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Mauro: "Signori, l'ha vinta Strama. È grande Inter"



Fonte: La Repubblica
Dalle colonne di Repubblica,Massimo Mauro ha esaltato l'Inter vincente di Torino, un segnale tutto firmato Andrea Stramaccioni: "Ha vinto la squadra che ha avuto più qualità in attacco ma soprattutto ha vinto Stramaccioni. Ha vinto prima della partita quando ha deciso di giocare contro la Juventus, nel suo stadio, con le tre punte, con Milito, Palacio e Cassano. Ha mandato un segnale chiaro alla squadra, di nessuna sudditanza e questo ha dato coraggio. Ma quei tre poi la differenza l'hanno fatta davvero, psicologia a parte. Hanno sempre messo in difficoltà la difesa juventina, hanno fatto giocate di grande qualità, ma hanno anche coperto bene il campo. Non hanno mai dato riferimenti e hanno costretto i difensori bianconeri a tanti falli che poi sono pesati nell'economia della partita. Ma Stramaccioni l'ha vinta anche nei cambi durante la partita: ha capito quando era il momento di inserire Guarin, quando era il momento di dare maggior peso al centrocampo e ha avuto ragione: il secondo gol è nato proprio da una pressione del colombiano. La Juventus deve invece ora riflettere su questa sconfitta e le cause che l'hanno determinata. La prima è un problema strutturale: la poca qualità dell'attacco. Con Vucinic la lacuna è apparsa poco evidente perchè il montenegrino è riuscito a fare buone giocate e in qualche occasione ha messo in difficoltà Ranocchia e Samuel, e la Juventus riusciva a salire. Poi il buio. Intanto perché è stato sbagliato il cambio: Bendtner non può essere preferito a Quagliarella, non ha le qualità tecniche per poter garantire profondità e difesa del pallone.
Quagliarella, evidentemente non è in sintonia con il tecnico, perchè altrimenti non si capisce come possa essere messo alle spalle del danese. Sbagliata poi la gestione dei cambi: sbagliato far uscire Lichtsteiner per paura del "rosso" al 35 del primo tempo. Troppo presto e prudenza eccessiva. Poi Alessio è stato cotretto a sostituire Vucinic infortunato e così sono nati i problemi. Perché Pogba sarebbe dovuto entrare prima al posto di un Vidal spento o di un Marchisio esausto e invece l'ultimo cambio è stato fatto solo nel finale, a partita ormai decisa. Evidenti gli errori anche dell'arbitro e del guardalinee: fortuna ha voluto che alla fine non siano stati decisivi sul risultato, ma quell'errore sul gol in fuorigioco al 18" ha condizionato Tagliavento. Tanti episodi nella ripresa sembravano più la voglia di rimediare a quell'errore. Ma almeno questa volta non è l'arbitro ad aver determinato il risultato di una partita: dallo "Juventus Stadium" è uscita una grande Inter".

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Furino esalta Strama: "Era un tridente intelligente"



Fonte: TuttoJuve.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
L'ex bandiera della Juventus, Beppe Furino, ha commentato la prova di Juventus e Inter microfoni diRaiSport: "Il gioco offensivo dell'Inter è stato più brillante ieri sera. Gli attaccanti e i centrocampisti si sono mossi molto bene, mettendo in difficoltà la difesa. E' stata veramente una mossa azzeccata quella di giocare con tre punte. Che poi Palacio, Milito e Cassano rientravano parecchio. E' stata  una partita che si è risolta male per la Juventus e può far riflettere Conte, perchè ormai tutte le squadre, non solo l'Inter, ma anche il Bologna, fanno pressing alto sui difensori bianconeri, quindi non è che si limitino a marcare Pirlo. In alcune situazioni di gioco, l'Inter marcava a uomo tutti i giocatori, quindi era impossibile trovare uno sbocco per iniziare il gioco, se non affidando la palla a Buffon e tirandola lunga".

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Ranocchia: "Ora sono quello vero! Conte? Bello batterli. E a maggio..."



Fonte: Inter.it
Torino alle spalle. Andrea Ranocchia, uno degli eroi della notte dello Juventus Stadium, ha parlato aRTL 102.5 tornando sul trionfo di Torino, partendo da Antonio Conte che lo allenò ad Arezzo nel debutto in Serie B e lo ha corteggiato con tanti messaggini nell'ultima estate: "Una vittoria stupenda. A parte battere Conte, è stato fantastico vincere contro i campioni in carica. Siamo decisamente contenti. Come abbiamo festeggiato? Spero che festeggeremo a fine stagione, non adesso... (sorride, ndr). Siamo davvero felici perché la prestazione è stata buona e ci ha concesso di ridurre il margine di punti sulla Juventus. Ma adesso Torino è alle spalle, è il passato. Dobbiamo prendere quanto di buono fatto nel gioco e migliorare ancora le cose fatte non al meglio. E ora, testa all'Europa League".
Per Ranocchia, festa anche con i parenti: "A fine gara, ho sentito i miei genitori e la mia fidanzata. Tutta la famiglia si è congratulata con me. Adesso voglio continuare così, su questi ottimi ritmi fino alla fine della stagione. Nell'ultima stagione non ho giocato come volevo, quest'anno invece state vedendo il vero Ranocchia". Applausi a mister Stramaccioni, "un buon allenatore, giovane, che ha saputo imprimere subito le sue idee alla squadra e continua a farlo. Questa è la cosa migliore che ha fatto, ma siamo solo all'inizio e i bilanci li stiliamo a fine stagione".
Cassano o El Shaarawy, chi sceglie Ranocchia? "Prendo Cassano. Ha una classe unica, prende tutta la squadra per mano ed è sempre fantastico avere compagni così nello spogliatoio". Adesso, Ranocchia non molla: "Voglio continuare a giocare così, penso partita dopo partita perché è pericoloso andare oltre con i pensieri. Vedremo dove saremo e se dovremo festeggiare a maggio". Chiusura sul Milan: "Non sono felice di vederlo così in basso. Noi abbiamo vissuto un'annata simile lo scorso anno, non è facile. Ma adesso non ci preoccupiamo degli altri, pensiamo solo a noi". Parola di Ranocchia.

