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"Mi fai tremare il cuore, mi fai smettere di respirare..."



Un atto incondizionato d’amore. Un segnale preciso: sempre e comunque al fianco dei ragazzi. La Nord interista ieri sera con un’altra coreografia da urlo ha ribadito la sua primazia cittadina. Un derby vinto sugli spalti. Quanto meno sotto il profilo della coreografia. Sì, perché la citazione di “Gabry” famoso successo di Vasco Rossi (“Mi fai tremare il cuore…mi fai smettere di respirare”) a corollario di un mare di bandierine biancorosse su sfondo nerazzurro, è un’altra bella pagina per il tifo interista. La Nord ribolle di passione sin da almeno due ore prima del fischio d’inizio. Partono i primi cori, partono gli sfottò. Ma il clima è assolutamente in linea con quello delle altre stracittadine. Rivalità, a volte anche dura, ma niente di più. Nessun striscione volgare contro Mario Balotelli. Solo slogan e insulti assolutamente prevedibili. Balo provoca fin dall’inizio è l’ultimo volutamente ad abbandonare il campo al termine del riscaldamento. Avrebbe potuto uscire confuso tra i suoi compagni. E invece no. Il 45 rossonero è così. Uno che sfida quello che fu il suo pubblico. La Nord per tutto il primo tempo si dedica esclusivamente ai suo beniamini. Massimo sostegno ai ragazzi di Stramaccioni, benché  la prima sezione di gara non sia delle migliori. Ma grande è la soddisfazione per le parate di Super Samir Handanovic. E’ lui a dire tre volte no a Balotelli. SuperMario inizia a innervosirsi, sbrocca, Zanetti lo bacchetta dopo un suo gestaccio verso il pubblico.
Nei secondi quarantacinque di gioco la Nord composta sino a quel momento non ci sta più. Non ci sta a farsi zittire da quel ragazzo  un po’ ingrato verso quella maglia che gli ha dato fama e successo, così come recita uno striscione.
“Balotelli figlio di p…”, il coro diventa un mantra che sale dalla pancia del Meazza e che accompagnerà i supporter nerazzurri fino all’uscita.
A completare la festa ecco arrivare inaspettato il gol del Galgo Schelotto. La Nord esplode di gioia. Sulla Sud che aveva già pregustato la vittoria cala il silenzio. Addirittura nel finale i ragazzi di Strama rischiano di vincere. Una discesa del Capitano al ’92 sulla fascia esalta la folla. Il Guaro e Schelotto fanno sussultare il popolo nerazzurro. Ma va bene così parafrasando ancora il grande Vasco.

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Sky - Ranocchia ieri miracoloso. E ora il ginocchio...



© foto di Alberto Lingria/PhotoViews
Assente per squalifica a Catania, ma ancora da valutare. Come sottolineato da SkyAndrea Ranocchia è stato eroico ieri contro il Milan avendo giocato con un serio problema al ginocchio, quasi su una gamba sola. Adesso, andrà valutato per le prossime gare perché non sta benissimo.

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GUARDA IL VIDEO - Ecco il gesto volgare di Balo ai tifosi interisti

fonte: fcinternews.it

© foto di Giuseppe Celeste/Image Sport
In tanti non avevano capito, ma poi l'inviato di Sky Alessandro Alciato, nel post-gara, aveva svelato l'arcano: "Balotelli ha reagito con un gesto piuttosto volgare ai cori avversi dei tifosi dell'Inter". Balotelli era già stato rimbrottato in campo da Zanetti, quando aveva portato il dito sulla bocca per zittire il tifo avversario. Poi ecco il fattaccio, immortalato nel video che vi proponiamo

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Quando Handanovic disse a Strama: "Mi sa che..."



