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A BOLA - IL FENERBAHCE VUOLE ETO'O. IL CLUB TURCO ALL'ANZHI...


Dopo Wesley Sneijder un altro uomo del triplete nerazzurro sbarcherà in Turchia? Secondo A Bola si: il prossimo sarà Samuel Eto'o. Da quanto riporta il quotidiano, l'attaccante sarebbe finito nel mirino del Fenerbahce. Il giocatore ceduto all'Anzhidall'Inter nell'estate del 2011 e la squadra russa sarebbe stata contattata dal club turco che ha fatto sapere di voler cominciare una trattativa.
Se l'operazione andasse in porto Wes e Samuel si ritroverebbero uno contro l'altro, a meno che non arrivi un'offerta di 15 mln, l'unica che - parola del presidente Aysal - il Galatasaray accetterebbe per cedere il trequartista che ha lasciato Milano a gennaio per 7,5 mln più bonus.

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Mou: "All'Inter il miglior momento della mia carriera"


Non più speciale, ma felice. José Mourinho si presenta da allenatore del Chelsea davanti ai fotografi e alle telecamere di una sala stampa stracolma di giornalisti: "Se sono ancora lo Special One? Ora sono l'Happy One, perché torno per la prima volta in un club che ho amato. In questi cinque anni, fra Inter e Real, sono accadute tante cose nella mia vita professionale. Ho la stessa natura, sono la stessa persona del 2004, ho la stessa passione per il calcio, ma ora sono una persona molto felice".
Pensieri che tornano ancora una volta al trionfo sulla panchina dei nerazzurri: "Lasciare il Chelsea è stata una decisione difficile e dolorosa. Ma non ho rimpianti - spiega il portoghese -, perché poi sono andato all'Inter e lì ho vissuto probabilmente il miglior momento della mia carriera. Poi al Real, che con me ha ottenuto il record come migliore squadra della Liga. Volevo queste esperienze, la cultura nel calcio per un manager è fondamentale, e io ho imparato tantissimo allenando in Inghilterra, in Italia e in Spagna".
Tra gli obiettivi della sua nuova avventura in blue la conquista della Champions. E il ritornello è lo stesso: "Non è un'ossessione, né per me né per il Chelsea. Ho vinto già due volte questo trofeo, adesso voglio la terza. Ma non sarà un'ossessione", ha affermato Mou.

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Gazzetta - Futuro Mourinho deciso: ecco dove andrà CLICCA QUI E SCOPRILO


Foto Articolo
Secondo La Gazzetta dello Sport è fatta per il futuro di José Mourinho. Lo Special One avrebbe ormai con certezza la propria futura destinazione: "Sarà Chelsea per Mourinho, via dal Real Madrid", annuncia la rosea in prima pagina.

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Mou: "L'Italia è tra i Paesi per il mio futuro. L'addio al Real e sull'Inter..."



© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
In una lunga intervista a RTPJosé Mourinho parla anche di futuro e torna a toccare il tasto Inter. LoSpecial One smentisce seccato chi assicura che avrebbe già firmato per salutare il Real Madrid a giugno, aprendo anche all'Italia nel suo destino: "Un addio al Real? Non è assolutamente vero che ho già firmato per lasciare il Real a giugno, chi lo dice inventa. Io non ho firmato nulla". Ma in quali Paesi si vedrebbe José nel suo futuro prossimo: "Devo dire che non mi vedo fuori - come campionati dove allenare - da Italia, Spagna, Francia o Inghilterra", le importanti parole di Mourinho.
Quindi, anche un ricordo dell'Inter con stoccata a Benitez: "Inter? Ora le foto delle mie vittorie all'Inter sono tornate al proprio posto. Rafa Benitez le aveva fatte rimuovere, era stato lui a volerlo", la stoccata di Mou. Riportarlo a Milano? Difficilissimo per tantissimi motivi. Ma José ha giurato che in Italia per lui c'è solo l'Inter. Ennesimo messaggio...

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GdS - Eroi del Tripete all'addio: pronto il prossimo?



© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Direttamente da Gazzetta.it, si legge come ormai gli eroi del Tripletedell'Inter siano sempre più decimati. Dopo Wesley Sneijder passato al Galatasaray, adesso ci sarebbe già un possibile prossimo candidato: "IlPrincipe Diego Milito sarà il prossimo? Il Racing Avellaneda ci spera", sottolinea la rosea.

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UFFICIALE - Lucio, addio alla Juve dopo 6 mesi!



