Visualizzazione post con etichetta Rivoluzione Inter. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Rivoluzione Inter. Mostra tutti i post
p1

RIFONDAZIONE INTER, la società si muove così: ecco le priorità e tutti i nomi


peruzzi

Fonte:Fc Inter News



Un restyling in campo e fuori. E' questa l'idea del presidente Moratti, in vista della prossima stagione. L'arrivo dei soci darà una forza economica importante, ma il loro approdo è previsto dopo la sessione estiva di calciomercato e comunque il patron nerazzurro è convinto al momento di poter allestire una rosa competitiva. Nelle prossime ore ci sarà un summit con Marco Branca e Piero Ausilio, sicuri del loro posto nonostante le voci. Le priorità sono tre: un terzino destro, un centrocampista da piazzare davanti la difesa e un esterno d'attacco. Il modulo che ha in mente Andrea Stramaccioni è il 4-3-3, e dunque Mateo Kovacic verrà spostato a mezz'ala, ruolo ritenuto più congruo alle sue caratteristiche.

Per l'out di destra, con Zanetti out almeno per altri 6 mesi, Jonathan potrebbe rimanere in nerazzurro. I nomi più caldi sono quelli di Martin Montoya e Gino Peruzzi. In particolare, l'esterno del Vélez intriga e non poco l'Inter, con il capitano che ha espressamente affermato le qualità. Parlare di suo erede forse non è il caso, ma certamente Peruzzi ha la stoffa per poter dare alla fascia destra corsa e quantità.

A centrocampo, davanti la difesa servirà un mastino. Fernando del Porto intriga tanto. L'Inter lo segue da almeno 2 anni, e Marco Branca non ha mai negato come il calciatore piaccia. Inoltre, la sua volontà può risultare decisiva. Sì, perché il contratto del brasiliano scade nel 2014 e il club portoghese non vorrà di certo perderlo a 0. Si potrà lavorare su una cifra (non quella prevista dalla clausola). In attacco, tanti calciatori sono stati accostati all'Inter, ma la verità al momento è che soltanto Alejandro Gomez sembra vicino. Sì, l'Atlético Madrid lo segue, ma l'argentino è già stato a Milano, ha visitato alcune zone per un appartamento e la prospettiva italiana è quella che lo intriga di più.

E il top player? La scorsa settimana il diesse Ausilio è volato in Spagna per guardare da vicino Real-Borussia Dortmund e Barcellona-Bayern Monaco. Sul taccuino tanti nomi, oltre alla possibilità di mantenere vivi i contatti con le big d'Europa. Arrivare a super calciatori in questo momento sembra arduo, anche perché il tetto ingaggi della società per i nuovi contratti si è fermato a 3 milioni di euro, e l'assenza delle coppe europee l'anno prossimo può pesare a livello di scelte. Di Maria e Modric possono lasciare il Real Madrid, Fabregas, Montoya, Bartra, Sanchez il Barcellona. Mancano 9 giorni alla chiusura del campionato, l'Inter è già fuori da tutte le competizioni europee per la prossima stagione. C'è dunque tutto il tempo per programmare il futuro, e tornare in alto. In attesa dei soci.


Read more
p1

RifondInter - Moratti sceglie Lazar Markovic. Novità a destra e in mezzo



Lazar Markovic, 19 anni
Lazar Markovic, 19 anni
La stagione nerazzurra volge al termine quasi senza obiettivi. Ma è sul mercato che l'Inter si muove pesantemente e l'obiettivo è quello di consegnare a Stramaccioni (o chi per lui) la squadra già pronta per l'inizio del ritiro di Pinzolo, senza aspettare l'ultimo momento. Tanti gli acquisti già conclusi e tanti quelli in fase di chiusura. Si lavora con discrezione, ci saranno sorprese. E intanto rispunta con fermezza il nome di un fuoriclasse slavo che è sempre piaciuto ad Appiano Gentile.
AMORE SERBO - L'amore per LazarMarkovic non è mai venuto meno in questi mesi e Moratti punta dritto sul talento serbo del Partizan per rinforzare e ringiovanire l'attacco. Secondo la Gazzetta dello Sport, infatti, nonostante la concorrenza del Chelsea (arrivato sul giocatore grazie alla mediazione di Avram Grant, tecnico del Partizan lo scorso anno), l'Inter mantiene argomenti validi per strapparlo ad Abramovich. Uno su tutti: "Aprendo un confronto positivo con Pini Zahavi, agente Fifa, che a suo tempo si sarebbe assicurato — in Serbia dicono per 7 milioni — la gestione diretta del patrimonio Markovic. La chiave fondamentale è evitare di arrivare a un’asta: difficilmente l’Inter potrebbe arrivare a spendere una cifra superiore ai 12-15 milioni e il club di Abramovich, si sa, sotto questo punto di vista sa avere argomenti convincenti", si legge sulla rosea. E proprio la Gazzetta spiega come la corsa a Markovic abbia frenato l'arrivo di Alejandro Gomez: la trattativa per il Papu resta in stato avanzato, ma dovesse arrivare il serbo tutto cambierebbe.
AL POSTO DI ZANETTI - Senza Zanetti praticamente per tutta la prima metà della prossima stagione, Branca a Ausilio ora daranno l'accelerata per un esterno destro in grado di difendere e bravo a spingere. I nomi restano quelli di tre ottimi prospetti:Montoya del Barça, Vrsaljko della Dinamo Zagabria (da cui è arrivato a gennaio Kovacic) e, soprattutto, Peruzzi del Vélez. L'argnetino potrebbe essere il prescelto, se non fosse che lo status di extracomunitario pone qualche ostacolo.
AL FIANCO DI KOVACIC - E anche in mezzo al campo si guarda a giovani virgulti. Sul taccuino dei dirigenti nerazzurri restano sottolineati i nomi di Fernando del Porto eKondogbia del Siviglia. Ma il vero obiettivo è Nainggolan del Cagliari: Cellino potrebbe decidere di vendere finalmente il belga, bisognerà capire a quanto.