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Milito galvanizzato: "Inter, gruppo unito. Su Strama e il 3-1 alla Juve..."



Fonte: Inter.it
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Diego Milito ha rilasciato un'intervista ai microfoni di Gr Parlamento due giorni dopo il trionfo di Torino.  Anche l'attaccante argentino torna a parlare di Juventus-Inter spiegando che "è stata un'emozione unica quella di avere avuto la possibilità di vincere, noi per primi, nello Juventus Stadium e siamo contenti anche per i tifosi perchè sappiamo quanto sia importante questa partita per loro. Reti tutte argentine? Al di là dei gol, sia io che Palacio siamo contenti perchè siamo un gruppo unito al di là di ogni nazionalità e siamo felici per una vittoria importante sia a livello morale che di classifica".

"Sinceramente per noi cambia nulla", replica Milito alla domanda sul come si vada avanti dopo una vittoria così importante: "L'avevamo detto già all'inizio di questa stagione che avremmo voluto portare a termine un grandissimo campionato. È vero, siamo ancora una squadra in costruzione, con tanti nuovi giocatori, ma la nostra idea è stata sempre quella di lottare fino alla fine. Poi, vedremo dove saremo riusciti ad arrivare. Fino ad adesso ho visto un campionato abbastanza equilibrato, al di là del fatto che noi e la Juventus stiamo facendo molto bene in termini di punti. Non è facile vincere da nessuna parte e sarà così fino alla fine".

In mattinata il presidente Massimo Moratti ha sottolineato l'esigenza di "non montarsi la testa" dopo la vittoria di Torino. Gli fa eco anche Milito: "Sono pienamente d'accordo con il presidente, abbiamo conquistato una bellissima vittoria, ma non abbiamo ancora fatto niente. Siamo all'11a giornata di campionato, manca ancora tantissimo e mancano ancora tante partite difficili da affrontare, a cominciare da quella di domenica contro l'Atalanta".

Sulle polemiche arbitrali relative a Juventus-Inter, l'attaccante dice la sua: "Dispiace perchè sono errori gravi che hanno visto tutti. Al di la dell'evidente fuorigioco, l'espulsione di Lichtsteiner è stata molto più chiara. Io difendo costantemente gli arbitri perchè dico sempre che sono esseri umani e, come sbagliamo noi, possono sbagliare anche loro. Ma ci sono errori che sono più gravi del solito e quelli di sabato sera sono stati più gravi del solito".

Anche con l'attaccante nerazzurro si torna a parlare del paragone Stramaccioni-Mourinho: "A me personalmente non piace paragonare gli allenatori - spiega - ognuno ha il proprio modo di vedere il calcio. Forse quello che hanno in comune è il riuscire con il proprio messaggio a fare in modo che il giocatore si esprima nella miglior maniera, ma poi ognuno ha il proprio modo di esprimere il calcio e di allenare. Se ci fosse stato Mourinho in panchina sabato sera? Ma Mourinho non c'era, quindi guardiamo avanti, lui sarà sempre nel nostro cuore e lui lo sa".

Che cosa si provi a giocare al fianco di uno come Antonio Cassano, lo spiega lo stesso Milito: "Sono dei grandi campioni ed è sempre piacevole, un vantaggio. Sia lui, sia Palacio, Coutinho o Alvarez, abbiamo giocatori importanti in attacco e per me è sempre un piacere giocare con loro. Un peso non giocare la Champions League? Dispiace perchè l'Inter è abituata a questo tipo di competizione, ma cercheremo di fare un ottimo campionato per raggiungerla il prossimo anno. Braccia aperte per il ritorno di Sneijder? Sicuramente, lui è un campione che ci ha dato tantissimo, poi sarà il mister a gestirlo il suo ritorno in campo".

E parlando di successi come non arrivare a parlare di colui che ne è il primo artefice, il presidente Massimo Moratti: "La sua è una figura importantissima, credo che tutti lo sappiano bene. È un appassionato del calcio, della sua Inter, per noi è un appoggio costante, con il suo messaggio ci dà la carica ed è sempre vivino alla squadra. Per noi è un valore aggiunto".

