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Moratti: "Handa? Nessuna offerta dal Barça. E l'Inter ha bisogno..."


Fonte: Sky Sport 24
Massimo Moratti ha parlato quest'oggi davanti agli uffici della Saras. Unico argomento la possibile offerta per Samir Handanovic, che Moratti smentisce: "Non c'è nulla, dal Barça nessuna chiamata. Non possiamo vendere un portiere di questo livello, a meno che non ci sia un'offerta davvero alta. Abbiamo bisogno di un centrocampista di livello, di certo non di sostituire Handanovic". 

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Zanetti: "A settembre c'è la sosta, ne salto poche! Carriera finita? Scordatevelooo"


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Javier Zanetti, intervistato da una testata argentina, ha confermato che non ha alcuna intenzione di appendere gli scarpini al chiodo. Fcinter1908.it ha ripreso e riferito le parole del Capitano nerazzurro.
"Carriera finita? Scordatelooooo", ha risposto il Capitano con veemenza alla prima domanda. "Supererò anche questa, tornerò a 40 anni con il serbatoio ancora pieno. La mia carriera non è finita. Tornerò con più voglia e con più forza. Ora è importante che recuperi bene dall'infortunio. Quello che voglio è tornare a giocare con i miei compagni. Peccato non poter dare loro una mano nel finale di una stagione così difficile. Però tornerò alla Pinetina il prima possibile".
Lo stop sarà lungo ma al Capitano questo non interessa: tornerà. Ed è lo stesso Zanetti a raccontare il momento dell'infortunio: "Sono arrivato sul fondo e quando ho appoggiato la gamba sinistra ho sentito tirare. Mi sono subito reso conto che era qualcosa di grave e che sarebbe potuto essere il tendine. E così è stato: è stata una giornataccia. Ora farò tutto con calma per cercare di recuperare al meglio. La Serie A comincerà l'ultima settimana di agosto e poi a settembre ci sarà la sosta: non perderò tante partite".
Pochi rimpianti per Zanetti, dopo una carriera quasi priva di infortuni: "Gli infortuni fanno parte della vita del calciatore. Io ho avuto la fortuna di non avere praticamente mai infortuni, però tutti sappiamo che possono sempre accadere. Io sono stato fortunato: ho avuto il primo infortunio serio ad un'età molto avanzata. Molti avrebbero già terminato la carriera da tempo alla mia età".
Come cambia ora la vita di Zanetti? "Non cambiano i piani. Tra pochi giorni festeggeremo il compleanno di Tommy, a giugno quello di Sol, poi andremo a Buenos Aires. La vita continua. I messaggi di appoggio? Mi hanno emozionato. E' incredibile perché non credo di aver fatto niente di speciale", dice con modestia il Capitano.
Ma questa lesione sarà un modo per prepararsi anche mentalmente al ritiro? "Forse per il tempo libero che avrò. Però durante la riabilitazione penserò solo al rientro in campo, perché continuerò a ragionare da calciatore. Perché questo sono, un calciatore in attività, solo che sono infortunato".
E il futuro da dirigente? Sarà un modo per prepararlo al meglio: "E' sicuro. E' probabile che avremo qualche riunione con il presidente Moratti. Il prossimo anno dovrà essere un grande anno per l'inter".

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Tuttosport - Moratti-Strama, discorsi continui. Ora...


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Dalle colonne di Tuttosport, trova spazio anche il futuro di Andrea Stramaccioni. I dialoghi tra lui e il presidente Moratti sono continui - spiega il quotidiano torinese - e certamente un finale di stagione in crescendo può soltanto fortificare la sua riconferma in vista della prossima stagione. 

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Moratti polemico: "Strama? Spero che il 30 giugno..."



Fonte: Dall'inviato Mario Garau
Momento difficile per l'Inter. Difficile anche rimanere rilassati in un momento del genere. Soprattutto perMoratti. Che sotto la sede è apparso abbastanza nervoso. Tanto da polemizzare con un giornalista, glissando sul futuro di Stramaccioni, dopo averlo definito ingiudicabile per i troppi infortuni. Alla domanda "Dopo il 30 giugno il tecnico sarà confermato?", Moratti ha risposto con tono polemico: "Spero che dopo il 30 giugno lei sarà lì a sentire cosa succede". 