Read more
p1

CdS - E' via vai senatori: ecco chi va e chi resta

Foto Articolo
A tre anni di distanza dal Triplete, la prossima estate l'Inter potrebbe vedere ancora ridotta la pattuglia degli eroi di quella memorabile stagione. Tra le certezze spicca il ritorno certo di Zanetti, che ha raggiunto un'intesa con Moratti per giocare un'altra stagione, poi assumerà un ruolo da dirigente. Nessuna sorpresa per Cambiasso e Milito, legati da un contratto fino al 2014. Il Cuchu non è interessato a ritornare in patria, pur non essendo un titolare inamovibile per Stramaccioni. L'attaccante invece ha deciso di chiudere la carriera in patria, ma vuole prima togliersi nuove soddisfazioni con l'Inter. Resterà anche Chivu, voluto fortemente da Stramaccioni la scorsa estate.
Stankovic e Samuel sono legati alle loro condizioni di salute. Samuel ha avuto una carriera costellata da acciacchi e infortuni seri. Se la sentirà di sfruttare l'opzione che ha per il prossimo anno? L'ultima parola spetta a lui che in caso di difesa a tre può essere sempre prezioso. Il serbo invece ha vissuto una stagione travagliata a causa della doppia operazione al tendine d'Achille. Quando pensava di essere fuori dal tunnel, si è fermato di nuovo. La sua stagione a meno di sorprese è finita. Per lui stesso interrogativo di Samuel, riuscirà a riprendersi da un simile calvario?

Read more
p1

GdS - Adesso spunta Leonardi. Con Branca e Ausilio...


Foto Articolo
Leonardo? No, Pietro Leonardi. Il nome nuovo è quello dell'attuale a.d. del Parma e a farlo è la Gazzetta dello Sport. "Ecco una nuova voce per quello che potrebbe essere il futuro assetto societario: si tratta di Pietro Leonardi, attuale a.d. del Parma. Il suo eventuale ingresso non metterebbe comunque a repentaglio le conferme del d.t. Branca e del d.s. Ausilio che stanno già conducendo con colpi decisi e anticipati il prossimo mercato", si legge..

Read more
p1

EconomInter - Samuel, Cambiasso, Milito e Zanetti: tagli per 10 milioni


Foto Articolo
Continua l'opera di abbattimento dei costi in casa Inter. Visto che anche il prossimo anno mancheranno gli introiti della Champions, una delle vie per rientrare nei parametri finanziari (e non solo del FPF di Platini) è quella di tagliare i contratti più pesanti. E se già nel 2011-12 il monte ingaggi fu abbassato di circa 25 milioni e la stagione in corso ancora di più (sui 40 milioni), il prossimo anno Massimo Moratti continuerà con l'opera, partendo dai senatori argentini.
Gli addii necessari di tanti uomini protagonisti del Triplete è indicativo: negli ultimi due esercizi, il monte ingaggi è stato abbassato di un terzo. Adesso toccherà agli argentini di vecchia data ridiscutere i propri contratti con la dirigenza. Zanetti, secondo la Gazzetta dello Sport, dovrebbe passare dai 2,7 milioni annui attuali agli 1,9, e pure lo stesso Samuel (tentazione Boca Juniors) dovrebbe decurtarsi ulteriormente il proprio stipendio dopo il taglio della scorsa estate (in caso di permanenza, si passerà ragionevolmente da 2 milioni a 1,5).
Ma i contratti più pesanti sono quelli di Milito e Cambiasso. Entrambi dovrebbero rimanere a Milano, nonostante le sirene di Racing Avellaneda e River Plate. E si parla si spalmatura del 30% per tutti e due. Attualmente, Milito percepisce circa 4,5 milioni all'anno, mentre il Cuchu 4. E da valutare ci sarà anche la posizione di Stankovic, dopo una stagione praticamente da 'non frequentante'.
In totale, sarebbero quindi quasi 10 milioni lordi di riduzione sul tetto ingaggi. Un terzo delle mancate entrate per la Champions. Un modo per rientrare nei parametri finanziari, come detto, ma anche per lasciare spazio a manovre di mercato più ampie, sebbene senza follie.

Read more
p1

CorSport - Nuovo dt: spunta Corvino, ecco perché


Foto Articolo
Un ennesimo nome viene accostato all'area tecnica dell'Inter, per la prossima stagione. Da Leonardo a Sartori e Capozucca, questa volta il Corriere dello Sport annuncia di un'idea Pantaleo Corvino. L'ex d.s. della Fiorentina sarebbe intrigante perché "è apprezzato anche per il lavoro che ha saputo fare in tutta la sua carriera a livello giovanile e di ricerca dei talenti".

Read more
p1

CdS - Rivoluzione decisa: ecco cosa cambia da giugno


Foto Articolo
Tanti cambiamenti nell'Inter dal prossimo giugno. Lo annuncia ilCorriere dello Sport, che parla di rivoluzione decisa dal presidente Moratti. Le svolte sono previste nella preparazione atletica, nello staff medico e in altri settori ritenuti cruciali per la prima squadra che non hanno funzionato.