In chiusura, si torna alle origini per spiegare da dove venga il soprannome di Principeper Diego Milito: "È nato in Argentina tanti anni fa quando ho esordito il prima squadra perchè dicevano che somigliavo tanto a Enzo Francescoli, un grandissimo giocatore, che ha giocato a Cagliari qui in Italia, lo chiamavano Principe e hanno chiamato così anche me".

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Juan ruggisce: "Juve, poteva finire in goleada! Noi da scudetto, visto?"



© foto di Daniele Buffa/Image Sport
"La vittoria contro la Juve poteva essere una goleada". Parola di Juan Jesus a Globo Esporte, galvanizzato dopo il 3-1 ottenuto sul campo dei rivali bianconeri. Ormai il brasiliano è diventato una colonna: "Non è un successo qualsiasi - commenta il difensore -, la Juve era imbattuta e conoscevamo tutte le insidie della sfida. Si è fatta ancora più difficile dopo il gol preso a freddo, 18 secondi dopo l'inizio, ma siamo stati intelligenti a leggere bene la partita e a poco a poco abbiamo riequilibrato il punteggio fino al ribaltamento nel secondo tempo. Quindi loro hanno dovuto gettarsi in avanti concedendoci maggiori spazi. Noi ne abbiamo approfittato in contropiede e abbiamo ammazzato la gara. Ma abbiamo avuto anche altre occasioni e per poco non finiva con una goleada".
Poi, Juan prosegue: "È stato comunque un bellissimo risultato, ricorderemo per molto tempo questo match. Una sequenza di vittorie come la nostra è difficile da raggiungere in un campionato di alto livello ed equilibrato come quello italiano. Siamo in forma e subiamo pochi gol. Facciamo il gioco che vogliamo e stiamo dimostrando di voler competere per lo Scudetto. Contro la Juventus, l'abbiamo dimostrato ancora una volta".

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ECCO IL VIDEO DI CASSANO CHE DICE A TAGLIAVENTO DI FARE IL FENOMENO

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Gazzetta - Inter principesca. Moratti: "Super Strama"



Dalla propria prima pagina, La Gazzetta dello Sport celebra l'Inter: "Un'Inter principesca", quella che ha sbancato Torino. Meriti anche a Stramaccioni dal presidente Massimo Moratti: "Il tecnico è super".

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Strama a IC: "È tutto merito dei ragazzi. E Yuto..."



Fonte: Inter Channel
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Dopo le tante dichiarazioni rilasciate, Stramaccioni esprime la sua soddisfazione anche ai microfoni del canale ufficiale dell'Inter: "Complimenti ai ragazzi perché hanno fatto una partita perfetta, mettendo una mentalità incredibile in campo. Noi cerchiamo di lavorare e di preparare nei dettagli tutte le partite. L'intento era quello di venire qui a giocarcela". Una battuta sulla gran partita di Nagatomo: Nagatomo era il giocatore che doeva creare il mismatch. Sapevamo che lo spazio lo avremmo trovato lì, non dal lato di Zanetti. Yuto l'ha interpretata alla grande", le sue parole.

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Strama in conferenza: "Orgoglioso di allenare l'Inter. E che Guarin..."



Fonte: dall'inviato a Torino
© foto di www.imagephotoagency.it
Arriva Stramaccioni in sala stampa, fa fatica a mascherare la soddisfazione. Si parte dal botta e risposta con Marotta: "Non c'è voglia di fare polemica, ha fatto ironia ma va bene così. Ha detto che era un complimento? Ci sono le immagini, guardate voi stessi se era ironia o no e giudicate. Questa Inter ha preparato la gara in ogni centimetro e merita rispetto, poi magari sarò permaloso io, concedetemi un difetto. Sapevamo di affrontare la squadra più forte ma più che parlare solo della vittoria penso che nessuno in Italia aveva messo in difficoltà la Juve sul piano del gioco, tolti i primi dieci minuti dopo aver accusato il gol dopo appena 20 secondi , abbiamo dato un segnale importante per la nostra crescita. Certo gol dopo 20 secondi, non ho fatto neanche in tempo a scendere la scaletta, mi sono detto 'Benvenuto a Torino Andrea...". Non sono esaltato, sono contento ma la strada è lunghissima e domenica con l'Atalanta sarà durissima. La mia consacrazione? I ragazzi mettono in campo quello che gli dico in settimana e non è da tutti venire a vincere qui facendo la partita per grandi tratti, complimenti ai miei per la grande partita. E tengo a precisare che giocare con questa Juve con i tre attaccanti era il miglior modo per metterli in difficoltà.
Due derby vinti e ora vittoria a Torino: sono contentissimo certo, orgoglioso di essere l'allenatore dell'Inter perché i nostri tifosi dopo stagioni negative meritavano queste gioie, non abbiamo fatto niente ma stiamo dando tutto noi stessi per farcela. Vedere mettere grande impegno e sostanza sul campo anche da giocatori che da alcuni erano giudicati finiti o non adeguati qualche mese fa è la più grande soddisfazione.
Dove abbiamo vinto la partita? In un mix di tanti fattori, credendoci, non venendo a Torino a difenderci o avere timori reverenziali verso la squadra campione d'italia. E' l'allenatore che deve dare per primo questi segnali. Siamo l'Inter e siamo all'undicesima giornata ancora, l'unica cosa che non doveva succedere era tornare a casa con le pive nel sacco, e non è successo".
Noi di FcInterNews gli chiediamo quanto sta diventando importante questo Guarin, decisivo anche oggi con il suo ingresso: "Importantissimo, oggi si è sacrificato in nome del tridente perchè quando gioco con due mediani bassi preferisco due giocatori come Cambiasso e Gargano di gran lettura tattica, lui è più un interno. Avevamo pensato a lui come soluzione anche in caso uno degli attaccanti andasse a corto di ossigeno e difatti il suo ingresso in campo è stato determinante. Ha portato aol gol col suo tiro, si è fatto trovare a disposizione al momento giusto dimostrando anche come tutti i giocatori siano pronti e motivati, in ogni momento, dal primo all'ultimo".

