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Pagelle - Silvestre da calcetto, Alvarez ci prova. Samir merita altri compagni



HANDANOVIC 6,5 - La parata su Miccoli strappa qualche applauso persino al pubblico di casa. Le voci di mercato non lo distraggono, la concentrazione è sempre ai massimi livelli. Meriterebbe dei compagni all’altezza.
RANOCCHIA 5,5 - Del terzetto difensivo è il migliore, sempre che si possa usare questo termine. Soffre la rapidità di Miccoli ma salva un gol fatto anticipando Aronica nella ripresa. Eredita da Zanetti la fascia da capitano, probabile che rimarrà al suo braccio a lungo.
SILVESTRE 4 - Dopo l’errore che ha mandato in gol Ilicic il fantomatico scambio con Nocerino non appare più un’idea folle, anzi. Roba da calcetto il giovedì sera con amici che poi ti tolgono il saluto. Ilicic lo irride con un tunnel e lo fa ammonire, poi nell’area opposta spreca un gol fatto di testa (DAL 70’ GARRITANO 6 – Dà un pizzico di brio all’attacco nerazzurro, di certo rende più di Schelotto in quella fetta di campo che va a coprire).
JUAN JESUS 5 - Ilicic lo mette in difficoltà partendo dalla sua zona. Troppe volte gli va via accentrandosi, fino al fallaccio di frustrazione che Orsato potrebbe valutare più severamente di un giallo. Tra l’altro, non avesse segnato lo sloveno avrebbe regalato un rigore al Palermo per fallo su Miccoli un secondo prima.
JONATHAN 6 - Ha acquisito sicurezza, è evidente. Gioca molti palloni ma in difesa soffre le incursioni di Garcia. Prova anche la conclusione, quanto meno è propositivo. La strada è quella giusta.
ZANETTI 10 – Sarebbe da sv per il poco tempo in campo, ma merita il massimo dei voti per stima e incoraggiamento. Dal momento della sua uscita in barella, la partita è passata in secondo piano. (DAL 16’ SCHELOTTO 4 - Sembra che Stramaccioni ce l’abbia con lui. Non si spiegherebbe altrimenti il perché lo costringa a giocare da ala sinistra, lui che oggi faticherebbe persino sulla sua corsia. Molle e pasticcione, è in profonda crisi personale).
KOVACIC 5,5 - Un passo indietro rispetto alle ultime uscite, ma è preventivabile in un contesto che non lo aiuta. Perde dei palloni sanguinosi e per sua fortuna non paga dazio, ne gioca in modo propositivo tanti altri. Benino nella ripresa, ma non fa la differenza.
KUZMANOVIC 5 - Dovrebbe dare sostanza al centrocampo, si muove con lentezza irritante e si limita al compitino. In un periodo di crisi dovrebbe far valere fisico ed esperienza, ma naufraga più dei compagni (DALL’86’ FORTE SV).
PEREIRA 5,5 - Non riesce proprio a mettersi in evidenza. Fatica tanto dietro, aiuta poco Juan Jesus contro Ilicic e non dà supporto adeguato in fase di spinta, se non il minimo imposto dal sindacato. Non è così che si guadagna la riconferma…
ALVAREZ 6 - Gioca una buona partita, anche se per essere più efficace dovrebbe avvicinarsi alla porta. Sue le conclusioni più pericolose, compresa quella che spara alta a tu per tu con Sorrentino. L’unico che appare in grado di svoltare la partita.
ROCCHI 5,5 - Fa quello che può, sfiora la rete un paio di volte nel primo tempo e gioca di sponda nella ripresa. Stavolta però non è sufficiente.
ALL. STRAMACCIONI 5 - Paradossalmente, l’infortunio di Zanetti gli dà una mano perché rafforza la tesi dell’incolpevolezza. Se anche il capitano lo abbandona significa che la malasorte ha ottenuto la certificazione ISO9000. Prova a riordinare i residui dell’Inter che fu (perché Schelotto ancora a sinistra?) ma più del livello generale a fare la differenza sono le motivazioni. Neanche lui sembra averne più…
PALERMO: Sorrentino 6, Von Bergen 6, Donati 6, Aronica 5,5, Morganella 6, Barreto, Arevalo Rios, Kurtic, Garcia 6,5 (dall’80’ Nelson sv), Ilicic 7 (dal 72’ Hernandez, Miccoli 6,5 (dall’87 Munoz). All. Sannino 6,5.
ARBITRO: ORSATO 6,5 - Prestazione positiva, non ci sono molti argomenti di discussione salvo le classiche quisquiglie. Si perde però un calcetto di Von Bergen ai danni di Schelotto a terra. Non abbocca mai alle richieste di rigore dei padroni di casa ma nega più volte il giallo a Kurtic.
ASSISTENTI: Di Liberatore 5,5.- Cariolato 6.
GIUDICI DI PORTA:  - Banti 6 – Ciampi 6.