Read more
p1

RistrutturInter, da Strama ai singoli: i punti fermi e chi rischia. Per Leo...



© foto di Federico De Luca
Direttamente dalle pagine de La Gazzetta dello Sport, si legge di una vera e propria ristrutturazione in mente nelle 'segrete stanze' di casa Inter. Un'operazione complessa, perché si tratterà di ritoccare un gruppo che andrà confermato nei propri interpreti migliori e rinnovato dove ha deluso in questa stagione altalenante, ma decisamente colma di bassi più che di alti.
ALLENATORE - A rischio c'è innanzitutto la posizione di Andrea Stramaccioni: finora Massimo Moratti non ha ancora vagliato la sua posizione e lo lascia lavorare, ma il rendimento dell'Inter da qui a fine anno sarà un fattore decisivo per la conferma a giugno. Strama quindi è in bilico, la Champions conta tanto e i conti si faranno a fine stagione.
GIOCATORI A RISCHIO - Non solo per il tecnico, però. Perché anche tra i giocatori c'è chi dovrà fare i conti con la RistrutturInter: la Gazzetta fa i nomi di Alvaro Pereira eRicardo Alvarez, entrambi in discussione dopo un'annata decisamente al di sotto di ogni aspettativa: potrebbero salutare, più il secondo del primo. "Senza parlare diJonathan Matias Silvestre", aggiunge il quotidiano: il laterale brasiliano andrà certamente via, da risolvere col Palermo la questione per il difensore argentino con l'obbligo di riscatto. E tanti altri hanno deluso e saluteranno, dai vari Rocchi in poi con tante posizioni in bilico (vedi anche Stankovic, dovrà decidere cosa fare con la società). E un capitolo a parte lo merita Antonio Cassano: il suo comportamento non è passato inosservato, "da qui a giugno dovrà fare tanto per meritare la riconferma", puntualizza laGazzetta.
I PUNTI FERMI - E chi sono invece le colonne dell'Inter di domani? Senatori a parte, come Cambiasso, Zanetti e Milito, sono Handanovic, Ranocchia, Juan, Guarin ePalacio i nomi che meriteranno la riconferma. Naturalmente, protetto anche l'investimento Mateo Kovacic per presente e futuro. E verranno anche nuovi acquisti, alcuni dei quali già completati come Icardi, Campagnaro, Andreolli e Laxalt.
DIRIGENZA - In chiusura, proprio la Gazzetta estende la possibilità di una ristrutturazione anche in dirigenza. Marco Branca dovrebbe rivedere la sua posizione nel caso in cui dovesse concretizzarsi la tentazione Leonardo dietro la scrivania di Corso Vittorio Emanuele, ma "non ci sono ancora i presupposti per pensare a una rivoluzione in questo momento", puntualizza la rosea. Confermato invece Piero Ausilioal suo posto. Aspettando i movimenti da Parigi, con i contatti tra Moratti e Leo che continuano...

Read more
p1

RifondInter - Questione riscatti, che ne sarà dei prestiti onerosi: rischia...