"L’avventura di Lucio in bianconero è terminata. La Juventus e il difensore brasiliano hanno infatti raggiunto un accordo per la rescissione consensuale del contratto del giocatore. Arrivato quest’estate a parametro zero, in questi mesi Lucio ha collezionato 4 presenze ufficiali con la Juventus: una in campionato, due in Champions League e una nella Supercoppa Italiana vinta a Pechino". 
Con questo comunicato ufficiale apparso pochi istanti fa sul sito del club bianconero, si ufficializza quindi quello che già si sapeva da qualche settimana. L'ex difensore dell'Inter dice addio alla Juventus senza lasciare traccia, se non per quelle dichiarazioni su Calciopoli chiaramente fuoriluogo nella prima conferenza stampa. Per Lucio, ora, due le maggiori possibilità: Bundesliga o ritorno in Brasile.

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Mazzola esalta Herrera: "Inventò il tecnico moderno"



Fonte: Gazzetta dello Sport - Milano Lombardia
"E’ stato un personaggio importante per tutto il calcio italiano, ma soprattutto io gli devo tanto: mi lanciò in squadra che ero giovanissimo". Così Sandro Mazzola rievoca la figura di Helenio Herrera, l'allenatore della Grande Inter. Parlando conNicola Cecere della Gazzetta dello Sport, Mazzola spiega perché HH occupa un posto importante nella storia del calcio: "Herrera ha portato a Milano la cultura del lavoro ovvero la cura maniacale degli allenamenti unita alla dieta da atleta e alla costante sottolineatura degli aspetti psicologici della vicenda agonistica. Il Mago dopo una sconfitta oppure alla vigilia di un match particolarmente importante ci faceva trovare negli spogliatoi dei cartelli di incitamento. Prima degli anni Sessanta il ruolo dell’allenatore era marginale, con Herrera e di riflesso il suo dirimpettaio milanista Nereo Rocco, il tecnico diventa personaggio centrale anche per i tifosi. Un ruolo che Herrera interpretava con astuzia e… profitto: i suoi premi partita erano di valore doppio rispetto ai nostri".
Tra i grandi meriti tecnici di Herrera, secondo Mazzola, quello di aver scoperto "le grandi doti atletiche di Giacinto Facchetti, oltre alla sua propensione alla manovra di attacco. Perciò lo autorizzò a sganciarsi tutte le volte in cui intuiva di poter diventare letale. L’esempio più importante di questa innovazione è la rete del 3-0 rifilata al Liverpool in coppa Campioni in una notte esaltante per il mondo interista. La segnò Giacinto al culmine di una manovra a tre tocchi: gli inglesi furono colti assolutamente di sorpresa"

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Moratti dice sì: una via di Milano per Helenio Herrera



Fonte: MilanNews.it - Gazzetta dello Sport
La proposta della Gazzetta della Sport di intitolare due vie di Milano a Nereo Rocco e ad Helenio Herrera è stata accolta con grande entusiasmo da parte di Milan e Inter, oltre che dai tanti appassionati di sport che vivono nel capoluogo lombardo. “Una via intitolata a Nereo? Benissimo - esclama l’ad rossonero Adriano Galliani - mi sembra una bellissima iniziativa da parte della Gazzetta. La seguiremo con molta attenzione e ha la nostra completa adesione. Rocco fa parte della grande storia del Milan e quindi della città di Milano”. Anche la parte nerazzurra di Milano vuole aderire a questa iniziativa: dagli Stati Uniti, dove è impegnato nella presentazione di Inter Campus all’Onu, il presidente Moratti si dice infatti felice della proposta fatta dalla Gazzetta per un allenatore che ha fatto la fortuna della squadra guidata da papà Angelo.

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Mauro: "Signori, l'ha vinta Strama. È grande Inter"



