Conte shock: rischio squalifica per il caso Calcioscomesse

FONTE: INTERTIAMO.IT


Non trova pace la Juventus. Nemmeno quando vince uno Scudetto che mancava da nove anni. Dopo il caso Calciopoli ecco accanirsi sul club di Torino anche il caso Calcioscomesse.
A finire nel mirino della Giustizia sportiva questa volta non è il direttore generale come nel 2006, bensì il condottiero del campionato appena concluso Antonio Conte.
Chiamato in causa dal suo ex giocatore Filippo Carobbio, il tecnico juventino dovrà rispondere al procuratore federale Palazzi e al Pm di Cremona De Martino di due partite truccate durante lo scorso torneo di Serie B (Albinoleffe-Siena e Novara-Siena, ndr).
Conte dovrà quindi dimostrare agli inquirenti di non essere a conoscenza delle combine nonostante le accuse di Carobbio, che parlano invece di un discorso alla squadra proprio per avvisarla dell’accordo con i piemontesi (2-2, ndr). L’allenatore salentino, nel caso in cui venissero confermate le accuse, passerebbe da persona a conoscenza dei fatti a persona d’accordo con il giro di scommesse.
Al momento per Conte si parla di rischio squalifica, ma è molto difficile quantificare in maniera precisa la sanzione, visto che c’è chi come Doni che si è preso tre anni e chi se l’è cavata con meno.
Il portale IlSussidiario.net per fare chiarezza sulla questione ha intervistato l’avvocato Matteo Pozzi. Ecco la situazione che rischia di profilarsi per l’ex capitano bianconero.
Carobbio ha accusato Conte di essere a conoscenza delle combine di alcune partite. Quanto potrebbe essere la squalifica del tecnico bianconero qualora venisse accertata la responsabilità?
“Dipende, non c’è una sanzione precisa. Il Giudice Sportivo parla di squalifica, ma è difficile quantificare i giorni. Doni ha preso 3 anni, qualcun altro di meno. Bisognerà capire se scatterà il deferimento per Conte. E poi potrebbe non esserci la squalifica, potrebbero arrivare altre sanzioni”.
Che tipo di responsabilità potrebbe avere in questo caso Conte?
“I tesserati sono obbligati a denunciare se ci sono combine o anomalie riguardo alle partite. L’omessa denuncia prevede una serie di sanzioni che vanno dall’ammonizione alla squalifica piuttosto che all’ammenda. Per il momento ci sono delle indagini, Conte si difenderà, ma al momento è impossibile capire che tipo di responsabilità”.
La Juventus in questo caso non rischia nulla?
“All’epoca dei fatti Conte era allenatore del Siena, potrebbe pagare lui come allenatore in maniera personale ma la Juventus non centra nulla”.