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Zanetti: "Paghiamo perché diversi da tutti! Gervasoni mi ha rivelato..."

ESCLUSIVA FCINTERNEWS.IT



Fonte: dagli inviati al Botinero, Fabrizio Romano e Guglielmo Cannavale
C'è amarezza in casa Inter. E dalBotinero, proprio locale in via San Marco 3 a Milano, Javier Zanetti per l'aperitivo solidale della sua Fondazione Pupi risponde anche alle domande di FcInterNews.it, presente dal capitano: "Ieri una brutta sconfitta con tutto quello che è accaduto, ora dobbiamo pensare a quello che viene e finire bene. Episodi arbitrali? Ci capita spesso, paghiamo il fatto di essere diversi e continueremo a esserlo. Quando succedono queste cose lo diciamo, così qualcuno non pensa che lasciamo passare tutto. Siamo diversi da tutti e da tutte le altre società, ma ora guardiamo avanti come sempre. Il rigore? Ho chiesto all'arbitro cosa avesse visto e mi ha detto mano netta. Rimane l'amarezza perché non vogliamo toglierci responsabilità o dire che l'Atalanta non ha fatto un'ottima partita. Ma dopo il 3-1 era tutto più tranquillo".
Sulle parole di Moratti: "Credo che il presidente vada rispettato. Ora andiamo avanti, dobbiamo essere forti per tornare al vertice. Complotto? Non so chi lo vorrebbe, noi cerchiamo di giocare a calcio, vincendo o perdendo. Quello che succede fuori non ci tange". Sulla sconfitta: "Ieri c'era amarezza perché era fondamentale avvicinarsi alla Champions. Mancano 7 partite ma dobbiamo finire al meglio anche tra le difficoltà. Cassano? Ieri si è fatto male ma andiamo avanti come sempre". Si torna sull'episodio di ieri: "Ha riaperto tutto, abbiamo avuto la possibilità di avvicinarci al terzo posto e abbiamo sbagliato. L'obiettivo Champions rimane, noi ci proviamo e la Coppa Italia rimane molto importante" .Le parole di Juan Jesus 'contro tutto e tutti': "Ci piace, ogni risultato ci fa avere consapevolezza di crescere. Crediamo sempre nel lavoro".
Sulle ingiustizie: "Non mi sono mai sentito vittima. La prossima partita in campo faremo come sempre, credendo in noi e sperando che le cose vadano per il verso giusto. La Fondazione Pupi? Mi riporta sempre il sorriso". Ancora Cassano infortunato: "Anche Palacio e Milito. E' un'annata piena di difficoltà ma dobbiamo andare avanti al meglio. Quando eravamo tutti, si sono visti grandi valori, poi ora sono fuori persone come Chivu, Stankovic, gente che con il suo contributo aiutava la squadra. Noi non cerchiamo alibi e vogliamo finire bene il campionato. Se Cassano recupera contro la Roma? Lo speriamo tutti", conclude.

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Zanetti: "Paghiamo perché siamo diversi da tutti. Gervasoni mi ha detto..."

