Visualizzazione post con etichetta Conferenze stampa. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Conferenze stampa. Mostra tutti i post
p1

Strama: "Grande Inter sì, top player è dura. Su Leonardo, Alvarez e..."



Fonte: dall'inviato ad Appiano Gentile Mario Garau
Ultima spiaggia per l'Europa. Così Vladimir Petkovic oggi in conferenza stampa ha dipinto la gara di domani tra Inter e Lazio, vedendola con gli occhi dei nerazzurri. E ad Appiano Gentile è tutto pronto per Andrea Stramaccioni, che in vista della gara contro i biancocelesti recupererà Cassano. FcInterNews.it è presente col suo inviato per raccontarvi in tempo reale le parole del tecnico romano. 
Arriva una Lazio in forma. Che cosa si aspetta?
"Ho chiesto ai ragazzi di dare tutto, di vincere in casa dopo quanto fatto col Parma. Lì abbiamo dimostrato che in condizioni di emergenza possiamo giocarcela, anche a Napoli lo abbiamo dimostrato fino al gol del 3-1. Mancano 3 partite, vestiamo la maglia dell'Inter e andiamo in campo per vincere. Chi c'è, sa che bisogna parlare di loro. Bisogna dare il massimo contro una squadra che sta bene ma che penso possiamo battere giocando alla morte. La vittoria col Parma ci dà forza per pensare di potercela fare". 
Chivu e Ranocchia come stanno?
"Stanno stringendo i denti entrambi, Chivu ha preso subito un colpo da Behrami che lo ha messo ancora più in difficoltà. Oggi non si sono allenati nessuno di tutti e due, abbiamo 24 ore per provare a recuperarli, visto che come difensore di ruolo c'è soltanto Juan Jesus". 
Cosa vuoi vedere dalla squadra in queste tre partite?
"Voglio vedere dare tutto ciò che abbiamo, come fatto con Parma, Palermo, Napoli. Abbiamo dimostrato di essere cresciuti sotto il punto del possesso palla, questa è una grande motivazione per voler battere la Lazio. Non ci sono altre motivazioni che possono venire meno anzi, vista l'emergenza, questa fame deve crescere. Con Kovacic giochiamo con un playmaker che può darci qualità, e questo è stato riconosciuto perché comunque siamo andati a Napoli a fare la partita e anche loro lo hanno ammesso. Sarà importante fare risultato e non abbiamo mollato né lo faremo". 
Visto che gli obiettivi sono praticamente sfumati, c'è il rischio caduta libera?
"No, credo di no e c'è un perché. Col Napoli abbiamo preso gol dopo 2' e invece noi, anziché sbracare, abbiamo trovato il pareggio. Poi siamo anche sfortunati, perché senza quel rigore il Napoli avrebbe fatto più fatica nel vincere la partita". 
Zanetti e Milito auspicano un ritorno di Leonardo all'Inter. Hai parlato con lui? Cosa ne pensi?
"No, io penso a queste tre partite e basta. Parlo poco di mercato perché voglio essere concentrato sul campo e i ragazzi devono pensare questo fino al 19 maggio. Siamo l'Inter, la classifica non mi interessa. Pensiamo alla Lazio, al Genoa e all'Udinese, poi pensiamo al prossimo anno". 
L'Inter rischia di rimanere fuori dalle coppe europee. Quanto pesa questo?
"Pesa tanto, abbiamo sempre accettato le critiche anche perché c'è rabbia per non aver raggiunto ciò che cercavamo. Lo dicevo anche prima della partita col Napoli, certe volte le squadre possono lamentarsi. La Lazio ad esempio ha parlato del periodo senza Klose, ma noi siamo senza tre attaccanti e mezzo da due mesi praticamente. E non è questione di stimoli, perché li abbiamo anche noi. Battendo la Lazio li passiamo, e non mi interessa se il Genoa deve salvarsi. E se capirò che qualcuno è senza stimoli starà fuori". 
Guarin è tornato in campo col Napoli...
"Sì, Fredy sta facendo tanto per noi. Nell'Inter del futuro giocherà a centrocampo, lui però adesso ha qualità, io sono senza attaccanti e cerco di tenerlo vicino alla porta. Ma so quali sono le qualità di Fredy".
Come sta Cassano?
"Cassano sta bene, giovedì faremo una partitella in famiglia per ridargli minuti sulle gambe. Così come per Nagatomo. Non vogliamo che abbiano ancora problemi, per questo lavoreranno sodo per tornare in campo domenica". 
FcInterNews.it chiede: si fanno tanti nomi di top player, fuoriclasse. Ma mancheranno introiti importanti, quelli dell'Europa. Non c'è rischio di creare false attese nei confronti dei tifosi?
"Illusioni non ne ho mai create, mi conoscete e sapete come sono fatto. La differenza enorme di introiti è tra la Champions e gli altri obiettivi, ma non mutano le nostre voglie di creare un'Inter competitiva e importante. Poi, se il calcio italiano soffre per acquistare calciatori con ingaggi pesanti, è un altro discorso. Ma è una tendenza che vale per tutte le squadre. Sarà difficile vedere Cristiano Ronaldo in Italia. Vedo come lavora la società e posso garantire che continueremo ciò che abbiamo iniziato quest'anno. Sento ogni giorno il presidente e so cosa ha in mente per il futuro". 
FcInterNews.it chiede a Stramaccioni se il buon finale di stagione di Alvarez può valere la riconferma
"Io non ho mai avuto dubbi su Ricky. Lui ha subito un intervento chirurgico a inizio anno, non ha avuto tanta continuità ma appena ce l'ha avuta ha dimostrato il suo valore. Ha conquistato San Siro, è stato convocato in nazionale e questo signfica che ha livello internazionale. E' una nota positiva per noi". 
Come sta Rocchi?
"Le sue condizioni sono migliorate, con 72 ore ha fatto praticamente un miracolo e domani ci sarà regolarmente. Potevo rischiarlo anche a Napoli ma Kuzmanovic e Ranocchia non stavano bene e dunque ho preferito così". 
Quella con la Lazio rappresenta l'ultima chance per l'Europa League?
"Noi vogliamo vincere, a prescindere dalla classifica. Pensiamo a battere la Lazio, i ragazzi daranno tutto in campo e poi vedremo cosa succederà contro una squadra che sta in forma". 
Chi è il pericolo numero uno? Klose o Hernanes?
"Loro hanno pagato il dispendio in Europa League e dall'esterno penso anche l'infortunio di Klose. All'andata non meritavamo di perdere, Klose è il finalizzatore di un ottimo collettivo. Candreva sta facendo bene, la Lazio ha le carte in regola per essere importante in futuro". 
E' un derby per te?
"No, il mio derby è solo col Milan".
Ci sono state tante assenze quest'anno. C'entra lo staff medico?
"Le cose si giudicano a bocce ferme. E' normale che sono cose interne, prima ne guardiamo dentro casa, e poi la cosa fondamentale, per tornare al discorso delle motivazioni, pensare al campo. Sappiamo cosa fare e cosa non fare, ma i bilanci della stagione facciamoli dopo Inter-Udinese, la nostra testa deve essere rivolta al campo". 
Andreazzoli ha richiesto l'inserimento del time-out
"Non so se è giusto o sbagliato, ma sarebbe così un altro sport. Potrei interrompere l'inerzia di un avversario che attacca. Cambierebbe tanto le dinamiche, il bello del calcio è anche questo, perché magari soffri a parlare col tuo esterno che sta soffrendo a 60 metri da te. Il passaggio all'indietro ha cambiato tanto le regole. Se si decide che c'è il time-out, cambierebbe tantissimo ma ci adegueremmo". 
Sarebbe più facile gestire una ricostruzione senza l'Europa durante la settimana?
"Io penso che Roma e Fiorentina, che non hanno partecipato all'Europa, hanno più armonia e meno problemi fisici. Ma questo dovuto al minutaggio giocato. Ora io credo che, essendo l'Inter, proveremo a fare più punti possibili. Potrebbe essere un lato positivo in qualcosa che è andato male questo discorso, ma noi siamo l'Inter e vogliamo portare l'Inter in Europa. Poi, che l'Europa League sia massacrante lo abbiamo capito e la affronteremmo in maniera diversa". 
Si torna a parlare della partita col Napoli
"Quest'anno abbiamo perso tante volte continuità per situazioni oggettive e non è un alibi ma una considerazione, vedi il rigore, il gol subito a freddo. Chi sta qui e vive l'Inter come noi sa che certe cose condizionano". 
Crede che davvero Nagatomo possa guarire senza l'operazione?
"Io credo che abbiamo fiducia nel nostro staff medico e l'ambiente Inter fa le sue valutazioni per la Federazione giapponese. Prima di riproporlo in campo, visto che Yuto sta manifestando delle sensazioni positive. Per l'operazione deve esserci il consenso dell'uomo e del dottore, e questa deve essere l'ultima chance che dobbiamo giocarci. La cosa più professionale che possiamo fare è organizzare una partitella per testare le sue condizioni, provando a spingere come se fosse una partita reale, e se andrà bene domenica sarà in campo. E' normale che se avesse ancora problemi, l'intervento sia inescludibile". 
C'è la possibilità di vedere Palacio in campo giovedì?
"No, lo escludo categoricamente perché non è ancora rientrato in gruppo". 
Cosa succede in occasioni come quella del terzo gol subito?
"Ho chiesto a Pandev come avesse fatto a vedere Cavani, perché era realmente impossibile (ride, ndr). Uscendo dall'episodio, penso che abbiamo perso a centrocampo Gargano e Mudingayi che sono calciatori fondamentali. Ora abbiamo giocatori bravi nel palleggio e meno nel pressing, è un discorso di squadra". 
Kovacic deve migliorare la fase di non possesso?
"Mateo sta facendo un finale di stagione incredibile. E' normale che la fase difensiva non è il suo forte ma ci stiamo lavorando. Il suo futuro ruolo è il secondo centrocampista, da interno, non da protettore della difesa ma di costruzione e di fornire le punte. Così come fatto col Parma, con la palla gol creata per Alvarez a Palermo. Gli chiediamo degli straordinari ma sappiamo cosa farà in futuro". 