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Moratti: "Schierare la Primavera? No per un motivo"

ESCLUSIVA FCINTERNEWS.IT

© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Perché non schierare la Primavera? Alla proposta di ribellione fatta,Massimo Moratti oggi dalla Saras ha risposto così dove era presente anche FcInterNews.it: "No, aiutare ancor di più adesso no", ha detto Moratti.

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Clamoroso Moratti: "Non credo alla buona fede! Mai un rigore, questo..."

FONTE: FCINTERNEWS.IT


Fonte: dall'inviato a San Siro, Mario Garau
© foto di www.imagephotoagency.it
Toni durissimi di Massimo Moratti a fine gara. Parole che non lasciano spazio a dubbi sul pensiero del numero uno di Palazzo Saras dopo l'ennesimo furto perpetrato ai danni della sua Inter: “Il mio unico commento è sul rigore. Un rigore di questo genere cambia la partita, è ingiusto tutto ciò perché mette una squadra in condizione di non sentirsi considerata. Credo siano ventuno partite che non ci danno un rigore, statisticamente credo sia impossibile che non ci siano state occasioni tali in tutto un girone. Non credo alla buona fede”, sbotta il presidente nerazzurro, che torna ad alzare la voce a distanza di 19 partite esatte. L'ultima volta, infatti, Moratti si era infuriato davanti ai microfoni dopo Inter-Cagliari 2-2 e fra una settimana ci sarà proprio il ritorno con i sardi.

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Lo sfogo di Moratti è motivato: ecco i fattacci (e i nomi) a cui si riferisce



Il rigore negato da Giacomelli
Il rigore negato da Giacomelli
“Credo siano venti o ventuno partite che non ci danno un rigore a favore, statisticamente penso sia impossibile che non ci siano state occasioni tali in tutto un girone. Non credo alla buona fede”. Frase che si commenta da sola, parole di fuoco rilasciate da Massimo Moratti dopo la sconfitta di ieri contro l’Atalanta agevolata da un rigore inventato a favore degli ospiti e da uno negato ai padroni di casa. Il presidente resta sul vago, ma sa benissimo che nelle ultime 20 partite dell’Inter la sua squadra avrebbe meritato di andare dal dischetto più di una volta, perché le opportunità in area le ha costruite. Dallo scorso 3 novembre 2012, quando Tagliavento, solo su indicazione del giudice di porta Orsato, punì la trattenuta di Marchisio ai danni di Milito concedendo un penalty ai nerazzurri, la squadra di Stramaccioni non ha beneficiato di alcun tiro dal dischetto. Esattamente 20 partite consecutive. Eppure, per fugare i dubbi di Moratti, i direttori di gara avrebbero potuto assegnarne in almeno 5 occasioni. Non le tipiche situazioni coperte da dubbi o interpretabili, ma quelle solari e inconfutabili. Nello specifico, ecco quanti rigori mancano all’Inter nelle ultime 20 giornate (escludendo altri episodi arbitrali), giusto per rinfrescare la memoria ai più sbadati e rafforzare le convinzioni del numero uno di Corso Vittorio Emanuele:
18 novembre 2012, 13^ giornata - Inter-Cagliari: negli ultimi istanti del match, sul 2-2, Astori stende in area Ranocchia in modo macroscopico. Il direttore di gara Giacomelliperò lascia proseguire e pochi secondi dopo fischia la fine. Giudice di porta Palazzino, assistente Viazzi.
15 dicembre 2012, 17^ Giornata - Lazio-Inter: sul punteggio di 1-0 per i padroni di casa,Mazzoleni nega un penalty clamoroso per nettissima trattenuta di Ciani ai danni di Ranocchia su azione d’angolo. Siamo anche in questo caso alle battute conclusive della partita. Giudice di porta Damato, assistente Giordano.
27 gennaio 2013, 22^ giornata - Inter-Torino: sul punteggio di 2-2, nel finale dell’incontro, ancora Ranocchia viene atterrato nettamente in area (calcione di Rodriguez), ma Massa fa finta di nulla. Giudice di porta Russo, assistente Maggiani.
30 marzo 2013, 30^ giornata - Inter-Juventus: sul 2-1 per i bianconeri Chiellini entra in ritardo e sgambetta Cassano in piena area ma Rizzoli lascia proseguire inspiegabilmente. Giudice di porta Valeri, assistente Padovan.
7 aprile 2013, 31^ giornata - Inter-Atalanta: siamo all’ultimo svarione ai danni dell’Inter alla voce rigori. Oltre a quello inventato in favore dei bergamaschi, Gervasoni ne nega uno vero a Ranocchia, trattenuto nettamente da Stendardo sugli sviluppi di un calcio di punizione da sinistra. Giudice di porta Candussio, assistente De Luca. Il capolavoro però è dei già noti Massa (giudice di porta) e Maggiani (assistente) dall’altra parte del campo.

