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Genoa-Inter, le ufficiali: Ranocchia e Kovacic ci sono. Cassano in panca


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Tutto pronto a Genova, dove andrà in scena Genoa-Inter, uno dei tre lunch-match di giornata. Si gioca in contemporanea con Fiorentina-Palermo e Chievo-Torino. Andrea Stramaccioni ha tanti dubbi ma alla fine manda in campo una squadra competitiva, con Ranocchia e Kovacic che per il bene della squadra stringono i denti e vanno in campo. In avanti, tridentone con Guarin, Alvarez e Rocchi prima punta. Cassano va in panchina, pronto a subentrare nella ripresa. Nel Genoa tutto confermato, con Matuzalem davanti alla difesa e Rigoni-Vargas come mezz'ale. In attacco, il duo Borriello-Floro Flores. 
FORMAZIONI UFFICIALI
GENOA (4-3-1-2): Frey; Granqvist, Portanova, Manfredini, Antonelli; Rigoni, Matuzalem, Vargas; Bertolacci; Borriello, Floro Flores;
All. Ballardini
INTER (4-3-2-1): Handanovic; Schelotto, Ranocchia, Pasa, Nagatomo; Kuzmanovic, Kovacic, Cambiasso; Guarin, Alvarez; Rocchi.
All. Stramaccioni

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Infortuni a catena, dall'Inter: "Ecco la motivazione"



Fonte: Inter.it - Football Data
© foto di Giuseppe Celeste/Image Sport
L'Inter falcidiata dagli infortuni, ma non è un caso: la formazione nerazzurra è in pista oramai da luglio e nella stagione 2012/13 è, alla pari della Lazio, la formazione che ha disputato più gare ufficiali: 52. Tra le formazioni in lotta per un posto nell'Europa 2013/14, i nerazzurri hanno giocato 8 partite in più di Milan e Napoli, ferme a quota 44, nove in più dell'Udinese, 14 in più della Roma, addirittura 15 rispetto alla Fiorentina.
Zanetti, ieri infortunatosi a Palermo, è il secondo giocatore del calcio italiano 2012/13 - considerate le sole gare di club - ad aver il maggior numero di presenze: 48, contro le 49 del capolista laziale Hernanes, con terzo Ledesma, a quota 47. Lo stesso Zanetti, tuttavia, è nettamente primo per minuti giocati - 4117 - contro i 4053 dello juventino Barzagli (secondo) e i 4030 dell'altro interista Handanovic.
La classifica delle gare ufficiali disputate dalle 20 di A nella stagione 2012/13:
Inter  52
Lazio  52
Juventus  49
Milan  44
Napoli  44
Udinese  43
Bologna  38
Catania  38
Roma  38
Atalanta  37
Cagliari  37
Fiorentina  37
Siena  37
ChievoVerona  36
Palermo  36
Pescara  36
Torino  36
Genoa  35
Parma  35
Sampdoria  35

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Mauro: "Auguro all'Inter di non andare in EL perché..."



© foto di Daniele Buffa/Image Sport
L'ex calciatore Massimo Mauro ha parlato da Sky della posizione in classifica dell'Inter: "Mi meraviglierei se Stramaccioni non venisse riconfermato. Gli auguro di non andare in Europa League nella prossima stagione. L'Inter è una grande squadra, deve programmare bene e andare in Champions League nella stagione successiva. L'Italia ha bisogno dell'Inter in Champions".

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Pagelle - Silvestre da calcetto, Alvarez ci prova. Samir merita altri compagni