© foto di Giuseppe Celeste/Image Sport
L’Inter lavora per il futuro. Il mercato di gennaio è solo un anticipo di quello che la società vuole sviluppare in vista della prossima stagione. Già bloccati Laxalt,Andreolli Campagnaro, siamo ai giorni decisivi per Icardi. Non male dopo gli arrivi di Kovacic,KuzmanovicSchelotto Carrizo. E la sensazione è che non sia finita qui. La dirigenza infatti dovrà valutare anche la posizione di molti giocatori attualmente in rosa, non solo quelli ai quali verrà proposta la spalmatura dello stipendio. Ci sono anche situazioni da definire, come i riscatti dei calciatori arrivati in estate in prestito (oneroso): Matias SilvestreGabi Mudingayi e Walter Gargano. Attualmente, a rischiare la conferma è proprio il difensore ex Catania e Palermo, che in questa prima fase di stagione non ha convinto ed è stato superato nelle gerarchie prima daRanocchia e poi da Juan Jesus.
IN ATTESA DI OFFERTE - Silvestre è arrivato a Milano in prestito oneroso (2 milioni) biennale, con riscatto fissato a 6 milioni di euro. In teoria, quindi, non sarebbe necessario discutere con Zamparini a fine stagione, ma si potrebbe attendere l’estate 2014 per arrivare al dunque. In realtà però la questione è più urgente di quanto preveda l’accordo, perché l’Inter già a gennaio sperava arrivasse una proposta per l’argentino, trattenuto poi a causa del persistente problema al tendine d’Achille di Samuel. Ma a giugno le due strade potrebbero separarsi, magari inserendo il difensore in un’altra operazione come contropartita. In tal caso, comunque, bisognerebbe riscattarlo versando nelle casse del Palermo altri 6 milioni, sperando che la sua valutazione tra qualche mese non si discosti troppo da questo valore. Gli arrivi di Campagnaro e Andreolli a parametro zero sono la conferma che per Silvestre via dall’Inter ormai è solo questione di pochi mesi.
FIDUCIA LOW COST - Chi invece non dovrebbe rischiare la conferma è Gaby Mudingayi, la cui prima stagione all’Inter è stata costellata da tantissima sfortuna. Prima un grave infortunio muscolare contro il Partizan a Belgrado, nell’ultima partita della striscia vincente di dieci successi; poi, contro il Torino, poco dopo il rientro, la rottura del tendine d’Achille che lo ha costretto a dire addio a questa stagione. Con il Bologna c’è un’intesa per il riscatto a 750 mila euro, per un totale di 1,5 milioni. Cifra sostenibile per le casse societarie, anche considerando l’utilità che il belga originario del Congo avrebbe come rincalzo per la mediana. Stramaccioni, infatti, prima di perdere il giocatore 31enne due volte, lo ha impiegato spesso da frangiflutti davanti alla difesa e l’ex felsineo ha sempre risposto con grande impegno, imponendo la sua fisicità. Dovrebbe pertanto rimanere, almeno fino alla scadenza del contratto con l’Inter nel giugno 2014.
IMPEGNO GARANTITO - Infine Walter Gargano: arrivato da Napoli con un ‘acconto’ di 1,25 milioni di euro, verrà riscattato a fine stagione con un investimento di 5,25 milioni di euro, per un totale di 6,5 milioni. Questa la valutazione accettata da nerazzurri e partenopei nel momento dell’intesa. Finora l’uruguagio ha vissuto una stagione tra alti e bassi. Molto bene nel periodo migliore dei nerazzurri, sotto tono da novembre a gennaio, complice anche una collocazione tattica (obbligata dalle assenze) che a volte lo costringeva a fare da regista, pur non essendo una sua peculiarità (caso più eclatante a Udine). Contro il Chievo si è finalmente visto quel giocatore che ha fatto innamorare il pubblico di Napoli: tanta corsa, abnegazione ma anche incursioni pericolose nella metà campo avversaria. Con i giusti equilibri, dunque, Gargano ha dimostrato di poter essere utilissimo a Stramaccioni e la dirigenza ha già stanziato il budget per il suo riscatto, confortato anche dall’elevato numero di presenze in questa stagione, segno di affidabilità e continuità.
Ad oggi, dunque, la situazione è delineata. Salvo cambi strategici a essere riscattati saranno tutti i giocatori attualmente in prestito, con Silvestre che comunque non dovrebbe rimanere a Milano la prossima stagione. Naturalmente, la dirigenza spera che arrivino offerte interessanti come quella del Genoa durante il mercato di gennaio (8 milioni di euro) per non dover registrare una minusvalenza. Neanche una buona seconda metà di stagione dovrebbe aprirgli qualche varco per la conferma, considerati i nuovi arrivi nel reparto difensivo. Le new entry di gennaio a centrocampo, invece, non dovrebbero impedire a Mudingayi e Gargano di continuare a giocare nell’Inter.

Read more
p1

Bilancio: 77 mln di perdita. Male i ricavi, e l'aumento...



Giornata di Consiglio di Amministrazione per l'Inter. Secondo quanto riferisce Marco Iaria de La Gazzetta dello Sport, è stato approvato il bilancio 2011/2012 con una perdita da 77,1 milioni di euro. I ricavi sono scesi da 269 a 236 milioni, il costo personale da 190 a 165 milioni. L'aumento di capitale varato è da 35 milioni.
La svolta è attesa invece tra il prossimo bilancio, grazie al crollo del monte ingaggi, e a quello ancor successivo, si spera con introiti della Champions League.

Read more
p1

Ingaggi: Inter, che taglio! Sneijder il più pagato. Ecco l'elenco nerazzurro

ESCLUSIVA FCINTERNEWS.IT



Fonte:
 La Gazzetta dello Sport
© foto di Giuseppe Celeste/Image Sport
Alla ricerca del risparmio. La strada ormai è nota, l'Inter ha deciso di tagliare diversi ingaggio troppo ricchi. E allora, da qui i saluti dei vari Lucio, Maicon, Julio Cesar, Forlan. Come riporta La Gazzetta dello Sport in edicola, però, Wesley Sneijderrimane il più pagato della Serie A con 6 milioni di euro. L'olandese è al pari di Gianluigi Buffon e Daniele De Rossi. Nella classifica dei dieci più pagati, Diego Milito c'è in sesta posizione insieme a Cavani per 4,5 milioni; Esteban Cambiasso è subito dopo, 4 milioni come Pato, Mexés e Robinho.
Il club con il monte ingaggi più alto resta il Milan, nonostante gli addii di Thiago Silva e Ibrahimovic. I rossoneri pagano 120 milioni l'anno, poi la Juventus con 115 e l'Inter chiude il podio con 100 tondi. Dietro Roma (95), Lazio (66,2), Napoli (53,2). Staccate le altre: Fiorentina (38,8), Sampdoria (29,8), Genoa (28,9), Bologna (28,4), Atalanta (23,7), Palermo (23,4), Torino (22), Udinese (21,2), Parma (21,2), Siena (18,9), Catania (18), Chievo (15,9), Cagliari (15,9), Pescara (10,8).
Le cifre del taglio dell'Inter però vanno oltre: come spiega la rosea, sono stati risparmiati circa 40 milioni di euro grazie ai tagli dell'ultimo mercato.
Ecco l'elenco completo:
Giocatore - (Ruolo) - Ingaggio