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Moratti: "Arbitri? Non cambio idea, ci colpiscono! E addio Champions"

FONTE: FCINTERNEWS.IT



Fonte: dall'inviato Mario Garau
Il giorno dopo probabilmente la rabbia a caldo ha lasciato spazio alla riflessione. Massimo Moratti si è concesso ai tanti giornalisti che lo attendevano sotto gli uffici della Saras, sperando in un altro commento 'rumoroso' come quello di ieri sera dopo Inter-Atalanta. Queste le parole del presidente: 
E' ancora molto arrabbiato per ieri?
"Non ho cambiato idea, a parte che sia arrabbiato o no".
Cosa voleva dire quando diceva 'non credo alla buona fede'? Può spiegare?
"Non credo di dover spiegare meglio, basta vedere come va questo campionato, soprattutto nei nostri riguardi. Quando c'è volontà di colpire lo si fa, nel dubbio non si dà rigore a Rocchi, nel non dubbio un rigore contro di noi lo si dà, e sono 21 giornate che non ci danno rigori".
Lo stesso pensiero lo ha riferito Paolo Bonolis, che ha parlato di disegno per favorire il Milan, che ha risposto duramente. Lei cosa pensa?
"Io non sono Bonolis, tocca a lui rispondere".
Ma lei ritiene che abbia ragione?
"Ognuno può avere la sua opinione, io ho la mia sul danneggiamento costante, siamo in un paese libero".
Ma c'è l'opportunità di prendere misure eccezionali come schierare la Primavera?
"Mah, aiutare ancora di più no (ride, ndr)".
Dopo il rigore c'è stato un black-out. Lei crede che i ragazzi ne abbiano risentito? Cosa si può dire al gruppo?
"Che non si deve essere troppo fragili"
E' addio alla Champions?
"Penso di sì".
FcInterNews.it gli chiede se, vista l'assenza di ricavi, c'è il rischio di qualche cessione in futuro.
"Non è il momento di parlare di queste cose".

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Strama-Combi, guerra fredda: se Moratti decide...



© foto di Giuseppe Celeste/Image Sport
Continua il rapporto burrascoso tra Stramaccioni e lo staff medico nerazzurro. Lo conferma Andrea Ramazzotti dalle colonne delCorriere dello Sport: "Stramaccioni pensa che in passato, nonostante la squadra ne avesse bisogno, i rientri di certi giocatori siano stati posticipati per eccessiva prudenza e per la voglia di non rischiare ricadute. Stavolta così è stato lui a mettere i puntini sulle "i" in funzione di un eventuale "miracolo" in vista del 17 aprile. Non ha gradito il modo in cui è stata gestita la vicenda Palacio e lo ha sottolineato. L'impressione è che, se rimarrà come il presidente ha in mente, cambieranno molte cose", si legge.

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Effetto crisi anche per i Moratti: i compensi ridotti del 39%. L'Inter...