Fonte: La Repubblica
Dalle colonne di Repubblica,Massimo Mauro ha esaltato l'Inter vincente di Torino, un segnale tutto firmato Andrea Stramaccioni: "Ha vinto la squadra che ha avuto più qualità in attacco ma soprattutto ha vinto Stramaccioni. Ha vinto prima della partita quando ha deciso di giocare contro la Juventus, nel suo stadio, con le tre punte, con Milito, Palacio e Cassano. Ha mandato un segnale chiaro alla squadra, di nessuna sudditanza e questo ha dato coraggio. Ma quei tre poi la differenza l'hanno fatta davvero, psicologia a parte. Hanno sempre messo in difficoltà la difesa juventina, hanno fatto giocate di grande qualità, ma hanno anche coperto bene il campo. Non hanno mai dato riferimenti e hanno costretto i difensori bianconeri a tanti falli che poi sono pesati nell'economia della partita. Ma Stramaccioni l'ha vinta anche nei cambi durante la partita: ha capito quando era il momento di inserire Guarin, quando era il momento di dare maggior peso al centrocampo e ha avuto ragione: il secondo gol è nato proprio da una pressione del colombiano. La Juventus deve invece ora riflettere su questa sconfitta e le cause che l'hanno determinata. La prima è un problema strutturale: la poca qualità dell'attacco. Con Vucinic la lacuna è apparsa poco evidente perchè il montenegrino è riuscito a fare buone giocate e in qualche occasione ha messo in difficoltà Ranocchia e Samuel, e la Juventus riusciva a salire. Poi il buio. Intanto perché è stato sbagliato il cambio: Bendtner non può essere preferito a Quagliarella, non ha le qualità tecniche per poter garantire profondità e difesa del pallone.
Quagliarella, evidentemente non è in sintonia con il tecnico, perchè altrimenti non si capisce come possa essere messo alle spalle del danese. Sbagliata poi la gestione dei cambi: sbagliato far uscire Lichtsteiner per paura del "rosso" al 35 del primo tempo. Troppo presto e prudenza eccessiva. Poi Alessio è stato cotretto a sostituire Vucinic infortunato e così sono nati i problemi. Perché Pogba sarebbe dovuto entrare prima al posto di un Vidal spento o di un Marchisio esausto e invece l'ultimo cambio è stato fatto solo nel finale, a partita ormai decisa. Evidenti gli errori anche dell'arbitro e del guardalinee: fortuna ha voluto che alla fine non siano stati decisivi sul risultato, ma quell'errore sul gol in fuorigioco al 18" ha condizionato Tagliavento. Tanti episodi nella ripresa sembravano più la voglia di rimediare a quell'errore. Ma almeno questa volta non è l'arbitro ad aver determinato il risultato di una partita: dallo "Juventus Stadium" è uscita una grande Inter".

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Furino esalta Strama: "Era un tridente intelligente"



Fonte: TuttoJuve.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
L'ex bandiera della Juventus, Beppe Furino, ha commentato la prova di Juventus e Inter microfoni diRaiSport: "Il gioco offensivo dell'Inter è stato più brillante ieri sera. Gli attaccanti e i centrocampisti si sono mossi molto bene, mettendo in difficoltà la difesa. E' stata veramente una mossa azzeccata quella di giocare con tre punte. Che poi Palacio, Milito e Cassano rientravano parecchio. E' stata  una partita che si è risolta male per la Juventus e può far riflettere Conte, perchè ormai tutte le squadre, non solo l'Inter, ma anche il Bologna, fanno pressing alto sui difensori bianconeri, quindi non è che si limitino a marcare Pirlo. In alcune situazioni di gioco, l'Inter marcava a uomo tutti i giocatori, quindi era impossibile trovare uno sbocco per iniziare il gioco, se non affidando la palla a Buffon e tirandola lunga".

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Ranocchia: "Ora sono quello vero! Conte? Bello batterli. E a maggio..."



Fonte: Inter.it
Torino alle spalle. Andrea Ranocchia, uno degli eroi della notte dello Juventus Stadium, ha parlato aRTL 102.5 tornando sul trionfo di Torino, partendo da Antonio Conte che lo allenò ad Arezzo nel debutto in Serie B e lo ha corteggiato con tanti messaggini nell'ultima estate: "Una vittoria stupenda. A parte battere Conte, è stato fantastico vincere contro i campioni in carica. Siamo decisamente contenti. Come abbiamo festeggiato? Spero che festeggeremo a fine stagione, non adesso... (sorride, ndr). Siamo davvero felici perché la prestazione è stata buona e ci ha concesso di ridurre il margine di punti sulla Juventus. Ma adesso Torino è alle spalle, è il passato. Dobbiamo prendere quanto di buono fatto nel gioco e migliorare ancora le cose fatte non al meglio. E ora, testa all'Europa League".
Per Ranocchia, festa anche con i parenti: "A fine gara, ho sentito i miei genitori e la mia fidanzata. Tutta la famiglia si è congratulata con me. Adesso voglio continuare così, su questi ottimi ritmi fino alla fine della stagione. Nell'ultima stagione non ho giocato come volevo, quest'anno invece state vedendo il vero Ranocchia". Applausi a mister Stramaccioni, "un buon allenatore, giovane, che ha saputo imprimere subito le sue idee alla squadra e continua a farlo. Questa è la cosa migliore che ha fatto, ma siamo solo all'inizio e i bilanci li stiliamo a fine stagione".
Cassano o El Shaarawy, chi sceglie Ranocchia? "Prendo Cassano. Ha una classe unica, prende tutta la squadra per mano ed è sempre fantastico avere compagni così nello spogliatoio". Adesso, Ranocchia non molla: "Voglio continuare a giocare così, penso partita dopo partita perché è pericoloso andare oltre con i pensieri. Vedremo dove saremo e se dovremo festeggiare a maggio". Chiusura sul Milan: "Non sono felice di vederlo così in basso. Noi abbiamo vissuto un'annata simile lo scorso anno, non è facile. Ma adesso non ci preoccupiamo degli altri, pensiamo solo a noi". Parola di Ranocchia.

