Borsino difesa: penuria ai lati, in mezzo sarà ambarabaciccicoccò

Esclusiva fcinternews.it A quattro giorni dalla delicata trasferta in Europa League di Spalato, dove l’Inter cercherà di ottenere un risultato rassicurante in vista del ritorno a Milano contro l’Hajduk, è possibile azzardare una sorta di borsino delle condizioni della rosa, reparto per reparto. Si comincia con la difesa, che sotto certi aspetti sta abbastanza bene, ma da altri punti di vista è evidentemente incompleta. Innanzitutto, la coppia di centrali. Contro il Celtic Glasgow ieri hanno giocato Ranocchia e Chivu, mostrando un buon affiatamento e concentrazione sempre alta. L’italiano, in particolare, carico come una molla e desideroso di guadagnarsi un’indiscutibile titolarità del ruolo, si è mosso con disinvoltura e non si è fatto mai trovare impreparato. Bene anche il romeno, che ha peccato solo in fase di palleggio con qualche passaggio fuori misura di troppo. Il malcapitato di turno è stato Silvestre, costretto ad agire da terzino destro pur di scendere in campo. Vero è che l’argentino ha già esperienza in quella posizione, ma è evidente che non si trovi particolarmente a proprio agio. Per la causa, durante i primi passi in una grande squadra, si fa questo e altro, ma l’esperimento non è stato proprio un successo. Silvestre è arrivato per agire da centrale ma i posti sono due e la concorrenza è agguerrita. Non ci si dimentichi, infatti, che a Glasgow non c’era Samuel, vittima di un affaticamento, che in teoria sarebbe titolare inamovibile della retroguardia, con gli altri tre che si giocano partita dopo partita il posto al suo fianco, anche se Chivu, essendo mancino come The Wall, parte svantaggiato. Problemi di abbondanza, dunque, davanti a Handanovic per Stramaccioni, che sarà costretto a ragionare molto sulla coppia da presentare al Poljud giovedì prossimo. Abbondanza in mezzo, penuria ai lati. Ad oggi l’Inter non può dirsi certo a posto alla voce terzini. Con Maicon inserito nella lista ma ancora fuori forma e sempre in procinto di salutare, l’allenatore può disporre solo di Nagatomo, Jonathan, Mbaye e Zanetti, quanto basta per preoccuparsi. Inamovibile per necessità il capitano, il borsino vede in netto ribasso le quotazioni di Jonathan, che al Celtic Park ha giocato da ala ma non ha palesato uno stato di forma apprezzabile. Meglio, decisamente, Nagatomo, che entrando nella ripresa ha cambiato il passo della squadra e ha confermato una buona condizione. Resta poi Mbaye, considerato ormai un elemento della rotazione, ma ancora privo dell’esperienza necessaria per poterci contare ciecamente. Situazione dunque agrodolce per il reparto difensivo dell’Inter di oggi. Se Stramaccioni, per scegliere i due centrali, si potrà permettere l’ambarabacciccicoccò, avrà a dir poco le mani legate sugli esterni. Non è difficile, ad oggi, intuire che i prescelti saranno Zanetti a destra e Nagatomo a sinistra, anche se da qui a giovedì molte delle perplessità del tecnico potrebbero essere fugate. Sempre che non venga chiesto anche a Chivu, come a Silvestre, il sacrificio di spostarsi sulla fascia nonostante le promesse in occasione del rinnovo contrattuale. A turno, magari, si può fare uno sforzo per ragion di stato…