Non solo l'Inter: la crisi colpisce tutta la famiglia Moratti. Lo rivela Il Fatto Quotidiano, che analizza nello specifico il brutto momento economico vissuto anche dal presidente nerazzurro: "Alla fine - si legge - hanno mollato un po' il colpo anche loro: nell'anno in cui la Saras ha registrato un rosso di 90,1 milioni di euro, perfino i fratelli Moratti si sono ridotti drasticamente i compensi. Per l'esattezza del 39,43 per cento. Che significa, viste le somme in gioco, 1 milione tondo in meno per ciascuno. Anche se la somma incassata dalla raffineria di famiglia per Gianmarco e Massimo, rispettivamente presidente e amministratore delegato del gruppo di Sarroch, resta comune di tutto rispetto: 1,536 milioni di euro per ciascuno".
Il prestigioso quotidiano racconta anche della situazione del vicepresidente dell'Inter, Angelomario: "Non così i figli, con il primogenito di Gianmarco, Angelo, che in veste di vicepresidente si porta a casa 1,165 milioni, contro il milione e ventiseimila euro del 2011. Merito, principalmente, dei 689mila euro di compensi ricevuti per "competenze di lavoro subordinato", oltre ai 239mila euro di "indennità di fine carica o cessazione del rapporto di lavoro". Situazione che, fatte le debite proporzioni, si ripete anche col figlio di Massimo, Angelomario detto Mao. Il vicepresidente dell'Inter ha infatti incassato 321mila euro, cioè gli stessi 240mila del 201, cui vanno aggiunti 80mila euro di "indennità di cessato rapporto", si legge.
Una situazione che non può che ripercuotersi inevitabilmente sulle casse della società di corso Vittorio Emanuele. Senza gli introiti della qualificazione in Champions League, con un tetto ingaggi ancora da abbattere del tutto, la situazione - soprattutto in chiave mercato - si fa particolarmente delicata. Non sono escluse partenze d'eccezione. Quanto agli arrivi, sembrano al momento improbabili nomi di top player come Dzeko. Sicuramente l'infortunio di Palacio rischia di pesare come un macigno su questo finale di stagione.

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Sky - Presto può arrivare un nuovo socio: gli arabi...



© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Secondo quanto rivelato daMassimiliano Nebuloni dagli studi diSky Sport 24, sarebbe naufragata del tutto l'ipotesi di un ingresso in società di soci cinesi. "Ma considerati i rapporti della famiglia Moratti - spiega il giornalista - nel mondo arabo, non sono da escludere altri ingressi in tempi abbastanza brevi". Voci di corridoio addirittura associavano l'arrivo di Mourinho proprio all'arrivo di un nuovo e importante socio.

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Moratti: "Fiero dell'Inter, un Kovacic grande! E voler buttare via tutto..."



Fonte: Inter Channel
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
"Trovo questa partita perfetta", a esprimersi così è il presidente nerazzurro Massimo Moratti, ai microfoni di Inter Channel, a fine gara. "I giocatori hanno fatto quanto la stampa non voleva prevedere, hanno tirato fuori tutto l'orgoglio, sono stati pericolosi. Siamo tutti molto fieri di questa squadra, posso solo fare loro i complimenti. Poi siamo usciti fuori, ok, ma se fosse stata Coppa dei Campioni forse sarei molto più dispiaciuto... (sorride, ndr)".
"Certamente - prosegue poi il presidente - i supplementari potranno forse appesantire in vista del campionato ma psicologicamente questa gara è importantissima. Tutti noi tifosi, quando la squadra va male, butteremmo via tutti, poi invece quando le cose vanno bene capisci meglio le qualità di tutti: stasera abbiamo visto di poter contare su alcuni giovani ma anche su alcuni non giovani, che hanno carattere e orgoglio. Questo mix, questa proiezione, è quella che va mantenuta. Kovacic? Ha una grande personalità, sa vedere il gioco, ha grande maturità".

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Strama: "La migliore Inter, avanti così. Moratti? Mi ha chiamato e..."