Fonte: Sport Mediaset
© foto di Federico De Luca
Undici milioni ben spesi. Così Sport Mediaset parla di Samir Handanovic,eroe della notte del derby: "Erano in molti, lo scorso luglio, a chiedersi perché sborsare tanti soldi per un portiere, avendo già Julio Cesar, per di più lasciando andare un ragazzo promettente come Faraoni. Poi succede che Samir Handanovic diventa decisivo in campionato, in coppa Italia e in Europa League. Dopo il derby è diventato tutto chiaro: il portiere sloveno è il miglior acquisto del mercato estivo dell'Inter.
Agosto 2012. A neanche un mese dall'arrivo in nerazzurro, un comunicato dell'Inter avvisa che Handanovic è stato operato al menisco. Julio Cesar è ancora alla Pinetina, i tifosi mormorano: "Appena acquistato, già rotto". Per fortuna Batman (ma anche Spiderman, a seconda delle versioni) si riprende velocemente e inizia presto a diventare uno dei leader della squadra. Non sembra, dato che parla poco e urla ancora meno, ma è così. Nel pieno della maturità, 28 anni, un metro e 93 centimetri che ipnotizza gli avversari, Handanovic cancella velocemente Julio Cesar.
Parate, parate e ancora parate. Eppure tanti amici lo avevano avvertito: "Occhio Samir, nelle grandi squadre la cosa difficile è dover intervenire solo una-due volte a partita". Dopo qualche settimana, Handanovic è andato da Stramaccioni sorridendo: "Mister, mi sa che saranno quattro o cinque...". Ma i numeri non dicono tutto e, infatti, la difesa nerazzurra è solo la nona in serie A per gol subiti. Senza Handanovic andrebbe ancora peggio. E pensare che non ha ancora attivato la modalità "pararigori" con cui è diventato famoso all'Udinese.
Quella su Balotelli è l'ultima perla ma nella top 5 della stagione entrano anche quella di Belgrado contro il Partizan (su Ivanov), quella su Gilardino in coppa Italia (Inter-Bologna), quella su Jovetic a Firenze e quella su Meggiorini in Inter-Torino. Ma non parlate di classifiche, per Handanovic "tutte le parate sono complicate"".

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Moratti: "Handa è fuori dal normale! Ora più spazio ai talenti. Strama e Balo..."



Fonte: Inter.it
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Il derby il giorno dopo, il presidenteMassimo Moratti lo analizza con i cronisti. Su inter.it la versione integrale delle sue dichiarazioni:
Presidente Moratti, ormai Andrea Stramaccioni sta diventando l'uomo derby: ne ha già vinti due e pareggiato uno.
"Anche quando aveva la Primavera li vinceva (sorride, ndr). Bene ieri, l'ha ripescato nel secondo tempo molto bene, devo dire che lui e anche i giocatori hanno saputo tenere una partita che psicologicamente si era messa abbastanza male".
Una sorpresa ieri è stato Ezequiel Schelotto.
"Fantastico per lui, che si è portato a casa la simpatia del pubblico immediatamente".
Si può dire che Samir Handanovic stia rendendo oltre le aspettative?
"Devo dire, sinceramente, oltre le aspettative, perché a volte fa delle parate fuori dall'ordinario, ieri sera ne ha fatta una incredibile, siamo molto soddisfatti, lo sarà anche lui".
Che cosa ne dice della gara di Mario Balotelli?
"Era una partita difficile per lui, sia psicologicamente sia perché obbligatoriamente noi stavamo attenti, quindi ha fatto una partita buona diciamo, il fatto dei gol sbagliati è relativo, era già stato molto bravo ad arrivare su quei palloni, quindi poi non è facile concludere".
In cosa l'Inter può crescere ancora? Nel secondo tempo ha fatto molto bene ma nel primo è stata in difficoltà.
"Prima di tutto credo che il Milan non abbia mai giocato così bene quest'anno, perché l'ho visto in altre gare e ieri sera era velocissimo. Tutte le squadre hanno modi diversi di giocare o stanchezze diverse, psicologicamente affrontano le partite in forma diversa. Ho avuto un esempio di questo ieri sera con il Milan e con l'Inter nel primo e secondo tempo. Dove si può crescere? Tutte e due le squadre, e soprattutto l'Inter perché interessa questo a noi, credo nel poter adesso avere più spazio per far giocare i giocatori su cui puntiamo per il futuro".

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L'eroe Schelotto: "Che sogno! Ecco perché male a Siena. Ma Strama..."



