto a quale giocatore si paragonerebbe, Olsen risponde senza indugio: "Assomiglio ad Andrea Pirlo, anche se gioco in maniera diversa, più tosta. Sono un po' Pirlo, ma sono di più Patrick Olsen". Ora che è in Italia, quale è stato lo sconvolgimento più grande della propria vita? "Il fatto di dovermela cavare da solo. In passato ho sempre avuto il sostegno di amici e familiari".
Olsen parla anche di Philippe Coutinho, suo ex compagno all'Inter: "Forse è il giocatore più bravo col quale mi sono allenato. E' davvero buono, è veloce e ha una gran tecnica". Poi fa un po' di autocritica: "Dove devo migliorare? Soprattutto sul passo, sulla velocità". E in questo senso, confida di poter avere un ottimo maestro in Mateo Kovacic: "E' un giocatore davvero eccezionale, è bellissimo poter giocare con lui. E poi, credo che ci completiamo, perché lui ha delle caratteristiche che non ho e viceversa, quindi impariamo a vicenda". Qual è la cosa più bella di essere un giocatore dell'Inter? "Sicuramente è un grandissimo club, molto esigente nei confronti dei giocatori. Mi sento davvero a mio agio in nerazzurro. E poi, c'è Javier Zanetti, un vero simbolo del  club. Ora che è infortunato, poi, si prende più cura dei giovani giocatori". L'idolo di Olsen? Nessun dubbio anche qui: "Cristiano Ronaldo, un giocatore completo. Ma non parlo di idoli, semmai di miglior giocatore al mondo".

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L'ag. di Biraghi: "Non è da Inter. Catania ipotesi gradita"



Nel campionato di serie B s'è messo in evidenza Cristiano Biraghi che con la maglia del Cittadella ha giocato con grande continuità e, soprattutto su buoni livelli. Del difensore, che è di proprietà dell'Inter ma con il diritto di riscatto della metà a favore dei granata, TMW ne ha parlato col suo agente, Mario Giuffredi: "Il Cittadella eserciterà il riscatto ma io credo che l'Inter può rilevarlo per inserirlo in qualche sua operazione. Il giocatore ha prospettive importanti, è un '92 ed è chiaro che l'obiettivo è giocare con continuità ma può approdare sicuramente in serie A anche se al momento non è ovviamente da Inter".
Si è parlato di un interessamento del Catania.
"Sarebbe una ipotesi gradita. Credo possa essere la piazza giusta per lui perchè non avrebbe problemi a misurarsi in quella squadra ritagliandosi il suo spazio".

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Forte a IC: "Esordio non facile. Primavera? Col Torino..."



Intercettato ai microfoni di Inter Channel, Francesco Forte analizza il suo esordio in Serie A contro il Palermo: "Sono molto contento per l'esordio, ma è un peccato per il risultato considerando anche i risultati delle nostre dirette concorrenti. Loro si dovevano salvare, noi abbiamo dato tutto ma non siamo stati fortunati. Difficoltà nell'esordio? Le difficoltà venivano dal risultato. Dovevamo fare gol, quindi avevamo un assetto molto offensivo e puntavamo più sul rimpallo. Ma non siamo stati fortunati". Sulla Primavera: "Faccio i complimenti ai miei compagni perché hanno fatto una grandissima partita. Il Torino ci ha buttati fuori dalla Coppa Italia. Sarà senz'altro una rivincita", le sue parole.

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GdS esalta Knudsen: "Grande colpo, ricorda Scholes"


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Un impatto indubbiamente importante, quello di Morten Knudsen: il giovane centrocampista danese, al debutto ieri con la maglia della Primavera nerazzurra, ha indubbiamente sorpreso per il suo modo di stare in campo, giocando quasi da veterano. Punto sottolineato anche dalla Gazzetta dello Sport di Milano e Lombardia, che giudicando la prova dell'ex Midtjylland scomoda un paragone importante: "Ricorda Paul Scholes, non solo per i capelli. Un grande colpo di gennaio, ne sentiremo parlare". 

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CorSera - Alternative ad Handanovic: c'è anche Bardi


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C'è anche Francesco Bardi tra le alternative a Samir Handanovic. Come spiega il Corriere della Sera, qualora lo sloveno dovesse lasciare l'Inter, il nome del giovane portiere ora al Novara, e che ieri ha per la cronaca parato due rigori, può essere preso in considerazione. 