FONTE: FCINTERNEWS.IT



© foto di www.imagephotoagency.it
Ancora una volta è la regola obsoleta dei gol fuori casa a negare all'Inter almeno la sacrosanta lotteria dei rigori. A fine match Andrea Stramaccioni analizza così a Sky il sono 4-1 rifilato al favoritissimo Tottenham dopo il 3-0 dell'andata.
“Stasera prestazione importante. Qui c'è un clima strano, critiche continue... Noi rispondiamo sempre sul campo. Abbiamo fatto un grandissimo passo avanti anche sotto il profilo del gioco, trovando certezze che non sempre ci riesce trovare. Siamo tutti uniti e vogliamo finire alla grande questa stagione.Moratti? Ieri mi ha telefonato e mi ha detto: 'Pronto Lucescu?'. E io: 'No, sono ancora quello di prima'. Il presidente è fantastico. Oggi un segnale fondamentale e l'unico lato positivo che vedo di stasera è che non avremo l'impegno infrasettimanale. La miglior prestazione della stagione”.
Su Kovacic. “L'abbiamo voluto, è il perno del nostro progetto. Oggi ha giocato da playmaker in maniera molto proficua e finché è stato in campo ha fatto una grande partita”.
“All'andata avevamo sofferto tanto Dembele e Parker, oggi abbiamo deciso di lasciare più spazio ai terzini che però erano preoccupati e non hanno sfruttato i metri. Anche da un punto di vista del gioco penso sia la migliore prestazione dell'anno. La squadra si è scrollata di dosso la paura, avendo sempre l'iniziativa. Peccato per il risultato perché abbiamo preso gol su una disattenzione, avendo poi tantissime occasioni da rete”, spiega Strama sulla tattica e ripensando un po' all'andata.
Svolta psicologica o si teme la fatica? “120 minuti di un'intensità incredibile, con qualche giocatore che ha finito non in perfette condizioni. Ma ho visto una squadra vera e un grande passo avanti. Ora la gara con la Samp, poi sosta e la Juve: c'è un mini-torneo da giocare e l'Inter ha dato una risposta sul fatto di essere unita. In questi momenti rischieresti di spaccarti, con tutte le critiche, e invece la risposta sul campo parla da sé. Veniamo da un ciclo in cui ho dovuto gestire sempre Cassano e Palacio: ora lavorando su certezze che abbiamo possiamo ancora progredire, anche sul piano del gioco”.

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Moratti: "Serve l'UCL! La società ha responsabilità. Cassano? Basta cazz***!"

ESCLUSIVA FCINTERNEWS.IT

Fonte: dall'inviato alla Trattoria La Madonnina, Mario Garau
Arrivato alla trattoria La Madonnina in Milano, dove si è celebrato ilcompleanno dell'Inter per i 105 anni ricordando la notte dei fondatori che fu al ristorante l'Orologio ormai chiuso, il presidente Massimo Moratti (che ha indossato una bombetta dei fondatori dell'Inter nel lontano 1908) insieme ai figli di Prisco e Facchetti ha salutato tutti ed è intervenuto a lungo. Ecco quantoFcInterNews.it ha raccolto con il proprio inviato sul posto, all'evento organizzato anche con la collaborazione del nostro Marco Pedrazzini: "Innanzitutto c'è commozione nel venire qui, con i figli di Facchetti e di Prisco, due persone che rappresentano chi con il tifo e il sentimento grande è stato coinvolto da genitori meravigliosi e grandi quanto lo sono loro. Questo già mi commuove; poi, sono felice di vedere che c'è un entusiasmo e un affetto e una simpatia nei confronti del fascino dell'Inter che mettono in condizione di sentirsi supportati. Qualcuno tiene alla squadra, ha capito cosa succede. Questo è amore, giustamente, non se ne può fare a meno. Questa sera sono andato a trovare i vostri eroi (la squadra, ndr), sempre per modo di dire (sorride, ndr). Ecco, trovo che il discorso del momento negativo per la nostra Inter sia da ampliare: non solo colpe ai giocatori, anche la società dev'essere più adatta, più sveglia, più pronta, più vicina, più vera, più interista. Se rimango presidente? Non ho sostituti, d'altro canto (ride, ndr). Uno bravo l'avevo trovato, era talmente bravo... ma ora purtroppo non c'è più (Giacinto Facchetti, ndr)". E giù un applauso scrosciante.
"Credo che l'unica cosa è andare avanti con un sentimento d'amore grandissimo - prosegue Moratti -, con determinazione e con la decisione di chi difende il proprio figlio, ovvero l'Inter. Dovremo andare avanti con coraggio e determinazione che consente se non altro di sapere che difendo anche il vostro tifo, il vostro amore, la vostra passione. Poi le cose possono andare bene o male, ma se siamo decisi le cose vanno meglio. Igiocatori? Se qualcuno non gioca bene non è colpa loro, forse è colpa nostra; credo possano fare certamente di più, molto di più rispetto a quanto fatto tre giorni fa aLondra, poi non è una scusa ma quest'anno ne capitano una dietro l'altra e questo non aiuta. Una squadra comunque deve saper affrontare tutti i problemi. In ogni caso, speriamo bene e dico che per me è necessario che l'Inter entri in Champions League. Quello è il vero obiettivo e credo che tutti lo abbiano leggermente capito, ora sta a loro e a quello che accadrà".
Una battuta anche su Cassano: "Artista? Se non lo difendo io, chi lo difende. I giornali hanno cercato tutte le accuse spaventose, magari perché devono vendere; dal primo giorno che lo abbiamo preso sappiamo che possono succedere queste cose, poi ho detto che lo difendo io. Ovviamente c'è in questa determinazione mia la volontà che Cassano non faccia più cazzate. In queste cose bisogna essere insieme, io la vedo così. E poi abbiamo due centravanti, mica possiamo farne fuori uno (ride, ndr). Fosse stato un terzino forse poteva rifiatare, così facciam finta di... (ride di gusto, ndr). Vi ringrazio di tutti e chiedo scusa dell'intrusione", chiosa Moratti.