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Cassano festeggia con l'inchino a Nagatomo



© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Nei grandissimi festeggiamenti del dopo-partita, non può mancare il ringraziamento speciale di Antonio Cassano a Yuto Nagatomo, artefice del terzo gol di Palacio. FantAntonioinfatti dopo un breve conciliabolo fa il consueto inchino al suo grande amico giapponese. L'apice di una serata stupenda. 

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Cambiasso: "Che reazione! Bravo Strama. Ora calma"



© foto di www.imagephotoagency.it
E' felice anche Esteban Cambiasso, nel post-partita della sfida contro la Juventus: "Non ho ancora capito cosa ci lascia questa vittoria - dice felice il Cuchu -. L'approccio del mister a questa gara è stato diverso, sapevamo che dovevamo attaccarli, l'atteggiamento di una grande squadra è questo. Il gol poteva essere una mazzata, abbiamo avuto una grande reazione. Non so se è un momento decisivo, questa vittoria ci dà consapevolezze importanti, avevamo detto di essere una squadra che si sta formando,  ma il calcio non ti dà tempo. C'è un progetto, non so quando vinceremo ma vogliamo vincere. Siamo all'inizio e dobbiamo rimanere calmi capendo che manca tanto". 

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Zanetti, dedica speciale: "La vittoria è per Facchetti"



Fonte: Rai
© foto di Giuseppe Celeste/Image Sport
Javier Zanetti, dopo la partita, parla alla Rai e dedica la vittoria a delle persone speciali: "La dedico a Giacinto Facchetti, alla mia famiglia e alla famiglia Inter. E poi la edico a mio nipote Santiago, che ha avuto un intervento ieri e ci sono state delle complicazioni. Ma ora dovrebbe essere tutto a posto". Si parla di tattica e degli avversari: "Asamoah è un grande giocatore, è stato una spina nel fianco. Anche Giovinco è un grande giocatore, non è stato facile fermarlo. Abbiamo fatto una grande gara. E' un passo avanti, questa squadra continua a crescere. Vogliamo lottare per questo grande traguardo fino alla fine. Abbiamo sempre creduto nel nostro lavoro, ma non mi aspettavo una crescita così. Non abbiamo fatto niente, dobbiamo continuare e la strada è lunga".

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Guarìn, l'anti-Pirlo: "Strama mi aveva spiegato tutto"



© foto di Giuseppe Celeste/Image Sport
Ai microfoni di Inter Channel interviene anche Fredy Guarìn, dopo la super-vittoria di torino: "Non era facile entrare in una partita con un ritmo così forte, ma fortunatamente il mister mi ha fatto vedere cosa dovevo fare prima di entrare in campo. Stramaccioni mi ha spiegato benissimo il lavoro che dovevo fare". Sui paragoni con le sue ex squadre vincenti: "Anche questo è un gruppo vincente, mi sento orgoglioso di essere qua con loro e credo che possiamo fare qualcosa di importante. Emozione stasera? Sì, abbiamo sconfitto una grande squadra", le sue parole.

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Moratti: "Grandi ragazzi, hanno reso giustizia. Tridente? Lo sapevo da..."



© foto di Giuseppe Celeste/Image Sport
Massimo Moratti gongola a Premium Calcio dopo la vittoria della sua Inter. Gara cominciata col gol a freddo di Vidal: "Dopo il gol della Juve dopo 17 secondi non si capiva che era fuorigioco, quindi prima ho pensato: 'Andiamo male...', poi il carattere dei ragazzi ha reso giustizia". Stramaccioni si conferma lo Special Two come Mou, ma Moratti glissa: "Non c'è bisogno di confronti. Lui è bravo, intelligente, umile, anche sorprendente, anche le doti necessarie per far bene". Sul tridente Moratti svela: "Lo sapevo da tre giorni. Ieri in conferenza ha bluffato". Ma l'Inter pensa allo scudetto? "No, pensiamo al fatto che questa stagione doveva essere di transizione e invece potrebbe rivelarsi una stagione interessante, poi cosa accadrà accadrà".

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Super-Yuto: "Che bello sbancare lo Juve Stadium!"



Fonte: Inter Channel
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Spunta un sorriso a trentadue denti sul volto di Nagatomo dopo la vittoria sulla Juve: "Guarìn mi ha passato la palla, anche Palacio ha fatto un bel lavoro. Sono felice per l'assist e per la bella partita, la Juve non perdeva da 49 partite quindi sono molto contento", le sue parole.