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GdS - Olsen da paura ieri: è 7,5. Sugli scudi anche...


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Con una gran prestazione, l'Inter Primavera di Daniele Bernazzani supera la Roma compiendo così un passo importantissimo in chiave playoff. Anche la Gazzetta attraverso le sue pagelle ha premiato i nerazzurri: sugli scudi Patrick Olsen, un 7,5 che la dice lunga sulla sua gara. Il danese si è preso in mano le redini e la regia del centrocampo. 7 anche per l'esordiente Knudsen e per Spendlhofer.

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ESCLUSIVA - Paulino: "Così mi ha preso l'Inter. Io tra Iniesta, il ruolo..."

FONTE: FCINTERNEWS.IT


Piccoli Iniesta crescono. L'Inter guarda in Spagna, terra di talenti e di tiqui-taqua. Paulino de la Fuente arriverà a giugno, è uno dei talenti migliori e ha già esordito nella RojaUnder 16. E' nato nel 1997, il 27 giugno compirà 16 anni. Arriva dalBansander, un importante settore giovanile che vanta una collaborazione con il Real Madrid. L'Inter l'ha preso, potrà firmare ufficialmente a giugno quando avrà compiuto i 16 anni d'età. Un talento giovanissimo da crescere in casa, per l'Inter del futuro. Che ora parla anche un po' spagnolo. Per conoscerlo meglio e sapere tutto sul suo imminente trasferimento all'Inter,FcInterNews.it ha intervistato Paulino de la Fuente, detto Pau, in esclusiva.
Sei contento per il tuo trasferimento all'Inter?
"Sì, sono molto contento e anche emozionato che un club come l'Inter si sia interessato a me".
Cosa sai della storia dell'Inter e del momento attuale della squadra?
"Sono molto giovane, conosco poco della storia dell'Inter, sicuramente uno dei maggiori club d'Europa. L'immagine più recente della storia dell'Inter che mi viene in mente è il triplete vinto con José Mourinho. Ora c'è Stramaccioni che è un allenatore giovane di cui si parla molto bene".
A proposito di Mourinho, cosa ne pensi di lui?
"E' un uomo con un grande carattere, dalla forte personalità. E' un grandissimo allenatore, è uno dei migliori del mondo, se non il migliore".
Sei già stato a Interello? Come ti sono sembrati i compagni e le strutture?
"Sì, ho già avuto un primo approccio con il club. So delle aspettative che ci sono riguardo al mio acquisto. Le strutture sono magnifiche e i miei compagni mi hanno accolto benissimo, come se mi conoscessero da sempre. La verità è che mi sono sentito davvero a mio agio".
E' vero che hai un accordo con l'Inter?
"Confermo che mi sono impegnato verbalmente, ho un accordo che per me vale più di una firma".
Dove ti ha visto l'Inter per la prima volta? Hai incontrato Pierluigi Casiraghi?
"I contatti sono iniziati a Valencia, dove stavo giocando con la selecciòn Cantabra. Abbiamo continuato a parlare e i discorsi sono proseguiti a Milano. Sì, ho incontrato Casiraghi ed è stato da subito molto corretto con me".
Arriverai in Italia in estate e farai la preseason con l'Inter?
"Ho una grande voglia, non vedo l'ora di arrivare. Ora però devo finire la stagione e centrare gli obiettivi con la mia squadra, il Bansander".
A che giocatori ti ispiri quando giochi?
"A Guti, Canales e Andres Iniesta".
E qual è il tuo idolo in assoluto?
"Cristiano Ronaldo".
Parlando dell'Inter, quali sono i tuoi giocatori preferiti?
"Zanetti e Guarin".
Qual è la tua posizione preferita in campo?
"Il ruolo in cui mi trovo meglio quando gioco è quello di trequartista sinistro".
Hai già debuttato con la nazionale spagnola Under 16, quali sono state le tue emozioni?
"E' stata la cosa più bella che mi sia mai capitata da quando gioco a calcio, un'esperienza indimenticabile".
Ti piacerebbe un giorno giocare nella nazionale maggiore?
"Certo, come no. A chi non piacerebbe? Però il livello è molto alto, ora penso passo dopo passo".
Per chiudere, vuoi mandare un messaggio ai tifosi nerazzurri?
"Darò tutto per i vostri colori, che presto saranno i miei. E spero che vi piaccia il mio calcio".