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Strama: "Difficile commentare, per Zanetti c'è lesione. Mercato? Dico.."



Ennesima sconfitta stagionale, con il Palermo che grazie a Ilicic supera l'Inter e respira. Non respira inveceAndrea Stramaccioni, che deve fare i conti con l'ennesimo infortunio grave di questa stagione assurda:Zanetti ko per un problema al tendine d'Achille. Altri guai, insomma. “Non sono un medico, ma la lesione al tendine d'Achille c'è e sicuramente è un altro brutto colpo, perché il valore di Zanetti è incredibile anche in un momento così difficile. L'infortunio oggi di Javier non ci voleva, è anche difficile commentareuna situazione così. Abbiamo subito il gol su un nostro errore, ma poi abbiamo messo in campo tutto quello che avevamo, nella ripresa tante occasioni per pareggiare sebbene in attacco non avessimo il peso che avremmo voluto. Difficile fare comment, davvero...i”.
Ma non vedi l'ora che finisca questa stagione? “Ci sono ancora quattro partite importantissime, tra cui Napoli, Lazio e Udinese: tutti scontri diretti. Certamente aver perso il capitano è un brutto colpo. Ma ripeto: anche i più giovani hanno messo in campo tutto quello che avevano. Nei primi minuti abbiamo pagato qualcosa da un punto di vista organizzativo, ma poi ci siamo assestati e nella ripresa abbiamo spinto per trovare il pari. In tanti si stanno sacrificando e un pochino lo paghi. Nel finale, poi, non si può dare la responsabilità di un attacco su ragazzi come Forte e Garritano, che comunque non hanno fatto male. Se Alvarez avesse pareggiato, poi, avremmo anche fatto risultato”.
Ora un ultimo mese per programmare la prossima stagione più che per pensare a questa attuale? “Io devo tenere la teta sul campo anche nelle ultime 4 partite. Anche oggi: l'errore ha condizionato la partita, ma lo spirito si è visto e dobbiamo continuare così da qui alla fine. Speriamo di recuperare qualcuno in questa settimana, altrimenti è tutto più difficile”.
In mediana verrà fatto l'investimento più grosso? “In questo momento è giusto pensare solo alle partite che mancano, in questo momento non devo parlare io di futuro. Non voglio alibi: ora quattro partite tutte alla morte, di mercato se ne occupano i direttori”.

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Preview Palermo-Inter - Ricky l'arma chiave. La bestia nera e quel dato...