Read more
p1

Strama in conferenza: "Schelotto? Dimostra attaccamento. E Rocchi..."


Andrea Stramaccioni si presenta in conferenza stampa soddisfatto per la vittoria dell'Inter contro il Parma. FcInterNews.it, presente a San Siro col suo inviato, vi riporta le sue parole:
Vedendo la classifica, si può dire che comincia un mini-campionato per l'Europa League. Quanto è importante arrivare nelle prime due per andare in Europa League? 
"Non ha valore per noi guardare la classifica: l'Inter oggi doveva mettere tutto quello che aveva e fare il massimo possibile, con grande onestà e con grande voglia. I ragazzi hanno messo tutto in campo, in una situazione non facile in quanto sempre con la stessa formazione e con l'emergenza che ci attanaglia. Giochiamo sempre dando il massimo, al di là delle tabelle".
A proposito di progetto, Mateo Kovacic è uno dei simboli dell'Inter del futuro. La squadra sarà costruita intorno a lui?
"Abbiamo preso un giocatore di primo livello, ma anche un ragazzo d'oro, che cerca di capire come imparare. Non è giusto puntare i fari su di lui perché ha 18 anni e mezzo".
Sull'esultanza:
"Ero stanco, ma ho cercato di non puntare i fari addosso a lui". 
FcInterNews gli chiede: sarà questa l'Inter che dovremo aspettarci fino a fine stagione oppure è possibile dare ancora qualcosa in più?
"Beh, la squadra oggi mi è piaciuta di più tante volte rispetto al passato, pur senza fluidità. Stiamo crescendo in fase di organizzazione, pur calando nella ripresa. Nelle ultime partite abbiamo sempre accusato con loro, faccio l'esempio di Schelotto che ha una tibia fuoriuso dopo un intevento di Benalouane, ha giocato lo stesso pur non essendo al meglio. Questo dimostra quanto siano attaccati alla maglia".
In futuro verranno usati gli esterni offensivi?
"Io ho sempre giocato così, nelle ultime partite abbiamo giocato specie nei primi tempi delle gare gagliarde".
Quanto può essere importante ora Rocchi?
"Lui è arrivato a zero, riducendosi lo stipendio. Era la quinta punta in quel momento, ma poi viste le contingenze è diventata l'unica punta, non era la nostra priorità fargli giocare tutte le partite. Ci sta sorprendendo, ce lo teniamo stretto anche perché... (ride, ndr)



Read more
p1

Strama: "Moratti ha fiducia in me. Samuel, Cassano, Icardi e Poli..."

ESCLUSIVA FCINTERNEWS.IT



Fonte: Dall'inviato ad Appiano Gentile Mario Garau. Dalla redazione Riccardo Gatto
Arriva in conferenza stampa Andrea Stramaccioni, alla vigilia della gara contro la Sampdoria. FcInterNews.itè presente ad Appiano Gentile. 
Come sta la squadra fisicamente?
"E' una cosa che un po' mi preoccupa, abbiamo guadagnato qualche ora col posticipo ma i 120' sono stati molto intensi. Abbiamo sfruttato questi giorni per rigenerarci e recuperare, tutte le energie sono state concentrate per recuperare proprio la condizione". 
Rispetto a giovedì mattina, quanto sei più sereno? Vista la fiducia ribadita dal presidente Moratti...
"La sua fiducia per me è fondamentale, per il sostegno che mi dà ogni volta. Senza voler sminuire questo però il segnale più importante me l'hanno dato i calciatori, loro dimostrano il lavoro sul campo. Ho fatto i complimenti ai ragazzi, giovedì siamo cresciuti su tanti aspetti, anche dove abbiamo fatto male diverse volte. La partita di domani sarà difficile, non abbiamo tante alternative, la struttura sarà simile a quella di giovedì perché alcuni non stanno bene". 
Escono tanti nomi nuovi sui giornali riguardo al mercato. 
"Io ove richiesto do il mio contributo, adesso conta il presente, c'è un mini-campionato. La società sta lavorando, sta facendo il proprio dovere". 
Come sta Cassano? Quanto sente la partita di domani?
"Giovedì gli attaccanti hanno svolto un grande lavoro, sia Antonio che Rodrigo hanno dato il massimo e per i motivi che conosciamo sono riuscito a preservare loro degli spezzioni di partita. Per Antonio sarà una sfida importante, lui a Genova ha fatto bene e anche le parole di Delio Rossi spiegano come lui lì sia amato". 
Samuel torna tra i convocati. Si può tornare con la difesa a 3?
"Il suo recupero è fondamentale in campo e fuori, perché per noi è un recupero importante. Sappiamo che la nostra evoluzione tattica è passata anche dalla sua presenza, è un'arma in più da utilizzare". 
Mazzarri ha detto che contano sempre i risultati. Sei d'accordo?
"Io mi sono sempre sentito in discussione, perché sono arrivato in Serie A con un percorso atipico, lo so. Già hai delle pressioni elevate allenando l'Inter se sei un grande allenatore, io sono un crack del sistema quindi vale ancora di più. Credo di poter dire che l'Inter, non dico Stramaccioni, ma l'Inter con meno problemi ha raggiunto livelli alti. C'è mancata la continuità, perché abbiamo alternato alti importanti a bassi che non sono piaciuti nemmeno a noi. Col Bologna non c'è riuscito niente, col Tottenham qualcosa invece s'è visto. Il mio DNA è dato dal lavoro sul campo, e neanche nei momenti più difficili ho pensato che i calciatoria avessero mollato, per questo li ho sempre difesi. La ricetta è quella. Poi se il presidente mi manda via stasera o mi tiene qui fino al 2015 saprò di aver dato il massimo". 
La partita col Tottenham di giovedì ha rafforzato l'immagine della squadra rispetto a ciò che gli avversari possano pensare?
"Sì, credo che qualsiasi avversario giochi contro di noi sappia che va incontro ad una partita difficile. Adesso dobbiamo pensare a questa partita, perché abbiamo speso tanto giovedì sera".
La costante è data dai 4 difensori. Guarin invece che posizione avrà nel futuro?
"Io credo che la costante sia data dal centrocampo a 3. Penso che Fredy possa fare il mediano ma ne ridurrei la potenzialità. Da interno, come appoggio dell'attacco, o da centrocampista che sostiene l'attacco partendo da destra può fare bene. Ha forza, con uno spiccato potenziale offensivo. E' vero che il Tottenham giovedì su di lui faceva bene i raddoppi di marcatura, era spesso in inferiorità. Ma mi è piaciuta comunque la sua prestazione, ha una partita importante domani e lui può essere il termometro del raccordo tra centrocampo e attacco. Ha giocato tanto". 
Alla domanda di FcInterNews.it sulla condizione di Kovacic e sulla gara del croato Stramaccioni risponde così:
"Noi crediamo tanto in Mateo, va gestito, aveva i crampi perché la gara è stata intensa. Ha toccato circa 70 palloni sbagliandone pochi. E' da gestire per il presente ma importante per il futuro. I crampi ci stanno.
FcInterNews.it chiede a Stramaccioni anche di Icardi, obiettivo di mercato dei nerazzurri.
"Icardi è un attaccante moderno, gioca bene con entrambi i piedi. Ha un grande fiuto del gol, ha un valore elevato. Lui come Eder, come Sansone, come Maxi Lopez, elevano il reparto offensivo dei blucerchiati. La Sampdoria in casa può fare bene, a Cagliari ha perso dopo 6 risultati utili, in casa è temibile e grazie anche ai suoi attaccanti". 
Oltre ad Icardi, un osservato speciale sarà Poli.
"Ho avuto la fortuna di allenarlo, lo stimo, rientrava nei miei piani tecnici. Sono contento che stia facendo bene ma ci sono anche le trattative, non so come sia andata. E' rimasto lì, per me resta un giovane interessante. Le qualità di Icardi sono innegabili, parlare del suo futuro alla vigilia della gara non è il caso". 
Visto il calendario, l'Inter è più o meno favorita per il terzo posto?
"Non dobbiamo guardare il calendario, perché dobbiamo pensare a fare punti prima noi. La gara di domani è delicata, sulla nostra pelle abbiamo pagato le gare post-Europa League e giovedì abbiamo speso il doppio". 