© foto di Giuseppe Celeste/Image Sport
L'uomo derby nerazzurro, Matias Ezequiel Schelotto, è intervenuto telefonicamente a Inter Channeldurante la trasmissione 'Radio Appiano' con Alessandro Villa e Nagaja Beccalossi: "Il gol nel derby è stata una sorpresa - sorride Schelotto -. Mi è capitato e ovviamente sono felicissimo, ringrazio tutti tra cui la mia famiglia e la mia fidanzata. E questi fantastici tifosi. Già mettere piede in campo è stata una gioia immensa, poi dopo due minuti ho fatto gol e tutto è stato perfetto. La doppietta sfiorata? Sì, sì (ride, ndr). Quasi facevo una doppietta! Purtroppo non abbiamo potuto raddoppiare, in ogni caso un punto in un derby è comunque importante". A Catania invece Schelotto sarà un ex: "Per noi sarà una partita importante in chiave Champions. Loro vengono da una vittoria, noi da un pari importante contro il Milan: siamo consapevoli di affrontare un Catania ottimo, ma abbiamo le carte giuste per far bene. Vogliamo questi tre punti che sono basilari".
Intanto, la sua è una risposta anche alle critiche di Siena: "Anche io mi aspettavo un po' di più contro il Siena, all'esordio. C'era un motivo. Ovviamente ero consapevole di aver dato tanto, però venivo da mesi senza giocare e fisicamente non stavo bene. Stramaccioni e lo staff mi hanno aspettato, dandomi fiducia in ogni allenamento, poi è arrivato il gol al Milan. Questo è il calcio, ieri è andato tutto alla grande per me. Ho potuto dimenticare quel debutto di Siena, sono fiero della maglia che indosso e della fiducia che mi ha dato l'Inter e il presidente. Voglio dimostrare di meritare questa squadra. Mancano ancora tante partite e posso far meglio". Chiusura con sorriso sul prossimo gol: "Speriamo presto (sorride, ndr). Preferisco vincere anche senza segnare io, ieri è capitato a me e magari capiterà a un altro domenica prossima e sarò felice anch'io".

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Pagelle - Handa inviolabile, Guarin bene a metà


Foto Articolo
HANDANOVIC 7,5 – Se l’Inter esce indenne dal derby è merito più di Schelotto delle sue parate, soprattutto nel primo tempo. Miracoloso su un’inzuccata ravvicinata di Balotelli, gli nega il gol dell’ex almeno altre due volte. Nulla può su El Shaarawy, poi diventa insuperabile.
NAGATOMO 5 - Uno dei peggiori in assoluto, corre a vuoto, a volte passeggia ma non dà mai l’idea di sapere cosa sta facendo. Neanche il cambio di fascia lo sveglia dal torpore. Il Faraone lo fredda in occasione del gol, ma il riscatto arriva con l’assist a Schelotto (DAL 77’ CHIVU SV – Si piazza a sinistra per arginare l’esuberanza di Niang. Missione compiuta)
RANOCCHIA 6,5 - Non doveva giocare, alla fine stringe i denti perché la sua presenza è indispensabile. Fa il suo, se la gioca col fisico e anche se la sicurezza fisica e tecnica sono altrove non perde mai la bussola.
JUAN JESUS 6 - Rispetto a Firenze concede decisamente meno, ma gli standard a cui ci ha abituati sono più alti. Prestazione comunque solida.
ZANETTI 6,5 – Se la cava con l’esperienza quando lo puntano Boateng e Abate, poi nel secondo tempo Stramaccioni gli chiede di controllare El Shaarawy, che ha mostrato i sorci verdi a Nagatomo per tutta la prima frazione. Sicuro.
GARGANO 5,5 - Corre tanto, gioca numerosi palloni ma ne perde troppi. E quando succede a centrocampo sono dolori. Prestazione decisamente sotto tono, ma il concetto è il solito: non è lui che deve costruire.
CAMBIASSO 5,5 – Prova a tenere intatto il centrocampo ma con il reparto offensivo che lascia troppi varchi è impresa ardua. Ha giocato derby migliori di questo. (DAL 68’ SCHELOTTO 6,5 – Entra e segna dopo pochi minuti il suo primo gol in un derby della Madunina. Cosa chiedergli di più?).
ALVAREZ 6 – Si accende a intermittenza, protagonista di qualche buona iniziativa nel deserto offensivo nerazzurro, ma poca sostanza. Potrebbe fare molto più male ma si perde in un bicchier d’acqua.(DAL 74’ KUZMANOVIC 6 – Si piazza in mezzo e copre con attenzione i residui tentativi rossoneri. La sua freschezza è d’aiuto ai compagni).
PALACIO 5,5 - Un fantasma. Nonostante l’impegno, ne azzecca poche. Nel primo tempo ha la palla buona sul sinistro ma schiaccia troppo e spreca. Non ha fatto rifornimento di benzina dopo i 45 di Cluj.
GUARIN 6 - Dopo le note positive in terra romena, viene riproposto largo a destra ma se in attacco incide con personalità soprattutto nella ripresa (Abbiati gli nega il gol), è in difesa che lascia voragini paurose. De Sciglio ed El Shaarawy nel primo tempo lo lasciano sul posto.
CASSANO 6,5 - Dovrebbe essere stanco dopo i 90 in Europa League, invece si gestisce bene per tutto il derby. Partono dai suoi piedi le iniziative più interessanti dell’Inter, peccato che a volte predichi nel deserto. Anche da fermo è un bel vedere.
ALL. STRAMACCIONI 6 - Il Milan non è il Cluj e la replica del modulo adottato in Romania non paga affatto. In difesa sulla fascia destra i rossoneri distruggono la coppia Guarin-Nagatomo, in mezzo si creano troppo spesso delle voragini e in attacco si vive solo delle idee di Cassano. Nella ripresa di vede un’Inter più volenterosa ma la sensazione è che la rete di Schelotto sia da archiviare come manna dal cielo. Giusto però dargli atto di aver azzeccato la mossa Galgo.
MILAN: Abbiati 6,5, Abate 6, Zapata 6, Mexes, De Sciglio 6,5, Nocerino 6, Montolivo 7, Muntari 6 (dal 90’ Ambrosini sv), Boateng 6 (dall’81’ Niang sv), Balotelli 5,5, El Shaarawy 7 (dall’86’ Bojan sv). All. Allegri 6
ARBITRO: MAZZOLENI 6,5 – Partita non facile perché la tensione è alta. Distribuisce il giusto numero di cartellini e tiene sotto controllo il nervosismo dei contendenti.
ASSISTENTI: NICOLAI 6,5, GIORDANO 6
ASSISTENTI DI PORTA: BANTI 6, GERVASONI 6

