Mercato: si cambia rotta. Così l'Inter ha evitato uno scontato caso Longo

fonte: fcinternews.it

Roba da stropicciarsi gli occhi. A prescindere da chi andrà in campo domani sera nel teatro del nemico, allo Juventus Stadium, l'Inter può godersi quello che è indubbiamente l'attacco più forte di questa Serie A. Un mix di esplosività, punte letali, classe, qualità, anche corsa. DaRodrigo Palacio ad Antonio Cassano, con Diego Milito ciliegina epresunte riserve come Coutinho, Sneijder, Alvarez. Oltre a Marko Livaja, jolly di Coppa. Insomma, un potenziale letteralmente stupefacente. Tra Catania e Sampdoria, il tridente pesante ha regalato applausi e giocate meravigliose. Volendo passare al 3-5-2, Stramaccioni avrebbe non pochi grattacapi: chi tirare fuori? Chi lasciare in panchina?
Dilemmi, appunto. Perché il potenziale offensivo è spaventoso, da mettere la pelle d'oca. Come lo diventerà anche quando, pur volendo confermare il tridente, bisognerà lasciar fuori qualcuno per i vari Sneijder, Coutinho o all'occorrenza Alvarez. Tante carte da giocare in un mazzo che qualcuno riteneva non all'altezza, in estate. "Perché Branca e Ausilio non hanno preso un vice-Milito?", si chiedevano in tanti. La risposta sta arrivando dal campo. I dolorini accusati in nazionale da Palacio sono un lontano ricordo, Diego è in forma smagliante, Cassano brilla più di quanto tutti si aspettassero. Con gli infortunati che tornano. Tanto che per gennaio, la rotta è decisamente cambiata: nessuna necessità di un vice-Milito, solo a dicembre si valuterà tutto. Per questo, piste 'di scorta' come Floccari o Rocchi sono state congelate da tempo. Si valuteranno solo occasioni ghiotte ed eventuali, se ci saranno problemi fisici per le punte attualmente in rosa. Mossa astuta, perché l'Inter è già in abbondanza (strano a dirsi pensando a un mese fa, vero?) così.
Ma qualcuno si è dimenticato, forse, di Samuele Longo. In tanti urlavano allo scandalo al momento del prestito all'Espanyol: "Perché, perché?". Troppo facile recriminare mentre Samuele (facendo anche la gioia dell'Inter, sia chiaro) segnava e in casa nerazzurra l'attacco non decollava, nel momento più difficile. Adesso, Stramaccioni fatica a tener fuori qualcuno delle proprie frecce d'attacco e la domanda diventa retorica: dove sarebbe finito Longo, in questa Inter? Con tutte le qualità che San Siro si godrà nei prossimi anni, meritava un anno di prestito. E nel posto più giusto. Perché adesso, Longo avrebbe vissuto un triste calvario tra panchina e tribuna con apparizioni minime dove non gli sarebbe stato concesso di sbagliare una partita. Un po' come il Castaignos dello scorso anno, per dirla tutta. E allora giù con i casi montati dalla stampa, il talento italiano che non gioca e la solita cantilena.
Vuoi vedere che l'Inter ha azzeccato, ancora una volta, la mossa più giusta? Godiamoci un reparto offensivo strabiliante. Aspettando Samuele, una stella che non è scappata ma che arriverà. Al momento giusto...