Read more
p1

Strama: "Samuel, ci punto. Chivu out! Su Kovacic e con Icardi il progetto..."

FONTE : FCINTERNEWS.IT

Fonte: Dall'inviato ad Appiano Mario Garau
Tempo di conferenza stampa per Andrea Stramaccioni alla vigilia del match di andata dei sedicesimi di finale di Europa League contro il Cluj. FcInterNews.it, presente alla Pinetina, vi riporta le sue parole in tempo reale:
Qual è il rischio reale della sfida contro il Cluj?
"Il pericolo è sottovalutarla e non conoscerla. Sono arrivati a pari punti in un girone di Champions League. Hanno otto undicesimi di base della Champions. Sono certo che non li sottovaluteremo, l'abbiamo preparata in ogni dettaglio scendendo in campo al massimo della concentrazione. Non vanno assolutamente sottovalutati. Hanno perso Bastos e Sougou ma rimangono una squadra pericolosissima".
Come sta Kovacic? E' in grado di giocare i 90' dall'inizio?
"Non è mia intenzione effettuare turnover per la qualità dei giocatori. Domani metterò in campo la squadra migliore. Le uniche eccezioni vengono da condizioni assodate di gestione fisica. Non parlerei di turnover tecnico, dimostrare quanto l'Inter tiene alla competizione vuol dire mettere la squadra migliore. Kovacic aveva accusato questo problema alla caviglia alla rifinitura di sabato, valuterò le sue condizioni se sarà impiegato vorrà dire che starà bene".
La difesa a quattro è un tuo nuovo punto fermo o era dettata dalle assenze?
"Una squadra va sempre giudicata nel complesso. Difficile parlare di un reparto senza valutarlo nell'interezza della squadra. Con questi due nuovi centrocampisti, con Stankovic e Schelotto abbiamo integrato dei reparti e possiamo ripercorrere quella fase di lavoro che abbiamo intrapreso soltanto a tratti. La difesa a quattro ci ha dato possibilità di usare il tridente, il nostro miglior punto di forza".

Qual è la situazione di Chivu? Dovrà operarsi?
"Tocco ferro perché questa stagione è stata già sfortunata. Al momento no, lui al momento è squalificato e lunedì ha avuto un leggero affaticamento muscolare. Cristian è un giocatore importante e voglio recuperarlo bene. Non lo uso per il malumore di una nazione, però c'è la gara di ritorno".
Avete ambizioni per arrivare in finale? Chi potreste incontrare?
"Non sto pensando a nient'altro che alla partita di domani. Rispetto molto il Cluj, il suo allenatore che sta facendo molto bene. Penso che una finale si raggiunga solamente un passo per volta. Per me ora c'è solo Inter-Cluj".
Alvarez quando entra dà fiammate. Può essere la sua partita, come gli si può far trovare continuità?
"Io credo che il suo problema sia stato solo la continuità nell'essere disponibile. Lui ha qualità innegabili dal punto di vista tecnico, le dimostra sempre in allenamento. Per farlo in gara al 100% serve continuità nell'essere disponibile, lui si sta allenando bene. E avendo deciso di giocare con tre giocatori offensivi. Lui e Guarin sono gli unici a poter giocare a supporto delle due punte. E' parte importante di questo progetto tattico. Reputo lui e Guarin gli unici che possano agire alle spalle".
Quando allenava la Primavera ha ricevuto proposte dalla Romania?
"Ho un buonissimo rapporto con Popescu e Hagi. Ho un ottimo rapporto con loro e sono stato in Romania per vedere giocatori giovani quando ero alla Roma. Lì ho stabilito un contatto con loro. Non ho mai ricevuto proposte ufficiali, ero sotto contratto con la Roma. Chi preferivo incontrare? Il Cluj è un avversario di grande rispetto, fuori dalla Champions per pochissimo. Non trovo motivo di parlare di nient'altro che il Cluj".
Su che criteri sono stati scelti i giocatori in lista?
"E' stata una scelta difficilissima, abbiamo pagato l'aver comunicato la lista alla fine di luglio. Nei successivi cambiamenti abbiamo pagato la costruzione della squadra che avveniva tappa per tappa. Quando è stato completato l'organico, non ho potuto inserire tutti i giocatori che avrei voluto. Avendo pochi giocatori ho preferito puntare su giocatori che mi integravano i reparti in cui avevo più alternative. Non è stata una scelta tecnica ma gestionale. Anche nella partita di domani avevo giocatori che non potevo utilizzare".
La squadra può arrivare in fondo a tutti gli obiettivi?
"Un club come l'Inter ha il dovere e la forza di dare tutto per centrare tutti gli obiettivi. Non mi piace fare né proclami, né altri tipi di dichiarazioni. Non abbiamo mai snobbato nessuna competizione. Siamo in semifinale di Coppa Italia con un risultato apertissimo e domani ci giochiamo una tappa importante per l'Europa, ben sapendo che noi siamo la squadra che ha giocato di più. A causa degli infortuni abbiamo avuto tanti giocatori che hanno giocato troppe partite. Non è un alibi ma solo un'analisi".
Controlli anti-doping ematici estesi al calcio? Sei d'accordo?
"Perfezionare uno sport, un prodotto è intelligente. Quindi io credo su questo che da parte mia e da parte nostra c'è la massima apertura. Qualsiasi integrazione è necessaria per perfezionare un grande mondo come quello del calcio".
Due settimane fa si è chiuso il mercato invernale. Sperava di avere più respiro a livello di voci e cosa pensavi di Icardi come giocatore?
"Avevo già detto che c'erano operazioni che l'Inter aveva provato a condurre che secondo me restano legate a situazioni contigenti. Però allo stesso tempo, volevo testimoniare di come l'Inter stesse lavorando per il futuro. Non ho nessun commento da fare su nessun nome. I nomi sono diversi, ma se posso ribadire l'Inter sta lavorando secondo me bene. Ci ho messo sempre la faccia per sostenere. Per noi come prima stagione, per una squadra che ha cambiato 15 giocatori può essere comprensibile avere alti e bassi. Stiamo lavorando su delle situazioni importante".
Domanda di FcInterNews: Samuel può far parte ancora del progetto Inter?
"Samuel sta lavorando duramente con lo staff. E' un giocatore sul quale non serve spendere altre parole, nel mio progetto  è un pilastro e non c'è dubbio che lui ne faccia e ne farà parte. Ha un gran rapporto con tutti, anche col presidente. Per cui può gestire il suo futuro in piena armonia con i direttori. Ripeto, per me è un pilastro".

Read more
p1

Strama: "2013 da battaglia. Su regista e mercato..."



Dopo il pareggio ottenuto in volata contro il Genoa, Andrea Stramaccioni si presenta in conferenza stampa, parlando in primo luogo   dell'approccio della squadra: "Già in vacanza? No, abbiamo magari faticato nel primo tempo ma siamo arrivati in condizioni difficilissime, in cui qualcuno si sarebbe tirato fuori. Gargano aveva una caviglia gonfia, Cambiasso è recuperato ieri, altri hanno stretto i denti. Sono contento per quello che hanno dato i ragazzi, avere la capacità di reagire e avere rammarico per il gol sbagliato da Livaja vuol dire avere gli attributi per reagire. La sosta arriva al momento giusto". Ma perché quest'atteggiamento offensivo solo negli ultimi minuti? "Secondo me c'è stata una componente psicologica. Abbiamo iniziato bene, poi ci siamo un po' persi. Ho chiesto un sacrificio tecnico a Chivu che facesse il playmaker basso, e nel secondo tempo si sono visti i benefici con le occasioni avute da Palacio. Poi è arrivata la doccia gelata, ma in altre condizioni avremmo potuto perderla, ma poi abbiamo avuto il rammarico per le occasioni perse. Ho chiesto di allargare le porte...".
Si aspettava un Genoa così bloccato sugli esterni? "Credo che Delneri abbia voluto bloccare le nostre fonti, difendendo quasi a sei. Purtroppo, lo sviluppo centrale ci manca un pochino, Chivu ha sbloccato un po' la situazione mettendo in difficoltà il Genoa. Poi magari vai in vantaggio, loro si aprono e noi facciamo altri gol. Ora recuperiamo tutti, iniziamo il 2013 da secondi o da terzi, e con grande voglia. Rispetto al 1° aprile, per me ci aspetta un bel 2013. Poi, se il presidente...".
FcInterNews.it gli chiede se sarà sufficiente questo organico visti gli infortuni per affrontare l'anno nuovo? "Ogni organico si può perfezionare; abbiamo fatto cinque mesi alternando grandi cose ad altre dove si deve lavorare. Ma il bilancio è molto positivo, giri la boa avendo comunque un calo per via dei pochi ricambi, ma tutte le altre lo hanno avuto. Ci ripresentiamo il 2 gennaio per dare battaglia fino alla fine. L'importante è esserci, poi magari può arrivare qualcun'altro". Tornando sulle lacune dell'organico, serve più un centrocampista di un vice-Milito? "Le caselle sono di differente entità. Il vice-Milito può completare un pacchetto evitando che si tiri la croce ad un ragazzo di 20 anni per il gol sbagliato e dando la possibilità di cambiare volto all'attacco. Il centrocampista è un discorso diverso, nel momento in cui abbiamo costruito la squadra avevamo centrocampisti con determinate caratteristiche. In certe gare molto equilibrate può essere sufficiente la qualità davanti, in altre con avversari più chiusi chi può dare linee di passaggio più difficile può fare la differenza. E' un'evoluzione del progetto, Chivu mi ha dato qualità in più, Cambiasso ha giocato più alto e la difesa non doveva preoccuparsi degli inserimenti".
In chiusura, un'immagine personale e dell'Inter nel 2012: "Al primo posto la nomina ad allenatore dell'Inter. Faccio tanti errori, e me ne scuso, ma essere allenatore dell'Inter mi rende felicissimo. Per l'Inter dico che abbiamo creato un gruppo unito, con delle regole. Facciamo un grande 2013!"

