Cou e il primo incontro con Matrix: "Mi minacciò per una caneta. Io..."



Fonte:
 Rederecord - R7
© foto di Giuseppe Celeste/Image Sport
La caneta è una mossa spettacolare tipica del calcio brasiliano, specie quello praticato sulle spiagge. Una mossa del genere, però, a Philippe Coutinho costò una minaccia da parte di Marco Materazzi. Scherzosa, sia chiaro: è il retroscena che lo stesso giocatore brasiliano racconta nel corso di un'intervista realizzata per uno speciale Olimpiadi di una tv brasiliana: "Accadde tutto i primi tempi in cui mi trovavo a Milano per alcuni test. Scesi in campo per un provino: la palla arrivò a me e mi inventai una caneta contro Materazzi. Mi riuscì bene, solo che in quel momento Marco mi minacciò dicendomi che se l'avessi fatto un'altra volta mi avrebbe mandato all'ospedale. Ma scherzando, chiaramente: con Matrix ho sempre avuto ottimi rapporti", le parole riportate da FcInterNews.it.
Coutinho viene anche interrogato sull'eventualità di un ritorno al Vasco da Gama, il club che lo ha lanciato; ma la sua risposta è eloquente: "Il Vasco è sempre parte della mia vita e io sarò sempre grato a loro per avermi cresciuto. Se un giorno tornerò? Non lo so, oggi penso solo ad affermarmi e a mostrare i progressi fatti in Europa". Con un occhio ai giochi di Londra 2012, per i quali Cou non ha ancora perso la speranza di essere convocato da Mano Menezes: "Continuo ad avere fiducia, la lotta sarà dura come sempre perché il Brasile ha giocatori di grande qualità, ma io continuo a sperare nella convocazione".