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Inter-Milan 1-1: Schelotto risponde ad ElSha, ma grazie Handanovic


Alla fine, un pareggio giusto, anche se forse i maggiori rimpianti li ha il Milan, che ha avuto le principali occasioni della partita per chiudere il conto ma alla fine si è dovuto arrendere al colpo di testa di Ezequiel Schelotto che prende per i capelli un derby che sembrava perso con un bel guizzo di testa su cross di Nagatomo. Termina 1-1 il derby tra Inter e Milan, coi nerazzurri che rimangono ad un punto dai rossoneri. Una prestazione a due volti, quella degli uomini di Andrea Stramaccioni, che prendono il gol dello 0-1 da El Shaarawy a metà del primo tempo, e che rischiano più volte di capitolare nuovamente, salvati solo dai miracoli di Samir Handanovic capace di chiudere la porta più volte a Mario Balotelli. Che, per inciso, è stato la più grande delusione della serata: beccato e innervosito, Balo ha sciupato diverse occasioni e a volte è apparso irritante come nei peggiori periodi all'Inter. 
Il Milan spreca troppo, l'Inter nella ripresa si riorganizza e soprattutto pesca dalla panchina il jolly: entrato al posto di Cambiasso, l'ex atalantino Schelotto trova il guizzo vincente facendosi trovare pronto sul cross di Yuto Nagatomo, sin lì impalpabile. Dopo il pareggio, i nerazzurri rischiano anche di trovare il gol vittoria ad inizio recupero ancora col Galgo, anticipato da Abbiati. Contro un Milan lanciatissimo, l'Inter ha comunque avuto il pregio di saper resistere al duro lavoro ai fianchi dei rossoneri, trovando in Handanovic una muraglia insuperabile e riuscendo anche a piazzare un colpo che ha tramortito l'avversario. Rimane ancora tutto in bilico per la questione terzo posto, con la Lazio che domani ospita il Pescara, di certo è un punto che, viste le premesse, verrà accolto senz'altro in maniera positiva nell'ambiente nerazzurro. 