Read more
p1

Strama: "Domani vincere, Wes torna il 2. Guarin? Se sarà squalificato..."

fonte: fcinternews.it

Vigilia dell'ultima gara del 2012 per l'Inter, e ultima conferenza stampa dell'anno per Andrea Stramaccioni,tecnico nerazzurro, che introduce i temi della partita contro la formazione di Delneri.FcInterNews.it è presente alla Pinetina coi suoi inviati e vi riporta in tempo reale le dichiarazioni dell'allenatore dell'Inter. 
Il Genoa arriva dalla gara positiva col Toro, ma non è un periodo positivo. Sono queste le partite più difficili da affrontare?
"Rispetto molto la partita di domani, ha una valenza fondamentale per noi, qualunque fosse l'avversario. Il Genoa ha dimostrato di poter mettere in difficoltà chiunque. La migliore partita è quella col Napoli dove non meritava di perdere e ha giocato con una squadra molto simile a quella che affronteremo domani. Noi però vogliamo girare la boa al secondo posto".
Avresti firmato per questa posizione a Natale?
"E' una situazione soddisfacente, però vorrei fare questo commento dopo la partita di domani, saremo secondi se vinciamo domani"
Sulla situazione di emergenza:
"Arriviamo a questa gara con tanti indisponibili, ma non mi interessa. Abbiamo una rosa costruita anche per far fronte a queste situazioni, nessun alibi. Vogliamo scendere in campo per fare risultato e vincere".
C'è una critica che ti ha dato fastidio?
"In ogni critica c'è sempre un fondo di verità. Io sono il tecnico più giovane della Serie A e ho tutto da imparare dai colleghi e dal campo, cercando di migliorare e trasmettere alla squadra cose migliori. Ma i giudizi che mi interessando di più sono quelli di chi vive l'Inter giorno dopo giorno. Poi qualcuno scrive dopo aver visto una partita dopo sei mesi, ma a me interessano le critiche di quelli che l'Inter la vivono continuamente".
Come sta Cambiasso?
"E' rientrato ieri, ha fatto un allenamento intero. Oggi è il pre-gara, esclusivamente di rifinitura, mi riserverò fino all'ultimo di valutare se farlo giocare domani. L'importante sarà averlo al meglio atleticamente non solo tatticamente".
Il Genoa segnò il suo esordio da allenatore della prima squadra...
"Quella partita rimarrà sempre nei miei ricordi, ma il presente è un altro Inter-Genoa e noi dobbiamo avere la giusta fame e fare il risultato che ci permetta di afforntare il 2013 da secondi e con lo spirito giusto".
Come si utilizza in positivo la prestazione contro la Lazio, malgrado la sconfitta?
"Alcune volte non sono stato soddisfatto malgrado il risultato positivo, questa volta è stato il contrario, ma in Italia il risultato cancella tutto. L'importante era per me trasmettere ai giocatori l'idea che avessero fatto un secondo tempo ottimo, perché il calciatore deve tornare da Roma con la consapevolezza che nel secondo tempo ha chiuso la Lazio come nessuno, ma che poi si è commessa un'ingenuità che ci è costata cara. Torniamo da Roma comunque con una certezza in più perché abbiamo messo in difficoltà contro la Lazio".
Come si sovverte la sensazione della Juve campione d'Italia nonostante la vittoria di Torino?
"I paragoni coi primi li ho sempre fugati, sono situazioni diverse. Noi siamo alla ricerca della continuità di risultati, la Juve lo scorso anno era dietro il Milan ma non perdeva mai. Noi stiamo cercando di trovare continuità di risultato. Il mio rammarico più grande dopo la Lazio era la sconfitta dopo quella prestazione. Anche se so che non si deve guardare l'episodio, nel calcio è così però: Klose prima di segnare stava per uscire. L'Inter per me ha fatto un passo avanti, ora battiamo il Genoa e arriviamo secondi".
Cosa ci vuole per essere più forti degli episodi?
"Non lo so, io volevo dire che in uno scontro al vertice della classifica le gare sono girate per centimetri o per episodi arbitrali pro o contro, sicuramente l'Inter non è stata così forte per vincere la partita, ma dovevamo uscire con un buon punto".
Che insegnamenti hai avuto in questi mesi?
"Non ce n'è uno solo, molti li traggo partita dopo partita, altri li prendo alla velocità della luce. Io cerco di migliorare di volta in volta". 
Ma perché è importante arrivare secondi alla fine del 2012?
"Perché così siamo avanti... ll mio concetto è vincere la partita, avendo rabbia e motivazione per farlo. Noi dobbiamo fare risultato al di là delle parole; giochiamo in situazione di emergenza, bando alle ciance e facciamo risultato. Dopo la pausa recuperiamo gli infortunati e ricominciamo. Domani conterà solo il risultato".
Facciamo finta che il ricorso per Guarin sia accolto o no: cosa diresti in un caso e nell'altro?
"Siamo in attesa del ricorso; di certo Guarin è l'elemento più in forma dell'Inter, e lo dice il campionato. In un reparto che difetta di sei giocatori, è chiaro che sia fondamentale. Perché il ricorso va accolto? Non lo so, non è cosa che mi compete. Se è stato squalificato ci saranno dei motivi, io ho parlato col calciatore, mi ha detto di non aver raggiunto nemmeno l'assistente e io gli credo. E' stata punita la gestualità, la squalifica è pesante, l'importante è capire il metro dell'arbitro".
Domanda di FcInterNews.it: ma vivendola dall'esterno e dall'interno,  hai sempre avuto la stessa idea in merito al peso politico dell'Inter?
"Cosa devo dire... Non so cosa dirti, spero che non esistano squadre che hanno più o meno peso politico. Per me la domanda è posta male, rispondendoti giuridicamente" (Il tutto con un mezzo sorriso quasi rassegnato, che vale forse più di mille parole, ndr) .
Se il mondo fosse finito oggi, il rammarico era non perdere a Roma?
"Ma dai... Mi vengono in mente altre cose. Sportivamente non mi va giù la sconfitta di Parma. L'anno scorso ci sono stati cinque minuti di follia dopo il vantaggio a Roma, a Parma abbiamo fatto davvero male. E quando fa male la squadra fa male l'allenatore. Le altre sconfitte comunque le abbiamo ottenute giocando e lottando".
Cosa vorresti trovare sotto l'albero per te per l'Inter e per il calcio italiano?
"Vincere domani per me è importantissimo. Non cambierà il giudizio dei nostri primi mesi, ma permetterà di chiudere al meglio l'anno. Abbiamo posto le basi per fare un grande campionato e ritrovare la Champions che è il nostro obiettivo. Non giochiamo mai per perdere, anche in partite dove avremmo dovuto riprenderci. Come regalo vorrei più fortuna negli infortuni: tutti gli infortuni sono arrivati sul campo, e sono più rari. Con Mudingayi e Obi siam stati sfortunati. Per il calcio non ho desideri particolari, per me è sempre più affascinante malgrado ci sia qualche soldo in meno, ma è un momento particolare per il nostro Paese ed è giusto che tutto sia proporzionato".
A Roma ci sono stati anche dei momenti negativi anche allarmanti, specie nel primo tempo e prima del gol di Klose. Ma una squadra che ha ambizioni non può permettersi un primo tempo così...
"Questa è un'altra cosa, io l'avevo detto sia a caldo che a freddo. Klose due volte in area prima del gol? Prima perché Ranocchia era rimasto alto e Gargano era in area con Samuel, quello è un errore individuale. Io non ho mai negato che l'Inter ha fatto un brutto primo tempo, la Lazio ha fatto un buon primo tempo ma per una gara allarmante nel primo tempo non subire occasioni per me va bene. Io faccio l'allenatore dell'Inter, e dico che nella ripresa abbiamo avuto la forza di non rendere drammatico il primo tempo allarmante. Abbiamo preso due pali, Palacio ha preso un palo, abbiamo avuto un contropiede e poi sulla ripartenza abbiamo preso gol. Ci siamo riorganizzati nell'intervallo e abbiamo avuto le occasioni. Torniamo da Roma con un primo tempo da non ripetere ma con la consapevolezza che abbiamo girato la partita e che gli stessi giocatori e l'allenatore del brutto primo tempo hanno fatto una buona ripresa. E se vincevamo tu avresti detto che eravamo fenomeni (rivolto al giornalista, ndr). La Lazio produce un buon primo tempo sulla destra e noi nella ripresa facciamo una bella partita con Pereira e Cassano". 
Come nasce l'idea di tornare ad allenarsi il 2 gennaio? E avete fatto qualcosa per far arrivare i giocatori già tonici?
"E' stata una decisione presa da me, d'accordo con un programma specifico per i giocatori. E' una scelta che poi ci porterà fino al ritiro prima della gara di Udine. Ho preferito posticipare i rientri ma poi stare in ritiro, anche calcolando i rientri dal Sud America". 
Come giudica l'abbinamento di Europa League col Cluj?
"L'Inter ha evitato le squadre più competitive. Credo che sia un abbinamento medio-buono, ma cambia onestamente poco perché il Cluj è quasi una seconda di Champions League. Ci attende un doppio turno difficile, col ritorno in casa loro. In questo senso non ho un particolare entusiasmo".

