Vulpis: "Stadio, vi spiego. Dal brand Inter ai cinesi e su Fassone..."

ESCLUSIVA FCINTERNEWS.IT



Un nuovo stadio. Un marchio in espansione su altri mercati, direzione Asia. L'arrivo del nuovo d.g. Marco Fassone. Tanti gli argomenti che riguardano il brand Inter in questi giorni. Per capirne di più,FcInterNews.it ha contattato Marcel Vulpis, direttore di Sport Economy e esperto riconosciuto di discorsi economici legati al calcio.
Vulpis, si è profilata dalla Cina quest'ipotesi del nuovo stadio.
"Finché non ci sarà l'area assegnata dal Comune di Milano, credo sia tutto molto difficile".
Però in Cina parlano di contatti diretti con Moratti.
"Francamente, non credo che il presidente fosse lì per questo scopo. Un progetto di nuovo stadio - anche se in fase embrionale - è qualcosa da annunciare in modo diverso".
Stando a oggi, con proiezione futura, uno stadio di proprietà per l'Inter è una possibilità?
"No, è utopia. E vi spiego perché".
Prego.
"Gli stadi adesso sono di proprietà dei comuni, e i sindaci non intendono perdere i loro migliori clienti, ovvero le società. Le municipalità sono il maggiore ostacolo allo sviluppo degli stadi di proprietà nel nostro Paese".
Credi però che proprietari cinesi possono inserirsi realmente in un progetto dell'Inter?
"Bisogna valutare cosa li spingerebbe a entrare. In questo calcio bisognerà essere un po' più concreti, bisogna capire sempre i perché di determinate azioni che rimangono al momento non visibili, non concrete".
Intanto, è arrivato Fassone. Credi sia nuovo direttore generale per rialzare il valore del brand Inter?
"Fassone è bravo, può lavorare sicuramente bene. Ma non credo sia il caso di fare proiezioni così difficili, Fassone è bravo ma non è un mago".
Chiudiamo sui mercati esteri, l'Inter si sta espandendo. Credi sia tutto finalizzato alla promozione del marchio e all'aspetto economico?
"Proiezione assolutamente corretta. L'Asia peraltro è un mercato in crescita esponenziale a caccia di grandi marchi e di grandi nomi".