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Zanetti: "Oggi immensi! Scudetto, ci siamo. Ritiro..."




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Felicità e gioia. E' il ritratto di Javier Zanetti, intervenuto ai microfoni diSky dopo la partita contro la Juventus: "Abbiamo fatto una grande partita, siamo un gruppo nuovo, vogliamo diventare protagonisti e lottare fino alla fine del campionato per lo Scudetto. Oggi abbiamo dimostrato tanta umiltà e tanto cuore, sapevamo che ci voleva tanta personalità al di là di ciò che succede in campo. Questa squadra ha saputo reagire, abbiamo vinto ribaltando il risultato. Nello spogliatoio abbiamo provato a parlare con l'arbitro, ma poi è iniziato il secondo tempo. Mi fanno piacere i complimenti, l'anno scorso le cose non andavano bene e le critiche andavano sempre verso di me e verso Cambiasso. Noi abbiamo sempre corso, io il giorno in cui riconoscerò che non potrò più dare qualcosa all'Inter mi ritirerò. Ma ora ho voglia di continuare, di indossare questa fascia, di stare con i miei compagni e sentirmi importante". 

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Moratti gongola: "Grandi ragazzi, bravo Strama. Ora la stagione..."



© foto di Giuseppe Celeste/Image Sport
Massimo Moratti gongola a Premium Calcio dopo la vittoria della sua Inter. Gara cominciata col gol a freddo di Vidal: "Dopo il gol della Juve dopo 17 secondi non si capiva che era fuorigioco, quindi prima ho pensato: 'Andiamo male...', poi il carattere dei ragazzi ha reso giustizia". Stramaccioni si conferma lo Special Two come Mou, ma Moratti glissa: "Non c'è bisogno di confronti. Lui è bravo, intelligente, umile, anche sorprendente, anche le doti necessarie per far bene". Sul tridente Moratti svela: "Lo sapevo da tre giorni. Ieri in conferenza ha bluffato". Ma l'Inter pensa allo scudetto? "No, pensiamo al fatto che questa stagione doveva essere di transizione e invece potrebbe rivelarsi una stagione interessante, poi cosa accadrà accadrà".

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Milito-Palacio, 3 schiaffi a 2 furti: è 3-1 e Juventus Stadium conquistato!