esclusiva fcinternews.it


Fonte: dagli inviati al Botinero, Fabrizio Romano e Guglielmo Cannavale
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
C'è amarezza in casa Inter. E dalBotinero, proprio locale in via San Marco 3 a Milano, Javier Zanetti per l'aperitivo solidale della sua Fondazione Pupi risponde anche alle domande di FcInterNews.it, presente dal capitano: "Ieri una brutta sconfitta con tutto quello che è accaduto, ora dobbiamo pensare a quello che viene e finire bene. Episodi arbitrali? Ci capita spesso, paghiamo il fatto di essere diversi e continueremo a esserlo. Quando succedono queste cose lo diciamo, così qualcuno non pensa che lasciamo passare tutto. Siamo diversi da tutti e da tutte le altre società, ma ora guardiamo avanti come semore. Il rigore? Ho chiesto all'arbitro cosa avesse visto e mi ha detto la mano. Rimane l'amarezza perché non vogliamo toglierci responsabilità o dire che l'Atalanta non ha fatto un'ottima partita. Ma dopo il 3-1 era tutto più tranquillo".
Sulle parole di Moratti: "Credo che il presidente vada rispettato. Ora andiamo avanti, dobbiamo essere forti per tornare al vertice. Complotto? Non so chi lo vorrebbe, noi cerchiamo di giocare a calcio, vincendo o perdendo. Quello che succede fuori non ci tange". Sulla sconfitta: "Ieri c'era amarezza perché era fondamentale avvicinarsi alla Champions. Mancano 7 partite ma dobbiamo finire al meglio anche tra le difficoltà. Cassano? Ieri si è fatto male ma andiamo avanti come sempre". Si torna sull'episodio di ieri: "Ha riapertito tutto, abbiamo avuto la possibilità di avvicinarci al terzo posto e abbiamo sbagliato. L'obiettivo Champions rimane, noi ci proviamo e la Coppa Italia rimane molto importante" .Le parole di Juan Jesus 'contro tutto e tutti': "Ci piace, ogni risultato ci fa avere consapevolezza di crescere. Crediamo sempre nel lavoro".
Sulle ingiustizie: "Non mi sono mai sentito vittima. La prossima partita in campo faremo come sempre, credendo in noi e sperando che le cose vadano per il verso giusto. La Fondazione Pupi? Mi riporta sempre il sorriso". Ancora Cassano infortunato: "Anche Palacio e Milito. E' un'annata piena di difficoltà ma dobbiamo andare avanti al meglio. Quando eravamo tutti, si sono visti grandi valori, poi ora sono fuori persone come Chivu, Stankovic, gente che con il suo contributo aiutava la squadra. Noi non cerchiamo alibi e vogliamo finire bene il campionato. Se Cassano recupera contro la Roma? Lo speriamo tutti", conclude.


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Bonolis : "Sistematici errori arbitrali! Quando Galliani parla..."

