Il nome del nuovo stadio: vi dico che...
ESCLUSIVA "BOA" FCINTERNEWS.IT
Cari amici, nella settimana della pausa per gli impegni delle nazionali mi piacerebbe aprire un dibattito e dopo aver espresso un mio parere, poter raccogliere i vostri per la rubrica del sabato "La posta del BoA".
L'argomento è il nome del nuovo stadio.
In passato ho sottolineato in diverse circostanze l'esigenza di avere una casa tutta per noi e, seppur a malincuore, la relativa ottima scelta di lasciare San Siro. L'attuale stadio, nonostante l'indiscusso fascino che riesce a esercitare, resta un impianto costruito negli anni venti. In un calcio che dovrà autogestirsi in modo sempre più marcato e, con l'esigenza di trovare nuovi strade per aumentare il fatturato, la voce "stadio" dovrà necessiaramente occupare un ruolo predominante. La nuova casa di tutti noi tifosi della Benamata dovrà apportare ricavi lungo tutta la settimana e, le partite dovranno rappresentare la classica ciliegina su una torta già particolarmente guarnita. Si deve trattare di una "casa" composta da alberghi, ristoranti, cinema, negozi, centri di aggregazione e da tutto quanto possa permettere di assolvere a due funzioni fondamentali: introitare più denaro possibile e creare ancor più un senso di appartenenza tra i tifosi. L'ubicazione sarà poi un valore aggiunto fondamentale: la vicinanza alle grandi arterie autostradali e la facilità di spostarsi comodamente per la città saranno due fattori che segneranno in modo decisivo la scelta su dove costruire l'intera area.
Insomma, penso che, mettendo da parte la naturale malinconia nel pensare che il Meazza sarà per noi solo un ricordo, sia difficile essere contrari all'operazione.
Ciò detto, cari amici, aprirei il dibattito che ho pensato di proporvi.
Una volta costruito lo stadio, chi di dovere dovrà decidere a chi intitolarlo. Se, non ci sarà una sorta di referendum tra noi tifosi (ipotesi comunque da caldeggiare), il Presidente dovrà assumersi la responsabilità di scegliere un nome che possa rappresentare degnamente la passione di milioni di sostenitori.
A questo punto è arrivato il momento di giocare a carte scoperte.
Dal mio punto di vista il nome più intrigante e rappresentativo dell'immenso popolo della Beneamata è quello del mai troppo compianto Peppino Prisco.
Considerando che il centro di allenamento della prima squadra è intitolato al Presidentissimo Angelo Moratti e che quello delle giovanili è dedicato a Giacinto Facchetti, quella che dovrà essere la casa di noi tifosi non avrebbe un nome migliore di quello del primo tifoso. Al tifoso che più di tutti ci ha fatto essere sempre orgogliosi dei nostri colori. Dell'uomo che più di ogni altro ci ha difeso in ogni sede e che, soprattutto, non ha mai perso l'occasione di evidenziare le differenze tra noi e le tifoserie "biancorossonere".
Eh sì, personalmente sarei felicissimo di poter entrare allo stadio "Peppino Prisco" o perchè no, alla "Prisco Arena" (un nome che riprenderebbe quello della mitica Arena Civica, ora Arena Civica Gianni Brera, che ha visto le gesta dei nostri eroi per tanti anni).
La palla adesso passa a voi, fatemi sapere cosa ne pensate e, come di consueto, le mail più rappresentative saranno pubblicate all'interno de "La posta del BoA" di sabato prossimo.
BoA
PS: Quanto ci manca il grandissimo Peppino...