Cordoba : "Guarin esploderà. Terza stella..."

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Foto di FcInterNews.it
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Commiato anche coi tifosi per Ivan Ramiro Cordoba: il colombiano, che ha annunciato l'addio al calcio nei giorni scorsi, ha incontrato i tifosi nerazzurri presso il negozio 'Solo Inter' di Via Berchet a Milano, per foto e autografi. Prima dell'incontro, però, Cordoba ha rilasciato alcune dichiarazioni ai giornalisti presenti. 
FcInterNews.it, presente sul posto, gli ha chiesto un parere su Guarin, dal suo ambientamento all'Inter a consigli per integrarsi: "Io anche quando non era sicuro di restare, gli ho sempre detto di pensare come se fosse un giocatore dell'Inter. L'anno prossimo andrà meglio per lui perchè dovrà ripartire da zero con la squadra e fare la preparazione con l'allenatore. Gli auguro di poter fare ancora meglio. Anche se già quest'anno ha fatto vedere di cosa è capace".
Tantissima gente per lui, un sapore speciale questi 12 anni all'Inter: "Non mi dimenticherò mai tutti questi anni, tante emozioni, è stato come un sogno. A parte alcuni momenti difficili è stato tutto molto bello". Hanno avuti tutti pensieri per lui, ma come ha vissuto la scelta di lasciare calcio? "La vivio con serenità, è stata una decisione presa insieme alla mia famiglia. Sono arrivato all'ultima gara felice, perchè ho giocato davanti alla mia famiglia e ai miei tifosi. Io sarò sempre legato a questa gente, al di là di tutto. Ci tenevo a salutarli".
Ricordi belli e difficili della sua avventura all'Inter: "Il più bello la Champions, qualcosa di fantastico. Ma mi tengo stretta la prima Coppa Italia, perchè è stata l'inizio della serie di titoli. Di momenti difficili ce ne sono stati tanti, ma se ne è già parlato molto". In quei momenti difficili, Cordoba disse che aveva paura di uscire di casa e di farsi male: "E' strano che l'abbia detto perché a queste cose ci credo poco. Io non sono un tipo scaramantico. Penso che l'ho detto per via di quel momento particolare, però noi stavamo lavorando bene. Eravamo convinti che i risultati sarebbero arrivati".
Cordoba parla del futuro: "Cosa farò da grande? Per ora il padre e il marito. Poi vedremo cosa si può fare dopo la fine della mia carriera. Sono disposto a fare quello che la società valuterà per me. L'Inter è la mia famiglia. L'ho presa come casa mia, anche se un giorno dovessi andaremene ci sono rimasto col cuore".
Si parla anche della Juve"La terza stella? Noi non parliamo, ci pensano loro. A noi queste cose non devono interessare. A noi queste cose non devono interessare. Noi dobbiamo pensare a fare una squadra in base a quello che pensaranno società, allenatore e compagni. Le feste degli altri non ci interessano, anche perché è bello vincere festeggiando senza pensare agli altri".
In chiusura si parla anche di Lavezzi e Stramaccioni: "Hai rammarico per non aver vinto di più? Avrei potuto vincere anche qualcosa in meno. Sono felice così, peccato solo per la Supercoppa Europea, ma quel 2010 rimane indimenticabile. Lavezzi? Fortissimo, mi piace. Stramaccioni? Bravo, ha capito subito cosa deve fare".