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Milito galvanizzato: "Inter, gruppo unito. Su Strama e il 3-1 alla Juve..."



Fonte: Inter.it
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Diego Milito ha rilasciato un'intervista ai microfoni di Gr Parlamento due giorni dopo il trionfo di Torino.  Anche l'attaccante argentino torna a parlare di Juventus-Inter spiegando che "è stata un'emozione unica quella di avere avuto la possibilità di vincere, noi per primi, nello Juventus Stadium e siamo contenti anche per i tifosi perchè sappiamo quanto sia importante questa partita per loro. Reti tutte argentine? Al di là dei gol, sia io che Palacio siamo contenti perchè siamo un gruppo unito al di là di ogni nazionalità e siamo felici per una vittoria importante sia a livello morale che di classifica".

"Sinceramente per noi cambia nulla", replica Milito alla domanda sul come si vada avanti dopo una vittoria così importante: "L'avevamo detto già all'inizio di questa stagione che avremmo voluto portare a termine un grandissimo campionato. È vero, siamo ancora una squadra in costruzione, con tanti nuovi giocatori, ma la nostra idea è stata sempre quella di lottare fino alla fine. Poi, vedremo dove saremo riusciti ad arrivare. Fino ad adesso ho visto un campionato abbastanza equilibrato, al di là del fatto che noi e la Juventus stiamo facendo molto bene in termini di punti. Non è facile vincere da nessuna parte e sarà così fino alla fine".

In mattinata il presidente Massimo Moratti ha sottolineato l'esigenza di "non montarsi la testa" dopo la vittoria di Torino. Gli fa eco anche Milito: "Sono pienamente d'accordo con il presidente, abbiamo conquistato una bellissima vittoria, ma non abbiamo ancora fatto niente. Siamo all'11a giornata di campionato, manca ancora tantissimo e mancano ancora tante partite difficili da affrontare, a cominciare da quella di domenica contro l'Atalanta".

Sulle polemiche arbitrali relative a Juventus-Inter, l'attaccante dice la sua: "Dispiace perchè sono errori gravi che hanno visto tutti. Al di la dell'evidente fuorigioco, l'espulsione di Lichtsteiner è stata molto più chiara. Io difendo costantemente gli arbitri perchè dico sempre che sono esseri umani e, come sbagliamo noi, possono sbagliare anche loro. Ma ci sono errori che sono più gravi del solito e quelli di sabato sera sono stati più gravi del solito".

Anche con l'attaccante nerazzurro si torna a parlare del paragone Stramaccioni-Mourinho: "A me personalmente non piace paragonare gli allenatori - spiega - ognuno ha il proprio modo di vedere il calcio. Forse quello che hanno in comune è il riuscire con il proprio messaggio a fare in modo che il giocatore si esprima nella miglior maniera, ma poi ognuno ha il proprio modo di esprimere il calcio e di allenare. Se ci fosse stato Mourinho in panchina sabato sera? Ma Mourinho non c'era, quindi guardiamo avanti, lui sarà sempre nel nostro cuore e lui lo sa".

Che cosa si provi a giocare al fianco di uno come Antonio Cassano, lo spiega lo stesso Milito: "Sono dei grandi campioni ed è sempre piacevole, un vantaggio. Sia lui, sia Palacio, Coutinho o Alvarez, abbiamo giocatori importanti in attacco e per me è sempre un piacere giocare con loro. Un peso non giocare la Champions League? Dispiace perchè l'Inter è abituata a questo tipo di competizione, ma cercheremo di fare un ottimo campionato per raggiungerla il prossimo anno. Braccia aperte per il ritorno di Sneijder? Sicuramente, lui è un campione che ci ha dato tantissimo, poi sarà il mister a gestirlo il suo ritorno in campo".

