Azionisti da Oriente, Moratti dice sì: ecco il piano. I cinesi e lo stadio...
Fonte: Corriere della Sera Una svolta in gestione. Con il calo del monte ingaggi dal 30% e la nuova politica, l'Inter sta impostando una rifondazione economicamente sana. Eppure, la strada è ancora lunga. Lo spiega Il Corriere della Sera, secondo cui "il bilancio 2010-2011 ha fatto registrare un disavanzo di 86,8 milioni (da tempo ripianati); quello chiuso al 30 giugno 2012 è migliore (ma di poco)". Sul fronte monte ingaggi, invece, dai 170 milioni attuali l'obiettivo per la prossima stagione è scendere ancora: 120-130 milioni nel 2012-2013, "anche perché in questa stagione non ci saranno gli introiti della Champions League (nell’ultima annata: 31,569 milioni)". La vera svolta però, secondo il CorSera, potrebbe arrivare da un azionista estero. Un'ipotesi di cui si sta parlando da tempo e che si fa sempre più concreta. Una sorta di aiuto, un sostegno importante che non vorrà dire destabilizzare il presidente Moratti, anzi. "Un azionista di minoranza che potrebbe arrivare da Oriente - scrive Monti sul Corriere -. La Russia non sembra al momento una strada percorribile; ci sarebbe un interessamento del presidente della Mongolia in persona; la tournée di maggio in Indonesia si è trasformata in una base interessante sulla quale lavorare. L’opzione migliore resta quella della Cina, dove l’Inter gode di grandissima popolarità (come la Pirelli, sponsor nerazzurro dal 1995), come si è visto in occasione delle due Supercoppa di Lega (2009 e 2011) e dove sono attivi gli Inter campus". Proprio con la Cina il filo è diretto, negli ultimi mesi. E l'ipotesi è credibile, anche perché "il viaggio di lavoro di fine maggio ha consentito al presidente di verificare le possibilità di aprire le porte ai cinesi. In parallelo, aumenta la voglia di costruire un nuovo stadio, e in questo caso la mossa decisiva potrebbe arrivare dalla China Railway Construction Corporation, dopo l’incontro fra Moratti e il presidente della Crcc, Meng Fengchao". Nell'ottica della rifondazione anche sul punto di vista economico, lo stadio può dare una svolta. I tempi sono lunghi, ma il progetto esiste: "Il progetto-stadio è nel cassetto morattiano, ma i tempi di realizzazione non saranno brevi: almeno un anno dal momento della firma per avviare la costruzione del nuovo impianto; due anni (abbondanti) per la realizzazione. In ogni caso si andrà oltre il 2015, l’anno dell’Expo, però un nuovo impianto diventa strategico per dare solidità al club". Una mossa decisiva, si legge sul Corriere della Sera. Un piano per un'Inter più sana. Ma comunque vincente. "Ci mancherebbe...", parola di Moratti.