HANDANOVIC 6,5 - La parata su Miccoli strappa qualche applauso persino al pubblico di casa. Le voci di mercato non lo distraggono, la concentrazione è sempre ai massimi livelli. Meriterebbe dei compagni all’altezza.
RANOCCHIA 5,5 - Del terzetto difensivo è il migliore, sempre che si possa usare questo termine. Soffre la rapidità di Miccoli ma salva un gol fatto anticipando Aronica nella ripresa. Eredita da Zanetti la fascia da capitano, probabile che rimarrà al suo braccio a lungo.
SILVESTRE 4 - Dopo l’errore che ha mandato in gol Ilicic il fantomatico scambio con Nocerino non appare più un’idea folle, anzi. Roba da calcetto il giovedì sera con amici che poi ti tolgono il saluto. Ilicic lo irride con un tunnel e lo fa ammonire, poi nell’area opposta spreca un gol fatto di testa (DAL 70’ GARRITANO 6 – Dà un pizzico di brio all’attacco nerazzurro, di certo rende più di Schelotto in quella fetta di campo che va a coprire).
JUAN JESUS 5 - Ilicic lo mette in difficoltà partendo dalla sua zona. Troppe volte gli va via accentrandosi, fino al fallaccio di frustrazione che Orsato potrebbe valutare più severamente di un giallo. Tra l’altro, non avesse segnato lo sloveno avrebbe regalato un rigore al Palermo per fallo su Miccoli un secondo prima.
JONATHAN 6 - Ha acquisito sicurezza, è evidente. Gioca molti palloni ma in difesa soffre le incursioni di Garcia. Prova anche la conclusione, quanto meno è propositivo. La strada è quella giusta.
ZANETTI 10 – Sarebbe da sv per il poco tempo in campo, ma merita il massimo dei voti per stima e incoraggiamento. Dal momento della sua uscita in barella, la partita è passata in secondo piano. (DAL 16’ SCHELOTTO 4 - Sembra che Stramaccioni ce l’abbia con lui. Non si spiegherebbe altrimenti il perché lo costringa a giocare da ala sinistra, lui che oggi faticherebbe persino sulla sua corsia. Molle e pasticcione, è in profonda crisi personale).
KOVACIC 5,5 - Un passo indietro rispetto alle ultime uscite, ma è preventivabile in un contesto che non lo aiuta. Perde dei palloni sanguinosi e per sua fortuna non paga dazio, ne gioca in modo propositivo tanti altri. Benino nella ripresa, ma non fa la differenza.
KUZMANOVIC 5 - Dovrebbe dare sostanza al centrocampo, si muove con lentezza irritante e si limita al compitino. In un periodo di crisi dovrebbe far valere fisico ed esperienza, ma naufraga più dei compagni (DALL’86’ FORTE SV).
PEREIRA 5,5 - Non riesce proprio a mettersi in evidenza. Fatica tanto dietro, aiuta poco Juan Jesus contro Ilicic e non dà supporto adeguato in fase di spinta, se non il minimo imposto dal sindacato. Non è così che si guadagna la riconferma…
ALVAREZ 6 - Gioca una buona partita, anche se per essere più efficace dovrebbe avvicinarsi alla porta. Sue le conclusioni più pericolose, compresa quella che spara alta a tu per tu con Sorrentino. L’unico che appare in grado di svoltare la partita.
ROCCHI 5,5 - Fa quello che può, sfiora la rete un paio di volte nel primo tempo e gioca di sponda nella ripresa. Stavolta però non è sufficiente.
ALL. STRAMACCIONI 5 - Paradossalmente, l’infortunio di Zanetti gli dà una mano perché rafforza la tesi dell’incolpevolezza. Se anche il capitano lo abbandona significa che la malasorte ha ottenuto la certificazione ISO9000. Prova a riordinare i residui dell’Inter che fu (perché Schelotto ancora a sinistra?) ma più del livello generale a fare la differenza sono le motivazioni. Neanche lui sembra averne più…
PALERMO: Sorrentino 6, Von Bergen 6, Donati 6, Aronica 5,5, Morganella 6, Barreto, Arevalo Rios, Kurtic, Garcia 6,5 (dall’80’ Nelson sv), Ilicic 7 (dal 72’ Hernandez, Miccoli 6,5 (dall’87 Munoz). All. Sannino 6,5.
ARBITRO: ORSATO 6,5 - Prestazione positiva, non ci sono molti argomenti di discussione salvo le classiche quisquiglie. Si perde però un calcetto di Von Bergen ai danni di Schelotto a terra. Non abbocca mai alle richieste di rigore dei padroni di casa ma nega più volte il giallo a Kurtic.
ASSISTENTI: Di Liberatore 5,5.- Cariolato 6.
GIUDICI DI PORTA:  - Banti 6 – Ciampi 6.

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Strama: "Difficile commentare, per Zanetti c'è lesione. Mercato? Dico.."



Ennesima sconfitta stagionale, con il Palermo che grazie a Ilicic supera l'Inter e respira. Non respira inveceAndrea Stramaccioni, che deve fare i conti con l'ennesimo infortunio grave di questa stagione assurda:Zanetti ko per un problema al tendine d'Achille. Altri guai, insomma. “Non sono un medico, ma la lesione al tendine d'Achille c'è e sicuramente è un altro brutto colpo, perché il valore di Zanetti è incredibile anche in un momento così difficile. L'infortunio oggi di Javier non ci voleva, è anche difficile commentareuna situazione così. Abbiamo subito il gol su un nostro errore, ma poi abbiamo messo in campo tutto quello che avevamo, nella ripresa tante occasioni per pareggiare sebbene in attacco non avessimo il peso che avremmo voluto. Difficile fare comment, davvero...i”.
Ma non vedi l'ora che finisca questa stagione? “Ci sono ancora quattro partite importantissime, tra cui Napoli, Lazio e Udinese: tutti scontri diretti. Certamente aver perso il capitano è un brutto colpo. Ma ripeto: anche i più giovani hanno messo in campo tutto quello che avevano. Nei primi minuti abbiamo pagato qualcosa da un punto di vista organizzativo, ma poi ci siamo assestati e nella ripresa abbiamo spinto per trovare il pari. In tanti si stanno sacrificando e un pochino lo paghi. Nel finale, poi, non si può dare la responsabilità di un attacco su ragazzi come Forte e Garritano, che comunque non hanno fatto male. Se Alvarez avesse pareggiato, poi, avremmo anche fatto risultato”.
Ora un ultimo mese per programmare la prossima stagione più che per pensare a questa attuale? “Io devo tenere la teta sul campo anche nelle ultime 4 partite. Anche oggi: l'errore ha condizionato la partita, ma lo spirito si è visto e dobbiamo continuare così da qui alla fine. Speriamo di recuperare qualcuno in questa settimana, altrimenti è tutto più difficile”.
In mediana verrà fatto l'investimento più grosso? “In questo momento è giusto pensare solo alle partite che mancano, in questo momento non devo parlare io di futuro. Non voglio alibi: ora quattro partite tutte alla morte, di mercato se ne occupano i direttori”.

