Chi dice sì, chi dice no e chi... addio: più campioni sono al bivio Inter
Un momento particolare. Per il mercato dell'Inter diverse trame e evoluzioni si stanno intersecando contemporaneamente. E allora c'è chi dice sì, come c'è chi dice no. E c'è anche, forse soprattutto, chi dice addio. Perché il momento è di rivoluzione totale, questo è sotto gli occhi di tutti. Eppure, sono diverse le situazioni in divenire. CHI DICE SÌ - Un cambio radicale della situazione. Sul fronte Lucas qualcosa è profondamente mutato. Perché da una settimana a questa parte, il talento classe 1992 non fa altro che mandare messaggi d'amore all'Inter e quasi salutare già il San Paolo senza promettere la permanenza. Il viaggio di Ausilio ha riavvicinato l'Inter a Lucas, il ds nerazzurro ha visto il papà e l'agente. Ma con il San Paolo si può lavorare a una proposta seria solo dopo le Olimpiadi, anche perché da quel momento le parole di Lucas possono trasformarsi in una richiesta di partire per l'Europa. E lì il San Paolo non può più giochicchiare con il gioco al rialzo. L'Inter spera, ma per adesso il ragazzo non è ancora vicino. Eppure, ha detto sì annunciando che "l'Inter è un sogno". Esattamente come per Paulinho, che al di là delle parole di rito alla stampa brasiliana, ha fatto sapere di volere fortemente Milano perché "l'Inter è un treno che non passa più". E anche la sua famiglia spinge in questa direzione. L'Inter ha un accordo per i due terzi del cartellino e il sì del giocatore in pugno, adesso bisogna confrontarsi e affondare il colpo con la BMG che chiede 10 milioni di fronte agli 8 nerazzurri. CHI DICE NO - Il soggetto in questione è uno: Wesley Sneijder. Perché dalla Russia parlano di una proposta dell'Anzhi pronta da 25 milioni, in realtà per adesso di concreto l'Inter non ha ricevuto nulla. Eppure, l'olandese non è assolutamente attratto dalla prospettiva russa - almeno finora, poi i soldi possono cambiare tante cose... - e secondo l'entourage del ragazzo è del tutto felice all'Inter con Stramaccioni. Un no ideale anche alla spinta dell'amico Samuel Eto'o. Che il buon vecchio Re Leone si senta un po' solo in Daghestan? Non dite che non l'avevano avvisato. Ma Wesley, per ora, si tiene Milano, l'Inter e Strama. CHI DICE ADDIO - Non ha intenzione di farlo Dejan Stankovic, ci sta seriamente pensando Maicon (anche se il Chelsea ha rallentato). Dovrà farlo Giampaolo Pazzini, perché nei piani non rientra più. Ma soprattutto, non voleva e ha dovuto rassegnarsi Julio Cesar. Premeva per restare nerazzurro. Poi, l'esclusione dal ritiro e l'arrivo di Handanovic lo hanno confinato a una situazione invivibile anche visto il Mondiale del 2014 in Brasile che Julio vuole giocarsi e non può permettersi di bruciare rimanendo tra panca e tribuna. Adesso, ha fatto sapere che si cercherà una sistemazione nuova. Intanto vedrà Branca. Un addio doloroso, ma è il segno del tempo che passa. Per fortuna, c'è anche chi dice... grazie.