L'Inter non sa più vincere: è crollo a Siena, 3-1 per i toscani e bocciatura


Una vittoria negli ultimi sette turni, contro il Pescara. E tre mesi senza vincere fuori casa. Zero punti contro il Siena, tra andata e ritorno. Questo è il taccuino della febbre dell'Inter, una crisi ormai ufficiale e innegabile. I tre schiaffoni dalla squadra di Iachini sono lo specchio di un momento tremendo. Due nuovi acquisti e il vecchio caro 3-5-2, Stramaccioni sceglie Kuzmanovic a centrocampo e Schelotto a destra per plasmare la sua Inter rifatta e rimodellata contro il Siena, Guarin stringe i denti nonostante un fastidio muscolare. Confermata la difesa a tre e Nagatomo a sinistra, davanti Palacio con Cassano. Iachini però schiera un Siena in avvio arrembante, pericoloso dalla sinistra con Emeghara che cerca di pescare Rosina nel cuore dell'area: salva Juan Jesus. Solo qualche colpo di Cassano per Palacio cerca di risvegliare il torpore nerazzurro, al minuto 14 è Guarin che spezza la noia con una fiammata dalla distanza: Pegolo vola e smanaccia in corner su una vera e propria mina. E subito dopo, un rimpallo in area serve una semi rovesciata sul sinistro di Juan, ma Pegolo dice ancora no. Handanovic fa il supereroe su Rosina, poi via alla girandola dei gol: Emeghara buca l'Inter, Cassano pareggia fortunosamente, Sestu trova il coniglio nel cilindro e in 3 minuti è 2-1. Tutte reti subite dalla destra nerazzurra, non bene Schelotto. Episodi arbitrali dubbi (Cassano steso in piena area da Belmonte: era rigore), qualche tentativo blando, ma il Siena fa la sua partita e l'Inter dovrebbe fare di più.
E non lo fa neanche in avvio di riprea, quando Strama toglie Schelotto e lancia Kovacic. Ma può fare poco, perché la musica non cambia. Chivu stende Emeghara lanciato dal solito Sestu in versione Messi, il rigore è netto come anche l'espulsione. E allora ci pensa Rosina a punire Handanvic dagli undici metri, è la pietra tombale su un'Inter che colpisce una traversa con Cassano e spreca occasioni dalla distanza. Ma non è una squadra che merita applausi o simili, tutt'altro. Fischi, ancora fischi per un'Inter che fatica terribilmente a vincere. E oggi celebra tre mesi senza vincere, da Torino a Siena, 3 novembre-3 febbraio. Benvenuti in una crisi da trasferta, ma anche in una sola vittoria in 7 turni, contro il Pescara. Insomma, il tunnel è ancora aperto, lungo, profondo. E c'è bisogno di una svolta, perché così non si può andare avanti. (F.R.)