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Palermo-Inter, formazioni ufficiali: è 3-5-1-1, Kuz dall'inizio, c'è Silvestre


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A Palermo per continuare a vincere. Andrea Stramaccioni sceglie ancora il 3-5-1-1, obbligato visti i numerosi infortuni che continuano. Confermato l'impiego di Silvestre insieme a Ranocchia e Juan davanti ad Handanovic, solo panchina per Chivu. In mezzo, spazio a Kovacic regista con Kuzmanovic e Zanetti ai suoi fianchi; esterni, Jonathan a destra e Pereira a sinistra. Davanti, gli unici due a disposizione di Stramaccioni: Tommaso Rocchi e Ricardo Alvarez.
Nel Palermo, continuità con il 3-5-2: manca Dossena a centrocampo, giocano Morganella e Garcia esterni con Rios, Barreto e Kurtic in mezzo. In difesa, Von Bergen insieme ad Aronica con Donati play basso. Attacco con i 'soliti' Ilicic-Miccoli.
LE FORMAZIONI UFFICIALI
PALERMO: 54 Sorrentino; 25 Von Bergen, 23 Donati, 3 Aronica; 89 Morganella, 5 Barreto, 20 Arevalo Rios, 28 Kurtic, 29 Garcia; 27 Ilicic, 10 Miccoli (cap.).
A disposizione: 99 Benussi, 6 Munoz, 7 Viola, 9 Dybala, 11 Hernandez, 14 Anselmo, 16 Fabbrini, 17 Boselli, 18 Faurlin, 19 Sperduti, 22 Nelson, 30 Brichetto.
Allenatore: Giuseppe Sannino.

INTER: 1 Handanovic, 23 Ranocchia, 6 Silvestre, 40 Juan Jesus; 42 Jonathan, 4 Zanetti (cap.), 10 Kovacic, 17 Kuzmanovic, 31 Pereira; 11 Alvarez; 18 Rocchi.
A disposizione: 30 Carrizo, 7 Schelotto, 24 Benassi, 26 Chivu, 27 Belec, 28 Pasa, 45 Forte, 61 Garritano, 62 Ferrara.
Allenatore: Andrea Stramaccioni.
ARBITRO: Daniele Orsato (Schio).

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Inter-Palermo, probabili 22 - Moduli (quasi) speculari, tocca all'ex di turno


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Tra circa tre ore l'Inter scenderà in campo al 'Renzo Barbera' di Palermo pr sfidare i padroni di casa alla disperata ricerca di punti salvezza. Si preannuncia un impegno assai complicato per gli uomini di Stramaccioni, che come al solito dovrà fronteggiare le tante assenze che ormai si trascina da tempo. L'ultima novità è Walter Samuel, che ha dato forfait per l'ennesimo problema fisico, ma l'assenza del Muro non dovrebbe cambiare l'assetto tattico pensato dall'allenatore: 3-5-1-1, con Silvestre, ex di turno, al centro della difesa. In mediana, con Jonathan largo, si accentrerà Zanetti, affiancato da Kovacic e Kuzmanovic (qualche chance però per Benassi). A sinistra Pereira, mentre Alvarez-Rocchi sarà ancora il tandem offensivo.
Difesa a tre anche per Sannino, che tra i rosanero proporrà il suo giocatore più in forma (Ilicic) e la bestia nera dell'Inter (Miccoli). Kurtic, Rios e Barreto daranno robustezza e rapidità al centrocampo del Palermo, cercando di arginare le incursioni di Kovacic.
Ecco i probabili 22 in campo alle 15 al 'Barbera':
PALERMO (3-5-2): Sorrentino; von Bergen, Donati, Aronica; Morganella, Kurtic, Rios, Barreto, Garcia; Ilicic, Miccoli.
All. Sannino
INTER (3-5-1-1): Handanovic; Ranocchia, Silvestre, Juan Jesus; Jonathan, Zanetti, Kovacic, Kuzmanovic, Pereira; Alvarez; Rocchi.
All. Stramaccioni

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Preview Palermo-Inter - Ricky l'arma chiave. La bestia nera e quel dato...


