Tre anni di contratto e idee chiare sul mercato: il meglio deve ancora venire



© foto di Nicolo' Zangirolami/Image Sport
Tre anni di contratto, una firma, tutti i dubbi spazzati via. "L'ha preso perché l'intenzione è quella di costruirci qualcosa", vi dicevamo quando Massimo Moratti ha deciso di esonerare Claudio Ranieri in favore di Andrea Stramaccioni. In mezzo, un percorso positivo - con un derby meraviglioso di mezzo - e un popolo dalla sua parte. Tanti segnali positivi che hanno condotto Strama e l'Inter all'altare, per una firma arrivata in un pomeriggio di fine maggio: insieme fino al giugno del 2015 con un ingaggio da 500mila euro (poco meno) a salire nei due anni successivi, un contratto dalla durata importante che vuol dire fiducia. Tanta fiducia, che si leggeva negli occhi di Andrea: "Siamo già carichi", il messaggio. Certo, perché negli uffici di Corso Vittorio Emanuele numero 9, nello stesso, ventilato pomeriggio di fine maggio, si è parlato anche dimercato.
La serenità traspare, da casa Inter. Moratti è disteso e consapevole di essere sulla buona strada per costruire qualcosa di positivo, Branca e Ausilio hanno discusso con Roberto Calenda. L'agente di Maicon, direte voi. Ma non solo. Calenda è il deus ex machina dell'Inter in Brasile. E il suo parere sull'operazione Lucas è sicuramente di quelli considerevoli. Moratti infatti non ha smentito, ha invitato a fare una misteriosa "attenzione" a quanto può accadere quest'anno. I prezzi sono elevati, ma il Chelsea si è messo fuori pista prendendo Marin prima e Hazard poi e con un Piazon da lanciare, mentre il Real Madrid non ne è particolarmente esaltato, al di là degli occhi di Mourinho. Insomma, se ne può parlare. Il Sao Paulo però prima delle Olimpiadi non vuole sedersi a un tavolo, per cui l'Inter aspetta e valuta. Ma si muove.
Eccome, se si muove. Anche sul fronte Ezequiel Lavezzi, che del Paris Saint-Germainnon è ancora. Anzi. L'Inter c'è e non perde le speranze, Moratti sa che con De Laurentiis si può ancora tentare di inserirsi. Tant'è vero che il numero uno del Napoli il Paris Saint-Germain lo banalizza nelle "sei offerte" arrivate alla sua corte per il Pocho, di cui quella cinese e quella russa neanche immaginabili al momento nelle idee di Ezequiel. E anzi, De La sottolinea come sia fondamentale la volontà del giocatore, oltre alla proposta economica per il Napoli. Lavezzi finché ci saranno le possibilità vorrà venire a Milano, all'Inter, dalla colonia argentina dei suoi amici. Ma state pur certi che se dovesse finire a Parigi per palesi questioni economiche, non lo rivelerebbe mai. Eppure, l'Inter ci crede anche per un altro motivo: se il Napoli ha aperto alle contropartite tecniche è anche perché sul mercato, per investire quei 26 milioni del PSG, c'è poco.
Giovinco no perché "va verso la Juventus", Jovetic neanche perché "Della Valle è mio amico". De Laurentiis ha più grattacapi, qualche favore (vedi Pandev finanziato in parte e quasi regalato dall'Inter) da ricambiare a Moratti, un Mazzarri che non fa altro che chiedere la conferma di Pandev e un Pocho che preferirebbe Milano. Aspetta il contatto, una nuova proposta. E Moratti, lo ha fatto capire oggi, si farà sentire presto. Tentare, nuovamente, non nuocerà. Altrimenti tanti saluti a Lavezzi, ma finché ci sarà il minimo spiraglio, l'Inter ci proverà. Ma ovviamente dovrà alzare la parte cash o offrire nuove contropartite E nelle prossime ore i telefoni potrebbero scottare, tra Moratti e De Laurentiis. "Dovevamo sentirci, non c'era tempo", le parole del presidente nerazzurro.
Ma adesso c'è un pupillo da regalare a Stramaccioni. Per una fiducia totale, triennale e anche tecnica. L'Inter ci prova, "per Lavezzi è asta", non è chiuso nulla. L'ha detto De Laurentiis. Altrimenti, c'è l'idea Lucas. E se non fosse lui, ci sono altri nomi sulla lista, tutti appuntati. E allora, Stramaccioni sorride per quello, dopo la firma: perché il meglio deve ancora venire...