Dove va in vacanza? 
"Tornerò a Roma, è da quando sono qui che non torno". (Segue nuova questione sulla domanda della partita con la Lazio, ndr)

Dopo la gara con la Juventus, l'Inter ha buttato alcune occasioni, mentre la Juve sembra uscita rafforzata. Questo è il problema che si cela sotto l'arrivare secondo?
"La Juve rispetto alle inseguitrici ha mostrato continuità di risultato che la pone in testa e che altri, tra cui noi, non hanno dimostrato. Il rammarico è dato da qualche punto perso anche contro squadre non di alta classifica. Ma noi siamo nel mezzo dello sviluppo di un progetto, sono contento, siamo secondi e secondo me è un'ottima base per il 2013 anche psicologica. E' impossibile non ammettere che la Juve sia in testa meritatamente, noi come Napoli, Fiorentina e altre non siamo stati altrettanto continui". 
Dove può mettere il Genoa in difficoltà l'Inter?
"Soprattutto davanti con Borriello e Immobile; poi, gli inserimenti dei centrocampisti, con Bertolacci che conosco bene e Kucka. Poi Vargas ha qualità nel calciare che possono fargli trovare il gol. Non mi faccio ingannare dalla posizione di classifica. Credo che col mercato in entrata il Genoa tornerà competitivo. Sarà una gara difficile, ma domani conterà solo il risultato".
Il 2 gennaio Sneijder ci sarà?
"Certamente, al netto del mercato che vale per tutti certamente sì".
Avete avuto garanzie di giocare il 6 e non il 5?
"No, certo. Non voglio entrare nel merito delle situazioni singole, ma alcuni giocatori avranno i preparatori con loro. E' una situazione studiata, la scelta è mia".
-----------------
12.32 - I convocati, viene comunicato ai giornalisti presenti, saranno comunicati successivamente. Resta l'attesa per sapere se Guarin ci sarà.
12.30 - Ancora attesa per il tecnico nella sala conferenze della Pinetina. 

Read more
p1

Strama: "Ci manca solo continuità. Su Alvarez, Nagatomo e Sneijder..."



Conferenza stampa in una Pinetina ricoperta di neve per Andrea Stramaccioni, che prima di partire per Roma incontra i giornalisti per affrontare gli argomenti relativi alla sfida Lazio-Inter di domani sera. Ecco le sue parole.
Quali le insidie maggiori di questa partita?
Credo che la Lazio finora abbia fatto una grande prima parte di campionato e ricordo ancora lo scetticismo con cui era iniziata la gestione Petkovic. Col suo lavoro ha fatto ricredere tutti, è davanti e ha dimostrato che può giocarsela con chiunque, solo a Napoli ha avuto una battuta d'arresto. Credo che specie in casa rappresenta un avversario di primissimo livello.
Moratti ha detto che si aspetta ancora molto, è una responsabilità in più?
Il presidente ha dato voce alle cose che ci siamo detti insieme, lo pensiamo entrambi, non credo che nessun allenatore possa dire a metà dicembre che va già bene così, è normale. Siamo contenti di come stiamo lavorando è un dato di fatto, che vogliamo fare meglio rappresenta il nostro proposito per il futuro. Un incentivo per me, la squadra, l'ambiente tutto.
Come mai si zoppica più con le piccole?
Preferisco questo inizio di campionato che il contrario, la prova di forza negli scontri diretti con le grandi ci danno consapevolezza di poter fare bene. Siamo rammaricati per i punti persi ma vol dire che abbiamo margini di miglioramento. Sarei più preoccupato a vincere con le ultime e persone con le prime quattro.
Il tridente pesante non è sostenibile?
Ne parleremo spesso, l'ho già detto quando lo abbiamo utilizzato per 4-5 partite di fila: giocare con tre attaccanti di ruolo è una risorsa che si può utilizzare in qualsiasi gara ma è legata a una questione di equilibri. Io decido come schierare la squadra di volta in volta, non per forza la pericolosità è data dal numero di attaccanti in campo. L'Inter non ha come primo anno un undici intoccabile, ha una sua struttura, può variare le sue bocche da fuoco davanti. Però abbiamo dimostrato che possiamo giocarci, bisogna capire per quanto minuti e contro chi.
Dopo la Juve c'è stato un calo fisiologico?
Penso che la Juve ha dimostrato più continuità, di mantenere alto il livello della prestazione e sono meritatamente davanti. Nello scontro diretto abbiamo dimostrato di potercela giocare, è un dato di fatto che abbiamo perso punti in un momento in cui mancavano diversi giocatori, per questo sono sereno. Loro hanno avuto più continuità e sono davanti, mi pare normale. Domani sarà un altro test importante per dimostrare che siamo cresciuti nella continuità. Picchi top li abbiamo avuti ora serve continuità.
Guarin ha conquistato il ruolo da trascinatore? Zanetti da mediano può far meglio?
Il centrocampo è stato il reparto che ha variato di più in questa stagione perché la difesa aveva trovato stabilità, gli esterni sono stati impegnati quasi sempre gli stessi, davanti siamo quelli, il centrocampo è quello che ha modellato di più la sua fisionomia in base alle gare. Per fortuna ho giocatori con capacità diverse, è il reparto da cui mi aspetto di più anche da me stesso, perché è quello che posso far crescere di più. Sta trovando gara dopo gara la sua quadratura e le grandi vittorie nascono anche da questo settore, poi è chiaro che sui giornali vanno Cassano e Milito. Guarin e Zanetti hanno caratteristiche diverse e possono giocare in varie posizioni.
Domani raggiungi il record di presenze con l'Inter dopo Mourinho, possiamo dire che stai aprendo un ciclo?
Anche se ho la consapevolezza di essere l'allenatore dell'Inter con tutte le responsabilità che comporta, resta un sogno coronato. Questa statistica mi fa enorme piacere, non lo sapevo, speriamo di allungare ancora. Per me anche se è una situazione stabile è motivo di grande orgoglio essere qui.
C'è ancora un gap con la Juve a parte la continuità?
Credo che sia normale che con un progetto nuovo, tanti cambi, molte situazioni sono state soddisfatte e altre sono da migliorare. E' normale in un progetto nuovo, non mi interessa un paragone con la Juve, mi interessa ragionare sull'Inter e so che possiamo migliorare. Non dobbiamo mai perdere di vista i nostri obiettivi, la rosa per questa stagione è soddisfacente ed è normale che possiamo migliorare sul campo, se a gennaio ci saranno occasioni da cogliere le coglieremo ma intanto lavoriamo sul campo.
Quando guardi la classifica guardi avanti o dietro?
Davanti ce n'è solo una quindi è più facile guardare dietro. Scherzi a parte io guardo solo l'Inter.
Il clima influirà?
Ci siamo allenati bene fino a ieri, la neve è arrivata oggi e ci siamo allenati al coperto, quindi non è cambiato nulla.
La partita con la Lazio è come le altre o significa qualcosa di diverso per lei?
In generale è normale che la città dove sei nato resta nel cuore ma sarei ipocrita a non dirlo. E' una partita importante, difficile ma ora guardo in casa nostra, l'Olimpico è il primo stadio che ho visto in vita mia ma in questo momento la mia squadra è l'Inter, il mio stadio San Siro e i miei tifosi quelli nerazzurri.
Moratti ha definito Cassano un artista, un accostamento che può starci?
Ipse Dixit, non contesterei mai il presidente. Scherzi a parte sta bene, è un grande campione ma fa parte di una rosa tutta importante; il segreto di questo suo avvio di stagione è che è diventato subito un leader in una squadra capitanata da Zanetti e che ha tanti leader. Si sente importante e per noi lo è, in campo e fuori. Siamo un grande gruppo.
Quante possibilità ci sono di rivedere Guarin trequartista? Chivu, Obi, Stankovic, Alvarez... come stanno?
Chivu sta lavorando bene, se lo vede bene potrei convocarlo in coppa ma deve rientrare quando sta bene, non abbiamo fretta vista la sosta. Anche Deki sta facendo progressi ma voglio rivederlo dopo la sosta, quando il dottore sarà sicuro. Alvarez è in un periodo sfortunato, mi spiace per lui, a Parma ha fatto bene e volevo dargli continuità ma non sono riuscito a convocarlo e ieri ha avuto un altro problema, a Roma non ci sarà. Obi siamo fiduciosi, rientrerà nell'anno nuovo come Mudingayi.
Guarin sta bene e spero darà il suo contributo alla squadra come sempre.
Che problema ha Alvarez?
Il ginocchio chi crea sempre problemi riflettendosi anche su altri muscoli e non vogliamo rischiare.
Tra le grandi che hai battuto mancano solo le romane, ti condiziona a livello psicologico?
Così quando torno a cas mi vogliono più bene (sorride, ndr). Speriamo sia una coincidenza, con la Lazio abbiamo perso nella scorsa stagione, ora c'è una partita importantissima contro una squadra in forma, compatta, pericolosissima davanti, con il recupero di Klose recupera anche la punta di diamante. Ha anche una grande difesa, è una delle più concrete e compete del campionato italiano. Sarà difficile e vogliamo far risultato.
Contro il Napoli Nagatomo ha contenuto bene il gioco sulle fasce, sarà così anche contro la Lazio?
Una delle forze della Lazio è sugli esterni con giocatori pericolosi e veloci, abbiamo lavorato per far sì che domani la Lazio possa avere qualche problema ma sicuramente parliamo di grandi giocatori e una grande squadra, vedremo sul campo.
Ultimamente ha detto che Nagatomo è molto migliorato, specie in avanti, manca ancora in fase di copertura?
Sarà fondamentale per lui saper tornare ma lui come Zanetti, Pereira, Jonathan, abbiano tutti le caratteristiche di corsa per essere giocatori importanti su tutta la fascia. Magari in una partita così cercheremo di aiutarli anche con il centrocampo per farli soffrire di meno. Ma la Lazio dovrà preoccuparsi di loro anche quando attaccheremo.
Cosa devono fare le squadre italiane per vincere in Europa?
Mica sono opinionista, posso parlare della mia. Noi dobbiamo cercare di passare il turno e la competitività è data anche dall'organico. La priorità è il campionato ma teniamo anche all'Europa League, aspettiamo il sorteggio e prepareremo anche questa sfida. La voglia di arrivare in fondo dimostra che dobbiamo affrontare partita per partita ma ora aspettiamo il campionato.
In cosa è cresciuto Nagatomo dall'inizio della stagione?
In tante cose, professionalità connaturata, interpreta ogni allenamento al 100%, credo che sia migliorato molto nella fase di non possesso, nell'attenzione a tutto ciò che è tattica individuale e ha completato l'utilizzo del sinistro, importante per lui che gioca a sinistra spesso. Ora gli sto facendo troppi complimenti quindi spero resti umile e continui a migliorare.
Contro la Juve hai messo la difesa a 3 perché loro giocano così o per altri motivi?
Era il modo migliore di affrontare quella partita e di coprire il campo, parliamo di due mesi fa, vi voglio bene però...
Sneijder ha chiesto di partire in anticipo per le vacanze di Natale?
No non è vero.