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Negli anni passati, Palermo-Inter è sempre stata una sfida sinonimo di gol. Non ultimo, il precedente della scorsa stagione: i rosanero si imposero 4-3, al termine di una partita mozzafiato. Altri tempi, altre situazioni di classifica. Adesso, per entrambe le squadre, conta soltanto la vittoria. L'Inter perché vuole mantenere il posto in Europa League conquistato nella scorsa giornata, scavalcando in un colpo solo Roma e Lazio. Il Palermo, invece, lotta per la salvezza e una sconfitta adesso più che mai potrebbe comprometterne quasi certamente il cammino. C'è un dato che tra l'altro rende ancora più interessante la sfida. L'Inter non riceve rigori a favore da 22 giornate, il Palermo addirittura da 23. 
LA TATTICA - L'assenza di Samuel pesa e non poco nelle idee di Stramaccioni. L'argentino avrebbe giocato nella difesa a tre, con Ranocchia e Juan Jesus. Adesso, anche l'ipotesi cambio modulo non è esclusa. Al momento, ballottaggio comunque tra Silvestre e Chivu per affiancare i due centrali nerazzurri. A centrocampo, troverà spazio Jonathan, tra i più positivi in questo periodo. A completare la linea a cinque insieme a Zanetti, Kovacic, Kuzmanovic e Pereira. In avanti, scelte più che obbligate. Palacio non ce l'ha fatta a recuperare, e con lui anche Cassano. Rocchi dunque dovrà confermare il buon periodo di forma, affiancato da Ricky Alvarez. Per l'argentino, ogni partita può essere quella della verità anche in vista della prossima stagione. 
GLI AVVERSARI - Il Palermo non può fallire. I rosanero, da quando è tornato Giuseppe Sannino sulla panchina, non hanno praticamente sbagliato un colpo. 8 punti in 5 partite, una media poco sotto inferiore ai due a partita. Eccellente, per una squadra che sta lottando per la zona retrocessione. Ogni gara può essere importante per il Palermo, che davanti al proprio pubblico non vorrà non rispettare le aspettative. L'allenatore rosanero recupera Miccoli, out col Catania, mentre Ilicic continua a stringere i denti per farcela. Mancherà Dossena per squalifica. In difesa dovrebbe trovare spazio Donati, affiancato da von Bergen e Aronica, davanti a Sorrentino. In mediana, Morganella, Kurtic, Rios, Barreto e Garcia, mentre in avanti spazio al tandem Miccoli-Ilicic. 
I PERICOLI - I rosanero sfruttano bene le fasce, Morganella e Garcia garantiscono tanta corsa in fase offensiva. E' però un'arma a doppio taglio, perché in fase difensiva i due ogni tanto lasciano a desiderare. Kurtic prova spesso il tiro da fuori, mentre Ilicic e Miccoli solitamente cercano spesso il fraseggio, grazie anche alla tecnica che si ritrovano. L'uomo in più però può essere il pubblico del Barbera. E' atteso un grande spettacolo sugli spalti, ma non il tutto esaurito. E certamente il tifo palermitano può dare una spinta in più ai rosanero. 
DOVE COLPIRE - Sulle fasce, a turno, Morganella e Garcia possono andare in difficoltà specialmente se affrontati singolarmente. Anche centralmente il Palermo lascia spazi, come dimostra il gol di Barrientos nel derby di domenica scorsa, e le ottime parate compiute da Sorrentino sempre nel match del Massimino. C'è grande attesa dunque per la prestazione di Alvarez, che giocando tra le linee più mandare in tilt la retroguardia rosanero. 
OCCHI PUNTATI SU... - Alvarez e Miccoli. Uno per parte. L'argentino, con le sue accelerazioni e la sua classe può mettere in seria difficoltà i difensori rosanero, piuttosto lenti. Giocare tra le linee può essere la chiave per sbaragliare difesa e centrocampo. Attenzione anche a Fabrizio Miccoli. Il capitano rosanero quando vede Inter si illumina. L'anno scorso segnò una doppietta all'andata e una tripletta al ritorno, i nerazzurri sono tra i suoi bersagli preferiti. Ha perso circa 4 chili in queste settimane, e la voglia di riprendersi il Barbera può essere alta. Dunque, Ranocchia, Silvestre e Juan Jesus saranno chiamati agli straordinari. 
PROBABILI FORMAZIONI
PALERMO (3-5-2): Sorrentino; von Bergen, Donati, Aronica; Morganella, Kurtic, Rios, Barreto, Garcia; Ilicic, Miccoli.
All. Sannino
INTER (3-5-1-1): Handanovic; Ranocchia, Silvestre, Juan Jesus; Jonathan, Zanetti, Kovacic, Kuzmanovic, Pereira; Alvarez; Rocchi.
All. Stramaccioni

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GdS - Jonathan inamovibile, ballottaggio Kuz-Benassi


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"Strama dovrebbe tornare alla difesa a tre, con Chivu favorito su Samuel per completare il reparto con Ranocchia e Juan Jesus. L’altro dubbio riguarda il centrocampo: la conferma di Jonathan porterebbe Zanetti in mezzo, ballottaggio Benassi-Kuz. A sinistra ci sarà ancora Pereira". Così la Gazzetta dello Sport, che prevede il ritorno della difesa a tre e la conferma dell'ormai inamovibile Jonathan per la trasferta di Palermo.

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GdS - Guarin e Palacio adesso ci provano per il Napoli


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Come ampiamente anticipato, né GuarinPalacio saranno presenti nella lista dei convocati per la trasferta siciliana. Contro il Palermo, Stramaccioni dovrà ancora fare a meno dei due sudamericani, sofferenti per problemi muscolari. I due - secondo quanto riportato oggi dalla Gazzetta dello Sport - stanno provando il recupero per il match del San Paolo contro il Napoli, ma anche per quella data non è escluso un loro forfait.

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ESCLUSIVA - Zamparini: "Silvestre è dell'Inter, c'è la parola. Sui soci..."