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L'Espanyol sbanca Malaga, Longo sta a guardare



Colpo a sorpresa dell'Espanyol, che ha sbancato la Rosaleda di Malaga nell'anticipo delle 12 del 28esimo turno della Liga spagnola. La formazione di Javi Aguirre si è imposta grazie alle reti, entrambe nella ripresa, di Diego Colotto(complice erroraccio del portiere andaluso Willy Caballero) e di Sergio Garcia. Partita alla quale Samuele Longo ha fatto da spettatore: il giovane di scuola Inter è rimasto infatti in panchina per tutta la durata dell'incontro. 

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Kovacic conquista S. Siro e Strama. E c'è quel dato che stupisce tutti

fonte :fcinternews.it

© foto di Giuseppe Celeste/Image Sport
Cinquantacinque minuti a Londra, trentacinque contro il Bologna. Questo il recente e deludente bilancio di Mateo Kovacic nelle ultime due uscite dell’Inter, disastrose tra l’altro. Non certo per colpa sua, vittima di un contesto in cui nulla stava funzionando e lanciato in una mischia virtuale rugbistica senza alcuna protezione. Inevitabile che, trascinato verso il basso dal resto del gruppo, sia stato esposto a figure che hanno inficiato le tante aspettative nei suoi confronti al momento del (costoso) acquisto da parte dell’Inter. Aveva iniziato con il piglio giusto, secondo tempo ‘interessante’ nella tragicomica trasferta senese e prestazione convincente a San Siro contro il Cluj. Poi, il naufragio fiorentino (impalpabile) cui ha fatto seguito la pausa nel derby e a Catania e i 90 minuti complessivi sopra citati, senza particolari lodi.
Ieri però il gioiello croato è tornato a splendere in una delle serate più difficili ed eccitanti della recentissima storia nerazzurra. Stramaccioni gli ha consegnato le chiavi del centrocampo, lo ha piazzato davanti alla difesa a dirigere l’orchestra che interpretando la 'Cavalcata delle Valchirie' wagneriana ha messo alle corde il presuntuoso Tottenham. Per Mateo 79 minuti totali, finché i crampi non l’hanno obbligato ad alzare bandiera bianca, privando l’Inter del suo senso della posizione e dell’ordine di cui fino a quel momento la squadra aveva beneficiato. Ottima la sensazione lasciata dal numero 10, al di là delle emozioni che il match ha offerto. Il ruolo da lui interpretato conferma le qualità dell’ex Hajduk, acquistato proprio per dare fluidità al gioco dell’Inter ma finora poco utilizzato in una posizione assai delicata.
Forse ieri, per quanto il Tottenham non abbia opposto una strenua resistenza, l’allenatore ha trovato la formula ideale per far rendere al massimo il 18enne che la Bildha definito il migliore al mondo della sua classe: nel cuore del centrocampo, protetto da due mastini con un valido senso della posizione e tanta quantità. Ieri è toccato aCambiasso Gargano (splendidi entrambi) fare da scudieri a Kovacic, che grazie a loro è riuscito a ragionare senza troppi patemi e a distribuire saggiamente il pallone ai compagni. Forse avrebbe dovuto farsi guidare più dall’istinto e lanciare in verticale i vari Palacio, Guarin e Jonathan nel momento in cui dettavano il passaggio in profondità, ma col tempo migliorerà anche in questo gesto. Intanto, se l’Inter è riuscita a mettere sotto a lungo il centrocampo inglese (con gente di tutto rispetto come Parker, Dembélé e Livermore), che all’andata aveva banchettato su una tavola apparecchiata, è anche merito suo.
Tornando alla questione tattica, la mediana a tre che Stramaccioni vorrebbe costruire, il giovane croato si è distinto anche dal punto di vista statistico: qualche pallone perso ma addirittura 14 recuperati, numeri da intenditore più che da regista dai piedi buoni. Il paragone con i mastini che lo proteggevano è quasi impietoso: 7 a testa per Cambiasso e Gargano. Numeri alla mano, da solo ha snocciolato la stessa quantità di recuperi dei due compagni che svolgono questa mansione per vocazione. Eccezionale, sintomo di un carattere robusto e di una fisicità che fa a botte con la prima sensazione che lo accompagna. Kovacic c’è, gli 11 milioni più bonus che l’Inter ha investito su di lui in tempi di ristrettezze sono giustificati. Ma serve tempo e continuità di impiego, oltre che tanta pazienza.
Quello che conta è che tifosi e media non puntino il dito contro di lui se la prossima volta non fornirà una prestazione di rilievo. Fa parte della crescita di un ragazzino con tanto talento ma ancora senza la maturità necessaria per fare la voce grossa in un torneo tatticamente e fisicamente evoluto come quello italiano. Non è un caso se le migliori prestazioni (Londra a parte), siano arrivate proprio in Europa League. La strada però è quella giusta, l’esigente pubblico del Meazza probabilmente ha trovato pane per i suoi denti.