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Moratti: "Handa è fuori dal normale! Ora più spazio ai talenti. Strama e Balo..."



Fonte: Inter.it
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Il derby il giorno dopo, il presidenteMassimo Moratti lo analizza con i cronisti. Su inter.it la versione integrale delle sue dichiarazioni:
Presidente Moratti, ormai Andrea Stramaccioni sta diventando l'uomo derby: ne ha già vinti due e pareggiato uno.
"Anche quando aveva la Primavera li vinceva (sorride, ndr). Bene ieri, l'ha ripescato nel secondo tempo molto bene, devo dire che lui e anche i giocatori hanno saputo tenere una partita che psicologicamente si era messa abbastanza male".
Una sorpresa ieri è stato Ezequiel Schelotto.
"Fantastico per lui, che si è portato a casa la simpatia del pubblico immediatamente".
Si può dire che Samir Handanovic stia rendendo oltre le aspettative?
"Devo dire, sinceramente, oltre le aspettative, perché a volte fa delle parate fuori dall'ordinario, ieri sera ne ha fatta una incredibile, siamo molto soddisfatti, lo sarà anche lui".
Che cosa ne dice della gara di Mario Balotelli?
"Era una partita difficile per lui, sia psicologicamente sia perché obbligatoriamente noi stavamo attenti, quindi ha fatto una partita buona diciamo, il fatto dei gol sbagliati è relativo, era già stato molto bravo ad arrivare su quei palloni, quindi poi non è facile concludere".
In cosa l'Inter può crescere ancora? Nel secondo tempo ha fatto molto bene ma nel primo è stata in difficoltà.
"Prima di tutto credo che il Milan non abbia mai giocato così bene quest'anno, perché l'ho visto in altre gare e ieri sera era velocissimo. Tutte le squadre hanno modi diversi di giocare o stanchezze diverse, psicologicamente affrontano le partite in forma diversa. Ho avuto un esempio di questo ieri sera con il Milan e con l'Inter nel primo e secondo tempo. Dove si può crescere? Tutte e due le squadre, e soprattutto l'Inter perché interessa questo a noi, credo nel poter adesso avere più spazio per far giocare i giocatori su cui puntiamo per il futuro".

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Moratti in treno con la squadra: "Mi fa piacere"



© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Un grandissimo segnale di vicinanza alla squadra: come riporta Sky Sport 24Massimo Moratti si trova insieme al gruppo nerazzurro sul Frecciarossa col quale raggiungeranno Firenze in vista del match con la Fiorentina di domani sera. Anche Marco Branca Piero Ausilio hanno deciso di stare vicini ai ragazzi. Che a breve dovrebbero anche mandare un messaggio con foto al loro compagno Diego Milito, operatosi quest'oggi dopo il grave infortunio patito giovedì sera. 
"Mi fa piacere stare con la squadra", ha spiegato il patron nerazzurro. Zanetti invece ha aggiunto che "il presidente è sempre con noi". 

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Moratti: "Mi fido di Strama. Bene Kuz e Kovacic! Balo e gli arbitri con noi..."