Fonte: FCINTERNEWS.it

Domenica pomeriggio al 'Barbera' andrà in scena Palermo-Inter, sfida fondamentale per entrambe le squadre. I due club, oltre ad avere obiettivi diversi, hanno in comune il cartellino di Silvestre, sul quale il presidente rosanero Maurizio Zamparini, in esclusiva per FcInterNews.it, fa chiarezza, oltre a parlare della partita e di altri argomenti.
Presidente, partita determinante per il Palermo?
"Assolutamente sì, è determinante e fondamentale per noi perché stiamo lottando per la salvezza. Sarà comunque una gara difficile". 
La stagione dell'Inter invece come la giudica?
"Mah, è difficile fare un bilancio preciso perché ci sono stati tanti infortunati. Anche Stramaccioni lo è stato, perché gli infortuni hanno condizionato anche lui". 
Palermo e Inter hanno in sospeso la situazione legata a Silvestre...
"Non c'è niente da discutere, Silvestre è dell'Inter". 
C'è un accordo sulla parola?
"Sì. Mi dispiace per questa stagione di Matias perché per me è un bravissimo difensore, ma non è come Samuel, hanno caratteristiche diverse". 
All'Inter piacciono però alcuni calciatori rosanero...
"Al momento non parliamo di mercato. Noi siamo preoccupati per questa situazione di classifica, loro un po' meno perché comunque hanno vinto tanto in passato". 
Moratti sta pensando ad investitori esteri per l'Inter
"Sarebbe un bene per l'Italia, io parlo con tanti possibili investitori, ma il messaggio che sembra girare al momento è uno: non investire in Italia". 

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Strama in conferenza: "Schelotto? Dimostra attaccamento. E Rocchi..."


Andrea Stramaccioni si presenta in conferenza stampa soddisfatto per la vittoria dell'Inter contro il Parma. FcInterNews.it, presente a San Siro col suo inviato, vi riporta le sue parole:
Vedendo la classifica, si può dire che comincia un mini-campionato per l'Europa League. Quanto è importante arrivare nelle prime due per andare in Europa League? 
"Non ha valore per noi guardare la classifica: l'Inter oggi doveva mettere tutto quello che aveva e fare il massimo possibile, con grande onestà e con grande voglia. I ragazzi hanno messo tutto in campo, in una situazione non facile in quanto sempre con la stessa formazione e con l'emergenza che ci attanaglia. Giochiamo sempre dando il massimo, al di là delle tabelle".
A proposito di progetto, Mateo Kovacic è uno dei simboli dell'Inter del futuro. La squadra sarà costruita intorno a lui?
"Abbiamo preso un giocatore di primo livello, ma anche un ragazzo d'oro, che cerca di capire come imparare. Non è giusto puntare i fari su di lui perché ha 18 anni e mezzo".
Sull'esultanza:
"Ero stanco, ma ho cercato di non puntare i fari addosso a lui". 
FcInterNews gli chiede: sarà questa l'Inter che dovremo aspettarci fino a fine stagione oppure è possibile dare ancora qualcosa in più?
"Beh, la squadra oggi mi è piaciuta di più tante volte rispetto al passato, pur senza fluidità. Stiamo crescendo in fase di organizzazione, pur calando nella ripresa. Nelle ultime partite abbiamo sempre accusato con loro, faccio l'esempio di Schelotto che ha una tibia fuoriuso dopo un intevento di Benalouane, ha giocato lo stesso pur non essendo al meglio. Questo dimostra quanto siano attaccati alla maglia".
In futuro verranno usati gli esterni offensivi?
"Io ho sempre giocato così, nelle ultime partite abbiamo giocato specie nei primi tempi delle gare gagliarde".
Quanto può essere importante ora Rocchi?
"Lui è arrivato a zero, riducendosi lo stipendio. Era la quinta punta in quel momento, ma poi viste le contingenze è diventata l'unica punta, non era la nostra priorità fargli giocare tutte le partite. Ci sta sorprendendo, ce lo teniamo stretto anche perché... (ride, ndr)



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Inter-Parma, le formazioni ufficiali: sì agli esterni, ospiti con il tridente


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Tutto confermato sul fronte formazione per l'Inter. Andrea Stramaccioni per superare il Parma e cercare un posto al sole in un periodo di tempesta si affiderà a un equilibrato 4-4-1-1, puntando sul rientro di Schelotto e sul gioco sulle fasce. Attacco ovviamente obbligato con Rocchi supportato da Alvarez.
Donadoni punta sul 4-3-3, dando fiducia al tridente Amauri-Belfodil-Sansone (quest'ultimo giustiziere dell'Inter all'andata) e puntando su una mediana di corsa.
 
Ecco le formazioni ufficiali:
INTER (4-4-1-1): Handanovic; Jonathan, Ranocchia, Juan, Zanetti; Schelotto, Kovacic, Kuzmanovic, Pereira; Alvarez; Rocchi. All. Stramaccioni.
PARMA (4-3-3): Mirante; Rosi, Benalouane, Lucarelli, Gobbi; Marchionni, Valdes, Parolo; Belfodil, Sansone, Amauri. All. Donadoni.