ESCLUSIVA FCINTERNEWS.IT



Paolo Bonolis non arretra di un centimetro. Anzi, rincara la dose. Lo showman tifosissimo dell'Inter, interpellato da FcInterNews, controbatte al comunicato ufficiale del Milan sulle sue dichiarazioni resa a InterChannel e lo fa con la consueta trasparenza. “Quello che ho detto è un'ipotesi di un tifoso ferito. Ma qui non si può dire niente che uno si arrabbia. Quando fu spostata la partita dell'Inter a Genova per il maltempo, il signor Galliani disse 'A pensar male non si sbaglia mai'. Ve lo ricordate? Ecco: stavolta lo dico io e non succede niente! Io non dico che il Milan non potrebbe essere terzo in classifica o anche primo, però è chiaro che l'Inter sia stata mutilata dalle decisioni arbitrali in maniera palese”.
E si torna al match di ieri contro l'Atalanta, la cosiddetta goccia che fa traboccare il vaso.
“Ieri si è visto una squadra sgonfiarsi di fronte a una sensazione di impotenza assoluta, perché non è successo nulla in area affinché l'arbitro potesse solamente immaginare o interpretare un calcio di rigore. E capisco che a quel punto i giocatori siano crollati: è la goccia che fa traboccare il vaso. Per spiegare a coloro che si sono risentiti di quello che ho detto, ribadisco: non è che il Milan è responsabile di tutto questo, ma sembra che il tutto sia una commedia”.
Insomma, Inter penalizzata quasi sistematicamente.
“Non è possibile che per noi sia sempre così. Poi se tutto fosse regolare, con gli episodi che si equiparano tra quelli a favore e quelli contro, va bene. Ma che rimanga quell'alone di arbitrarietà che c'è nello sport: anche alle Olimpiadi, Clemente Russo meritava l'oro e l'ha vinto un altro perché si era in Inghilterra. Io, da tifoso di Russo, posso incazzarmi o no? Ad esempio sulla Juve chi ha detto nulla o sul Napoli? Giusto che lottino lassù, sono le migliori. Però sembra che il Milan sia trasportato verso il terzo posto, perché l'Inter era la squadra che poteva rompergli le scatole ed è stata penalizzata. Probabilmente sarebbero arrivati terzi lo stesso, ma a noi ci è stata tolta l'opportunità di giocarci le nostre possibilità. Tutto qua”.
Poi l'affondo su Galliani e il Milan.
“E badate bene: non è successo solo ieri sera, è successo una marea di altre volte. E sbaglia chi si inalbera se dico queste cose, perché loro quando sono stati in condizione di poterle dire, le hanno dette in altrettanta maniera. Il signor Galliani ha detto le stesse identiche cose solo perché la partita di Genova – per ragioni della Protezione civile e non dettate dalla Federcalcio – era stata spostare. Allora io dovrei arrabbiarmi che ha fatto quella dichiarazione 5 minuti dopo che a Balotelli avevano dato un calcio di rigore che non esisteva? Perché se la penso così non ne posso far parola? Voi ne sapete più di me sicuramente, ma i fatti accaduti ti portano a pensare che c'è qualcosa che non va”.
Dove sarebbe il marcio?
“Ci mancherebbe altro che l'arbitro non possa sbagliare, non scherziamo. Ma quando sbaglia sistematicamente, quando contro la Juve non ti fischia un rigore su Cassano grosso come una casa con il giudice di linea a due metri che dice che non è successo niente e quando poi la domenica dopo succede quello che è successo ieri sera, uno sarà legittimato a farsi una domanda? Posso dire che mi sembra una grossa commedia o no? Forse ho toccato qualche nervo scoperto. Io dico: se deve essere una commedia, che sia una commedia, ma che la recitino bene! Purtroppo è recitata pure male, perché quando è troppo è troppo. Se uno va a vedere uno spettacolo di opera lirica ed è un melomane, e gli attori non beccano una nota nemmeno a pagarla oro, potrà pensare che lo spettacolo è fatto male? Secondo me, questo spettacolo – se è una commedia – è recitato male. Almeno mi facciano vedere una commedia recitata bene, fatela con un certo garbo. Io ti dico che da domenica prossima all'Inter daranno 3 rigori a partita fino alla fine, tanto non servono a nulla”.
E' davvero così compromessa la situazione del calcio italiano?
“Voglio dire: ci sono degli interessi giganteschi in una marea di settori e ci stanno truffatori dappertutto. Non vi sembra un po' insolito che in questo mondo italiano, dove in ogni settore ci sono scandali, intrallazzi, all'improvviso arriva il mondo del calcio in cui sono tutti santi? Ripeto: forse ho toccato un nervo scoperto dicendo che sono stati fatti investimenti importanti da parte del Milan e che ora però come contropartita pretendono di entrare in Champions. Io non ho detto che è così, ma per come vanno le cose potrebbe anche essere che sia così. Magari c'è un gentlemen agreement tra società, banche e federazioni :cosa ho detto di strano?”. 

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Abete: "Gervasoni sbaglia e ci sta, come Ranocchia"



© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Il presidente federale Giancarlo Abete, nel suo intervento, ha risposto così sull'errore di Gervasoni: "L'errore dell'arbitro c'è e ci può essere, come un giocatore della Nazionale, vedete Ranocchia che sbaglia davanti alla porta. Lui è un giocatore di qualità".

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Moratti: "Schierare la Primavera? No per un motivo"

ESCLUSIVA FCINTERNEWS.IT

© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Perché non schierare la Primavera? Alla proposta di ribellione fatta,Massimo Moratti oggi dalla Saras ha risposto così dove era presente anche FcInterNews.it: "No, aiutare ancor di più adesso no", ha detto Moratti.

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Il Milan replica a Bonolis: "Le sue parole gravissime"



L'A.C. Milan risponde a Paolo Bonolis: con uno stringato comunicato sul proprio sito ufficiale, il club di Via Turati evidenzia come le parole del noto conduttore televisivo risultano "oltre che prive di qualsiasi fondamento, di eccezionale gravità". 