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Remuntada a Interello, l'Inter ribalta l'Udinese: 3-2

ESCLUSIVA FCINTERNEWS.IT



L'aria di remuntada contagia anche la Primavera di Daniele Bernazzani, ma questa volta la rimonta dei ragazzi nerazzurri è vincente due volte perché porta tre punti importantissimi per blindare il secondo posto, respingendo l'affondo del Milan e allungando sul Chievo. Il tutto, al cospetto di un'Udinese che ha a lungo tenuto in scacco i padroni di casa, ma che nel giro di pochi minuti hanno dilapidato quanto di buono costruito nella prima parte del match. Dopo un buon avvio di gara, l'Inter passa a sorpresa in svantaggio a causa del gol di Corrado, che corregge di testa un corner di Dia Pape. Da quel momento i nerazzurri appaiono un po' sulle gambe, anche ad inizio ripresa quando subiscono la seconda rete ad opera proprio di Dia Pape, abile a capitalizzare un contropiede perfetto della formazione di Mattiussi.
Ma l'Inter in quell'istante si scuote, e approfitta delle ingenuità dei friulani, più giovani nella rosa rispetto ai nerazzurri, per ribaltare la situazione in maniera anche clamorosa: prima, con due rigori, entrambi indiscutibili, realizzati da Luca Garritano; e al 63' col gol vittoria di Lorenzo Tassi, entrato pochi istanti prima, che raccoglie una respinta della difesa e fa secco Meret per la terza volta. Da lì in poi, l'Inter riesce a prevalere anche nel gioco, rischiando anche di trovare il poker e contenendo le sterili offensive finali degli avversari. Tre punti pesanti, ottenuti con fatica ma anche con merito. 
INTER-UDINESE 3-2

Marcatori: 25' Corrado, 53' Dia Pape, 56' Garritano (rig), 58' Garritano (rig), 62' Tassi
INTER (4-2-3-1): 1 Di Gennaro; 2 Bandini, 4 Donkor, 5 Spendlhofer, 3 Alborno; 6 Mbaye, 8 Olsen; 7 Bocar (84' Ferrara), 10 Gabbianelli (57' Tassi), 11 Garritano; 9 Colombi (74' Terrani).
A disposizione: 12 Dalle Vedove, 13 Zaro, 16 Cannataro, 18 Ogunseye, 21 Smug.
Allenatore: Daniele Bernazzani