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Schelotto: "Su di me tante falsità. Al 45' Strama..."


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1-1 finale nel derby, con Schelotto che ha pareggiato il gol di El Shaarawy. A Sky, a fine gara, si presenta un ovviamente emozionato e soddisfatto Galgo: “Iniziare così con un gol, davanti a tutti i tifosi dell'Inter è un'emozione che non dimenticherò mai. Si è parlato tanto di quello che ho fatto fuori dal campo e ci tengo a dire che sono tutte bugie. Le lacrime sono per quello e la dedica va alla mia famiglia e alla mia fidanzata che è arrivata dall'Argentina. E poi anche Moratti e tutta l'Inter, che mi ha accolto benissimo”. Cosa è scattato nella ripresa? “Il mister ci ha detto di tirare fuori la rabbia e dico che il pari ci va un po' stretto perché alla fine potevamo vincerla. Ora divento un giocatore importante per l'Inter? Devo rispondere in campo, solo con il gioco”.
Ai microfoni di Mediaset Premium, Schelotto aggiunge: "È un gol che non dimenticherò mai, un'emozione grandissima. Lo dedico alla famiglia e ai miei fratelli, al presidente, allo staff e ai compagni che mi hanno accolto benissimo. È un gol molto importante, anche se alla fine il punto ci sta stretto perché potevamo vincere. Stramaccioni all'intervallo ci ha detto di tirare fuori la rabbia, dopo abbiamo avuto tanta occasioni da gol, ma il campionato è ancora lungo, noi dobbiamo continuare su questa strada. Io uomo derby? No, questo punto è merito di tutti i compagni e della gente che ci ha sostenuto in questa partita".

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I DUELLI DI INTER-MILAN: JUAN-BALOTELLI, FISICO E FURBIZIA

FONTE: CANALEINTER.IT


E’ arrivato il giorno segnato sul calendario da tempo: 24 febbraio 2013, il derby di Milano. Partita importantissima, per la morale e soprattutto per la classifica, con le due compagini a lottare per un posto in Champions League.
Juan JesusCanale Inter, come sempre, analizza i tre duelli più interessanti che avranno luogo sul manto erboso del Meazza.
JUAN JESUS – BALOTELLI
Mario Balotelli è l’uomo più temuto, per la sua qualità in campo e per il suo status di ex “odiato” che farebbe pesare tantissimo un suo gol ai supporters nerazzurri. Con l’assenza di Samuel, il compito di guardare a vista il centravanti della nazionale ricadrà molto probabilmente sulle spalle di Juan Jesus. Il centrale brasiliano ha mostrato una grande qualità in questo primo anno all’Inter: si esalta nei big match, regalando prestazioni sublimi. Se però dal punto di vista fisico è un “top player”, ha qualcosa da migliorare in fase di concentrazione ed a livello tattico: è proprio lì che la furbizia di Balotelli potrebbe fare la differenza, starà a Ranocchia (o Cambiasso se Andrea non dovesse farcela) guidare il compagno di reparto al meglio.
GUARIN – MONTOLIVO
Fredy Guarin sarà probabilmente rilanciato nel ruolo di trequartista atipico, con il compito di inserirsi; il colombiano però, al contrario di quanto fatto a Firenze (dove la libertà di azione di Pizarro e Valero ha fatto la differenza) dovrà essere attentissimo a pestare i piedi ai giocatori milanisti in fase di non possesso. Montolivo, dopo aver giocato da mezz’ala contro il Barcellona per favorire l’inserimento centrale di Ambrosini che ha dato più copertura alla difesa, dovrebbe tornare ad occupare il ruolo di metronomo e far partire tutte le azioni milaniste dai suoi piedi. L’ex Porto quindi dovrà sforzarsi parecchio per garantire una doppia fase di qualità.
PALACIO – MEXES
Il centrale francese ha dimostrato contro il Barcellona di vivere un ottimo momento di forma, stessa cosa si può dire per l’ex punta di Boca e Genoa che sta segnando tantissimo in questo primo anno milanese. Conosciamo le grandi qualità di Palacio nei movimenti a tagliare l’area, a quel punto dovranno essere bravi i vari Guarin, Cassano (se impiegato) e Kovacic a trovare il pertugio giusto per lanciarlo; altrimenti, se l’Inter inzierà a lanciare lungo causa assenza di idee, per il Trenza non ci sarà scampo: Mexes e lo stesso Zapata lo sovrasterebbero dal punto di vista fisico e nel colpo di testa, non proprio specialità della casa argentina.