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Negli anni passati, Palermo-Inter è sempre stata una sfida sinonimo di gol. Non ultimo, il precedente della scorsa stagione: i rosanero si imposero 4-3, al termine di una partita mozzafiato. Altri tempi, altre situazioni di classifica. Adesso, per entrambe le squadre, conta soltanto la vittoria. L'Inter perché vuole mantenere il posto in Europa League conquistato nella scorsa giornata, scavalcando in un colpo solo Roma e Lazio. Il Palermo, invece, lotta per la salvezza e una sconfitta adesso più che mai potrebbe comprometterne quasi certamente il cammino. C'è un dato che tra l'altro rende ancora più interessante la sfida. L'Inter non riceve rigori a favore da 22 giornate, il Palermo addirittura da 23. 
LA TATTICA - L'assenza di Samuel pesa e non poco nelle idee di Stramaccioni. L'argentino avrebbe giocato nella difesa a tre, con Ranocchia e Juan Jesus. Adesso, anche l'ipotesi cambio modulo non è esclusa. Al momento, ballottaggio comunque tra Silvestre e Chivu per affiancare i due centrali nerazzurri. A centrocampo, troverà spazio Jonathan, tra i più positivi in questo periodo. A completare la linea a cinque insieme a Zanetti, Kovacic, Kuzmanovic e Pereira. In avanti, scelte più che obbligate. Palacio non ce l'ha fatta a recuperare, e con lui anche Cassano. Rocchi dunque dovrà confermare il buon periodo di forma, affiancato da Ricky Alvarez. Per l'argentino, ogni partita può essere quella della verità anche in vista della prossima stagione. 
GLI AVVERSARI - Il Palermo non può fallire. I rosanero, da quando è tornato Giuseppe Sannino sulla panchina, non hanno praticamente sbagliato un colpo. 8 punti in 5 partite, una media poco sotto inferiore ai due a partita. Eccellente, per una squadra che sta lottando per la zona retrocessione. Ogni gara può essere importante per il Palermo, che davanti al proprio pubblico non vorrà non rispettare le aspettative. L'allenatore rosanero recupera Miccoli, out col Catania, mentre Ilicic continua a stringere i denti per farcela. Mancherà Dossena per squalifica. In difesa dovrebbe trovare spazio Donati, affiancato da von Bergen e Aronica, davanti a Sorrentino. In mediana, Morganella, Kurtic, Rios, Barreto e Garcia, mentre in avanti spazio al tandem Miccoli-Ilicic. 
I PERICOLI - I rosanero sfruttano bene le fasce, Morganella e Garcia garantiscono tanta corsa in fase offensiva. E' però un'arma a doppio taglio, perché in fase difensiva i due ogni tanto lasciano a desiderare. Kurtic prova spesso il tiro da fuori, mentre Ilicic e Miccoli solitamente cercano spesso il fraseggio, grazie anche alla tecnica che si ritrovano. L'uomo in più però può essere il pubblico del Barbera. E' atteso un grande spettacolo sugli spalti, ma non il tutto esaurito. E certamente il tifo palermitano può dare una spinta in più ai rosanero. 
DOVE COLPIRE - Sulle fasce, a turno, Morganella e Garcia possono andare in difficoltà specialmente se affrontati singolarmente. Anche centralmente il Palermo lascia spazi, come dimostra il gol di Barrientos nel derby di domenica scorsa, e le ottime parate compiute da Sorrentino sempre nel match del Massimino. C'è grande attesa dunque per la prestazione di Alvarez, che giocando tra le linee più mandare in tilt la retroguardia rosanero. 
OCCHI PUNTATI SU... - Alvarez e Miccoli. Uno per parte. L'argentino, con le sue accelerazioni e la sua classe può mettere in seria difficoltà i difensori rosanero, piuttosto lenti. Giocare tra le linee può essere la chiave per sbaragliare difesa e centrocampo. Attenzione anche a Fabrizio Miccoli. Il capitano rosanero quando vede Inter si illumina. L'anno scorso segnò una doppietta all'andata e una tripletta al ritorno, i nerazzurri sono tra i suoi bersagli preferiti. Ha perso circa 4 chili in queste settimane, e la voglia di riprendersi il Barbera può essere alta. Dunque, Ranocchia, Silvestre e Juan Jesus saranno chiamati agli straordinari. 
PROBABILI FORMAZIONI
PALERMO (3-5-2): Sorrentino; von Bergen, Donati, Aronica; Morganella, Kurtic, Rios, Barreto, Garcia; Ilicic, Miccoli.
All. Sannino
INTER (3-5-1-1): Handanovic; Ranocchia, Silvestre, Juan Jesus; Jonathan, Zanetti, Kovacic, Kuzmanovic, Pereira; Alvarez; Rocchi.
All. Stramaccioni

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Preview Cagliari-Inter - Trampolino per la Roma. Guarin, oneri e onori