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La rabbia di Juan: "Noi, soli contro tutto e tutti"



© foto di Giuseppe Celeste/Image Sport
Non è andata giù ieri sera in casa Inter la decisione dell'arbitro Gervasoni, che ha concesso un inspiegabile rigore all'Atalanta, che probabilmente ha deciso la sfida di campionato. E su InstagramJuan Jesus esprime il suo parere con un laconico "contro ogni cosa e contro tutti", postando anche una foto della squadra nerazzurra esultante dopo un gol. 

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Ira Bonolis: "Fossi Moratti, giocherei con la Primavera"



Fonte: Inter.it
Da sempre tifoso interista, Paolo Bonolis- intervenendo in diretta a Inter Channel - ha espresso il suo più totale disappunto per le scelte arbitrali che hanno contraddistinto la stagione nerazzurra, culminando ieri nell'episodio dell'assegnazione all'Atalanta di un rigore inesistente: "Il pretesto ormai è chiaro, ci deve essere una sceneggiatura scritta che prevede un finale, quello del Milan che ha fatto investimenti e che vuole essere portato in Champions League. E' una commedia. E' palese. Sono decisioni che sono sicuramente prese a tavolino. Quando l'Inter sarà completamente disinnescata i rigori ce li daranno. L'importante è disinnescare tutto quello che potrebbe compromettere il progetto di partenza di questa gigantesca commedia che vuole l'epilogo che ho detto. Le altre squadre sono comprimarie di scena, la sceneggiatura è già stata scritta, sappiamo chi è l'assassino, chi è il vincitore, chi è il perdente. Io non ho mai sentito in tanti anni Zanetti protestare: l'ho sentito protestare per Iuliano, per questa domenica e per l'episodio di Cassano con la Juve non segnalato dal giudice di linea. Ti scatta una malinconia che ti porta al disincanto. Ti disinnamori del meccanismo. Ci sono interessi talmente grandi che figurati se alcuni manipolatori non se ne impossessano. Io se fossi il presidente Moratti manderei in campo la Primavera. Non puoi più credere nella buona fede degli arbitri, è tutta una commedia. E' talmente plateale che ormai devi proprio chiudere gli occhi per non vedere che dei rigori grossissimi ci vengono negati e altri inesistenti ci vengono dati contro. Questo ti immalinconisce".  

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Nicchi risponde a Moratti: "Così non può fare calcio"



Fonte: Gazzetta dello Sport
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Anche il presidente dell'AIA Marcello Nicchi risponde alle parole del presidente Moratti, che ha parlato di non buona fede degli arbitri dopo gli errori di ieri di Gervasoni in Inter-Atalanta: "Chi non ha fiducia negli arbitri non può fare calcio - spiega -. Una cosa è certa: la loro assoluta buona fede".

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La Russa evidenzia: "Verso l'Inter c'è poco rispetto"



Fonte: Gr Parlamento
© foto di Federico Gaetano
L'ex Ministro della Difesa Ignazio La Russa non vuole parlare di complotto ai danni dell'Inter, ma al tempo stesso sottolinea la totale mancanza di rispetto nei confronti del club nerazzurro: "Complotto direi assolutamente no. Però non c'è rispetto, non c'è paura nel senso che prima di fare un torto a Juve e Milan ci pensi dieci volte. Nei confronti dell'Inter, invece, questo timore di conseguenze sbagliate non c'è", spiega La Russa a La Politica nel Pallone.  
Per il leader di Fratelli D'Italia, insomma, "non c'è un complotto ma neppure attenzione, non è normale non avere un rigore in 21 giornate" ha detto. Sul cammino dei nerazzurri in campionato, l'ex ministro della Difesa ha concluso: "Evidentemente questa squadra non riesce ad avere continuità,  la rifondazione dell'Inter il presidente Moratti deve considerarla necessaria".

