I progetti di Cordoba: "Per me futuro nerazzurro. Ho un solo rimpianto"



© foto di Nicolo' Zangirolami/Image Sport
Ivan Cordoba lascia l'Inter dopo 12 anni, nei quali ha sempre tenuto alta la bandiera nerazzurra, nonostante diverse sono state le squadre che hanno cercato di strapparlo all'Inter. Lo rivela lui stesso nel corso di una lunga intervista rilasciata al quotidiano El Colombiano: "Durante la mia permanenza all’Inter mi hanno cercato: Real Madrid, Manchester City, Tottenham, Fiorentina, Zenit e ho avuto richieste anche di diversi club in Argentina. Ma io so già che il mio futuro sarà nerazzurro”, afferma Cordoba, che poi fa un resoconto della sua avventura da calciatore: "Cosa significa lasciare il calcio giocato? E' una meta raggiunta, un sogno realizzato, l'opportunità di aver goduto al massimo dell'opportunità di fare la professione che desideravo fare da quando ero bambino. Cosa mi è mancato? Il poter giocare il Mondiale", le parole raccolte da FcInterNews.it.
Ma cosa hanno lasciato a Cordoba 20 anni di calcio giocato? "Una grande soddisfazione per quanto realizzato, grandi amici, una famiglia stupenda, l'aver conosciuto persone meravigliose, siano questi giocatori, dirigenti, tifosi o allenatori. Mi sono serviti anche ad aiutare tutti i miei simili più bisognosi d'aiuto, in base alle mie capacità. E mi hanno anche lasciato una solidità economica sufficiente". E come si vede in futuro? "Sempre legato al mondo del calcio, nell'aspetto sportivo o amministrativo. Già l'anno prossimo avrò un ruolo nella dirigenza dell'Inter, tutto da definire. Ma il mio futuro è scritto, sarà nell'Inter. Poi mi dedicherò un po' di più alla mia famiglia e mi sto preparando in università per le nuove sfide". 
Cordoba spiega anche che la sua famiglia ha avuto un ruolo importante nella sua scelta: "Per l'appoggio e il sostegno sono stati fondamentali, perché lasciare il calcio giocato dopo 20 anni non è stato facile. Grazie a loro ho potuto accettarlo con maggiore serenità". In conclusione, esclude un futuro in politica, scommette sui talenti colombiani in difesa ("Ci sono giovani molto validi"), e parla di sé come persona: "Amo i libri e il cinema, quando posso vedo la tv. La vita per me è aver realizzato i miei sogni come persona, credo sia il massimo per chiunque sia al mondo. La vita mi ha permesso di creare una famiglia meravigliosa, con mia moglie Maria Isabel e i miei figli Maria Paloma, Maria Belény e Juan José".