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Inter-Parma, probabili 22 - Strama cambia modulo, attacco obbligato


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Mai come oggi Stramaccioni avrà ben poca scelta per la formazione da schierare in campo contro il Parma tra meno di due ore. L'allenatore romano dovrà, a quanto pare, sperimentare ancora. In base alle ultime indiscrezioni, sembra che verrà proposto un 4-4-1-1 con Alvarez a supporto dell'unica punta Rocchi. La difesa dovrebbe essere a 4, con Ranocchia-Juan centrali, Jonathan a destra e Zanetti a sinistra. A centrocampo il duo slavo Kovacic-Kuzmanovic, con larghi Schelotto a destra e Pereira a sinistra. Salvo novità dell'ultimo momento, l'undici titolare nerazzurro dovrebbe essere questo.
Per quanto concerne il Parma, nessuna novità prevista nello scacchiere di Donadoni, che punterà sul tridente per far male ai nerazzurri: Sansone-Belfodil-Amauri avranno il compito di creare problemi alla retroguardia avversaria, l'equilibrio in mezzo sarà garantito da Marchionni, Valdes e Parolo. Difesa a quattro.
Ecco le probabili formazioni in campo alle 12.30 al 'Giuseppe Meazza':
INTER (4-4-1-1): Handanovic, Jonathan, Ranocchia, Juan, Zanetti; Schelotto, Kovacic, Kuzmanovic, Pereira; Alvarez; Rocchi. All. Stramaccioni.
PARMA (4-3-3): Mirante, Rosi, Benalouane, Lucarelli, Gobbi, Marchionni, Valdes, Parolo; Belfodil, Sansone, Amauri. All. Donadoni.

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TS - Testa alla Coppa, col Cagliari il vero obiettivo è...


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Al di là delle parole e della testardaggine di Andrea Stramaccioni, l'Inter potrebbe davvero rivolgere i propri pensieri alla semifinale di ritorno di Coppa Italia in programma mercoledì a San Siro contro la Roma. In casa nerazzurra il trofeo, come ricorda Tuttosport, è sempre visto con simpatia, se non altro perché segnò l'inizio dell'epopea Roberto Mancini -José Mourinho, e quindi la partita di oggi potrebbe essere vista solo come una distrazione.
Pertanto, il vero obiettivo della gara di oggi contro la formazione del duo Pulga-Lopez sarà quello di limitare i danni e soprattutto evitare nuovi infortuni, e per questo Strama varerà un turn-over soprattutto in difesa. L'importante, comunque, sarà non incappare in una nuova brutta figura e anzi reagire dopo il ko interno con l'Atalanta. 

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Preview Cagliari-Inter - Trampolino per la Roma. Guarin, oneri e onori


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Una partita inutile? Forse, ma non per Andrea Stramaccioni, né per la coppia Pulga-Lopez. Nelle dichiarazioni della vigilia, sia il tecnico romano che quello uruguaiano hanno alzato l'asticella dell'attenzione, riportando tutti all'impegno mentale. Da un lato il Cagliari, praticamente salvo; dall'altro l'Inter, con pochissime chance di Champions League e con la testa anche alla Tim Cup.
LA TATTICA – Difficile, se non impossibile, intercettare quello che passa per la testa di Andrea Stramaccioni. Difesa a tre?Difesa a quattro? Centrocampo folto e di potenza (Kuzmanovic, Benassi) oppure agile e tecnico (Kovacic)? L'unica certezza è che in attacco ci sarà Tommaso Rocchi. Probabile che dietro all'ex capitano laziale, Strama piazzi il tandem Guarin-Alvarez. Per il resto, dubbi sulla linea difensiva: verosimile il riposo di Samuel, mentre è da valutare il turno di pausa per Ranocchia (l'azzurro gioca sul dolore per il fastidio al ginocchio infortunatosi a Cluj dal derby). Una maglia da titolare sicura anche per Alvaro Pereira, squalificato in Tim Cup come Guarin. Oltre alla lunga lista di infortunati, da ricordare che Schelotto è squalificato. Chance per Jonathan? Non è da escludere, anche se una maglia dal 1' per Cambiasso farebbe scalare Zanetti terzino.
GLI AVVERSARI – Privo di Nainggolan (squalificato) e Pisano (stagione finita), Lopez e Pulga hanno pochi dubbi sull'undici da mandare in campo a Trieste. “Giocheremo fuori casa”, ha detto Lopez in conferenza. “Formazione? Posso dire che in mezzo giocheranno Dessena, Conti ed Ekdal”, ha anticipato l'allenatore sudamericano. Poi tante certezze: Rossettini-Astori coppia centrale e Cossu dietro Sau e Ibarbo (favorito su tutti gli altri). Qualche dubbio su Avelar, non al meglio: pronto il giovane Murru.
I PERICOLI – Se Strama avrà a disposizione il solo Rocchi, Lopez e Pulga potranno contare su un reparto d'attacco super-fornito. Convocati Sau, Pinilla, Ibarbo, Thiago Ribeiro e Nenè, oltre a Cossu. Una situazione paradossale, inimmaginabile fino a un paio d'anni fa. E allora è chiaro che l'attenzione dovrà essere altissima, perché questo Cagliari è squadra temibile e che già ha fatto male a tante big nel girone di ritorno come Milan, Fiorentina e Roma.
DOVE COLPIRE – Astori a parte, il reparto difensivo dei sardi non è impermeabile. L'assenza di Pisano è pesante per i rossoblu, che dovrebbero sostituirlo con Perico. A sinistra sia Murru che Avelar hanno maggiori propensioni offensive, per cui gli attacchi dell'Inter potrebbero trovare spazi interessanti contro un complesso che, ragionevolmente, avrà la stessa filosofia di sempre, ovvero quella di giocarsela a viso aperto.
OCCHI PUNTATI SU... – Guarin. Titolare per forza, vista la squalifica in Tim Cup, il colombiano avrà l'onere e l'onore di rappresentare l'interista più pericoloso, almeno sulla carta. Senza Palacio, Milito e Cassano, l'ex Porto affiancherà Rocchi nella fase offensiva, cercando di accompagnare e rifinire l'azione per l'ex laziale. Fredy è in un periodo grigio, in cui non riesce a dare il contributo sperato. Domani, però, lui e Alvarez dovranno per forza caricarsi la squadra sulle spalle e tentare di restituire all'Inter punti importanti più per la testa che per la classifica. Ritrovare il vero Guarin, anche in previsione di un'eventuale finale di Coppa Italia, sarebbe oro colato per Stramaccioni, visti i problemi lì davanti.
Probabili formazioni:
CAGLIARI (4-3-1-2): Agazzi; Perico, Rossettini, Astori, Avelar; Dessena, Conti, Ekdal; Cossu; Ibarbo, Sau.
Allenatore: Pulga-Lopez.
INTER (4-3-2-1): Handanovic; Zanetti, Silvestre, Juan Jesus, Pereira; Cambiasso, Kovacic, Gargano; Alvarez, Guarin; Rocchi.
Allenatore: Stramaccioni.
ARBITRO: Celi di Bari.