E parlando di successi come non arrivare a parlare di colui che ne è il primo artefice, il presidente Massimo Moratti: "La sua è una figura importantissima, credo che tutti lo sappiano bene. È un appassionato del calcio, della sua Inter, per noi è un appoggio costante, con il suo messaggio ci dà la carica ed è sempre vivino alla squadra. Per noi è un valore aggiunto".

In chiusura, si torna alle origini per spiegare da dove venga il soprannome di Principeper Diego Milito: "È nato in Argentina tanti anni fa quando ho esordito il prima squadra perchè dicevano che somigliavo tanto a Enzo Francescoli, un grandissimo giocatore, che ha giocato a Cagliari qui in Italia, lo chiamavano Principe e hanno chiamato così anche me".

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Juan ruggisce: "Juve, poteva finire in goleada! Noi da scudetto, visto?"



© foto di Daniele Buffa/Image Sport
"La vittoria contro la Juve poteva essere una goleada". Parola di Juan Jesus a Globo Esporte, galvanizzato dopo il 3-1 ottenuto sul campo dei rivali bianconeri. Ormai il brasiliano è diventato una colonna: "Non è un successo qualsiasi - commenta il difensore -, la Juve era imbattuta e conoscevamo tutte le insidie della sfida. Si è fatta ancora più difficile dopo il gol preso a freddo, 18 secondi dopo l'inizio, ma siamo stati intelligenti a leggere bene la partita e a poco a poco abbiamo riequilibrato il punteggio fino al ribaltamento nel secondo tempo. Quindi loro hanno dovuto gettarsi in avanti concedendoci maggiori spazi. Noi ne abbiamo approfittato in contropiede e abbiamo ammazzato la gara. Ma abbiamo avuto anche altre occasioni e per poco non finiva con una goleada".
Poi, Juan prosegue: "È stato comunque un bellissimo risultato, ricorderemo per molto tempo questo match. Una sequenza di vittorie come la nostra è difficile da raggiungere in un campionato di alto livello ed equilibrato come quello italiano. Siamo in forma e subiamo pochi gol. Facciamo il gioco che vogliamo e stiamo dimostrando di voler competere per lo Scudetto. Contro la Juventus, l'abbiamo dimostrato ancora una volta".

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ECCO IL VIDEO DI CASSANO CHE DICE A TAGLIAVENTO DI FARE IL FENOMENO

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Gazzetta - Inter principesca. Moratti: "Super Strama"



Dalla propria prima pagina, La Gazzetta dello Sport celebra l'Inter: "Un'Inter principesca", quella che ha sbancato Torino. Meriti anche a Stramaccioni dal presidente Massimo Moratti: "Il tecnico è super".

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Strama a IC: "È tutto merito dei ragazzi. E Yuto..."



Fonte: Inter Channel
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Dopo le tante dichiarazioni rilasciate, Stramaccioni esprime la sua soddisfazione anche ai microfoni del canale ufficiale dell'Inter: "Complimenti ai ragazzi perché hanno fatto una partita perfetta, mettendo una mentalità incredibile in campo. Noi cerchiamo di lavorare e di preparare nei dettagli tutte le partite. L'intento era quello di venire qui a giocarcela". Una battuta sulla gran partita di Nagatomo: Nagatomo era il giocatore che doeva creare il mismatch. Sapevamo che lo spazio lo avremmo trovato lì, non dal lato di Zanetti. Yuto l'ha interpretata alla grande", le sue parole.

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Strama in conferenza: "Orgoglioso di allenare l'Inter. E che Guarin..."



