L'impatto di Strama: "Prima una gaffe, poi..."



© foto di Nicolo' Zangirolami/Image Sport
Nel corso della lunga intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport,Andrea Stramaccioni ricorda anche quello che è stato il suo impatto con la prima squadra, forse il momento più emozionante di questa avventura, anche se, come ricorda lo stesso allenatore, "è stato uno dei più drammatici della mia carriera. Il momento più è avvenuto durante il mio primo ingresso nello spogliatoio della prima squadra. Prima di entrare parlo con Branca: all'inizio penso che volesse entrare insieme a me, poi ha deciso di lasciarmi andare da solo, per dare forza alla mia persona. "Vai", mi dice: io vado. Ricordo la scena della porta che fa da confine fra una stanza e lo spogliatoio. Non mi accorgo che è scorrevole, io cerco di spingerla. Fu uno dei momenti più bassi che io ricordi...". 
Il tecnico nerazzurro prosegue il suo racconto: "Entro, vedo tutti, penso a quanti milioni di euro ci sono seduti o in piedi in quella stanza. E a quel punto, anche il mio ego ha un momento di sbandamento. C'è un grande silenzio, io lo rompo raccontando ai ragazzi chi ero e chi sono, che mi rendevo conto di non essere stato un grande giocatore - anche se nel mio piccolo non scherzavo - né un allenatore di prima squadra. Ho pensato di essere trasparente, ho optato per un mix di umiltà e idee chiarissime, e ho detto loro: 'Quel che so fare ve lo do, e cercheremo di portarlo insieme avanti'. Ho usato la sincerità, tendendo al basso come approccio ma guardando in alto come concetti calcistici".