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Una partita inutile? Forse, ma non per Andrea Stramaccioni, né per la coppia Pulga-Lopez. Nelle dichiarazioni della vigilia, sia il tecnico romano che quello uruguaiano hanno alzato l'asticella dell'attenzione, riportando tutti all'impegno mentale. Da un lato il Cagliari, praticamente salvo; dall'altro l'Inter, con pochissime chance di Champions League e con la testa anche alla Tim Cup.
LA TATTICA – Difficile, se non impossibile, intercettare quello che passa per la testa di Andrea Stramaccioni. Difesa a tre?Difesa a quattro? Centrocampo folto e di potenza (Kuzmanovic, Benassi) oppure agile e tecnico (Kovacic)? L'unica certezza è che in attacco ci sarà Tommaso Rocchi. Probabile che dietro all'ex capitano laziale, Strama piazzi il tandem Guarin-Alvarez. Per il resto, dubbi sulla linea difensiva: verosimile il riposo di Samuel, mentre è da valutare il turno di pausa per Ranocchia (l'azzurro gioca sul dolore per il fastidio al ginocchio infortunatosi a Cluj dal derby). Una maglia da titolare sicura anche per Alvaro Pereira, squalificato in Tim Cup come Guarin. Oltre alla lunga lista di infortunati, da ricordare che Schelotto è squalificato. Chance per Jonathan? Non è da escludere, anche se una maglia dal 1' per Cambiasso farebbe scalare Zanetti terzino.
GLI AVVERSARI – Privo di Nainggolan (squalificato) e Pisano (stagione finita), Lopez e Pulga hanno pochi dubbi sull'undici da mandare in campo a Trieste. “Giocheremo fuori casa”, ha detto Lopez in conferenza. “Formazione? Posso dire che in mezzo giocheranno Dessena, Conti ed Ekdal”, ha anticipato l'allenatore sudamericano. Poi tante certezze: Rossettini-Astori coppia centrale e Cossu dietro Sau e Ibarbo (favorito su tutti gli altri). Qualche dubbio su Avelar, non al meglio: pronto il giovane Murru.
I PERICOLI – Se Strama avrà a disposizione il solo Rocchi, Lopez e Pulga potranno contare su un reparto d'attacco super-fornito. Convocati Sau, Pinilla, Ibarbo, Thiago Ribeiro e Nenè, oltre a Cossu. Una situazione paradossale, inimmaginabile fino a un paio d'anni fa. E allora è chiaro che l'attenzione dovrà essere altissima, perché questo Cagliari è squadra temibile e che già ha fatto male a tante big nel girone di ritorno come Milan, Fiorentina e Roma.
DOVE COLPIRE – Astori a parte, il reparto difensivo dei sardi non è impermeabile. L'assenza di Pisano è pesante per i rossoblu, che dovrebbero sostituirlo con Perico. A sinistra sia Murru che Avelar hanno maggiori propensioni offensive, per cui gli attacchi dell'Inter potrebbero trovare spazi interessanti contro un complesso che, ragionevolmente, avrà la stessa filosofia di sempre, ovvero quella di giocarsela a viso aperto.
OCCHI PUNTATI SU... – Guarin. Titolare per forza, vista la squalifica in Tim Cup, il colombiano avrà l'onere e l'onore di rappresentare l'interista più pericoloso, almeno sulla carta. Senza Palacio, Milito e Cassano, l'ex Porto affiancherà Rocchi nella fase offensiva, cercando di accompagnare e rifinire l'azione per l'ex laziale. Fredy è in un periodo grigio, in cui non riesce a dare il contributo sperato. Domani, però, lui e Alvarez dovranno per forza caricarsi la squadra sulle spalle e tentare di restituire all'Inter punti importanti più per la testa che per la classifica. Ritrovare il vero Guarin, anche in previsione di un'eventuale finale di Coppa Italia, sarebbe oro colato per Stramaccioni, visti i problemi lì davanti.
Probabili formazioni:
CAGLIARI (4-3-1-2): Agazzi; Perico, Rossettini, Astori, Avelar; Dessena, Conti, Ekdal; Cossu; Ibarbo, Sau.
Allenatore: Pulga-Lopez.
INTER (4-3-2-1): Handanovic; Zanetti, Silvestre, Juan Jesus, Pereira; Cambiasso, Kovacic, Gargano; Alvarez, Guarin; Rocchi.
Allenatore: Stramaccioni.
ARBITRO: Celi di Bari.

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Nainggolan, giallo pesante: salterà Cagliari-Inter



© foto di Federico Gaetano
Brutte notizie per il tecnico del Cagliari Ivo Pulga in vista del delicato confronto con l'Inter di domenica prossima: il mister sardo dovrà infatti fare a meno del centrocampistaRadja Nainggolan, che, già diffidato, è stato ammonito durante la gara odierna contro il Catania. Inevitabile la squalifica, niente sfida ai nerazzurri per il belga. Il duo Pulga-Lopez dovrà fare anche a meno dell'esterno Pisano, che infortunatosi gravemente oggi ha praticamente concluso la sua stagione. 

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Inter-Juventus, le ufficiali: Samuel titolare con Alvarez nel 3-4-1-2


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Giornata fredda e uggiosa a San Siro, piove, ma nulla di tutto ciò condizionerà Inter-Juventus. E' quasi tutto pronto, il tifo organizzato nerazzurro sta preparando una grande coreografia per l'occasione, mentre Andrea Stramaccioni ha ancora un po' di dubbi da risolvere. Walter Samuel parte titolare nella difesa a tre con Ranocchia e Chivu. Dal 1' anche Alvarez in luogo di Guarin: Ricky sarà il trequartista dietro Palacio e Cassano. Fuori anche Cambiasso.
Dall'altra parte, Antonio Conte non pensa alla gara di Champions League contro il Bayern Monaco e vuole mettere in campo la formazione migliore. Non ci sarà Mirko Vucinic, febbricitante, così in attacco Quagliarella e Matri sono giocano dall'inizio, mentre a centrocampo sarà Padoin ad agire sull'out di destra. 
FORMAZIONI UFFICIALI
INTER (3-4-1-2): Handanovic; Ranocchia, Samuel, Chivu; Zanetti, Gargano, Kovacic, Pereira; Alvarez; Palacio, Cassano.
JUVENTUS (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Padoin, Vidal, Pirlo, Marchisio, Asamoah; Quagliarella, Matri. 