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Inter-Milan, le probabili: Strama tra mille soluzioni e la certezza Guaro



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Per l'orgoglio cittadino, ma anche e soprattutto per suggellare la propria candidatura per il piazzamento Champions League: Inter e Milan di nuovo di fronte questa sera per un derby che vale tantissimo per entrambe le squadre, in cerca di conferme in campionato dopo l'ottima settimana europea e intente una a dimenticare l'ultimo pesantissimo scivolone di Firenze, l'altra a proseguire nella propria striscia positiva che le ha consentito di operare una clamorosa rimonta in classifica. Andrea Stramaccioni, come ampiamente detto, arriva a questa sfida con diverse possibili soluzioni: Andrea Ranocchia è tra i convocati e potrebbe giocare, ma nel caso in cui non dovesse farcela in difesa uno tra Cristian Chivu ed Esteban Cambiasso. Tante varianti anche a centrocampo, con Ezequiel Schelotto che si inserisce nell'elenco dei papabili per una maglia, ma con Ricky Alvarez  che potrebbe godere di una nuova chance da titolare, e in attacco, conAntonio Cassano che potrebbe agire da centravanti tattico al fianco di Rodrigo Palacio. In tutto questo, la certezza è Fredy Guarin: il colombiano, reduce dalla doppietta di Cluj, è il perno offensivo dei nerazzurri, con Strama che potrebbe schierarlo dietro le due punte oppure sulla linea dei centrocampisti.
Nel Milan, Kevin-Prince Boateng dovrebbe essere schierato nel tridente offensivo in compagnia del terribile duo El Shaarawy-Balotelli. Gara da ex per Sulley Muntari, con De Sciglio pronto a prendere il posto di Kevin Constant in difesa. 
Queste le probabili formazioni di Inter-Milan:
INTER (4-4-1-1): Handanovic; Zanetti, Juan Jesus, Ranocchia, Nagatomo; Alvarez, Kuzmanovic, Cambiasso, Guarin; Palacio, Cassano. All.: Stramaccioni
MILAN (4-3-3): Abbiati; Abate, Zapata, Mexes, De Sciglio; Muntari, Montolivo, Nocerino; Boateng, Balotelli, El Shaarawy. All.: Allegri.

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Derby in casa Olimpia Milano: più Inter che Milan



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Come viene visto il derby tra Inter e Milan nella maggiore realtà sportiva extracalcistica del capoluogo lombardo? L'edizione di Milano e Lombardia della Gazzetta dello Sport ha interpellato 60 sportivi per avere il loro pronostico sulla gara di questa sera, tra cui anche cinque rappresentanti della squadra di basket dell'Olimpia EA7 Milano. Il risultato vede prevalere leggermente l'Inter, scelta dal coach Sergio Scariolo, da Gianluca Basile e da Niccolò Melli. A favore del Milan si schierano invece Jacopo Giachetti e Alessandro Gentile
Per gli sportivi lombardi interpellati, Milan complessivamente favorito con 36 voti contro i 20 dell'Inter, data per vincente, tra gli altri, dal difensore del Brescia Luca Caldirola, dall'atalantino German Denis, dal ds del Varese, ex difensore dell'Inter, Mauro Milanese, dalle pallavoliste Enrica MerloValeria Caracuta e Greta Cicolari e dall'olimpionico del tiro con l'arco Mauro Nespoli

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SAN SIRO RICOPERTO DAI TELONI CLICCA QUI E GUARDA LA FOTO

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Gullit: "Mourinho allenerà il Chelsea. Derby? Dico..."



© foto di Alterphotos/Image Sport
Dalle colonne de La Repubblica, l'ex rossonero Ruud Gullit fa una piccola analisi sul derby: "Il Milan sta meglio. E' stato splendido contro il Barcellona". Spazio poi a una piccola rivelazione: "Mourinho allenerà il Chelsea il prossimo anno", le parole dell'attuale opionista di Sky Sports.

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Poli spettatore al derby: "Ma giuro che all'Inter..."



