Cordoba lo dice: "Lavorerò qui, ho sentito Moratti. Guarin e il triplete..."



"Ho già parlato con dirigenti e Presidente, manca l'accordo finale", svela il difensore colombiano a Il Tiempo

Una grande carriera da difensore, 13 anni trascorsi nell'Inter dove ha praticamente vinto tutto da protagonista. Stiamo parlando di Ivan Ramiro Cordoba, che sabato, alla vigilia del derby col Milan, ha annunciato il ritiro al termine di questa stagione. Nel corso di una lunga intervista rilasciata ad un portale colombiano, il difensore nerazzurro ripercorre i perché della scelta, pensando però anche al futuro. Ecco quanto riporta FcInterNews.it: "L'ho fatto per la mia famiglia - spiega -. Quest'anno ho detto addio a molte persone, il fisico sta cominciando a farmi capire che è il momento di smettere e non è il caso di essere egoista, soprattutto nei confronti della mia famiglia. Voglio passare del tempo con i miei figli, giocare con loro, anche se so che la gente mi vorrebbe ancora in campo. Sicuramente mi fermo sul campo, ma ho già parlato con i dirigenti e col Presidente dell'Inter, spero di avere un incontro finale con loro in cui penso che tutto possa essere implementato e successivamente continuare a lavorare per questa azienda, cercando di vincere ancora di più di quanto fatto fino ad ora".

Poi si passa alla fase dei ricordi: "Non per essere un computer - spiega scherzando -, ma c'era la possibilità di andare in altre squadre europee: io però ho deciso di venire all'Inter. I primi anni altre squadre mi cercavano, addirittura mi hanno portato a rompere il rapporto col mio agente. Io volevo vincere almeno un trofeo qui, e il momento più bello è stato nel 2010, in cui abbiamo vinto tutto ciò che c'era da vincere e abbiamo portato il club sul tetto del mondo".

Una battuta anche su Fredy Guarin, suo connazionale e attuale centrocampista dei nerazzurri: "Fredy ha una grande personalità - spiega Cordoba -. Sta dimostrando quanto vale e si sta confermando qui all'Inter. Ha tutto per avere successo, deve giocare come lui è abituato a cogliere tutte le opportunità ed a disposizione per migliorare. Può raggiungere grandi successi. Uno dei miei obiettivi quando sono arrivato in Europa era quello di aprire le porte ai miei connazionali, e sono veramente contento di vedere tanti giocatori in Italia e in ambito europeo. Ma sono convinto si possa fare ancora meglio, in Colombia ci sono veramente dei grandi calciatori".