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Inter-Juventus, le probabili formazioni: dubbio Guarin e difesa a 3. Alvarez scalpita


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Giornata fredda e uggiosa a San Siro, piove, ma nulla di tutto ciò condizionerà Inter-Juventus. E' quasi tutto pronto, il tifo organizzato nerazzurro sta preparando una grande coreografia per l'occasione, mentre Andrea Stramaccioni ha ancora un po' di dubbi da risolvere. Uno su tutti quello di Walter Samuel. Se il difensore argentino ci sarà, l'allenatore romano potrebbe anche optare per una difesa a 3. Più probabile però la difesa a 4, con Zanetti, Ranocchia, Chivu e Pereira che agiranno davanti ad Handanovic. A centrocampo, Kovacic, Gargano e Cambiasso sono confermati. L'altro grande dubbio è legato a Fredy Guarin. Il colombiano è rientrato colpevolmente in ritardo dalla trasferta in Colombia per le Nazionali, e Stramaccioni potrebbe relegarlo almeno inizialmente in panchina, anche per dare un segnale alla squadra. Ecco che allora Ricky Alvarez è pronto a sostenere il duo Cassano-Palacio, pronto ad accendere la partita così come fatto col Tottenham in Europa League. 
Dall'altra parte, Antonio Conte non pensa alla gara di Champions League contro il Bayern Monaco e vuole mettere in campo la formazione migliore. Non ci sarà Mirko Vucinic, febbricitante, così in attacco Quagliarella e Matri sono pronti a giocare dall'inizio anche se c'è l'incognita Sebastian Giovinco. Centrocampo confermato, mentre sull'out di destra potrebbe agire Padoin, lasciando così Lichtsteiner in panchina. 
PROBABILI FORMAZIONI
INTER (4-3-1-2): Handanovic; Zanetti, Ranocchia, Chivu, Pereira; Gargano, Kovacic, Cambiasso; Alvarez; Palacio, Cassano.
JUVENTUS (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Padoin, Vidal, Pirlo, Marchisio, Asamoah; Quagliarella, Matri. 

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GdS e CdS insieme: "Sarà 4-3-1-2. A meno che..."


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Tutto ruota attorno a Walter Samuel. Stramaccioni verificherà ancora oggi la condizione del difensore argentino, cui ha già dovuto rinunciare da quasi tre mesi (e i risultati sono sotto gli occhi di tutti). E tutta la stampa italiana, in particolare GazzettaCorriere dello Sport, è d'accordo: con The Wall sarà difesa a tre. Senza, invece, conferma per il 4-3-1-2, con Ranocchia-Chivu coppia centrale.

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Preview Inter-Juve - Strama ha tre dubbi: Samuel, Guarin e la difesa...