SNEIJDER (c) 6
MILITO (a) 4,5
CAMBIASSO (c) 4
CASSANO (a) 2,7
STANKOVIC (c) 2,7
ZANETTI (d) 2,7
PALACIO (a) 2,5
GUARIN (c) 2,2
CHIVU (d) 2,1
SAMUEL (d) 2
HANDANOVIC (p) 1,8
PEREIRA (d) 1,7
RANOCCHIA (d) 1,7
GARGANO (c) 1,5
MUDINGAYI (c) 1,5
SILVESTRE (d) 1,5
JONATHAN (d) 1,2
ALVAREZ (c) 1
NAGATOMO (d) 0,8
MARIGA (c) 0,7
COUTINHO (c) 0,6
OBI (c) 0,6
JUAN JESUS (d) 0,55
CASTELLAZZI (p) 0,5
BELEC (p) 0,25
LIVAJA (a) 0,2

Read more
p1

Mercato, bilancio di Serie A in attivo: i dati dell'Inter



Fonte:
 Il Fatto Quotidiano
Dalle pagine de Il Fatto Quotidiano, viene evidenziato come il bilancio complessivo della Serie A tra acquisti (373,6 milioni) e cessioni (393,5 milioni), per la prima volta da nove anni ha avuto un saldo positivo: +19,9 milioni. Ecco alcuni dati evidenziati singolarmente per le varie società, tra cui quelle dell'Inter: "Paradigmatico il mercato del Milan, concluso con un saldo di +45,2 milioni – grazie alle cessioni di Ibrahimovic e Thiago Silva– e un risparmio sul monte stipendi vicino ai 70 milioni – grazie alla dismissione di molti senatori tra cui Nesta, Gattuso, Seedorf e Inzaghi. La società rossonera non si è però rifondata attraverso ragazzi provenienti dal settore giovanile, né ha dimostrato particolare fantasia cercando talenti da valorizzare. Piuttosto ha preso giocatori a parametro zero (Montolivo), in prestito (Bojan), o ha rispolverato il vecchio metodo del baratto (Cassano per Pazzini). E le recenti polemiche tra dirigenza e allenatore sono il sintomo che qualcosa a Milanello non quadra.
Hanno chiuso in positivo anche il Genoa (+33 milioni) e l’Udinese (+18), i cui presidenti sono abituati ogni anno a rivoltare le squadre come calzini, e soprattutto il Napoli (+6,5), che con la cessione di Lavezzi si è finanziato il mercato in entrata e con il rinnovo di Cavani si è assicurato un patrimonio di 60 milioni circa. Hanno potuto spendere invece la Roma (-21 milioni) e la Juve (-34), grazie ai recenti aumenti di capitale effettuati dalle aziende di riferimento Exxor e Unicredit. Mentre è rimasta a metà del guado l’Inter, che ha chiuso il mercato con un saldo negativo di 13 milioni, ma con l’addio di alcuni reduci del triplete ha ridotto sensibilmente il monte ingaggi di 50 milioni".

Read more
p1

Sky - Rivoluzione Inter: così il bilancio è più sano



© foto di Giacomo Morini
Dagli studi di SkyLuca Marchetti ha spiegato così il mercato dell'Inter: "Di certo, l'Inter ha cambiato tanto e ha ceduto tanti elementi dello scorso anno. Ne sono arrivati altri, alla base c'era un'ottica che portava a sanare il bilancio. Per quello sono state operate diverse mosse anche sul fronte ingaggi, senza spese folli".

Read more
p1

Ecco come ti abbasso l'età media

FONTE: FCINTERNEWS.IT



Linea verde anche in prima squadra. Al termine della scorsa stagione, quando l'Inter stava già iniziando a varare il nuovo corso, Stramaccioniaveva fatto intuire che nella sua rosa successiva avrebbe inserito molti ragazzi provenienti dalla Primavera. Così è stato, in tutti i reparti, mossa che, unita alle cessioni di alcuni ultratrentenni, ha abbassato notevolmente l'età media della squadra. Livaja in attacco, Romanò,Benassi Duncan a centrocampo,Mbaye Bianchetti in difesa, Cincillain porta. Quattro classe '93, tre classe '94.
Proprio l'ex capitano della Primavera, Andrea Romanò, è stato l'ultima conferma. Per lui si prospettava un'esperienza altrove, non mancavano i club interessati a dargli una maglia da professionista, eppure è rimasto in nerazzurro. Che sia una decisione di Stramaccioni o una conseguenza di un mancato accordo non è dato sapere, di certo però l'età media della rosa si abbassa ulteriormente con il suo innesto e, almeno in teoria, l'allenatore avrà a disposizione un altro centrocampista che conosce bene in caso di estrema necessità.
Dal punto di vista nazionalistico, pur avendo inserito diversi giovani dalla Primavera in prima squadra, l'Inter perde un tassello di italianità. Si è infatti passati dagli 8 calciatori tricolori della rosa che ha concluso la stagione 2011/12 ai 7 di quella attuale. Decisivi, in tal senso, i mancati riscatti dalla Sampdoria di Palombo Poli, la rinuncia della metà di Faraoni nell'affare Handanovic e la cessione di Pazzini, sostituito però sotto tutti i punti di vista dall'azzurro Cassano.
Oggi, a mercato chiuso, considerati tutti i giocatori disponibili in prima squadra, l’età media dell’Inter è di 25 anni, con agli estremi tre 18enni e un 39enne, che però in campo sembra un ragazzino. Dieci i giocatori che hanno già compiuto 30 anni (Palacioe Cassano hanno tagliato il traguardo nel 2012); nove quelli che ruotano intorno ai 20 (Obi Juan ne hanno compiuti 21); il resto, 13 elementi, rappresenta quella fascia di mezzo che può assicurare a Stramaccioni maturità e freschezza atletica. In altre parole, confermate le linee guida elaborate dal club, che invece di una rifondazione giovanile aveva puntato sul giusto mix tra esuberanza, freschezza ed esperienza.
E, nel frattempo, oltre al monte ingaggi (tagliato di 40 milioni) ha abbassato anche l’età media rispetto alla rosa con cui Stramaccioni ha chiuso la scorsa, deludente stagione (27,6). Senza dimenticare che Longo (20) è stato prestato e quindi tornerà alla base, mentre restano in comproprietà Crisetig (19) e Faraoni (20), entrambi con buone chance di tornare alla base. Il vero neo potrebbe essere rappresentato dalla rinuncia a giocatori di caratura internazionale per ovvi limiti di età e di ingaggio, sostituiti da giocatori meno ‘affascinanti’ e noti calcisticamente parlando.
Ma era un sacrificio preventivabile dal momento che i campioni riconosciuti a livello mondiale, oggi, in Italia non ci mettono più piede. Insomma, un passo avanti nella costruzione del futuro sia dal punto di vista tecnico sia finanziario, sperando che anche il campo possa dare le stesse indicazioni positive.