Fonte: Inter.it
Fiducia ad Andrea Stramaccioni: è quanto ha voluto assicurareMassimo Moratti dopo la sconfitta col Siena. Ai cronisti presenti davanti agli uffici della Saras, il presidente ha detto anche che l'Inter deve difendersi soprattutto "dagli attacchi più vicini". Queste le sue parole riportate dal sito ufficiale della società nerazzurra:
Presidente Moratti, come si spiega una sconfitta come quella contro il Siena che anche gli stessi giocatori hanno definito brutta?
"Se l'hanno definita loro così... si spiega così... La partita l'abbiamo vista, quindi, diciamo che ci siamo lasciati prendere dalla velocità degli avversari. Poi dopo, non facendo l'allenatore, non posso dare altre spiegazioni".
C'è stato anche un fattore arbitrale? Il rigore su Cassano poteva starci?
"In parte sì ma non è quello che certamente ha fatto sì che ci fosse questa sconfitta".
L'hanno descritta arrabbiato, però non sembrerebbe.
"Uno può essere nello stato d'animo che vuole però certamente non è che vado in giro a far sfuriate".
Abbiamo letto che ha mandato un sms di fiducia ad Andrea Stramaccioni.
"No, non ho mai scritto un sms... Anch'io l'ho letto... Non ho fatto nessun sms. Ho fatto una chiacchierata con Stramaccioni".
Ma la fiducia è comunque rinnovata?
"Si certamente, certamente. Bisogna lavorare, adesso bisogna essere molto attenti, proteggersi dagli attacchi, specialmente dagli attacchi più vicini, e fare in modo che le cose girino ancora".
I nuovi acquisti?
"Molto bene i due dell'est e devo dire, non per colpa sua, un po' più giù Schelotto ma perché era un mese che non giocava. È stato fatto un tentativo ma non credo che sia colpa del giocatore se non ha fatto una buona figura".
Attacchi più vicini, si riferiva al Milan?
"No, non mi riferisco al Milan".
Che effetto le ha fatto la doppietta di Mario Balotelli?
"Un po' aiutata devo dire... (sorride, ndr)".

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Moratti spiega: "Sarà un mercato di aggiustamento. Nomi? Confermo. Oggi..."



Dopo il vertice a Palazzo Saras con Marco Branca e Piero Ausilio,Massimo Moratti ha parlato ai giornalisti presenti. Il sito ufficiale dell'Inter propone la versione integrale delle sue parole:
Qual è il commento del presidente Moratti dopo la sconfitta di Udine?
"Non può essere un commento molto positivo visto che abbiamo beccato tre gol, ma devo dire che la squadra ha fatto bene fine a un certo punto e sembrava una partita che si potesse portare a casa senza grandi difficoltà, poi, improvvisamente, si è tutto trasformato, ma questo non deve succedere e quindi siamo al giorno dopo di una partita persa male".

Oggi tutta l'Inter si è radunata per parlare anche di mercato e della situazione generale...
"Questo lo dite voi, sia per quanto riguarda i tempi che per l'espressione tutta l'Inter. Ho visto per 25 minuti le persone che dovevo vedere, ma abbiamo parlato soprattutto di ieri, che era poi un presupposto per parlare anche del futuro o del presente vicino, ma quello di cui abbiamo maggiore esigenza è che guariscano tutti i giocatori che sono fuori. Difficile dare un giudizio non potendo far giocare dai dieci ai dodici giocatori tra infortunati e squalificati'.

L'arbitro l'ha convinta?
"Ma si, ma è stato bravo'.

Non si sente perseguitato come ha detto Andrea Stramaccioni?
"Che gli arbitri ci portino in palmo di mano forse no...(ndr, sorride). Se c'è da prendere una decisione è difficile che sia favorevole, ma può anche succedere che un rigore non si veda bene, che possa essere dubbio, l'arbitro l'ho trovato abbastanza bravo. In questo caso, senza considerare nessun tipo di piacere che ci debbano fare, la partita è andata purtroppo così non per colpa dell'arbitro".