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Apparentemente l'emergenza è finita. Solo apparentemente, però, perché pi a guardare bene si rischia di trovare vecchie cicatrici e nuovi dolorini. Eh già, perché Andrea Stramaccioni ha dovuto preparare questo Derby d'Italia un po' 'a rate', con i sudamericani che per dolo o meno sono tornati alla Pinetina più tardi del previsto. Tra motore dell'aereo rotto (Gargano e Pereira) e negligenza (Guarin), il tecnico nerazzurro ha riavuto tre potenziali titolari solo nelle ultimissime ore antecedenti la partita. Se a ciò aggiungiamo un Palacio che ha chiuso esausto il suo pernottamento a La Paz, il menù è completo.
LA TATTICA – Strama li ha chiamati tutti, tranne quelli che hanno finito la stagione (Milito, Obi, Mudingayi) e Castellazzi (ancora out). Oltre, ovviamente, allo squalificato Juan Jesus. Per il resto, tutti in lista, pure chi come Nagatomo non è in condizioni per giocare (almeno non i 90 minuti). Sono principalmente due i dubbi di formazione per il tecnico romano: Walter Samuel e Fredy Guarin. E dall'argentino dipende anche il tipo di schieramento: con lui in campo, probabile la difesa a tre; senza di lui, confermata la linea a quattro. In ogni caso, si giocherà con un trequartista alle spalle di Cassano-Palacio e, al momento, Alvarez è in vantaggio su Guarin.
GLI AVVERSARI – Antonio Conte non intende fare sconti, almeno sulla carta, e recupera Giorgio Chiellini. Il nazionale azzurro ha saltato i match con l'Italia, poi era dato per sicuro panchinaro, infine ecco il miracolo: giocherà titolare. Solito 3-5-2 per la Juventus, che si affida a certezze ormai consolidate. L'unico turnover in vista del Bayern Monaco sarà quello che riguarderà Lichtsteiner: per lo svizzero turno di riposo, in campo l'ex atalantino Padoin.
I PERICOLI – Mancherà Vucinic, e così l'attacco sarà affidato a Matri. Al suo fianco probabile la titolarità per Quagliarella, con Giovinco e il desaparecido Anelka pronti a subentrare dalla panchina. Ma è tutta la Juventus a poter far male a un comparto difensivo come quello nerazzurro che senza Samuel perde almeno il 50% dell'efficacia. Alla vigilia si parlava di riposo per uno tra Marchisio e Vidal, ma sembra che entrambi saranno in campo dal 1'.
DOVE COLPIRE – Il match d'andata ha dimostrato che l'Inter ha le armi giuste per sorprendere la difesa juventina. Il dato non indifferente, ovviamente, è che mancherà un certo Milito, ma il ritorno con il Tottenham insegna: con l'atteggiamento giusto fin dall'avvio, si possono fare figuroni anche con quelli che ci sono adesso. Certamente Stramaccioni non ha potuto preparare la sfida come avrebbe voluto, viste le nazionali di mezzo, ma questo è un problema che bene o male coinvolge tutte le big.
OCCHI PUNTATI SU... – Stramaccioni. Negli ultimi dieci giorni non si è parlato d'altro che di José Moourinho. Strama tiene botta, incassa e fa la faccia bella davanti alle telecamere. Ma è chiaro che questo continuo sparare contro la sua persona non può fargli molto piacere. Oggi, come dice Conte, c'è la Partita con la 'P' maiuscola e allora, viste le difficoltà, toccherà proprio all'allenatore nerazzurro dare quel qualcosa di più e dimostrare che lui, su quella panchina, può e deve rimanerci ancora. Vero, il suo lavoro non può dipendere solo da 90 minuti, ma una prestazione convincente contro i campioni d'Italia (in carica e quasi certamente confermati) aiuterebbe e non poco.

Probabili formazioni:
INTER (4-3-1-2): Handanovic; Zanetti, Ranocchia, Chivu, Pereira; Gargano, Kovacic, Cambiasso; Alvarez; Palacio, Cassano.
Allenatore: Stramaccioni.
JUVENTUS (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Padoin, Vidal, Pirlo, Marchisio, Asamoah; Quagliarella, Matri.
Allenatore: Conte.
ARBITRO: Rizzoli di Bologna.

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La Samp spiega: "Scelta del Comune. Chiederemo..."

FONTE: FCINTERNEWS.IT



© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
La Sampdoria, a seguito delle lamentele espresse dai sostenitori sulla pagina ufficiale Facebook del club, ha emesso una sorta di comunicato pubblicato proprio all'interno della stessa, nella quale vengono spiegati i motivi della decisione di rinviare il match tra Sampdoria e Inter:
"Premesso che la decisione dello spostamento della gara Sampdoria-Inter dalle 15.00 alle 20.45 presa in settimana dalla Lega Serie A ha creato disagi sia ai tifosi sia alla stessa U.C. Sampdoria, discorso differente va fatto per il rinvio odierno.
L'annullamento della partita di questa sera non dipende dalla Sampdoria, non dipende dall'Inter che si deve riposare dopo le fatiche di Europa League e non dipende nemmeno dalla Lega Serie A. La decisione è stata presa dal Sindaco di Genova e dal comitato operativo comunale per salvaguardare l'incolumità dei cittadini.
Lo stadio “Luigi Ferraris” si trova nel contesto di un'area critica, a forte rischio esondazioni, un'area nella quale non più di un anno e mezzo fa hanno trovato la morte sei persone a seguito di una tragica alluvione. Ogni altra considerazione in merito pare dunque superflua.
Ora, considerato un fitto calendario di impegni internazionali e nazionali (da rispettare in fatto di orari e concomitanze di gare), la Sampdoria, l'Inter e la Lega Calcio sceglieranno la data più consona per il recupero della partita. La società blucerchiata chiederà di giocare in notturna". 