Read more
p1

Rivoluzione: nuovi contratti ai big, tutto sul taglio ingaggi e coi cinesi...



Fonte:
 Corriere dello Sport
La grande rivoluzione. Adesso l'Inter è pronta a partire, dopo un'estate direpulisti al monte ingaggi. Come scrive Il Corriere dello Sport in edicola, si è passati dai 170 milioni dello scorso anno fino ai 140 milioni di quest'anno. Un passo in più, verso il grande obiettivo del taglio dei costi fino a 120-130 milioni di tetto ingaggi complessivo, comunque non realizzabile già nel giro del prossimo anno ma sicuramente traguardo più vicino, se pensiamo che due anni fa l'Inter arrivava quasi a 200 milioni di monte ingaggi.
E allora, dagli ingaggi sono arrivati risparmi importanti: 9 milioni da Forlan, 5,6 da Pazzini, 19 da Julio Cesar, 9 da Maicon, circa 13,5 da Lucio. Così nasce la rivoluzione, visti i nuovi ingaggi molto ridotti con l'eccezione di Cassano. Già, perché proprio ai 3 milioni (con bonus) di Antonio si fermerà il tetto nerazzurro del futuro. A 3 milioni netti ci sarà lo stop, verosimile che vengano poi inseriti bonus legati al rendimento. E proprio in quest'ottica, secondo il CorSport, potrebbero essere proposti nuovi contratti a cifre base inferiori ai big (come Sneijder, Stankovic, Milito, Cambiasso e chi sfora i 3 milioni netti) spalmando l'ingaggio su più anni di contratto e/o aumentandone la parte legata ai bonus. Un'operazione da avviare naturalmente nei prossimi tempi, con quell'obiettivo di ripulire la voce 'ingaggi' nel librone di Corso Vittorio Emanuele.
Con i nuovi soci cinesi, però, inizia anche un altro grande passo della rivoluzione. Quello di cui si parla poco, ma sicuramente importantissimo: l'aumento dei ricavi. Un processo che partirà già da quest'anno e che con l'arrivo del nuovo stadio toccherà il momento di vero boom. Per un'Inter più sana, più libera di spendere e sempre più competitiva, nel presente e nel futuro.

Read more
p1

Rivoluzione ingaggi: la lista attuale e il tetto futuro, che taglio dei costi!

Foto Articolo
Qui nasce la nuova Inter. L'Inter che costruisce il suo futuro sugli ingaggi. Un progetto che parte da lontano, nell'ottica dipulizia economica studiata dalla società per favorire una gestione più sana, che di conseguenza porta all'ingresso di nuovi investitori. Un'Inter - insomma - che non abbia più ingaggi faraonici come quelli di José Mourinho o Zlatan Ibrahimovic, per dirne due che oltrepassavano non di poco i 10 milioni di euronetti. Una società che possa garantirsi un futuro più sano investendo sui giovani e lavorando su un tetto ingaggi non superiore ai 120-130 milioni di euro. Quasi una conquista, se pensiamo che lo Special One ne guadagnava poco meno di 27-28 milioni da solo.
Adesso, è iniziato un nuovo corso. Quello dove la mosca bianca è Wesley Sneijder, 6 milioni di euro netti, il più pagato. Ma si ragiona verso un monte ingaggi diverso. Perché se nel 2010 l'ammontare era pari a circa 190 milioni di euro e lo scorso anno a circa 170, nel giro dei prossimi due anni l'idea è di ridurlo di 40-50 milioni.
Per questo, si sta lavorando a cessioni importanti. Quei 5 milioni di Maicon e quei 4,9 milioni di Julio Cesar (ingaggio a salire) non sono più tollerati. E pure quei 2,8 milioni di Pazzini sono pronti per essere smaltiti. In quest'ottica, gente come Lucio o Forlan ha visto la strada della risoluzione consensuale del contratto: l'Inter ha detto basta. E allora, via alla nuova era: Chivu ha accettato il rinnovo per oltre un milione in meno rispetto all'ingaggio precedente, un campione come Guarin prende 2 milioni, il possibile vice-Milito, Samuele Longo, guadagna 50.000 euro (adeguamento naturale, comunque, se le cose dovessero andare come tutti sperano).
La rivoluzione la dimostrano i numeri: se Julio Cesar sfiora i 5 milioni di ingaggio, Handanovic non tocca i 2. E l'esempio dell'allenatore è quello più palese. Il made in Inter con Andrea Stramaccioni è da 1 milione di euro. E poco più su ricordavamo quanto prendeva Mourinho. Il quadro perfetto della situazione, dunque. L'Inter fa crollare il tetto ingaggi e studia così il futuro. Un futuro dove oltre i 2,5-3 milioni non si potrà sforare. Chiamatelo Fair Play Finanziario, chiamatela autogestione. Di certo, sarà un'Inter più sana e meno indebitata.
Ecco la lista degli ingaggi pubblicata dal Corriere dello Sport
Wesley Sneijder - 6 milioni
Diego Milito - 5 milioni
Maicon - 5 milioni
Julio Cesar - 4,9 milioni
Esteban Cambiasso - 4,5 milioni
Dejan Stankovic - 3 milioni
Javier Zanetti - 2,5 milioni
Ingaggi in stile nuovo corso:
Samir Handanovic - 1,75 milioni
Luca Castellazzi - 500.000 euro
Vid Belec - 180.000 euro
Matias Silvestre - 1,5 milioni
Walter Samuel - 2,3 milioni
Cristian Chivu - 2,5 milioni
Andrea Ranocchia - 2,1 milioni
Ibrahima M'Baye - 40.000 euro
Juan Jesus - 700.000 euro
Jonathan - 1,2 milioni
Matteo Bianchetti - 100.000 euro
Yuto Nagatomo - 800.000 euro
Ricardo Alvarez - 1 milione
Fredy Guarin - 2 milioni
Gaby Mudingayi - 1,1 milioni
McDonald Mariga - 800.000 euro
Joel Obi - 700.000 euro
Philippe Coutinho - 800.000 euro
Alfred Duncan - 100.000 euro
Giampaolo Pazzini - 2,8 milioni
Rodrigo Palacio - 2,7 milioni
Samuele Longo -  50.000 euro
Marko Livaja - 100.000 euro
Andrea Stramaccioni - 1 milione