Fonte: dall'inviato a Torino
© foto di www.imagephotoagency.it
Arriva Stramaccioni in sala stampa, fa fatica a mascherare la soddisfazione. Si parte dal botta e risposta con Marotta: "Non c'è voglia di fare polemica, ha fatto ironia ma va bene così. Ha detto che era un complimento? Ci sono le immagini, guardate voi stessi se era ironia o no e giudicate. Questa Inter ha preparato la gara in ogni centimetro e merita rispetto, poi magari sarò permaloso io, concedetemi un difetto. Sapevamo di affrontare la squadra più forte ma più che parlare solo della vittoria penso che nessuno in Italia aveva messo in difficoltà la Juve sul piano del gioco, tolti i primi dieci minuti dopo aver accusato il gol dopo appena 20 secondi , abbiamo dato un segnale importante per la nostra crescita. Certo gol dopo 20 secondi, non ho fatto neanche in tempo a scendere la scaletta, mi sono detto 'Benvenuto a Torino Andrea...". Non sono esaltato, sono contento ma la strada è lunghissima e domenica con l'Atalanta sarà durissima. La mia consacrazione? I ragazzi mettono in campo quello che gli dico in settimana e non è da tutti venire a vincere qui facendo la partita per grandi tratti, complimenti ai miei per la grande partita. E tengo a precisare che giocare con questa Juve con i tre attaccanti era il miglior modo per metterli in difficoltà.
Due derby vinti e ora vittoria a Torino: sono contentissimo certo, orgoglioso di essere l'allenatore dell'Inter perché i nostri tifosi dopo stagioni negative meritavano queste gioie, non abbiamo fatto niente ma stiamo dando tutto noi stessi per farcela. Vedere mettere grande impegno e sostanza sul campo anche da giocatori che da alcuni erano giudicati finiti o non adeguati qualche mese fa è la più grande soddisfazione.
Dove abbiamo vinto la partita? In un mix di tanti fattori, credendoci, non venendo a Torino a difenderci o avere timori reverenziali verso la squadra campione d'italia. E' l'allenatore che deve dare per primo questi segnali. Siamo l'Inter e siamo all'undicesima giornata ancora, l'unica cosa che non doveva succedere era tornare a casa con le pive nel sacco, e non è successo".
Noi di FcInterNews gli chiediamo quanto sta diventando importante questo Guarin, decisivo anche oggi con il suo ingresso: "Importantissimo, oggi si è sacrificato in nome del tridente perchè quando gioco con due mediani bassi preferisco due giocatori come Cambiasso e Gargano di gran lettura tattica, lui è più un interno. Avevamo pensato a lui come soluzione anche in caso uno degli attaccanti andasse a corto di ossigeno e difatti il suo ingresso in campo è stato determinante. Ha portato aol gol col suo tiro, si è fatto trovare a disposizione al momento giusto dimostrando anche come tutti i giocatori siano pronti e motivati, in ogni momento, dal primo all'ultimo".

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Cassano festeggia con l'inchino a Nagatomo



© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Nei grandissimi festeggiamenti del dopo-partita, non può mancare il ringraziamento speciale di Antonio Cassano a Yuto Nagatomo, artefice del terzo gol di Palacio. FantAntonioinfatti dopo un breve conciliabolo fa il consueto inchino al suo grande amico giapponese. L'apice di una serata stupenda. 

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Cambiasso: "Che reazione! Bravo Strama. Ora calma"



© foto di www.imagephotoagency.it
E' felice anche Esteban Cambiasso, nel post-partita della sfida contro la Juventus: "Non ho ancora capito cosa ci lascia questa vittoria - dice felice il Cuchu -. L'approccio del mister a questa gara è stato diverso, sapevamo che dovevamo attaccarli, l'atteggiamento di una grande squadra è questo. Il gol poteva essere una mazzata, abbiamo avuto una grande reazione. Non so se è un momento decisivo, questa vittoria ci dà consapevolezze importanti, avevamo detto di essere una squadra che si sta formando,  ma il calcio non ti dà tempo. C'è un progetto, non so quando vinceremo ma vogliamo vincere. Siamo all'inizio e dobbiamo rimanere calmi capendo che manca tanto". 

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Zanetti, dedica speciale: "La vittoria è per Facchetti"



Fonte: Rai
© foto di Giuseppe Celeste/Image Sport
Javier Zanetti, dopo la partita, parla alla Rai e dedica la vittoria a delle persone speciali: "La dedico a Giacinto Facchetti, alla mia famiglia e alla famiglia Inter. E poi la edico a mio nipote Santiago, che ha avuto un intervento ieri e ci sono state delle complicazioni. Ma ora dovrebbe essere tutto a posto". Si parla di tattica e degli avversari: "Asamoah è un grande giocatore, è stato una spina nel fianco. Anche Giovinco è un grande giocatore, non è stato facile fermarlo. Abbiamo fatto una grande gara. E' un passo avanti, questa squadra continua a crescere. Vogliamo lottare per questo grande traguardo fino alla fine. Abbiamo sempre creduto nel nostro lavoro, ma non mi aspettavo una crescita così. Non abbiamo fatto niente, dobbiamo continuare e la strada è lunga".

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