Giochiamo a domino?
Esclusiva Fcinternews.itMancano soltanto due giorni e poi sarà dead-line per la consegna alla Uefa della lista per l'Europa League. Il via ufficiale alla stagione 2012-2013 si avvicina, ma l'Inter resta lontana dall'aver chiuso ogni suo desiderio di mercato. In entrata quanto in uscita.La giornata di ieri, positiva sul piano tecnico con l'amichevole di Como, non ha dato le risposte attese in chiave mercato. Niente accordo né per Viviano né per Castaignos. E se contiamo che in esubero restano pure Julio Cesar, Pazzini e Maicon, capiamo immediatamente lo stallo delle trattative atte a completare l'organico.Al 'Sinigaglia', Stramaccioni ha fatto di necessità virtù, con Jonathan ancora esterno alto, M'Baye riproposto titolare e Palacio prima punta. Mancano, ed è evidente, un vice-Milito, un terzino (destro o sinistro che sia), un regista e un attaccante esterno con reali caratteristiche di ala. Per il momento il conto è stato saldato con Handanovic, Silvestre, il riscatto di Guarin e Palacio, ma all'appello sfuggono gli altri obiettivi.I nomi che si fanno sono numerosi, ma tutto resta fermo in attesa delle cessioni. Il rischio (alto) è quello di partire ad handicap, con Stramaccioni costretto ad adattare giocatori e idee. Consola il fatto che anche le altre concorrenti (Juventus esclusa) viaggiano a vista e, chi più chi meno, hanno piazzato il segnale dei lavori in corso fuori dalle rispettive sedi.Rifondare in maniera intelligente: questo sta facendo l'Inter, magari molto più in fretta di quanto ci si potesse aspettare. Si attende il domino scaturito dagli addii. Quegli addii dolorosi che preannunciò a inizio estate Marco Branca. Ora toccherà proprio al dt nerazzurro risolvere i nodi e completare il rinnovamento. Che ha voluto lui e, soprattutto, il presidente Moratti.