esclusiva fcinternews.it


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Tre schiaffi a due furti. L'Inter è la prima squadra a vincere allo Juventus Stadium, dopo 49 partite fatte di risultati utili consecutivi, e va a -1 punto dalla vetta. Una vittoria meritata in lungo e in largo, anche se dopo 18 secondi la partita è già falsata. Stramaccioni si presenta col tridente pesante e studia un'Inter brillante e di sacrificio; ma Asamoah in fuorigioco serve Vidal, ma l'arbitro non segnala. E allora è 1-0 bianconero, ma lo scandalo è sotto gli occhi di tutti. L'Inter reagisce, gioca meglio e domina su tutto il campo. Solo Buffon e i centimetri separano Palacio e Cassano dalla rete. Un pareggio che sarebbe meritatissimo, come sacrosanto sarebbe il cartellino rosso a Lichtsteiner in chiusura di primo tempo: già ammonito, piede alto su Palacio e non arriva il secondo giallo. Pazzesco, col guardalinee a pochi centimetri. Tanto che Alessio lo sostituisce. Finisce così il primo tempo, con un'Inter che meriterebbe ma resta indignata. Il tutto tra mille polemiche, con Tagliavento accerchiato.
La ripresa dimostra subito l'intenzione dell'Inter: non arrendersi di fronte al furto bianconero, crederci ancora. E dopo 12 minuti, un rigore nettissimo viene concesso ai nerazzurri su segnalazione di Orsato al disastroso Tagliavento. Milito è strattonato da Marchisio. E il Principe dagli undici metri non sbaglia: pareggio, l'Inter ci può credere. E merita di più. La Juve prova a pungere anche con Bendtner. Tutto perfettamente inutile, perché in campo c'è solo la squadra di Stramaccioni. Che butta dentro Guarin per un sublime Cassano, proprio il Guaro confeziona il destro atomico respinto da Buffon, arriva Milito sulla respinta ed è 2-1. L'urlo nerazzurro scalda una Torino congelata, l'assedio della Juve non basta: un contropiede con lo strepitoso Palacio vale il 3-1, la goduria che è ciliegina sulla torta. L'Inter batte la Juventus, 3 schiaffi a 2 furti. E tutti a casa...
FINALE - JUVENTUS-INTER 1-3 (Vidal; Milito, Milito, Palacio) - L'Inter è la prima squadra a vincere allo Juventus Stadium, contro ogni tipo di furto arbitrale. Straordinario
45' - 3' di recupero... Torino è espugnata...
44' - RODRIGOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO PALACIOOOOO... ROBA DA PIANGERE RAGAZZI!!! PALACIO 3-1!!! Contropiede e Rodrigo punisce la Juve!!! Torino sbancata!
43' - Allontana Guarin sul fallo, bravissimo.
43' - Guarin fa fallo, punizione per la Juve.
42' - Quagliarella tira da lontano, palla fuori di un nulla.
41' - Cross per Bendtner, chiude Handanovic.
41' - Juve in assalto, Juan spara dove più lontano è possibile.
39' - Ammonito Zanetti, fallo su Asamoah.
38' - Incredibile retropassaggio folle di Gargano, Bendtner con Handanovic fuori tenta il pallonetto da posizione impossibile: palla fuori di un nulla.
37' - Salva tutto Handanovic volando su tiro di Pirlo!
36' - Juan spazza un traversone di Asamoah.
34' - Esce un Milito strepitoso, dentro Mudingayi.
33' - Caceres esce nella Juve, entra Quagliarella.
32' - La Juve ora prova a pungere, non ci riesce.
30' - DIEGOOOOOOOO MILITOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO ANDIAMOOOOOOOOOOOOOOOO 2-1!!!!!!!! Fantastico Guarin col destro, bomba, para Buffon, arriva Milito e spacca la porta!
29' - Caceres salva la Juve! Cross di Palacio, pallone in mezzo toccato da Milito, colpisce quindi Cambiasso chiuso dall'uruguaiano.
27' - Fallo in gioco pericoloso di Barzagli su Milito. Niente cartellino, ancora...
26' - Zanetti chiude su Asamoah, ora si combatte su ogni palla. Vince Gargano ancora su Marchisio!
24' - Fuori Cassano, Stramaccioni mette Guarin.
23' - Brutto fallo in ritardo di Juan su Vidal: manca il giallo di Tagliavento.
22' - Barzagli stende Nagatomo, punizione per l'Inter.
21' - Handanovic attentissimo a chiudere su Bendtner.
20' - Pittoresco tuffo di Giovinco chiuso da Gargano, si rialza subito...
19' - Pirlo tira da punizione decentrata, dice no Handanovic con i pugni.
18' - Fischiato un fallo a Nagatomo su Vidal. Asamoah chiuso da super Zanetti.
16' - Milito fa di Bonucci un birillo: fallo e ammonizione!
15' - Piove di tutto in campo: minacciano di interrompere la gara. Intanto, Giovinco chiuso da Zanetti.
13' - DIEGOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO... MI-LI-TOOOOOO!!!! 1-1!!! Rigore potentissimo e Buffon non può pararlo. Sacrosanto il rigore, meritatissimo il pareggio.
12' - RIGORE PER L'INTER. ASSEGNATO. ERA NETTO. MARCHISIO TIENE MILITO IN AREA E RIGORE NETTISSIMO.
10' - Palla sontuosa di Cassano per Nagatomo, rientra e tira col destro il giapponese: salva Buffon!
8' - Che peccato! Riparte l'Inter in 3 contro 2, Milito allarga da Palacio che conclude col destro: alto! Che occasionissima...
7' - Tacco nel nulla comico di Bendnter, l'Inter stavolta non riesce a uscire.
6' - Lampo di Palacio da destra, tentativo di conclusione da destra ma il pallone esce: peccato, c'era Buffon fuori dai pali.
5' - Ancora Chiellini, stavolta su Milito da dietro: ammonito.
5' - Bonucci conclude da fuori, lasciato liberissimo: Handanovic respinge e Samuel allontana.
3' - Vidal simula, il fallo è per l'Inter perché ha ostacolato Zanetti.
2' - Fallo di Pirlo netto su Pirlo, ammonito.
21.48 - INIZIA LA RIPRESA.