UDINESE (3-5-2):1 Meret; 2 Siku, 5 Corrado, 6 Pratolino; 3 Borsetta (84' D'Odorico), 7 Hoxa, 4 Reinthaler, 8 Piscopo (70' Grotto), 10 Dia Pape; 11 Tellan, 9 Medina.
A disposizione: 12 Favaro, 13 Riccardi, 14 Codromoz, 16 Bertoia, 17 Raffa, 18 Tawgu.
Allenatore: Luca Mattiussi
RIVIVI IL LIVE
95' - FINISCE QUI!!! INTER-UDINESE 3-2!!! SPLENDIDA VITTORIA IN RIMONTA DEI NERAZZURRI GRAZIE AI GOL DI GARRITANO (DOPPIETTA) E TASSI!!!
95' - L'Udinese vede svanire forse l'ultima azione offensiva della gara: la conclusione di Medina finisce fuori. 
92' - Ammonizione per Grotto, reo di aver simulato in area nerazzurra.
91' - Cinque minuti di recupero.
90' - Forcing finale dell'Udinese, che cerca il pari alla disperata. 
89' - Conclusione pessima di Medina da posizione favorevole, ma il paraguayano era stato beccato in off-side. 
87' - Cartellino giallo per Medina dell'Udinese per fallo su Mbaye.
85' - Ultimo cambio Udinese: D'Odorico per Borsetta.  Nell'Inter Bocar, stremato, esce per Ferrara. 
84' - Assist al bacio di Olsen per Bocar, che però commette fallo. 
83' - Grande azione di Alborno sulla sinistra: il paraguayano mette in mezzo ma nessuno raccoglie il pallone. 
79' - Terrani tenta una conclusione da appena fuori area, con la palla che finisce molto lontana dai cancelli del centro sportivo di Interello. 
78' - Alborno prova una conclusione che si rivela completamente fuori misura. 
76' - Scontro tra Bocar e Tellan, è l'udinese ad avere la peggio.
73' - Bocar prova una conclusione defilata che termina altissima. Intanto, è Colombi che lascia il campo a Terrani
71' - Nell'Udinese Piscopo lascia il campo a Benedetti. Si prepara Terrani per l'Inter. 
70' - Bocar resta a terra, colpito da crampi. 
69' - Punizione sciupata dall'Udinese: Di Gennaro blocca facilmente. 
66' - Mbaye di testa da corner calibra male, Meret para. 
63' - GOL GOL GOOOOOOOOL DELL'INTEEEEEER!!!!! LORENZO TASSIIIIII!!!! Grandissimo gol del nuovo entrato, che raccoglie un pallone messo male fuori area dai difensori friulani e con un gran diagonale fa secco Meret. Grandissima Inter, in cinque minuti ribalta una gara che sembrava messa nel peggiore dei modi. 
60' - Tassi prova a servire Alborno, ma la sua apertura è troppo larga. 
59' - Garritano... GOL GOL GOOOOOOOOL DELL'INTEEEER!!! IN DUE MINUTI GARRITANO RIEQUILIBRA LA GARA!!!
59' - ANCORA RIGORE PER L'INTER!!! ATTERRATO GARRITANO DA CORRADO!!!
58' - Bernazzani si gioca il primo cambio: fuori Gabbianelli, dentro Tassi
57' - Va alla battuta Garritano... GOL GOL GOOOOOOL DELL'INTEEEEEER!!!
56' - CALCIO DI RIGORE PER L'INTER! BOCAR ATTERRATO DA SIKU!
54' - Raddoppio dell'Udinese con Dia Pape! Ingenuità dell'Inter con Alborno che spreca un buon pallone; ripartenza micidiale dell'Udinese con Medina che lancia il senegalese il quale trafigge con un tiro al volo Di Gennaro.
52' - Improvvisa conclusione di Mbaye, Meret si oppone bloccando a terra. 
50' - Colpito duro Siku da Colombi: il giocatore friulano resta a terra.
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15.35 - L'Udinese batte il calcio d'inizio della ripresa: PARTITI!
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45' + 2' - E' terminato il primo tempo: Udinese inaspettatamente in vantaggio ad Interello con la rete di Corrado. Inter che dopo un ottimo inizio viene sorpresa dalla realizzazione del difensore bianconero, abile a svettare su tutti su corner di Dia Pape. Da quel momento, i nerazzurri appaiono come tramortiti, non riuscendo più a costruire trame offensive efficienti. 
45' + 1' - Tiro di Bocar, una telefonata per Meret malgrado il rimbalzo. 
45' - Numero di Mbaye che prima di entrare in area si scontra con Dia Pape: niente sanzione, giustamente. 