© foto di Federico De Luca
Non perde occasione per ribadirlo,Andrea Poli: quello dell'Inter è ormai un capitolo definitivamente chiuso. Anche oggi, nel commentare la vittoria contro il Chievo a Sky Sport 24, il centrocampista blucerchiato garantisce che ormai all'Inter non  pensa più: "Sono stato un po' sfortunato, ho avuto tanti infortuni la scorsa stagione. Ma sono contento dove sono ora". Poli inoltre annuncia: "Sarò a San Siro a vedere il derby questa sera". 

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Quasi 4 milioni di incasso stasera: e i tifosi vip...



Fonte: Corriere dello Sport
© foto di Alberto Lingria/PhotoViews
Da ieri sera ha iniziato a nevicare su Milano, ma il derby della Madonnina non è a rischio. Il terreno di San Siro è stato coperto dai teloni e squadre di operai hanno provveduto a spargere il sale nelle strade e nelle zone adiacenti l'impianto. Dalle 17 saranno aperte le biglietterie dove verranno messi in vendita i 3500 tagliandi residui. Si va verso il tutto esaurito: l'incasso dovrebbe attestarsi sui 3,7-3,8 milioni du euro. I cancelli verranno spalancati alle 17,45. Si annunciano più che mai suggestive le coreografie delle Curve, in particolar modo la Nord che gioca in casa. In tribuna anche Silvio Berlusconi. Fra i vip: Melissa Satta, il pilone Martin Castrogiovanni, Nicola Savino e l'Olimpia Milano.\\

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Sky - Sorprese: tra Ricky e Cassano, ecco Schelotto!



© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Come riferisce Massimiliano Nebuloni per Sky Sport 24, c'è pretattica totale in casa Inter sulla formazione che questa sera scenderà in campo contro il Milan.Ricardo Alvarez non sarebbe una sorpresa, al posto magari di quell'Antonio Cassano utilizzato per 90 minuti a Firenze come a Cluj. Attenzione invece anche alla soluzione Matias Ezequiel Schelotto, un'opzione concreta che spunta dal cilindro.

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Il derby di Stramaccioni l'enigmista: l'undici anti-Milan è indecifrabile



© foto di Marco Iorio/Image Sport
Vietato scoprire le carte in anticipo: il derby è una partita per antonomasia cruciale, ma ora più che mai l’incrocio coi cugini del Milan rappresenta il bivio decisivo per le sorti stagionali dell’Inter, che stasera dovrà scegliere se rilanciare le proprie ambizioni di terzo posto e contemporaneamente tarpare le ali ai lanciatissimi rossoneri, oppure rischiare di vedere compromettersi in maniera pressoché definitiva le proprie reali ambizioni.  E allora,Andrea Stramaccioni decide di usare il massimo della pretattica, diramando i convocati solo a poche ore dal calcio d’inizio, soprattutto lanciando indizi più o meno importanti sugli uomini che intende adottare, affidando il tutto alle valutazioni sullo stato di salute. Questo soprattutto per quel che riguardaCristian Chivu e Andrea Ranocchia, i due aghi della bilancia della difesa. Il risultato è che ancora adesso  le ipotesi di formazione sono tante plausibili, e di queste nessuna sembra raggiungere al momento la maggioranza assoluta negli exit poll (il clima elettorale è nell’aria).

Partiamo dalla difesa: Andrea Ranocchia è il perno di tutto il discorso. Infortunatosi in maniera non grave durante i minuti finali della gara col Cluj, il centrale umbro rimane in bilico fino all’ultimo. Dalla sua disponibilità effettiva o meno dipenderanno tutte le altre scelte: la prima è il possibile rilancio di Cristian Chivu, tenuto in panchina per 90 minuti in Romania, a fianco di Juan Jesus, seguita dall’arretramento di Esteban Cambiasso, soluzione già provata nello spicchio finale della gara di giovedì. Addirittura c’è chi azzarda una clamorosa ipotesi Ibrahima Mbaye, ma questa oggettivamente appare la strada meno applicabile. Le ultime indicazioni danno Ranocchia come possibile abile e arruolato, ma c’è da star certi che Strama non lo rischierà se vedrà che non è almeno al 99%.