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Zanetti non demorde: "L'obiettivo Champions rimane"

esclusiva fcinternews.it



Fonte: dagli inviati al Botinero, Fabrizio Romano e Guglielmo Cannavale
Nonostante la batosta di ieri, Javier Zanetti non demorde. L'obiettivo in campionato resta il terzo posto, come conferma dal Botinero ai cronisti presenti: "Ha riaperto tutto, abbiamo avuto la possibilità di avvicinarci al terzo posto e abbiamo sbagliato. L'obiettivo Champions rimane, noi ci proviamo e la Coppa Italia rimane molto importante", le parole del capitano. 

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Zanetti: "Paghiamo perché siamo diversi da tutti. Gervasoni mi ha detto..."

esclusiva fcinternews.it


Fonte: dagli inviati al Botinero, Fabrizio Romano e Guglielmo Cannavale
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
C'è amarezza in casa Inter. E dalBotinero, proprio locale in via San Marco 3 a Milano, Javier Zanetti per l'aperitivo solidale della sua Fondazione Pupi risponde anche alle domande di FcInterNews.it, presente dal capitano: "Ieri una brutta sconfitta con tutto quello che è accaduto, ora dobbiamo pensare a quello che viene e finire bene. Episodi arbitrali? Ci capita spesso, paghiamo il fatto di essere diversi e continueremo a esserlo. Quando succedono queste cose lo diciamo, così qualcuno non pensa che lasciamo passare tutto. Siamo diversi da tutti e da tutte le altre società, ma ora guardiamo avanti come semore. Il rigore? Ho chiesto all'arbitro cosa avesse visto e mi ha detto la mano. Rimane l'amarezza perché non vogliamo toglierci responsabilità o dire che l'Atalanta non ha fatto un'ottima partita. Ma dopo il 3-1 era tutto più tranquillo".
Sulle parole di Moratti: "Credo che il presidente vada rispettato. Ora andiamo avanti, dobbiamo essere forti per tornare al vertice. Complotto? Non so chi lo vorrebbe, noi cerchiamo di giocare a calcio, vincendo o perdendo. Quello che succede fuori non ci tange". Sulla sconfitta: "Ieri c'era amarezza perché era fondamentale avvicinarsi alla Champions. Mancano 7 partite ma dobbiamo finire al meglio anche tra le difficoltà. Cassano? Ieri si è fatto male ma andiamo avanti come sempre". Si torna sull'episodio di ieri: "Ha riapertito tutto, abbiamo avuto la possibilità di avvicinarci al terzo posto e abbiamo sbagliato. L'obiettivo Champions rimane, noi ci proviamo e la Coppa Italia rimane molto importante" .Le parole di Juan Jesus 'contro tutto e tutti': "Ci piace, ogni risultato ci fa avere consapevolezza di crescere. Crediamo sempre nel lavoro".
Sulle ingiustizie: "Non mi sono mai sentito vittima. La prossima partita in campo faremo come sempre, credendo in noi e sperando che le cose vadano per il verso giusto. La Fondazione Pupi? Mi riporta sempre il sorriso". Ancora Cassano infortunato: "Anche Palacio e Milito. E' un'annata piena di difficoltà ma dobbiamo andare avanti al meglio. Quando eravamo tutti, si sono visti grandi valori, poi ora sono fuori persone come Chivu, Stankovic, gente che con il suo contributo aiutava la squadra. Noi non cerchiamo alibi e vogliamo finire bene il campionato. Se Cassano recupera contro la Roma? Lo speriamo tutti", conclude.


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Bonolis : "Sistematici errori arbitrali! Quando Galliani parla..."