43' - Contatto in area Djumo-Dia Pape, Marini lascia proseguire. Il pubblico protesta, ma il portgoghese pare accentuare la caduta. 
39' - Alborno spazza mandando in fallo laterale. Inter che manca di brillantezza. 
35' - Ancora Bandini prova a trovare Colombi sul secondo palo: Meret anticipa tutti. 
33' - Gabbianelli tenta la conclusione da fuori area, palla che si spegne sul fondo. 
32' - Ancora Udinese: Di Gennaro blocca a terra la conclusione di Medina. 
31' - Cross di Pratolino troppo lungo per Medina, para Di Gennaro. Ma l'Inter pare aver accusato il colpo...
28' - Piscopo anticipa i difensori nerazzurri e prova la conclusione da fuori, Di Gennaro para in due tempi. 
26' - Gol dell'Udinese! Segna Corrado! Su azione di corner il numero 5 friulano svetta su tutti e sorprende Di Gennaro. Alla prima azione buona i bianconeri passano dopo un lungo forcing interista. 
25' - Di Gennaro riesce a mandare in corner la punizione di Dia Pape che rimbalza infida sul terreno di Interello. 
24' Brutto intervento di Donkor su Hoxa: il senegalese viene ammonito.
22' - Ennesimo cross di punta di Bandini, non arriva Garritano. Pratolino controlla.  
17' - Bella combinazione Bocar-Spendlhofer, ma la palla del guineano è troppo lunga per l'austriaco. 
16' - Colombi prova ad affondare sulla sinistra, ma appena entra in area incespica sul pallone. 
11' - Miracolo della difesa udinese: Mbaye colpisce di testa, Meret è battuto ma sulla linea salva Reinthaler. 
9' - Conclusione di Alborno dalla lunga distanza, Meret manda in corner. 
8' - Pallone lungo dalla sinistra per Bocar che non ci arriva. Inter che sta chiudendo l'Udinese. 
7' - Cross insidioso di Garritano, Meret chiude anticipando Mbaye. 
6' - Azione insistita dell'Inter ancora propiziata da Bandini: palla tra i piedi di Gabbianelli che viene murato. 
3' - Inter che ci prova ancora: azione nata da cambio di gioco di Olsen per Bandini, poi interviene Bocar e calcia mandando a lato. 
1' - Subito Inter pericolosa: cross di Bandini per Colombi il cui colpo di testa viene bloccato dal giovanissimo (classe 1997) portiere friulano Meret. 
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14.35 - Il calcio d'inizio spetta all'Inter: PARTITI!
14.33 - Inter e Udinese sono ora al centro del campo. Capitano per oggi è Ibrahima Mbaye. 
14.31 - Ecco le formazioni ufficiali delle due squadre:
INTER (4-2-3-1): 1 Di Gennaro; 2 Bandini, 4 Donkor, 5 Spendlhofer, 3 Alborno; 6 Mbaye, 8 Olsen; 7 Bocar, 11 Garritano, 10 Gabbianelli; 9 Colombi.
A disposizione: 12 Dalle Vedove, 13 Zaro, 14 Ferrara, 15 Tassi, 16 Cannataro, 17 Terrani, 18 Ogunseye, 21 Smug.
Allenatore: Daniele Bernazzani

UDINESE (3-5-2):1 Meret; 2 Siku, 5 Corrado, 6 Pratolino; 3 Borsetta, 7 Hoxa, 4 Reinthaler, 8 Piscopo, 10 Dia Pape; 11 Tellan, 9 Medina.
A disposizione: 12 Favaro, 13 Riccardi, 14 Codromoz, 15 Benedetti, 16 Bertoia, 17 Raffa, 18 Tawgu, 19 Grotto, 20 D'Odorico.
Allenatore: Luca Mattiussi
Arbitro: Sig. Marini Valerio (sez. arbitrale di Roma)
14.29 - A breve le due squadre scenderanno in campo per il pre-partita. Campo di Interello in condizioni non proprio ortodosse, come da diverso tempo ormai...
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Dopo aver espugnato il campo del Brescia, l'Inter Primavera di Daniele Bernazzanitorna tra le mura amiche del C.S. Giacinto Facchetti di Interello dove attende l'Udinese. Gara importante per blindare il secondo posto, respingendo così l'assalto del Milan che prima della gara coi nerazzurri ha battuto in trasferta il Chievo portandosi in terza posizione. Segui con noi di FcInterNews.it quest'incontro: premi F5 per aggiornare la pagina. 

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