Più scelte e più variabili da considerare il tecnico di San Giovanni le ha senz’altro tra la linea mediana e l’attacco. Quale sarà, ad esempio, il ruolo di Fredy Guarin? Andrà in appoggio ad una sola punta o a due? Oppure Stramaccioni, come si è visto in Romania, lo impiegherà nuovamente sul lato destro? Nel frattempo, scalpita ancheRicky Alvarez, da troppo tempo in attesa di confermare su una striscia di partite i lampi di classe mostrati all’interno di una sola gara, e che punta il derby per provare a fare definitivamente breccia nel cuore dei tifosi. Ma nelle ultime ore è spuntata anche l’ideaEzequiel Schelotto, provato come esterno alto in un ipotetico 4-4-2 o 4-3-3. Insomma, le soluzioni non mancano, i ballottaggi lì in mezzo si sprecano, con Zdravko KuzmanovicWalter Gargano al momento in leggero vantaggio su Mateo Kovacic per i ruoli centrali, ma col croato che avrebbe una nuova chance specie se il Cuchu andrà sulla terza linea.

E in avanti? L’unico inamovibile al momento è Rodrigo Palacio, bisognerà capire se da solo con Guarin e Alvarez a girargli intorno o in compagnia di Antonio Cassano. Stramaccioni in conferenza stampa ha parlato di possibile riposo per FantAntonio, almeno all’inizio, visto e considerato che viene da 180 minuti di impiego pieno tra Firenze e Cluj. Ma sarà possibile privarsi del genio dell’attaccante barese in una gara fondamentale come questa? E’ plausibile che a Cassano venga chiesto un sacrificio in più, da seconda punta classica o magari nel ruolo di ‘falso nove’, da centravanti tattico con Palacio alle spalle, dirottando Guarin sulla fascia davanti a Nagatomo.

La vigilia immediata del derby in casa Inter, quindi, si presenta come un grande mind game, un rompicapo di quelli intriganti. Cosa deciderà alla fine Strama l’enigmista?  La svolta nell’intreccio la avremo solo negli ultimi minuti di attesa, prima del fatidico fischio d’inizio…

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Derby, 24 convocati: c'è Ranocchia, rientra Stankovic con quattro baby



© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Sono 24 i giocatori convocati da Andrea Stramaccioni per Inter-Milan, che si giocherà questa sera allo stadio "Meazza", calcio d'inizio alle ore 20.45. Recuperato Andrea Ranocchia, così come Dejan Stankovic, entrambi nell'elenco del tecnico dei nerazzurri. Chiamati anche anche i baby Pasa, Mbaye, Benassi e Colombi. Ecco la lista:
Portieri: 1 Handanovic, 27 Belec, 30 Carrizo;
Difensori: 7 Schelotto, 23 Ranocchia, 26 Chivu, 38 Pasa, 33 Mbaye, 40 Juan Jesus, 42 Jonathan, 55 Nagatomo;
Centrocampisti: 4 Zanetti, 5 Stankovic, 10 Kovacic, 11 Alvarez, 14 Guarin, 17 Kuzmanovic, 19 Cambiasso, 21 Gargano, 24 Benassi;
Attaccanti: 8 Palacio, 18 Rocchi, 47 Colombi, 99 Cassano.

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Milito a MP: "Fuori si soffre tantissimo! Sul derby..."


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Ai microfoni di Mediaset Premium, Diego Milito non nasconde la gioia per il ritorno in campo, colmato dal gol e dai 3 punti ottenuti contro il Chievo: "Sono contento per il mio rientro dopo un mese, fuori si soffre tantissimo. Abbiamo fatto un'ottima partita contro una squadra tosta. È stato un periodo in cui abbiamo trovato difficoltà, abbiamo infortuni con tanti giocatori importanti fuori. C'è stato in mezzo il mercato, sono arrivati ragazzi nuovi, oggi siamo tornati alla vittoria ed è questo l'importante. Il derby del 24 febbraio? Ora pensiamo a giovedì, c'è una partita da non sottovalutare contro il Cluj, poi ci concentreremo sulla Fiorentina, e così passo dopo passo. Noi non siamo mai stati malati - spiega El Principe -, ci sta subire qualche risultato negativo, ma stasera abbiamo conquistato una vittoria importante che ci dà la carica per continuare".

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