- Entra Bendtner per Vucinic, nella Juventus.
FINE PRIMO TEMPO - JUVENTUS-INTER 1-0 (Vidal) - In una parola: la grande vergogna.
45' - Errore dilettantistico tra Nagatomo e Juan, si addormentano sul pallone (colpa del giapponese che se ne va...), arriva Vidal che trova Handanovic a salvare tutto. Un minuto di recupero.
43' - Asamoah pericolosissimo da sinistra, cross deviato e Handanovic mette in corner.
42' - Tagliavento ora fischia a caso. La Juventus si rende pericolosa con Giovinco che trova Handanovic.
39' - Raccontiamo una partita falsata. Intanto, Palacio di testa crea un pericolo da corner: Milito sul secondo palo non può arrivare.
37' - Esce Lichtsteiner, entra Caceres. Ovviamente, cambio perché lo svizzero doveva essere già sotto la doccia.
36' - Cambiasso prova a colpire di testa su cross di Zanetti, nulla di fatto.
34' - E' UNO SCHIFO, UNA VERGOGNA!!! Lichtsteiner colpisce durissimo Palacio a palla ormai scappata, già ammonito: NIENTE ROSSO! Uno scandalo, col guardalinee a 3 centimetri!
32' - Samuel colpisce duro Giovinco, ammonito.
30' - Giovinco lanciato da solo, Zanetti lo ostacola e l'attaccante sbaglia l'assist per Vucinic. Poi fallo di Chiellini su Milito.
29' - Lichtsteiner si catapulta addosso a Cambiasso: ammonito.
28' - Barzagli tira da casa sua, nel nulla. Molto meglio l'Inter, la rapina del gol iniziale sbilancia chiaramente la partita.
27' - Agghiacciante fallo fischiato da Tagliavento su Barzagli, che cade a terra con calma e si prende la punizione.
26' - Ancora Inter a fare la partita, prova Juan col sinistro da fuori. Problemi per Vucinic.
24' - Cassano da Cambiasso con un buon lancio, Chiellini sbarra la strada.
23' - Samuel chiude benissimo su Vucinic. Fase intensissima del match.
22' - Gargano prova ad avventurarsi da solo in area, non ci riesce. Poi chiude bene l'Inter la ripartenza bianconera.
20' - Giocata sublime di Cassano, che da sinistra conclude a giro fuori di un soffio.
17' - Inter bellissima, adesso. Cambiasso recupera palla, si va in tre contro tre e dopo un pallone allargato su Milito, è Nagatomo a procurarsi un corner.
16' - Milito trova una rimessa e Vidal la chiede a suo favore sfidando le leggi della fisica. Meglio l'Inter in questa fase.
15' - Zanetti mette la museruola a Giovinco che prova a inserirsi, bravissimo il capitano che si guadagna il fallo.
14' - Vidal servito in fuorigioco chilometrico, il guardalinee se ne accorge (tardi). Il cileno calcia comunque...
13' - Cambiasso cerca Milito con un bel lancio, salva tutto Chiellino. Poi Cambiasso pizzica Vidal.
12' - L'Inter batte a sorpresa, Palacio si inserisce e segna. Ma in fuorigioco di pochissimo, questo segnalato.
11' - Che bello scambio Cassano-Milito, Pirlo mette giù Antonio. Tagliavento fischia, il cartellino dov'é?
10' - Due volte Cambiasso pericolosissimo! Prima da fuori, poi dopo uno scambio con Palacio conclude alto.
8' - Ancora un'occasionissima per la Juve: Pirlo trova Marchisio che calcia ancora, para Handanovic a cui poi sfugge il pallone.
7' - Questa volta si alza malissimo la difesa dell'Inter, Marchisio solo davanti ad Handanovic trova la replica del portiere sloveno.
5' - Ancora Juve che spinge, Milito si guadagna un fallo.
4' - Gestisce ora l'Inter, da Cambiasso a Cassano. Antonio cerca Palacio ha trova Buffon in uscita.
3' - Giovinco crossa dalla destra, non arriva nessuno di pochissimo.
2' - Fuorigioco chiarissimo che innervosisce subito una gara falsata dopo 18 secondi.
0' - GOL DELLA JUVENTUS, 1-0, ARTURO VIDAL dopo 18 secondi. Ma era IRREGOLARE!Assist di Asamoah che era in fuorigioco nettissimo e segna Vidal.
20.46 - PARTITI! Inizia Juventus-Inter, c'é il fischio d'inizio.
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20.42 - Canta, lo Juventus Stadium. Si sciolgono le coreografie.
20.39 - Stadio gremito, squadre in arrivo in campo. Si respira aria unica...
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Si accendono i riflettori allo Juventus Stadium, si alza il sipario sul derby d'Italia. L'Inter vuole rompere l'incredibile score dei padroni di casa, alla ricerca del 50esimo risultato utile consecutivo in campionato. Un derby d'Italia che mette in palio non solo il prestigio che dura da oltre un secolo, ma soprattutto una piccola fetta di Scudetto. Ora che i nerazzurri hanno agguantato il secondo posto, è assolutamente vietato sbagliare. Contro la capolista, distante quattro punti in classifica, Stramaccioni non esclude le sorprese e infatti lancia il tridente.
Davanti ad una Juve 'imbattibile', l'Inter sceglie il tridente. Davanti ad Handanovic si schiererà la solita difesa a tre con Ranocchia, Samuel (il fastidio muscolare non gli impedisce di scendere in campo) e Juan. In mediana la diga formata da Gargano e Cambiasso interni. Zanetti fa sua come al solito la corsia di destra, sull'altro lato agirà Nagatomo. In attacco Palacio con Cassano e Milito.
Formazione speculare per gli uomini di Conte. Buffon in porta, con Bonucci, Barzagli e Chiellini a formare la retroguardia difensiva. A centrocampo riecco il trio con Vidal, Pirlo e Marchisio, sulle fasce Lichtsteiner a destra e Asamoah a sinistra, panchina per Pogba. Coppia d'attacco con Vucinic e Giovinco. L'ex Parma rimane in vantaggio sui due compagni.
 