Read more
p1

Strama: "Wes sta bene, me ne frego del resto. Il vice Milito e Alvarez..."



Fonte: Dall'inviato a La Pinetina di Appiano Gentile
Dopo il pareggio infrasettimanale contro il Neftchi, torna il campionato per l'Inter di Andrea Stramaccioni. Scontro diretto domani sera alle 20.45 contro il Napoli di Mazzarri: una vittoria consentirebbe ai nerazzurri di scavalcare la truppa partenopea in classifica. Come sempre, alla vigilia di ogni match, solito appuntamento con la conferenza stampa prepartita. Andrea Stramaccioni risponderà alle domande dei giornalisti presenti al centro sportivo La Pinetina di Appiano Gentile. FcInterNews.it, presente, seguirà la conferenza in tempo reale.
Torna a disposizione Cassano. Quanto è importante sul piano tecnico-tattico?
Secondo me è importante come tutti quelli in campo. Per me è stata un'assenza che ha pesato ma neanche voglio parlare del suo rientro. E' una risorsa in più come i suoi compagni. Il suo contributo è anche di personalità.
Inter meglio con le grandi. Perché?
Le partite che abbiamo vinto ci hanno dato la consapevolezza di potercela giocare. I punti persi con le piccole sono il mio più grande rimpianto. Nelle sconfitte abbiamo tratto spunti, non esiste un motivo particolare.
Come sta Sneijder?
Sta benissimo, ha avuto un piccolo fastidio fisico. Ma ora è in condizione anche per giocare.
Come giocheremo?
Con giocatori con le caratteristiche di Cassano, Palacio e Milito ci possono essere diverse strategie.
Cavani è il più forte in Italia?
Ha valori importanti, è un grande professionista. Sta dimostrando di essere tra i migliori al mondo. Ha caratteristiche uniche, abbina qualità e struttura fisica. E' raro, aiuta anche in fase di non possesso. E' anche il prototipo dell'attaccante moderno.
Il Napoli può dare fastidio all'Inter?
Secondo me se non stiamo attenti a determinate situazioni potremo diventare la loro vittima ideale. I loro punti di forza coincidono con i nostri punti deboli. Detto questo è ovvio che abbiamo lavorato affinché questo non succeda.

Che ne pensi del rientro di Conte?
Non lo conosco. Un allenatore in panchina è sempre meglio di un altro in tribuna.
Cosa manca a Guarìn? Cosa ne pensi di Livaja?
Guarìn rappresenta il profilo di centrocampista con maggiori margini di miglioramento. L'Inter lo ha voluto per le sue caratteristiche. Ha il cambio di passo che può sorprendere il centrocampo avversario. Sta lavorando tanto dall'inizio. Sta lavorando molto. Marko è un giocatore molto interessante che può restare nella nostra rosa. Lui non è una vera prima punta, ma è un giocatore che fa le cose migliori alle spalle di un attaccante. Non può fare l'esterno per correre.
Domanda di FcInterNews: come sta Alvarez, non convocato? Silvestre può giocare contro attaccanti che pressano così alto?
Alvarez ha avuto un problemino al ginocchio. Oggi non si è allenato quindi domani non sarà disponibile. Peccato perché stava facendo bene. A Parma l'ho giudicato bene. Non sono riuscito a dargli continuità. Per quanto riguarda Silvestre ogni giocatore ha le sue caratteristiche. Silvestre è bravo in marcatura. Secondo me può essere tranquillamente impiegato in una partita del genere.
Come stanno Palacio e Milito?
Stanno bene, conto di vederli al 100% domani sera. Sicuramente partiranno dall'inizio.
Torniamo su Sneijder. Che senso ha comunicare un infortunio e poi la moglie Yolanthe smentisce? Buttar via 10mila euro non fa comodo a nessuno...
"Non lo so e non mi interessa. Conta quello che dice a me il giocatore, in faccia, quando ci siamo io e lui. E del resto non me ne frega niente".
Una vittoria contro il Napoli potrebbe stimolare tanto?
Una partita così può darti una forte spinta. Non è una partita da tripla, le caratteristiche del Napoli potrebbero farci esporre alle cose su cui lavoriamo, a lasciare degli spazi in cui il Napoli è micidiale. Bisogna mantenere equilibrio. Mancano tre partite alla fine della sosta. Quello di domani è un impegno importante.
Dovesse arrivare questo vice Milito pensi che a Livaja facciano bene sei mesi a crescere da qualche parte?
Questa è un'eventualità che va valutata e correlata al mercato d'entrata. Se io valutassi di non dare al giocatore giovane un certo minutaggio e concedergli la giusta visibilità, suggirerei alla società di fargli fare un'esperienza. Va correlata con altre situazioni. Per il bene del calciatore non terrei Livaja per fargli fare una presenza.
Come sta Nagatomo?
Dà sempre il 101%. Sia se gioca tre minuti, sia dal primo minuto. Ha una passione e professionalità incredibile. E' il suo segreto, da quando ho preso l'Inter è il giocatore più migliorato. Sono sicuro che se entrasse a un minuto dalla fine, sarebbe come se giocasse dal primo minuto. Anche contro il Neftchi ha dimostrato di poter dare una grandissima spinta. Può giocare alto, basso, destra e sinistra.
Un attaccante con caratteristiche di Milito? Avresti firmato a inizio stagione per questa posizione di classifica?
Sono contento per il percorso con la squadra. Credo che l'Inter grazie al lavoro di tutti, sia veramente un gruppo unito. Questa secondo me al giro di boa rappresenta la mia soddisfazione maggiore. Nei momenti più difficili, nelle sconfitte, si è andati tutti nella stessa direzione. Per un allenatore è il passaggio migliore. Avrei firmato per essere in questa condizione di lavoro. Da allenatore ti dà un vantaggio enorme. La prima domanda: Diego è il più forte del campionato. Di Cavani ho già parlato e rappresenta dalla forza del Napoli. Il giocatore altamente insostituibile è Hamsik. Cavani seppur straordinario è un attaccante. Lo trovi sul radar della difesa, Hamsik è il valore aggiunto del Napoli. E' un centrocampista fisicamente pazzesco, con una gamba rara e una capacità di segnare incredibile. Hamsik è quello che dà quel qualcosa che li rende così forte.

