Mercato no-stop: da Luc a Lucas, da Debuchy alla decisione su Destro
Fonte: fcinternews.it Prima la metà di Viviano, poi Castaignos. L’effetto domino sta prendendo velocità negli ultimi giorni in casa nerazzurra, dove pur con la rosa incompleta e diversi discorsi di mercato ancora aperti sia in entrata sia in uscita, è stata diramata la lista che parteciperà alla prima fase di Europa League. Chi si aspettava innesti last minute per affrontare l’Hajduk Spalato è sicuramente rimasto deluso, ma le tempistiche non avrebbero consentito alternative. Adesso Stramaccioni sfiderà i croati con gli uomini attualmente a disposizione, tranne ovviamente chi è separato in casa e gli infortunati. Poi, la rosa a sua disposizione sarà perfezionata. Ma come sta andando attualmente il mercato dell’Inter? L’ultima operazione, ormai conclusa, è la prevista cessione di Castaignos al Twente. Nelle ultime ore il club olandese ha accelerato per inserire nella propria lista Uefa l’attaccante e naturalmente l’Inter ha apprezzato, intascando circa 7 milioni di euro compresi bonus e mettendo da parte, compresa la cessione definitiva di Viviano al Palermo, circa una decina di milioni da reinvestire sul mercato in entrata. L’operazione Castaignos evidentemente è stata chiusa tramite mail e fax, molto frequenti tra le due società, visto che la dirigenza del Twente oggi non era a Milano. Via il 20enne ex Feyenoord, ora in Corso Vittorio Emanuele devono cercare un vice-Milito. L’assalto a Destro è venuto meno per una semplicissima ragione: la Roma aveva soldi da investire dopo la cessione di Borini ed è arrivata prima sull’attaccante di Ascoli Piceno. Gli uomini di mercato nerazzurri però, pur avendo tentato di riportare a Milano il ragazzo, hanno scelto di non partecipare a un’asta troppo pericolosa e sanguinosa per le casse del club, lasciando così decadere, volontariamente e senza rimpianti, la pista Destro. Scelta dettata anche da un concetto banale: se Longo nei prossimi tempi confermerà di poter essere all’altezza della prima squadra, potrebbe essere lui l’anti-Destro e si sposerebbe bene con l’etichetta di vice-Milito. Giovane, talentuoso e soprattutto poco costoso, il profilo di Longo corrisponde perfettamente al nuovo corso nerazzurro. Ma questa idea non esclude l’ipotesi di una nuova punta se se ne presenterà l’occasione. Sempre restando in tema attaccanti, sul fronte Pazzini prevale l'attendismo. Oggi con l’attaccante di Pescia la rottura è palese, però non si riesce a trovare una sistemazione adeguata per lui. Sembra che tutti i suoi rifiuti alle proposte di vari club anche dall’estero siano finalizzati a farsi cedere alla Juventus, dove Marotta, dopo averlo portato alla Sampdoria, lo accoglierebbe a braccia aperte. Ma a Torino non hanno fretta di sicuro. Altrettanto certo è che l’Inter non si opporrebbe, per questioni umorali o di antipatia, a una trattativa con il club di Corso Galileo Ferraris. La rivalità tra le tifoserie e alcuni disaccordi sul modo di interpretare l’albo d’oro del calcio italiano prescindono dagli affari di mercato. E se si presentasse un’opportunità buona per entrambi i club, se ne parlerebbe serenamente. Disponibilità totale, dunque, da parte dell’Inter a trattare anche con società rivali. Lo testimonia il recente accordo per la cessione di Viviano alla Fiorentina. A parlarne infatti non c’erano solo Ausilio e Perinetti, ma anche Pradè, diesse viola. I dissapori ai piani alti, perciò, non hanno influito sul buon esito dell’operazione, che ha soddisfatto le tre parti in causa. Sul fronte difensivo, Maicon è sempre in attesa di conoscere il proprio futuro. Intanto, è stato inserito nella lista Uefa, anche se non pare possa essere pronto per giocare 90 minuti. E se anche scendesse in campo contro l’Hajduk, non si rischierebbe un Forlan-bis: il regolamento, infatti, è stato cambiato e pur giocando un preliminare di EL non viene pregiudicata la partecipazione alla Champions nella stessa stagione. Resta il fatto che fino a quando Maicon non farà le valigie, non verrà un terzino nuovo. E molto probabilmente non si tratterebbe di Debuchy, sul quale l’Inter non pare più particolarmente attiva, nonostante le notizie provenienti dalla Francia. Infine, capitolo Lucas. Le cifre che girano e provengono dal Sudamerica devono essere valutate con il beneficio d’inventario. L’Inter non molla la presa, anche se resta concentrata su altre trattative. Il gioiello del Sao Paulo resta la ciliegina sulla torta che Moratti si vorrebbe regalare e una trentina di milioni, pur sembrando estremamente alta, è una cifra che spalmata in modo intelligente potrebbe non danneggiare più di tanto il bilancio della società. Inoltre, in casa Inter dubitano dell’esistenza di un’offerta di Ferguson per portare Lucas a Manchester (la storia Sneijder-United della scorsa estate lo conferma). Per questo non si cerca un contrattacco immediato ma ci si limita ad attendere, visto che durante le Olimpiadi è difficile che cambi qualcosa in questa trattativa.