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Chiesa: "Gervasoni inquietante: è un rigore indegno"



© foto di Daniele Buffa/Image Sport
L'ex arbitro Massimo Chiesa, dai microfoni di Calciomercato.com, ha commentato brevemente l'episodio del rigore concesso ieri all'Atalanta dicendo prima che a suo dire non c'era quello su Tommaso Rocchi: "Ma per il rigore di Samuel non ho davvero capito cosa abbia visto Gervasoni. E' stata una topica micidiale, inquietante. Fischiare quel rigore è stato indegno".

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Repubblica - Difesa di spettri. Gervasoni l'ha falsata



© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Dalle pagine di Repubblica, colpe a Gervasoni ma non solo per il crollo dell'Inter ieri sera contro l'Atalanta: "La partita viene in parte falsata dall’errore di Gervasoni, che vede un fallo di mano inesistente di Samuel: rigore trasformato da Denis: l’Inter sbraca. Denis la percuote due volte, in un’area popolata di spettri vestiti in nerazzurro. Orrida scena, da fine impero".

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Pure Obi indignato: "Senza parole, è rigore inventato"



© foto di Giuseppe Celeste/Image Sport
Non era in campo ma ha seguito l'Inter, Joel Obi. E il centrocampista nigeriano - attualmente infortunato - su Twitter ha detto la sua sull'assurdo rigore concesso da Gervasoni ieri sera: "Il rigore era inventato. Sono senza parole", ha scritto Joel Obi. All'Inter non ha digerito tutto ciò proprio nessuno...

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Abete: "Moratti creda alla buona fede. Gervasoni..."



© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Si fa tesa l'aria tra l'Inter e la Federazione. Il presidente federaleGiancarlo Abete, come riferisce Sky Sport 24, ha richiamato cosìMassimo Moratti dopo le sue parole in cui ha ribadito di non credere alla buona fede degli arbitri: "Moratti dovrebbe credere alla buona fede degli arbitri. Questi errori dispiacciono al mondo arbitrale e alla Federazione. L'errore di Gervasoni c'è, come il gol mangiato da Ranocchia".

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Clamoroso Moratti: "Non credo alla buona fede! Mai un rigore, questo..."

FONTE: FCINTERNEWS.IT


Fonte: dall'inviato a San Siro, Mario Garau
© foto di www.imagephotoagency.it
Toni durissimi di Massimo Moratti a fine gara. Parole che non lasciano spazio a dubbi sul pensiero del numero uno di Palazzo Saras dopo l'ennesimo furto perpetrato ai danni della sua Inter: “Il mio unico commento è sul rigore. Un rigore di questo genere cambia la partita, è ingiusto tutto ciò perché mette una squadra in condizione di non sentirsi considerata. Credo siano ventuno partite che non ci danno un rigore, statisticamente credo sia impossibile che non ci siano state occasioni tali in tutto un girone. Non credo alla buona fede”, sbotta il presidente nerazzurro, che torna ad alzare la voce a distanza di 19 partite esatte. L'ultima volta, infatti, Moratti si era infuriato davanti ai microfoni dopo Inter-Cagliari 2-2 e fra una settimana ci sarà proprio il ritorno con i sardi.

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Rigore maledetto: l'Inter è furiosa! Obiettivo sfumato e due sorprese...