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Juan arrabbiato: "Niente Samp, dovrò saltare la Juventus! Ma ricordo..."




© foto di Giuseppe Celeste/Image Sport
E' molto deluso il difensore dell'InterJuan Jesus, dopo la decisione di rinviare la gara tra Sampdoria e Inter, in programma questa sera. Il brasiliano avrebbe saltato la partita per squalifica, ma il turno di stop adesso verrà inevitabilmente prorogato alla prossimo match, di sabato 30, contro la Juventus: "Però ho visto Atalanta-Roma e nevicava tantissimo - dice il brasiliano -. Adesso salto la Juve". 

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Preview Inter-Bologna - Emergenza continua. Strama lancia Stankovic?



© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Inter: infortunati Samuel, Silvestre, Milito, Nagatomo, Obi, Mudingayi, Castellazzi; squalificato Handanovic. Bologna: infortunati Cherubin e Natali; squalificato Kone. Basterebbe questo dato per far capire le difficoltà oggettive in cui si troverà ancora a dover lavorare Andrea Stramaccioni. In emergenza continua, la squadra nerazzurra tenterà di non lasciar partire il Milan in fuga e, magari, accorciare dal Napoli. Dopo la debacle del White Hart Lane, c'è da voltare pagina in fretta.
LA TATTICA – Due le opzioni principali su cui ha riflettuto Stramaccioni: 4-2-3-1 oppure 4-3-3. In entrambi i casi, si rivedranno dal primo minuto Guarin e Palacio, in panca nel primo tempo di Londra. Da capire le condizioni di Ranocchia e Chivu: uno dei due affiancherà Juan Jesus, con l'italiano favorito. Gargano potrebbe ancora avere una maglia da titolare (sarebbe la quarta gara consecutiva per lui) e non è da escludere l'innesto in cabina di regia da subito per Dejan Stankovic, in ballottaggio col connazionale Kuzmanovic. In porta esordio di Carrizo, che rimpiazza lo squalificato Handanovic: assenza pesantissima.
GLI AVVERSARI – Cherubin a parte (il difensore è rimasto ai box per un affaticamento muscolare), Pioli va verso la conferma del consolidato 4-2-3-1. Il tecnico dei rossoblu ritrova Antonsson, che farà coppia con l'altro scandinavo Sørensen, ma perde Kone per squalifica. Il Bologna arriva all'appuntamento dopo due vittorie consecutive (con Fiorentina e Cagliari) e, in generale, assistita da una buona condizione psico-fisica. Nel 2013 è una delle squadra che ha segnato il maggior numero di gol (ben 17), per un totale di 14 punti in 9 gare, frutto di 4 vittorie, 2 pari e 3 sconfitte.
I PERICOLI – Le due squadre si sono già affrontate due volte in questa stagione, con i nerazzurri sempre vittoriosi (3-1 all'andata e 3-2 in Tim Cup al Meazza). Attenzione, ovviamente, a Diamanti e Gilardino, stelle di Pioli. Zanetti e Pereira, inoltre, non dovranno perdere mai di vista i diretti avversari, che saranno due tra Christodoulopoulos, Gabbiadini e Pasquato. In questo campionato, il Bologna ha sempre ben figurato in trasferta con le big: sconfitte di misura con Milan, Fiorentina e Juve; vittorie con Napoli e Roma.
DOVE COLPIRE – A fronte di 17 gol realizzati, nell'anno solare 2013 i felsinei hanno anche subito 12 reti, non pochissime. Sintomo di un pacchetto arretrato non propriamente imperforabile. Stramaccioni pensa a un tridente equilibrato, con Cassano rifinitore, Schelotto esterno alto e Palacio terminale offensivo di movimento. La mancanza di punti di riferimento potrebbe mandare in tilt il reparto difensivo di Pioli.
OCCHI PUNTATI SU... – Stankovic. A Catania il suo ingresso ha infuso geometrie, carattere ed esperienza alla manovra nerazzurra. Stramaccioni stavolta potrebbe lanciarlo dall'inizio per la prima volta in stagione. Il serbo, in tal caso, avrebbe il duplice compito di impostare l'azione e limitare Diamanti, che verosimilmente agirà sulla stessa 'mattonella'. Il pubblico interista si aspetta una fiammata del Dragone in vecchio stile: Strama ci punta forte, dal 1' o a gara in corso.

