Da Zero a Dieci - La Nord regna, l'altra Milano frigna. Samuel e i fantasmi di Gasp


fonte: fcinternews.it

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Il derby di Milano all'Inter. Ancora all'Inter, per la terza volta di fila. L'1-0 firmato Samuel è una goduria per il popolo nerazzurra. Analizziamo Milan-Inter... da Zero a Dieci.
ZERO chi piange per l'arbitraggio dall'altra parte di Milano. Decisamente comprensibile, per carità, quando perdi un derby ti attacchi a tutto. Con il paraocchi però nel caso di Nagatomo, un'espulsione generosa. E venivamo dall'ultima stracittadina con un Boateng in carpiato e rigore concesso da Rizzoli. La linea dell'Inter fu decisamente diversa, a prescindere dal risultato finale. Questione di scelte. Ma zero è la casella dei gol, zero a uno è il risultato, zero sono i punti che il Milan porta a casa. "Meno pianti, più punti" può essere lo slogan giusto?
UNO è il giorno di riposo in più che il Milan ha avuto a disposizione prima di questo derby. Perché adesso la trasferta europea di Baku la hanno già dimenticata tutti. Ma l'Inter ha vinto in Azerbaigian come a Milano. Senza appellarsi ad alibi e pensando solo al campo. Prima come dopo. Guardare il tabellone di San Siro e leggere il finale per credere.
DUE su due sono i derby vinti da Andrea Stramaccioni, con la prima squadra. Aveva fatto a fettine i rossoneri già a livello di Primavera, ci prende gusto anche quando il palcoscenico si chiama 'Giuseppe Meazza' in San Siro. Una media del 100% per un allenatore che trasmette quell'energia e voglia di lottare che ha in corpo alla squadra.Scosse da derby. Vuoi vedere che è nato un nuovo stra-incubo?
TRE di stima a chi ha dato o continua a dare per bolliti Cambiasso e Zanetti. Alla faccia del clan: con Cassano baci e abbracci, in campo l'Inter quando ci sono loro due hasempre vinto. Capitano e vice capitano, letali anche nel derby. Semplicemente perfetti,gestori mai domi di un risultato delicato con esperienza e qualità. Ad avercene, di bolliti così...
QUATTRO sono le vittorie consecutive dell'Inter con il nuovo modulo. Stramaccioni viene messo sulla graticola dalla stampa. E come reagisce? Apre un nuovo mondo alla sua squadra. Ci lavorava da tempo, tira fuori l'impianto tattico giusto nel momento più delicato. Risultato: Chievo, Fiorentina, Neftchi e Milan al tappeto. Con un'Inter più sicura, più solida e soprattutto - finalmente - più equilibrata. Il derby sdogana definitivamente quella che ora è una certezza: i fantasmi gasperiniani sono sepolti, rinchiusi. A mai più rivederci.
CINQUE alle due giovani stelle poco lucenti nella notte di San Siro. Philippe Coutinho eStephan El Shaarawy ci provano, ma il derby è condizionato dal gol a freddo e dall'espulsione di Nagatomo. La trama tattica è difficilmente interpretabile, specialmente per Philippe che si ritrova davanti una partita completamente diversa da quella preparata. Non è assolutamente una bocciatura per un talento strepitoso che da queste colonne abbiamo sempre difeso e lanciato in nome della fiducia. Bravo Stramaccioni a lanciarlo, sfortunato nell'evoluzione della gara. Ma l'Inter si prende i tre punti e Philippe è pronto a incantare già dalla prossima, col Catania. Per nuovi derby in cui essere letale, c'è tempo...
SEI al derby manAntonio Cassano. L'uomo più atteso, specialmente dalla Milano rossonera che non manca in cori di offese e soprattutto striscioni dal contenuto a dir poco putrido anche contro i suoi familiari. Antonio gigioneggia come suo solito davanti,non trova mai però lo spunto per far male a chi lo ha tradito. Prestazione sufficiente, a voler essere generosi. Ma lo sappiamo tutti, sognava una notte diversa. Ma gode, comunque, eccome se gode. Tre punti in tasca, la voce della Curva Nord a incitarlo e un calcio al Milan, quota -8 punti.
SETTE alla dirigenza dell'Inter, per l'operazione Handanovic-Julio Cesar. Samir conquista Milano con un derby assolutamente all'altezza. Sempre concentrato, perennemente lineare, mai disattento o poco concreto. La sicurezza fatta portiere.Julio invece adesso è a rischio operazione al gomito, solito problema. A lui va il più grande in bocca al lupo possibile. Ma se c'era un modo di salutarsi dopo aver scritto la storia, quello migliore era proprio abbracciando Handanovic. Un derby, zero gol subiti, tre punti. Chi ben comincia...
OTTO sono i punti di distacco tra il Milan e l'Inter. Il derby vinto dall'armata di Stramaccioni fa avvertire il primo gelo polare nella Milano rossonera, un -8 pesante da recuperare. Un risultato decisamente importante invece per l'Inter, che aggancia la Lazio, allontana i cugini e spicca il volo. Naturalmente, sull'ottovolante.
NOVE alla Curva Nord. Perché un derby da vivere "in trasferta" è sempre più difficile per organizzazione, coreografia e tutto quello che vuol dire far pulsare il cuore del tifo nerazzurro. I ragazzi della Curva incantano ancora: un sostegno impressionante alla squadra per novanta minuti, mai un momento di silenzio, la sensazione di essere quasi in casa. La dedica della squadra e di Stramaccioni è tutta per loro, quelli che sono sempre al fianco di questo gruppo. E che i fischi per chi lotta non li conoscono.Clonateli.
DIECI, naturalmente, a Walter Samuel. Dieci derby contro il Milan in campionato, dieci vittorie. Quest'ultima saporitissima, perché in... dieci uomini. E soprattutto, con una sua sublime prestazione difensiva condita da un suo gol. Di testa, spietato e letale, al pronti-via della stracittadina. Il San Siro rossonero diventa di ghiaccio, come i suoi occhi. Quelli di un difensore sempre valido e di un ragazzo straordinario, che fa parlare il campo più dei microfoni. Un uomo derby in assoluto, l'uomo copertina di questo 0-1.Dieci, cento, mille Walter Samuel.