Read more
p1

Canovi: "Rivoluzione Inter, meglio tardi che mai"

Fonte: Ilsussidiario.net Intercettato da Ilsussidiario.net, il procuratore Dario Canovi commenta gli ultimi movimenti di casa Inter: "L'Inter avrebbe dovuto fare questo discorso l'anno scorso - queste le sue parole -. E' stato rimandato solo per un senso di riconoscenza nei confronti dei leggendari simboli del Triplete. Condivido le manovre della società nerazzurra, ed è normale che in questo discorso rientrino giocatori che potrebbero ancora fornire un prezioso contributo alla causa nerazzurra. Julio Cesar? Grandissimo portiere, ma l'Inter lo ha sostituito alla grande. Non vedere tra i convocati Stankovic e Julio Cesar fa uno strano effetto, ma è una scelta ampiamente condivisibile".

Read more
p1

RifondInter - Lavezzi verso Parigi. Offerta per Ramirez. In partenza...

FONTE: FCINTERNEWS.IT



© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Mercato, tanto mercato, solo mercato. Mentre altre società si trovano invischiate, direttamente o indirettamente, in uno dei più grandi scandali di sempre del calcio italiano, l'Inter può concentrarsi esclusivamente sul mercato senza che nulla la sfiori. Un punto di partenza non senza vantaggi, per un club che si conferma immune dalle porcherie che infangano lo sport nazionale.
CHI VIENE E CHI VA - Dopo i riscatti di Poli e Guarin, adesso l'obiettivo è quello di rinforzare l'attacco. E' arrivato Palacio, ma è partito Zarate. E Forlan potrebbe farlo presto. Considerando che Castaignos appare acerbo (prestito al Feyenoord per lui?) e che pure la posizione di Pazzini è in bilico, ecco che un paio di elementi mancano all'appello. Diciamo un paio perché non possiamo dimenticare il rientro alla base di Coutinho, impiegabile sia come sostituto di Sneijder che come esterno alto. Di fatto, al momento, l'unico sicuro di restare è Diego Milito. A lui possiamo aggiungere Wesley Sneijder, per il quale non trovano conferme le offerte milionarie del City, e Ricardo Alvarez.
POCHO SAINT-GERMAIN? - Tanti i nomi che si fanno, e intanto sembra sfumare l'obiettivo Lavezzi. Il Psg sembra aver chiuso ogni discorso per il Pocho: rilancio monstre da 26 più bonus per De Laurentiis e 4,5 d'ingaggio più bonus per Ezequiel. Difficilmente, a queste cifre, l'offerta verrà pareggiata da Moratti. L'ultima chance nerazzurra resta quella della volontà di Lavezzi, che tra le due preferirebbe di molto l'Inter. Ma senza il replay della storia Tevez o Pato, Lavezzi sarà un giocatore del Psg.
IL PIANO-B? NO, TANTI PIANI-B - Le alternative sono Lucas Moura, per il quale il discorso è sempre aperto, e soprattutto Gaston Ramirez. L'offerta nerazzurra è partita: seconda metà di Krhin, 10 milioni e prestito o comproprietà di Faraoni, Jonathan, Bessa o Juan. L'uruguaiano, 21 anni, è un talento cristallino, già calato nella realtà della Serie A, per cui l'Inter aveva già affondato con 10 milioni, poi rifiutati dal Bologna come fatto per i 13 del Wolfsburg di qualche giorno fa. Dubbi su Mattia Destro: oggi laGazzetta lo dà vicino alla Juventus, ma il discorso resta lungo e complesso. L'Inter non è così indietro, anzi. E in ballo c'è sempre il nome di Alejandro El Papu Gomez del Catania: l'Inter l'avrebbe già bloccato in attesa di sviluppi su altri fronti e non è scluso che arrivi comunque a rimpolpare l'organico se le partenze dovessero moltiplicarsi.
LE BRICIOLE COSTANO MENO - Sembrano allontanarsi, invece, altri due obiettivi: Sebastian Giovinco e Fabio Borini. I due nazionali azzurri sono appetiti, indovinate un po', dal solito Paris SG, che per il 'pacchetto' avrebbe offerto 35 milioni. Ora servirà il sì della Juventus e della Roma, visto che il Parma non dovrebbe porre ostacoli per entrambi. Insomma, il Paris Saint-Germain è sulla strada dell'Inter, ma non potrà prenderli tutti. E allora, magari, quello che rimane sarà nerazzurro e a costi più bassi. Scommettiamo? Meglio di no...