Furia nerazzurra. L'Inter perde ma Moratti non ci sta e accusa la classe arbitrale. Nel mirino il rigore inesistente assegnato all'Atalanta. L'Atalanta ha fatto il gol del 3-2 e ha preso coraggio per la rimonta. Prima, il centesimo gol di Rocchi e la doppietta di Alvarez. Finisce 3-4 e il terzo posto sfuma in modo definitivo. 
RIGORE CARDINE E FURIA NERAZZURRA - Stramaccioni l'ha detto, Moratti l'ha confermato. Il rigore inventato per l'Atalanta ha cambiato la partita. Se anche Zanetti era furioso nelle interviste dopo la partita, vuol dire che la misura è davvero colma. Sul 3-1, il rigore trasformato da Denis ha cambiato l'inerzia della partita, Moratti ha ragione a sottolinearlo. Soltanto che dopo l'Inter, invece che reagire con rabbia, crolla completamente e subisce altri due gol da Denis: centrocampo e difesa bloccati, quasi immobili. 
CENTO ROCCHI E DUE RICKY - Il risultato finale sembra incredibile se si ripensa a quando l'Inter conduceva sul 3-1. Era la partita di due grandi sorprese: Tommaso Rocchi e Ricky Alvarez. Sarebbero stati (Gervasoni permettendo) i due protagonisti della serata. Uno ha fatto il suo centesimo gol in Serie A, il primo con l'Inter. L'altro è entrato sbagliando subito un'occasione e prendendo i fischi di San Siro, ma è riuscito a trasformarli in applausi con una doppietta. Tutto inutile, però. Anche se l'Inter, che ha perso Cassano dopo Palacio e Milito, almeno non ha avuto il problema del gol. 
PROBLEMA DI TESTA E IN MEZZO - I problemi, infatti, non sono stati (a sorpresa) in avanti, ma a centrocampo e in difesa. Troppo molli a difendere, quasi fermi. Gol presi a difesa schierata che ricorda soprattutto il secondo preso contro la Juve, quello di Matri. Troppa facilità per gli avversari, che arrivano davanti ad Handanovic senza problemi. Colpa della difesa ma non solo, anche della testa e dell'assetto tattico. In mezzo al campo infatti Cambiasso e Kovacic non posso fare filtro, non sono interditori. E dopo il rigore regalato all'Atalanta l'Inter perde la testa e permette a Denis di segnare due gol. Anche a livello fisico (infortuni a parte) si risente della partita infrasettimanale contro la Sampdoria. Le speranze Champions si erano riaccese, ma dopo questa sconfitta (dopo Bologna e Juve) si sono definitivamente spente. La certezza è che, in ogni caso, l'Inter dovrà ripartire nella prossima stagione, con cambiamenti drastici. Sperando che da parte degli arbitri non ci siano più rigori del genere...

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Inter colpita: ora un'altra provocazione su Twitter



© foto di www.imagephotoagency.it
Un'ingiustizia clamorosa. L'Inter sente di aver subito un grave torto ieri sera contro l'Atalanta e rincara la dose dal suo account ufficiale Twitter: "E' una serata nera. Rigori negati, rigori dati, altri infortuni. Chi si sente di urlare forza Inter?", scrive la società nerazzurra.

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Lo sfogo di Moratti è motivato: ecco i fattacci (e i nomi) a cui si riferisce



Il rigore negato da Giacomelli
Il rigore negato da Giacomelli
“Credo siano venti o ventuno partite che non ci danno un rigore a favore, statisticamente penso sia impossibile che non ci siano state occasioni tali in tutto un girone. Non credo alla buona fede”. Frase che si commenta da sola, parole di fuoco rilasciate da Massimo Moratti dopo la sconfitta di ieri contro l’Atalanta agevolata da un rigore inventato a favore degli ospiti e da uno negato ai padroni di casa. Il presidente resta sul vago, ma sa benissimo che nelle ultime 20 partite dell’Inter la sua squadra avrebbe meritato di andare dal dischetto più di una volta, perché le opportunità in area le ha costruite. Dallo scorso 3 novembre 2012, quando Tagliavento, solo su indicazione del giudice di porta Orsato, punì la trattenuta di Marchisio ai danni di Milito concedendo un penalty ai nerazzurri, la squadra di Stramaccioni non ha beneficiato di alcun tiro dal dischetto. Esattamente 20 partite consecutive. Eppure, per fugare i dubbi di Moratti, i direttori di gara avrebbero potuto assegnarne in almeno 5 occasioni. Non le tipiche situazioni coperte da dubbi o interpretabili, ma quelle solari e inconfutabili. Nello specifico, ecco quanti rigori mancano all’Inter nelle ultime 20 giornate (escludendo altri episodi arbitrali), giusto per rinfrescare la memoria ai più sbadati e rafforzare le convinzioni del numero uno di Corso Vittorio Emanuele:
18 novembre 2012, 13^ giornata - Inter-Cagliari: negli ultimi istanti del match, sul 2-2, Astori stende in area Ranocchia in modo macroscopico. Il direttore di gara Giacomelliperò lascia proseguire e pochi secondi dopo fischia la fine. Giudice di porta Palazzino, assistente Viazzi.
15 dicembre 2012, 17^ Giornata - Lazio-Inter: sul punteggio di 1-0 per i padroni di casa,Mazzoleni nega un penalty clamoroso per nettissima trattenuta di Ciani ai danni di Ranocchia su azione d’angolo. Siamo anche in questo caso alle battute conclusive della partita. Giudice di porta Damato, assistente Giordano.
27 gennaio 2013, 22^ giornata - Inter-Torino: sul punteggio di 2-2, nel finale dell’incontro, ancora Ranocchia viene atterrato nettamente in area (calcione di Rodriguez), ma Massa fa finta di nulla. Giudice di porta Russo, assistente Maggiani.
30 marzo 2013, 30^ giornata - Inter-Juventus: sul 2-1 per i bianconeri Chiellini entra in ritardo e sgambetta Cassano in piena area ma Rizzoli lascia proseguire inspiegabilmente. Giudice di porta Valeri, assistente Padovan.
7 aprile 2013, 31^ giornata - Inter-Atalanta: siamo all’ultimo svarione ai danni dell’Inter alla voce rigori. Oltre a quello inventato in favore dei bergamaschi, Gervasoni ne nega uno vero a Ranocchia, trattenuto nettamente da Stendardo sugli sviluppi di un calcio di punizione da sinistra. Giudice di porta Candussio, assistente De Luca. Il capolavoro però è dei già noti Massa (giudice di porta) e Maggiani (assistente) dall’altra parte del campo.