Read more
p1

Strama: "Pronta una nuova idea tattica. Stimo Wesley, lo escludo perché vedo..."



Andrea Stramaccioni torna a parlare in conferenza stampa. Domani sera c'è il Parma, al Tardini, un impegno delicato. E il tecnico nerazzurro dalla Pinetina presenta la sfida.
Domani si va a Parma.
"Ho appreso velocemente che Parma sia un campo difficile, ci ho perso per la prima volta in Serie A lo scorso anno. Sicuramente, quel che sta facendo Donadoni è sotto gli occhi di tutti. Il Parma ha cambiato qualche pedina. Per noi è una trasferta difficile, ma l'Inter ha bisogno di ritrovare sul campo i punti di forza che ci avevano portato nelle prime posizioni".
Cosa cambia per te adesso nella gestione di Sneijder?
"Ho parlato e parlo quotidianamente con Wesley e con il presidente, conosco la situazione. Credo che il discorso sia più semplice di quanto si possa pensare: l'Inter quest'estate ha deciso di avere delle linee guida chiare e precise, che abbiamo avuto modo di constatare tutti nella campagna acquisti. All'interno di questa idea del club che va rispettata e condivisa, c'è da capire la posizione del giocatore. Nel senso che per Wesley ho una stima enorme calcistica e umana, l'ho dimostrato a lui e a tutti. Ma adesso c'è la mia posizione, e l'allenatore decide di non utilizzare il giocatore per una scelta tecnica per quello che vedo sul campo e respiro qui in Pinetina. Questa è la mia valutazione, ovviamente sperando che ci si possa sedere a un tavolo e risolvere la situazione. Detto questo, andrò con i migliori che reputo a Parma e decido di non utilizzare Sneijder".
Adesso siete concentrati su Parma, nonostante i caos post-Cagliari?
"Sì, siamo concentrati solo sul calcio e sul campo. Vogliamo far parlare il campo. Non siamo stati fortunatissimi negli episodi nelle ultime partite, ma sono sicuro che domani al Tardini vinceranno i migliori e chi giocherà meglio. Vorrei ringraziare invece i nostri avvocati, Capellini e Raffaelli, per la squalifica. Capellini tra l'altro è stato l'avvocato che ha firmato il mio triennale (ride, ndr). Col Cagliari meritavo di essere allontanato dal campo, avevo protestato con le mie braccione lunghe, ma non meritavo di essere squalificato perché non avevo offeso nessuno. Non è nel mio stile. E' giusto che io sia in panchina a Parma".
Come sta Guarin? E la squadra con meno equilibrio come è valutabile?
"So che la mia squadra ha concesso tanto nelle ultime uscite. Ma con la squalifica di Gargano, per noi diventa importantissimo il recupero di Guarin. Abbiamo fuori cinque giocatori nello stesso reparto, chiunque andrebbe in difficoltà e noi siamo in difficoltà. Perciò Fredy diventa basilare. Detto questo, a Parma per fare risultato dovremo concedere meno".
L'Inter però è sembrata più sbilanciata.
"L'Inter vuole sempre vincere tutte le partite, quindi scendiamo in campo in modo offensivo. Nelle ultime due gare non abbiamo visto l'Inter, per caratteristiche, che aveva portato ai primi posti. Non sono riuscito io a dare energie o forze al centrocampo, ma non tolgo meriti al Cagliari".
Come vedi il tridente?
"Io analizzo tutto in base al collettivo. Ho tenuto il tridente grazie al sostegno di Guarin o Mudingayi, adesso è diverso. L'equilibrio non dipende mai dal tridente, io rifarei le mie scelte. E non ricondurrei i risultati al tridente schierato o meno, se siamo senza ricambi a centrocampo è naturale soffrire".
Credi sia possibile pensare alla moviola in campo?
"Per me, il bello del calcio è che l'occhio umano valuta tutto. Con gli strumenti meccanici ci sarebbero cambiamenti sostanziali".
Branca per il caso Sneijder ha parlato di 'serenità'.
"Domani voglio vedere la stessa fame e la stessa grinta che ci ha permesso di raggiungere il secondo posto, non voglio serenità sul campo del Parma. La serenità negli allenamenti, invece, sicuramente sì".
Cassano invece è stato squalificato...
"Quando mi hanno bloccato davanti alla panchina non vedevo chi fosse, poi Cassano mi ha confessato di esser stato lui. Per noi è una perdita gravissima, io potevo dare il mio contributo anche da fuori, ma perdere Antonio per noi è pesante. In ogni caso, rispettiamo la sentenza".

Hai idee di modulo per domani?
"Ho un'alternativa che non vi dico. Non voglio rischiare a Parma, leggere la gara diventa fondamentale. Abbiamo avuto il tempo di poter lavorare su un'alternativa tattica. Certo, se mancherà Guarin allora sarà dura. Ma dal dottor Combi ho avuto segnali positivi e credo stringerà i denti".
Come hai reagito alla squalifica?
"Innanzitutto, la mia reazione al fallo è stata sincera e spontanea, senza offese. Allontanarmi è stato giusto perché ho reagito in modo plateale, ma senza offendere e lo ripeto. I miei colleghi? Non posso parlare di altri".
Quali soluzioni tattiche ci sono per sopperire alle assenze?
"Mi sono mancate delle risorse, ma chi ha giocato lo ha fatto bene. Adesso ci sono tante assenze negli stessi reparti, questo non è un alibi né una giustificazione. Ora devo trovare una soluzione per il momento di difficoltà, domani dovrò metterla in campo".
Guarderai Milan-Juventus?
"Pensiamo al nostro risultato...".
Come evolve la situazione di Alvaro Pereira?
"Francamente, non ricordo un giocatore che faccia così bene arrivando da un'altra dimensione. Abbiamo fatto un investimento sul miglior prospetto che offriva il mercato, Alvaro e Nagatomo sono il futuro dell'Inter a sinistra. Yuto può anche giocare a destra peraltro, anche se spero che Zanetti giochi a lungo. E c'è Jonathan. Insomma, sono soddisfatto e riprenderei Pereira. Dategli tempo".
Chi è in crescita invece è Nagatomo.
"Ho lasciato Yuto a Milano senza portarlo a Kazan perché era stanco. Può migliorare ancora tanto, intanto ha imparato il barese e ora è più completo (sorride, ndr). Deve continuare così, è cresciuto nell'uno contro uno e nella fase difensiva. Ho stima di Nagatomo, lo teniamo con noi perché può sempre migliorare. Insieme a Baresi sta lavorando tanto sul piede sinistro, così da poter diventare più pericoloso. Un ragazzo umile che siamo felici di avere con noi".
Col tridente l'Inter è sbilanciata? E domani sarà più provinciale?
"Col tridente ci allunghiamo un po', difendiamo poi in inferiorità numerica o in parità. Dobbiamo essere offensivi, ma tenendo l'equilibrio stabile. Sui provinciali, invece, se intendete un'Inter che rispetti l'avversaria allora sicuramente sì. Non dovremo concedere più tanto in difesa, mantenendo pericolosità davanti".
Come commenti la rabbia del presidente Moratti dopo il caos arbitrale?
"La cosa più bella che c'è all'Inter è che siamo tutti uniti: dal presidente ai dirigenti, dall'allenatore ai giocatori fino ai tifosi. Un blocco compatto, le parole di Moratti sono il pensiero di noi tutti. E oggi ho sentito il presidente tranquillissimo".
Ma domenica scorsa è stata una cassanata?
"Mi fido decisamente di Antonio, ha protestato senza andare oltre. Nessuna cassanata, anzi, per me era un segnale di attaccamento all'Inter. Sono contento di Antonio, verrà a Parma con noi anche se squalificato, questo fa capire tanto".
I punti persi dall'Inter sono colpa degli episodi?
"Nel calcio i se e i ma non devono mai ingannare. L'Inter ha fatto bene come prestazioni, di sicuro gli episodi negativi sono stati determinanti e questo è oggettivo. Ma anche noi abbiamo sbagliato qualcosa, il resto delle considerazioni le lascio agli altri. Domani a Parma dovremo correggere gli errori".
Intanto, prosegue la linea giovane.
"Stiamo valorizzando il nostro vivaio, credo sia invidiato in tutta Europa. Moratti a inizio stagione mi ha chiesto di valorizzare i giovani, ognuno poi ha i suoi tempi. Quel che conta è valorizzarli".

Read more
p1

Strama: "Cambi necessari, giovani pronti a giocare. E sulle polemiche dico..."



