Strama, ci sono anch'io

fonte:fcinternews.it



Segnali, piccoli ma sempre più insistenti: ne avevamo già parlatoverso la fine del 2011, e adesso che il campionato di Serie B sta giungendo alla conclusione, non si può che confermare quanto asserito all'epoca. In una stagione davvero storta per il Livorno, con il passaggio di ben tre allenatori, da Walter Novellino ad Armando Madonna fino ad Attilio Perotti, e funestata anche dalla tragedia della morte in campo di Piermario Morosini a Pescara, una delle poche certezze ha nome e cognome ben precisi: Francesco Bardi, classe 1992, si è infatti confermato come uno dei migliori portieri del campionato cadetto. Se mai ci fossero stati dei dubbi residui, le ultime prestazioni fornite dal portierino livornese doc che l'Inter ha la precisa intenzione di riscattare per intero dopo avere ceduto metà cartellino al club della sua città, li hanno fugati.
Bardi ha fermato il Sassuolo di Fulvio Pea, salvando un punto prezioso contro la forte formazione neroverde, inventandosi due parate straordinarie a negare la gioia del gol prima a Longhi poi a Missiroli. Qualche giorno dopo, con le sue mani è riuscito a fermare una locomotiva che marciava spedita verso il traguardo promozione, vale a dire il Pescara. Bardi ha sbarrato la strada anche alla truppa di Zeman, consentendo agli amaranto di uscire coi tre punti dall'Adriatico nella prosecuzione del match sospeso dopo il dramma del Moro. Con la gemma di una parata sul bomber biancoazzurro Ciro Immobile che valeva da sola il prezzo del biglietto. Segnali, piccoli segnali, che però non possono lasciare indifferente nessuno.
Soprattutto, non possono lasciare indifferente l'Inter e il suo tecnico Andrea Stramaccioni, uno noto, si sa, per saperci fare coi giovani. Di Bardi si dice che sarà il portiere del futuro, la saracinesca alla quale affidare la sicurezza della porta nerazzurra di domani. Ma visto quanto sta mostrando il giocatore, diventa logico farsi una domanda: e se questo futuro non fosse poi così tanto lontano? Chiaro, tra la Serie B e la Serie A c'è un abisso, questo è fuori di rabbia. Ma prima di fare le valutazioni opportune sul suo futuro, perché non dargli già una prima chance adesso? Quest'estate potrebbe essere quella dell'esame di maturità per Bardi, visto che l'Inter dovrà tornare in campo ad inizio agosto per il preliminare di Europa League: ecco, prima magari di darlo nuovamente in prestito come probabilmente accadrà, perché non provare a dargli un'opportunità in un'occasione così?
Chiaro, si tratta di ipotesi ancora premature, e adesso Bardi deve essere lasciato libero di pensare solo al finale di stagione col Livorno; ma in un'Inter che ha bisogno di rifondarsi, di ringiovanire la rosa, ecco che anche la concessione di un piccolo test al 20enne estremo difensore potrebbe valere già molto. Poi starebbe a lui giocarsi al meglio le sue carte, per magari mettere in difficoltà la dirigenza nerazzurra. Rifondare può voler dire anche puntare su scelte coraggiose, come quella che portò negli anni '80 a difendere i pali dell'Inter, con ottimi risultati, un giovanissimo Walter Zenga (andò meno bene, purtroppo, con Frey, all'inizio dei Duemila). Comunque vada, Bardi c'è: e ignorare un segnale così è difficile...