A tutto mercato: evolve l'anno zero

EDITORIALE ESCLUSIVO X FCINTERNEWS.IT DI FABRIZIO ROMANO



© foto di Giuseppe Celeste/Image Sport
Eppur si muove. Eccome, se si muove. Il mercato dell'Inter è iniziato presto, subito mosse concrete. Un mercato impostato sulle occasioni, sì, ma anche su investimenti decisi e voluti. E finalmente, dopo Mourinho, con una certezza: l'allenatore. Il suo tecnico l'Inter lo ha scelto, anzi lo ha confermato. ÈAndrea Stramaccioni, che la permanenza sulla panchina nerazzurra se l'è meritata sul campo. Giusto pensare di continuare con lui (a patto che venga tutelato), ora si può pianficiare e lavorare da subito a caccia di rinforzi.
In quest'ottica, tutti i reparti vedranno diversi cambiamenti. Proprio Stramaccioni l'ha definito anno zero, Moratti ha detto a chiare lettere che resterà chi merita. Qualcosa di grosso bolle in pentola, tanti saluti. Da quelli definitivi di Cordoba e Orlandoni fino alle nuove avventure che aspettano Lucio (si tratta la rescissione per sua volontà, l'Inter risparmia sull'ingaggio), Zarate (questione di prezzo, e non solo), Palombo (un flop quasi annunciato) e adesso anche altri. E adesso, anche la situazione di Andrea Polida definire, con la volontà di tenerlo e la necessità di discuterne con la Sampdoria. Chi l'Inter non ha voluto lasciarsi sfuggire è Fredy Guarin, operazione complessiva da 12,5 milioni con sconto dal Porto e un perno fondamentale guadagnato per il centrocampo. Non sarà l'unico.
Oltre ai nomi già citati, in lista d'addio ce ne sono diversi. Diego Forlan è nel mirino di società brasiliane e non solo, la pista Milan però non trova particolari conferme. Maiconaspetta di riunirsi con i dirigenti per discutere del suo destino, Chivu darà una risposta a giorni (ancora tutto in bilico), Castaignos andrà molto probabilmente a giocare in prestito altrove per sua volontà. E poi Pazzini, che di richieste ne ha diverse (non solo Lazio e Paris Saint-Germain), aspettando l'operazione Destro.
L'Inter è però molto attiva sul fronte entrate. Con il Genoa c'è profumo di affari: Destro - come scriviamo da gennaio - è vicino e si sta lavorando per prendere subito la metà rossoblù, Granqvist per il momento solo un'idea (sicuri sia così utile prendere un centrale tanto per prenderlo?), Palacio è un nome che non passa mai di moda. Potrebbe essere alternativa - ma non è sicuro che lo sia - a Lavezzi, per il quale comunque ancora nulla è definito. La prossima settimana ci dirà tanto se non tutto, l'agente Mazzoni sarà in Italia e potrà discutere con le società che ambiscono al Pocho. Al momento, nel borsino l'Inter è dietro ma non ancora spacciata. Dovesse saltare l'operazione, di certo almeno un altro tentativo per Lucas verrà fatto: le spagnole sono timide, le inglesi ci sono, l'Inter osserva e attende anche in chiave Olimpiadi. Proseguendo sul capitolo attacco, un altro esterno offensivo dovrebbe arrivare: il PapuGomez piace ma costa 11 milioni, 5 in più dei 6 a cui arriverebbe l'Inter. Il profilo ricercato comunque è quello.
Restyling dovunque, dicevamo. Ranocchia orientato a rimanere per la difesa con l'addio di Lucio, oltre a Samuel Juan (da valutare, come per Caldirola, la sua posizione) è Andreolli il favorito per completare il pacchetto difensivo (settimana prossima si definisce con il Chievo, trattativa molto avanzata), forse un altro arrivo in stile Granqvist, ovvero un centrale di riserva su cui puntare qualora Chivu non dovesse rinnovare. In quest'ottica, però, piace di più Silvestre del Palermo. Non c'è nulla invece per Benatia. Capitolo terziniJonathan rientra e verrà valutato da Stramaccioni, Maiconaspetta sempre un summit (dovesse partire, Schelotto un'alternativa), Nagatomo resta e rinnova, a sinistra possibile un rinforzo sempre legato al possibile addio (ma non scontato) di Chivu. Per Kolarov non è facile, ma l'Inter ci proverà perché piace non poco anche se non è l'unico nome.
In mediana, si lavorerà sul fronte Poli in questi giorni. Non si muoveranno i vari Zanetti e CambiassoStankovic chiede certezze alla società, Obi non si tocca. Quindi un rinforzo di spessore arriverà perché richiesto da Stramaccioni. Il profilo è quello alla De Jong (contratto in scadenza 2013 col City, si può) o alla Fernando (il Porto quest'anno apre alla cessione), un uomo che diriga il traffico davanti alla difesa. Possibile anche quindi un innesto low cost più avanti, sfruttando le occasioni del mercato, oltre alle operazioni giovanili come Ntcham, un talento vero per il quale si sta trattando con il Le Havre (l'accordo con il ragazzo, classe '96, c'è già). E oltre al rientro di Mariga, ormai assodato (ma McDonald è infortunato, dunque non una garanzia). E occhio a un internoutile come jolly, Mauricio Isla: piace da mesi, l'Inter aspetta di capire come recupera ma non vuol spendere più di 10-12 milioni cash.
Fantasisti al potere: Alvarez resta all'Inter, Sneijder per il momento anche perché non ci sono offerte (se arrivassero se ne discuterebbe, siamo appena a maggio...),Coutinho vuole giocare. Per questo, Stramaccioni gli darà una risposta in tempi brevi e si capirà se si punterà su di lui oppure se sarà ancora prestito. E chi altro arriva? Staremo a vedere, il mercato è lungo. Ma l'Inter si sta muovendo su più tavoli e con decisione. La strada è quella del cambiamento, quella giusta. Con forze fresche, un mix di giovani e maturi. Nei prossimi giorni si muoveranno diversi fronti. Quello che conta è che l'Inter ci sia e abbia capito come sia necessario agire. Benvenuti all'anno zero.
Twitter: @FabRomano21