Read more
p1

Mediaset - Rivoluzione Inter: giovane e sostanziosa



© foto di Giuseppe Celeste/Image sport
Una rivoluzione importante. Dalle pagine di Sport Mediaset, si legge il punto della situazione sulla nuova Inter che Massimo Moratti sta varando: "Non soltanto Stramaccioni, non solo il nuovo direttore generale Fassone, non solo Palacio, ma Lavezzi o il Papu Gomez, oppure Lucas, poi Destro, Silvestre, De Jong e via rinnovando. Quella che l'Inter sta intraprendendo è una rivoluzione giovane e sostanziosa. Questa è la prima volta, da quando ha preso la società, che Massimo Moratti prova a cambiare la faccia e il corso della squadra, senza nascondersi dietro a nomi e costi altisonanti, più da copertina che di sostanza.
Stramaccioni e Palacio non sono Mourinho e Ibrahimovic per capirci, ma il buon senso, il fair play finanziario e lo svecchiamento di squadra e club, hanno dato il via a questa rivoluzione silenziosa. Che sarà apprezzata se sarà coerente e spiegata alla gente. Con Stramaccioni e Destro, se la Juve non arriva a soffiarglielo, l'Inter costruisce il futuro; vorrebbe vincere anche da subito, ma non è più necessario, c'è meno frenesia nel progetto giovane ed economicamente sostenibile.
Per esempio, in Inghilterra il Daily Mail spiega che si è riaperto uno spiraglio per la cessione di Snejider al Manchester City, che ha perso Hazard; il guadagno derivante, anche in fatto di sostenibilità tattica, per il futuro dell'Inter sarebbe quasi come vincere un campionato. Basta stipendi folli: Stramaccioni, che ha allungato di un anno, il precedente biennale, guadagnerà come un buon allenatore di Serie B: 500mila euro netti a stagione più bonus; è giusto così, è molto logico. I soldi risparmiati e i soldi da fare, attraverso importanti iniziative commerciali come la cooperazione con i cinesi e gli indonesiani; magari anche per costruire il nuovo stadio; anche per questo è in arrivo il nuovo direttore generale Fassone, ex Juve e Napoli. Poi ci sono i soldi da spendere, si, ma senza follie; infatti Lavezzi è lì che aspetta e Moratti non sta abboccando al giochino al rialzo di De Laurentiis. Il riscatto di Pandev, un altro giocatore a scelta e 15 milioni di euro: è questa la proposta dei nerazzurri per il Pocho. Per adesso non bastano, ma le rivoluzioni silenziose si fanno anche con la santa pazienza".

Read more
p1

RifondInter - Destro e Lavezzi, ecco gli sviluppi. Ora arriva il difensore



© foto di Giuseppe Celeste/Image Sport
Settimana importante se non decisiva quella che l’Inter si appresta a vivere. Archiviata con successo, e con estrema soddisfazione, la tournée in Indonesia, da oggi è davvero solo e soltanto calciomercato. Ma non è tutto da decidere: più di qualche cosa, è già scritta. Così come gli arrivi di Palacio, si attende solo il comunicato della società e la situazione relativa ad Andreolli: contatti con il Chievo già molto in avanti, da sistemare solo piccoli dettagli.
Il tavolo delle trattative si sposta così sull’asse Genoa-Siena. Tutto fatto con il club rossoblù per la metà di Destro, ma resta da decidere cosa ne farà il presidente Mezzaroma dell’altra metà. Ecco perché questi giorni saranno preziosi sa questo punto di vista. Se Genoa e Siena si mettono d’accordo, Destro arriva subito a Milano. Probabilmente la chiusura dell’affare ci sarà, ma ci vuole tempo e tatto: tutti vogliono monetizzare il loro investimento.
Parallelamente, Inter e Napoli, meglio Moratti e De Laurentiis continueranno i loro discorsi su Lavezzi, e forse un giorno ci faranno capire e sapere qual è lo stato dell’arte. Il Paris Saint Germain offre quello che il presidente azzurro vuole, Moratti punta a risparmiare, in attesa di fare fronte comune sul futuro di Pandev. Ci sarà accordo? Difficile dirlo, e ad oggi nemmeno le contropartite tecniche sembrano spianare la strada. Ma siamo solo alla fine di maggio e il tempo per trattare c’è tutto.
In definitiva, il sogno del dt Branca e del ds Ausilio è quello di portare a termine un giugno importante, con acquisti già decisi, per poi partire i primi di luglio in ritiro con il novanta per cento del gruppo a disposizione. Poi, spazio ai giovani e a chi dovrà partire.

Read more