Fonte: Twitter @inter
Dopo il silenzio di domenica post-Cagliari, Andrea Stramaccioni torna a parlare dalla Russia in occasione della conferenza stampa che precede la sfida contro il Rubin Kazan. Queste le sue parole: "Avevo fiducia di far riposare chi stava giocando troppo. Anche se non abbiamo tutti i giocatori più famosi, i nostri giovani e gli altri impiegati domani sono sicuro che faranno bene. Pur avendo gran rispetto per il Rubin e sapendo che è una grande squadra, noi giochiamo solo per vincere", spiega l'allenatore nerazzurro.
Stramaccioni sottolinea l'importanza della classifica: "Essere già qualificati entrambi ci permetterà di fare una bella partita", afferma. Un elogio poi ai tanti ragazzi che sono volati in Russia: "I giovani in campo per noi domani sono la prova del grande lavoro fatto col settore giovanile". Elogi all'allenatore russo: "Ho grande rispetto per Berdyev l'allenatore del Rubin, fra i migliori d'Europa. Si parla poco di lui, ma ho visto tante sue partite". Si parla poi delle assenze: "Senza Cassano e Milito? Palacio è il più esperto, Coutinho, Garritano, Livaja la prova che stiamo lavorando per futuro. Il loro allenatore ci metterà in difficoltà come ha fatto a Milano, assisteremo a un bello spettacolo".
L'allenatore spiega l'assenza di Nagatomo dai convocati: "Ha viaggiato molto ultimamente, ma oggi si è allenato. Così come Cassano", rivela. Stramaccioni evita di rispondere alle domande sul campionato, dicendo solo un "siamo tranquilli". Ancora elogi ai giovani nerazzurri: "Domani ci saranno dieci ragazzi pronti con meno di 21 anni e qualcuno di loro sicuramente giocherà".
Un calendario non facile, considerati i duri viaggi europei: "Sapevamo che al sorteggio c'erano tre trasferte molto lontane e due ne abbiamo già centrate. Il Rubin? E' un avversario di alto livello", spiega Stramaccioni. "L'Inter sta affrontando una grandissima emergenza, tante partite senza 3 centrali più esperti e senza 5 centrocampisti. Eppure abbiamo giocato mantenendo sempre le nostre caratteristiche e senza aver perso identità", aggiunge il tecnico.
Sui tanti cambi: "Domani ce la giochiamo, sicuramente dai sedicesimi in avanti sarà più difficile cambiare così tanti giocatori. Se in una prima fase dell'Europa League era una scelta fare i cambi, ora è una necessità".

Read more
p1

Strama: "Regole Twitter, multa pure a Mudi. E su Wes, mercato e Balo..."

FONTE: FCINTERNEWS.IT



L'Inter vuole mettere in cassaforte la sua undicesima vittoria consecutiva su undici trasferte giocate. Dopo aver sbancato Torino e Belgrado, per la truppa di Stramaccioni è arrivato il momento di confrontarsi con l'Atalanta di Colantuono. Gara ricca di insidie, contro una squadra solida e pericolosa, la seconda squadra dopo la Juventus ad aver mandato il Napoli al tappeto. Come di consueto, Stramaccioni parla in conferenza dalla Pinetina di Appiano Gentile alla vigilia della gara. FcInterNews.it vi riporta le sue dichiarazioni integrali di seguto.
Quali sono le insidie di questa partita?
Io rispetto tantissimo l'Atalanta, sta facendo benissimo dopo la sosta. Seguo spesso Colantuono che sta facendo un ottimo lavoro. Se n'è parlato anche poco. Sono organizzati e solidi, pur avendo sei giocatori di qualità dal centrocampo in su. Non c'è un distruttore di gioco e loro riescono sempre a essere molto quadrati e organizzati. Hanno battuto Napoli e Milan, noi la rispettiamo come una partita di grande impegno.
Quali sono le condizioni degli infortunati?
Non è un momento fortunato in chiave infortuni. Deve essere una spinta, non un alibi. Non dobbiamo guardare a quello che ci manca, perché ci faremo trovare preparati. Una squadra che vuole diventare grande non deve prescindere da nessuno.

Ha parlato con Sneijder?
Io ho un ottimo rapporto con Wes. Parliamo insieme tutti i giorni, lui vuole rientrare. La squadra sta andando bene e sa di poter dare il suo contributo. Il valore tecnico non è in discussione. Adesso è ovvio che d'altro canto c'è la parte medica. Nell'ultimo riscontro il dottore gli ha dato l'ok per lavorare sul campo. Rapetti seguirà con lui un programma specifico, c'è massima attenzione in ogni dettaglio. E' normale che vuole rientrare, non ha nessun problema col gruppo.
Un quadro degli infortunati?
Il giocatore più vicino al rientro è Coutinho tra quelli di lungo corso. Nella prossima settimana tornerà in gruppo. Ranocchia e Samuel sono monitorizzati.
C'è il rischio di esaltarsi troppo?
Non possiamo farci prendere da un eccessivo entusiasmo. Abbiamo il Napoli dietro di noi, squadre che fanno bene come Fiorentina, Roma e il Milan che si sta riprendendo. Domenica c'è una gara dal coefficiente di difficoltà altissimo, sia per l'avversario che le nostre condizioni. L'Inter ha provato a vincere a casa della capolista e ci è riuscita. Conosciamo bene i loro punti di forza.
Quali sono le condizioni di Obi e Mariga? Da romano guarderà il derby?
Mariga, d'accordo col dottor Combi giocherà un tempo con la Primavera. Per noi sarà un test importante, già un giocatore che va in campo è in una fase avanzata del recupero. Su Obi c'è la massima attenzione, ce la stiamo prendendo con grandissima cura. Deve rientrare quando il dottore e lui si sentiranno pronti per farlo rientrare. Non do dei tempi perché sarebbe una cosa senza cognizione di casa. Il derby? Ho tanti amici, è una partita molto sentita tra due squadre che stanno lottando per una posizione nella parte alta della classifica.
C'è un'Inter tipo?
Una serie di determinate situazioni ti aiuta a consolidare. Non c'è un'Inter tipo. Da una parte potrebbe essere visto male, dall'altra bene. C'è una base di giocatori che ha dimostrato l'esistenza di punti fermi dell'organizzazione. Secondo me in altri ruoli può giocare chi sta meglio. Possiamo anche essere imprevedibile, non c'è un'Inter tipo. C'è una squadra solida.
Un parere tecnico su Balotelli, un gol in 11 partite? 
E' un giocatore di grande qualità che soprattutto nell'ultimo europeo ha dimostrato il suo valore. Credo che quento non sia una novità, per quanto riguarda la situazione in Inghilterra non saprei dare un giudizio.
Cosa ne pensi della vicenda di Twitter e di Sneijder?
Quest'anno d'accordo con il team manager Cordoba abbiamo stabilito un regolamento che non divulgo, deciso da me. Non puoi esprimere giudizi sulla nostra squadra o sul momento, se non autorizzato dalla comunicazione, dall'allenatore o dal team manager. QUesto perché dobbiamo comunicare dall'esterno in un certo modo. Voi sapete di Sneijder, ma sono stati multati già altri giocatori. E' una cosa nostra interna e ne tutelo la nostra privacy, non ci sono segreti.
Guarderà la Juventus?
Non mi cambia nulla il risultato della Juventus perché è troppo presto. Questo ragionamento lo puoi fare a poche dalla fine, detto questo il calendario è frutto delle coppe europee. Quindi noi che giochiamo il giovedì notte in trasferta, spesso giocheremo come ultime gare. Io guarderò la Juventus, come guarderò il Napoli ma solo come cultura mia. Nessun risultato condizionerà il mio atteggiamento all'undicesima giornata.
Riuscite a ragionare a lungo termine?
Siamo riusciti a inanellare una serie di risultati consecutive pur non avendo un calendario ottimo. Io non riesco a ragionare a lungo termine. Nel nostro miglior momento di campo, abbiamo più problemi di numeri e di giocatori. Dover onorare due competizioni con pochi giocatori poteva essere un problema, la qualificazione ci fa stare più tranquilli. Non c'è da guardare solo la Juventus, anche il Napoli. Se la Fiorentina dovesse vincere in casa del Milan si candiderebbe tra le prime del campionato. I momenti psicologici vanno analizzati di volta in volta.
Sneijder non fa troppo la prima donna?
Se appare da fuori così vi posso dire che non lo è dentro. E' sereno, scherza e ride con tutti. Lui è il grande nome dell'Inter che sta fuori. Da quando è tornato da Los Angeles ci ho parlato sempre.
Come hai vissuto questa settimana sui giornali?
E' ovvio che sentirsi fare dei complimenti ti fa enormemente piacere. Io sono abbastanza freddo su queste cose, credo che non sia una cosa che porta dei vantaggi sentirsi bravi. Se la squadra fa bene è merito dei sacrifici che facciamo sul campo. So che nel campionato italiano basta poco per tornare a delle situazioni difficili. Non dobbiamo sbagliare con l'Atalanta sul piano della voglia e della fame.
Mudingayi dovrebbe essere stato multato per quel regolamento di cui parlavi...
Infatti è stato così. Lui era molto giù. Si è fermato nel momento migliore. Massima solidarietà, solamente che ha commesso un errore perché lo ha prima tweettato e poi riferito a noi. Sono cose che devono prima essere stabilite nello spogliatoio.
Questa rosa va puntellata?
Non parlerò di mercato fino al primo gennaio perché non ha senso. Ho detto a Branca e Ausilio di lavorare poi ne parliamo dopo Natale. Ci mancheranno tanti giocatori ma siamo convinti di fare bene. Non parlo degli infortunati e neanche di chi non è all'Inter.

Read more