ESCLUSIVA FCINTERNEWS.IT



Paolo Bonolis non arretra di un centimetro. Anzi, rincara la dose. Lo showman tifosissimo dell'Inter, interpellato da FcInterNews, controbatte al comunicato ufficiale del Milan sulle sue dichiarazioni resa a InterChannel e lo fa con la consueta trasparenza. “Quello che ho detto è un'ipotesi di un tifoso ferito. Ma qui non si può dire niente che uno si arrabbia. Quando fu spostata la partita dell'Inter a Genova per il maltempo, il signor Galliani disse 'A pensar male non si sbaglia mai'. Ve lo ricordate? Ecco: stavolta lo dico io e non succede niente! Io non dico che il Milan non potrebbe essere terzo in classifica o anche primo, però è chiaro che l'Inter sia stata mutilata dalle decisioni arbitrali in maniera palese”.
E si torna al match di ieri contro l'Atalanta, la cosiddetta goccia che fa traboccare il vaso.
“Ieri si è visto una squadra sgonfiarsi di fronte a una sensazione di impotenza assoluta, perché non è successo nulla in area affinché l'arbitro potesse solamente immaginare o interpretare un calcio di rigore. E capisco che a quel punto i giocatori siano crollati: è la goccia che fa traboccare il vaso. Per spiegare a coloro che si sono risentiti di quello che ho detto, ribadisco: non è che il Milan è responsabile di tutto questo, ma sembra che il tutto sia una commedia”.
Insomma, Inter penalizzata quasi sistematicamente.
“Non è possibile che per noi sia sempre così. Poi se tutto fosse regolare, con gli episodi che si equiparano tra quelli a favore e quelli contro, va bene. Ma che rimanga quell'alone di arbitrarietà che c'è nello sport: anche alle Olimpiadi, Clemente Russo meritava l'oro e l'ha vinto un altro perché si era in Inghilterra. Io, da tifoso di Russo, posso incazzarmi o no? Ad esempio sulla Juve chi ha detto nulla o sul Napoli? Giusto che lottino lassù, sono le migliori. Però sembra che il Milan sia trasportato verso il terzo posto, perché l'Inter era la squadra che poteva rompergli le scatole ed è stata penalizzata. Probabilmente sarebbero arrivati terzi lo stesso, ma a noi ci è stata tolta l'opportunità di giocarci le nostre possibilità. Tutto qua”.
Poi l'affondo su Galliani e il Milan.
“E badate bene: non è successo solo ieri sera, è successo una marea di altre volte. E sbaglia chi si inalbera se dico queste cose, perché loro quando sono stati in condizione di poterle dire, le hanno dette in altrettanta maniera. Il signor Galliani ha detto le stesse identiche cose solo perché la partita di Genova – per ragioni della Protezione civile e non dettate dalla Federcalcio – era stata spostare. Allora io dovrei arrabbiarmi che ha fatto quella dichiarazione 5 minuti dopo che a Balotelli avevano dato un calcio di rigore che non esisteva? Perché se la penso così non ne posso far parola? Voi ne sapete più di me sicuramente, ma i fatti accaduti ti portano a pensare che c'è qualcosa che non va”.
Dove sarebbe il marcio?
“Ci mancherebbe altro che l'arbitro non possa sbagliare, non scherziamo. Ma quando sbaglia sistematicamente, quando contro la Juve non ti fischia un rigore su Cassano grosso come una casa con il giudice di linea a due metri che dice che non è successo niente e quando poi la domenica dopo succede quello che è successo ieri sera, uno sarà legittimato a farsi una domanda? Posso dire che mi sembra una grossa commedia o no? Forse ho toccato qualche nervo scoperto. Io dico: se deve essere una commedia, che sia una commedia, ma che la recitino bene! Purtroppo è recitata pure male, perché quando è troppo è troppo. Se uno va a vedere uno spettacolo di opera lirica ed è un melomane, e gli attori non beccano una nota nemmeno a pagarla oro, potrà pensare che lo spettacolo è fatto male? Secondo me, questo spettacolo – se è una commedia – è recitato male. Almeno mi facciano vedere una commedia recitata bene, fatela con un certo garbo. Io ti dico che da domenica prossima all'Inter daranno 3 rigori a partita fino alla fine, tanto non servono a nulla”.
E' davvero così compromessa la situazione del calcio italiano?
“Voglio dire: ci sono degli interessi giganteschi in una marea di settori e ci stanno truffatori dappertutto. Non vi sembra un po' insolito che in questo mondo italiano, dove in ogni settore ci sono scandali, intrallazzi, all'improvviso arriva il mondo del calcio in cui sono tutti santi? Ripeto: forse ho toccato un nervo scoperto dicendo che sono stati fatti investimenti importanti da parte del Milan e che ora però come contropartita pretendono di entrare in Champions. Io non ho detto che è così, ma per come vanno le cose potrebbe anche essere che sia così. Magari c'è un gentlemen agreement tra società, banche e federazioni :cosa ho detto di strano?”. 

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Abete: "Gervasoni sbaglia e ci sta, come Ranocchia"



© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Il presidente federale Giancarlo Abete, nel suo intervento, ha risposto così sull'errore di Gervasoni: "L'errore dell'arbitro c'è e ci può essere, come un giocatore della Nazionale, vedete Ranocchia che sbaglia davanti alla porta. Lui è un giocatore di qualità".

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