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Moratti: "Arbitri? Non cambio idea, ci colpiscono! E addio Champions"

FONTE: FCINTERNEWS.IT



Fonte: dall'inviato Mario Garau
Il giorno dopo probabilmente la rabbia a caldo ha lasciato spazio alla riflessione. Massimo Moratti si è concesso ai tanti giornalisti che lo attendevano sotto gli uffici della Saras, sperando in un altro commento 'rumoroso' come quello di ieri sera dopo Inter-Atalanta. Queste le parole del presidente: 
E' ancora molto arrabbiato per ieri?
"Non ho cambiato idea, a parte che sia arrabbiato o no".
Cosa voleva dire quando diceva 'non credo alla buona fede'? Può spiegare?
"Non credo di dover spiegare meglio, basta vedere come va questo campionato, soprattutto nei nostri riguardi. Quando c'è volontà di colpire lo si fa, nel dubbio non si dà rigore a Rocchi, nel non dubbio un rigore contro di noi lo si dà, e sono 21 giornate che non ci danno rigori".
Lo stesso pensiero lo ha riferito Paolo Bonolis, che ha parlato di disegno per favorire il Milan, che ha risposto duramente. Lei cosa pensa?
"Io non sono Bonolis, tocca a lui rispondere".
Ma lei ritiene che abbia ragione?
"Ognuno può avere la sua opinione, io ho la mia sul danneggiamento costante, siamo in un paese libero".
Ma c'è l'opportunità di prendere misure eccezionali come schierare la Primavera?
"Mah, aiutare ancora di più no (ride, ndr)".
Dopo il rigore c'è stato un black-out. Lei crede che i ragazzi ne abbiano risentito? Cosa si può dire al gruppo?
"Che non si deve essere troppo fragili"
E' addio alla Champions?
"Penso di sì".
FcInterNews.it gli chiede se, vista l'assenza di ricavi, c'è il rischio di qualche cessione in futuro.
"Non è il momento di parlare di queste cose".

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Nainggolan si sfoga dopo la Juve: "Che schifo..."



© foto di Federico De Luca
Duro sfogo di Nainggolan su Twitterdopo la discussa sconfitta del suo Cagliari contro la Juventus: "Che schifo perdere cosi!!! Mi spiace x noi e per tutti i nostri tifosi!!!", le parole del centrocampista belga (migliore in campo). Chiara l'allusione agli episodi arbitrali.

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