Probabili formazioni:
INTER (4-3-3): Carrizo; Zanetti, Ranocchia, Juan Jesus, Pereira; Guarin, Stankovic, Gargano; Schelotto, Palacio, Cassano.
BOLOGNA (4-2-3-1): Curci; Garics, Sørensen, Antonsson, Morleo; Perez, Taider; Christodoulopoulos, Diamanti, Gabbiadini; Gilardino.
ARBITRO: Calvarese di Teramo.

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Inter-Chievo, le ufficiali: difesa a 4 e tridente in attacco. Kovacic out!



© foto di Giuseppe Celeste/Image Sport
Col Chievo, per non ripetere più figuracce come quella di Siena. L'Inter torna a San Siro dove ha ottenuto l'ultimo successo in campionato, contro il Pescara. Per tornare nuovamente alla vittoria e sfruttare i risultati provenienti dagli anticipi di ieri, Andrea Stramaccioni dà solidità alla difesa, tornando al vecchio schieramento a 4, messo in cantina (ma mai abbandonato), dopo la gara contro il Siena del girone d'andata. Giocheranno Zanetti, Ranocchia, Juan e Nagatomo. A centrocampo, non ci sarà Mateo Kovacic. Il croato durante l'allenamento di ieri ha poggiato male un piede, e sarà fuori per una distorsione che non sembra comunque preoccupare tanto. In campo dunque Gargano, Kuzmanovic e Cambiasso. In avanti, rientra Diego Milito che giocherà insieme a Cassano e Milito. 
Pochi dubbi invece per Eugenio Corini, che in avanti schiererà il tandem Paloschi-Thereau. In porta Puggioni, ormai titolare, mentre in difesa occhi puntati su Marco Andreolli, obiettivo di mercato dei nerazzurri per la prossima estate. 
FORMAZIONI UFFICIALI
INTER (4-3-3): Handanovic; Zanetti, Ranocchia, Juan Jesus, Nagatomo; Gargano, Kuzmanovic, Cambiasso; Palacio, Milito, Cassano.
CHIEVO (4-3-2-1): Puggioni; Andreolli, Acerbi, Dainelli, Jokic; Cofie, Rigoni, Seymour; Hetemaj; Paloschi, Thereau.
ARBITRO: Guida di Torre Annunziata.

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Inter-Chievo, le probabili: difesa a 4 e Kovacic. In avanti, tentazione tridente



© foto di Giuseppe Celeste/Image Sport
Col Chievo, per non ripetere più figuracce come quella di Siena. L'Inter torna a San Siro dove ha ottenuto l'ultimo successo in campionato, contro il Pescara. Per tornare nuovamente alla vittoria e sfruttare i risultati provenienti dagli anticipi di ieri, Andrea Stramaccioni dà solidità alla difesa, tornando al vecchio schieramento a 4, messo in cantina (ma mai abbandonato), dopo la gara contro il Siena del girone d'andata. Con Zanetti, Ranocchia e Juan certi del posto, l'ultimo dubbio è sulla fascia sinistra, con Pereira che potrebbe scalzare Nagatomo. Gli altri due reparti dipendono dalla tentazione che l'allenatore nerazzurro ha in mente: il tridentone, quel Cassano-Palacio-Milito che tanto male ha fatto agli avversari ad inizio stagione. Se così dovesse essere, a centrocampo giocheranno Gargano (in vantaggio su Cambiasso), Kuzmanovic e il gioiellino Kovacic. Se invece Milito partisse dalla panchina, non è da escludere l'inserimento di Schelotto sulla fascia destra, schierando un principio di 4-4-2. 
Pochi dubbi invece per Eugenio Corini, che in avanti schiererà il tandem Paloschi-Thereau. In porta Puggioni, ormai titolare, mentre in difesa occhi puntati su Marco Andreolli, obiettivo di mercato dei nerazzurri per la prossima estate. 
PROBABILI FORMAZIONI
INTER (4-3-3): Handanovic; Zanetti, Ranocchia, Juan Jesus, Nagatomo; Gargano, Kuzmanovic, Kovacic; Palacio, Milito, Cassano.
CHIEVO (4-3-1-2): Puggioni; Andreolli, Acerbi, Dainelli, Jokic; Cofie, Rigoni, Seymour; Hetemaj; Paloschi, Thereau.
ARBITRO: Guida di Torre Annunziata.

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Sky - Ultime di formazione: Gargano ora è favorito



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Salgono le quotazioni di Walter Gargano. Secondo quanto svelato dalla redazione di Sky Sport, il centrocampista uruguaiano è adesso in vantaggio su Esteban Cambiasso. Il tridente invece prende sempre più forma: Milito, Palacio e Cassano si scaldano... 

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