LE FORMAZIONI UFFICIALI
JUVENTUS (3-5-2) - 1 Buffon; 15 Barzagli, 19 Bonucci, 3 Chiellini; 26 Lichtsteiner, 23 Vidal, 21 Pirlo, 8 Marchisio, 22 Asamoah; 12 Giovinco, 9 Vucinic
A disposizione: 30 Storari, 2 Lucio, 4 Caceres, 6 Pogba, 11 De Ceglie, 17 Bendtner, 20 Padoin, 24 Giaccherini, 27 Quagliarella, 32 Matri, 33 Isla, 39 Marrone
Allenatore: Antonio Conte
INTER (3-4-3) - 1 Handanovic; 23 Ranocchia, 25 Samuel, 40 Juan Jesus; 4 Zanetti, 21 Gargano, 19 Cambiasso, 55 Nagatomo; 8 Palacio, 99 Cassano, 22 Milito
A disposizione: 12 Castellazzi, 27 Belec, 6 Silvestre, 11 Alvarez, 14 Guarin, 16 Mudingayi, 31 Pereira, 33 Mbaye, 41 Duncan, 88 Livaja
Allenatore: Andrea Stramaccioni
Arbitro: Paolo Tagliavento (sez. arb. Terni)

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Strama: "Rispettateci! Io non sono Special Two, noi vinto sul campo"



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"Ho cercato di preparare bene la partita, m'ha dato un po' di fastidio il comportamento sul mio atteggiamento tattico della dirigenza della Juventus, magari adesso il Dott. Marotta la pensa diversamente...". Parola di Andrea Stramaccioni, intervenuto ai microfoni di Sky al termine della sfida contro la Juventus: "Noi lavoriamo sodo durante la settimana, abbiamo dimostrato di poter giocare con i campioni d'Italia, ci vuole rispetto. E non parlo degli episodi... Il tridente era il miglior modo per affrontare la Juventus, loro corrono tanto, ma noi li abbiamo bloccati, soffrendo in alcuni reparti, ma non dando riferimento con i 3 d'attacco. La sostituzione di Lichtsteiner li ha portati a mettersi a 4, potevamo anche perdere, ma io l'ho vista così, preparata così, e basta. 
Abbiamo preso subito un gol, ma ho visto la Juventus in difficoltà, l'Inter ha fatto bene. Detto ciò, la Juventus rimane in testa. Il giorno più bello della mia carriera è quando il Presidente mi ha scelto, non abbiamo fatto ancora niente, siamo all'undicesima giornata. Hanno dovuto cambiare dopo 45', quindi li abbiamo messi in difficoltà. Non do mai la formazione prima, perché devo dare un vantaggio agli avversari? Quando ho detto ai tre davanti che avrebbero giocato, erano forse un po' sorpresi ma hanno fatto un lavoro pazzesco su Pirlo. Sul piano della reazione mentale, coi ragazzi ero sicuro che avremmo ripreso la partita, che avremmo provato a vincerla. La forza si vede anche in queste cose, abbiamo vinto ed è la cosa più importante. 
Per contenere i tre d'attacco, dovevano per forza lasciare spazio a Nagatomo. E' stato bravo a sfruttare. Io l'avevo detto che volevo vincere ieri in conferenza, non m'ha creduto nessuno... (ride, ndc). Qui si parla tanto di sul campo, sul campo, sul campo. Da quando sono arrivato sento solo di parlare sul campo. E noi oggi abbiamo vinto sul campo...". 
Premium Calcio Stramaccioni torna sulla battuta di Marotta: "Adesso non voglio fare polemica, però sentire Marotta fare ironia sulla nostra spensieratezza me lo sarei riservato a fine gara se fosse andata bene per loro, visto che dopo 35 minuti hanno tolto un esterno per difendersi, o almeno spero sia così". Strama infuriato nel primo tempo per gli episodi, ma bravo a lavorare psicologicamente: "La reazione è stata la cosa più importante, in quel momento l'Inter poteva sbandare dopo il gol a freddo e invece ha preso in mano la partita e ai ragazzi ho detto che si poteva vincere. Il campo ci ha dato ragione". Ma qual è l'episodio che ha indispettito di più il tecnico? "La Juve è andata in vantaggio dopo poco, ma io voglio solo parlare di calcio e il rammarico era dovuto al gol dopo pochi secondi. Però dopo l’episodio su Giovinco ho capito il metro di Tagliavento. Ma va beh, io sono bravo più a parlare di calcio”.

Ma Stramaccioni è diventato lo Special Two? “No, io sono un tecnico giovane che vuole imparare partita dopo partita. Io preparo le partite sempre come se fossero le ultime per me. Io ho detto due cose alle quali non ci credeva nessuno, e alla fine si sono avverate. Sono felicissimo, ma ora piedi per terra”. Sul tridente: “Io avevo già le idee molto chiare su come affrontare la Juventus. Sicuramente avrei accettato anche di perdere ma non di essere dominato dalla Juve. Ce la giochiamo, abbiamo calciatori forti, questa è la mia mentalità e sono stato scelto per questo”.

Stramaccioni rende merito alla squadra, “perché sono loro a mettere in pratica le mie idee. Hanno vinto la partita contro la squadra più forte d’Italia o quella che era considerata tale. Ci manca ancora solidità ma penso che abbiamo ancora margini di crescita, lavoriamo perché è un niente tornare indietro”.  Roberto Bettega gli chiede se ha visto una Juve in leggero calo: “Io dico che abbiamo provato a preparare la gara cercando di sfruttare i loro pochi punti deboli. Non abbiamo quasi mai permesso alla Juve di giocare dal fondo, chiudendo sempre bene. Buffon è sempre stato costretto a rinviare, se cercate le altre partite della Juventus forse solo con la Fiorentina lo aveva fatto. E noi non ci siamo mai fatto aggredire. Poi, il resto chiedetelo ad Alessio”. Ma allo scudetto ci pensa? “E’ lunghissima, l’importante è che siamo cresciuti. E Moratti mi ha chiesto di portare la squadra in Champions”.

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