Era il girone d'andata che si aspettava, come punteggio?
"Il fatto che siano gli stessi punti dell'anno scorso non è che mi crei problemi. L'anno scorso a questo punto stavamo dicendo che l'Inter aveva fatto un inizio negativo e poi dopo erano diventati punti, quindi il punteggio può anche essere regolare. Il rallentamento degli altri ci mette in condizione di essere sempre lì, ma non possiamo badare a questo, dobbiamo pensare a noi stessi. Magari non mi aspettavo un campionato in prima fila, ma la possibilità di far bene c'è sempre, come anche la convinzione da parte dei giocatori, la squadra c'è però, ripeto, è molto importante riavere a disposizione giocatori sui quali puntavamo dall'inizio del campionato".

Andrea Stramaccioni ha detto che quello di gennaio sarà un mercato di aggiustamenti, ma non di grandi colpi. Per il presidente Moratti che mercato sarà?
"L'avete già detto voi... Confermo che, più o meno, possa essere un mercato così, nel quale i giocatori di cui si parla sono buoni giocatori, ma anche uno dove certamente - come fanno anche le altre squadre - nessuno intende andare a fare spese eccessive. E, ripeto, per me è molto importante per poter giudicare la situazione capire i giocatori che possono essere a disposizione per giocare perchè stiamo facendo tanti calcoli senza considerare che magari poi si va a prendere un doppione".

Prevede che si sbloccherà la questione legata a Wesley Sneijder?
"Mi chiedete troppe cose..".

Ci dice l'acquisto più vicino tra quelli dei quali si parla ultimamente? Schelotto?
"Non lo so".

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Moratti: "Errori? Speriamo non si ripetano. Grave se la Juve c'entrasse"


Fonte: Inter.it
A due giorni dalla vittoria di Torino Massimo Moratti è tornato a parlare davanti ai microfoni dei giornalisti:
Presidente, è rimasto sorpreso da Andrea Stramaccioni?
"Adesso non dobbiamo neanche esagerare altrimenti poi falsiamo la cosa in quanto tutto è legato anche alla capacità dei giocatori di seguire l'allenatore. Credo sia un ragazzo molto sveglio e questo lo mette in condizioni di sapersi adattare e anticipare le cose e questo speriamo che possa durare. Per ora abbiamo raggiunto dei risultati che sono straordinari, ma che non sono ancora quello che la società - a questo punto - può pensare di raggiungere".
Dopo due giorni, il fastidio per certe decisioni arbitrali è passato?
"Si, ma non è questione di essere passato. Non hai più l'astio dentro, nessuna roba di questo genere, ma bisogna fare attenzione, questo si, in modo che non ci sia una ripetizione costante".
L'errore di Tagliavento è stato voluto anche se la Juventus non c'entra?
"C'entrasse la Juventus sarebbe grave (ndr, sorride). Voluto nel senso che uno vede una cosa e non interviene, questo anche magari per l'equilibrio della partita, non lo so, ma era una scelta che comunque a quel punto della partita era azzardata e decisamente molto sfavorevole per noi".
Il calendario delle prossime partite sembra essere più favorevole all'Inter che alla Juventus. Crede sia questo il momento per il sorpasso?
"Non credo proprio niente, credo soltanto che partita per partita bisognerà stare molto attenti, abbiamo visto che quelle all'apparenza facili, sono quelle trabocchetto. Cerchiamo di non montarci la testa, è stata una bellissima partita, indovinata dal punto di vista tattico, ma adesso ogni prossima gara sarà una diversa avventura che bisognerà affrontare con la stessa serietà".

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Moratti: "Grandi ragazzi, hanno reso giustizia. Tridente? Lo sapevo da..."



© foto di Giuseppe Celeste/Image Sport
Massimo Moratti gongola a Premium Calcio dopo la vittoria della sua Inter. Gara cominciata col gol a freddo di Vidal: "Dopo il gol della Juve dopo 17 secondi non si capiva che era fuorigioco, quindi prima ho pensato: 'Andiamo male...', poi il carattere dei ragazzi ha reso giustizia". Stramaccioni si conferma lo Special Two come Mou, ma Moratti glissa: "Non c'è bisogno di confronti. Lui è bravo, intelligente, umile, anche sorprendente, anche le doti necessarie per far bene". Sul tridente Moratti svela: "Lo sapevo da tre giorni. Ieri in conferenza ha bluffato". Ma l'Inter pensa allo scudetto? "No, pensiamo al fatto che questa stagione doveva essere di transizione e invece potrebbe rivelarsi una stagione interessante, poi cosa accadrà accadrà".

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