Moratti tiene tutti sulla graticola e sogna il top player: due candidature

FONTE: FCINTERNEWS.IT

Oggi l’Inter tornerà al lavoro ad Appiano Gentile, ovviamente senza i giocatori impegnati con le rispettive nazionali. L’obiettivo di Stramaccioniè sfruttare a dovere questa sosta per recuperare i calciatori infortunati e per ricaricare le batterie, ormai quasi in riserva, di quelli più impiegati in vista di un aprile tremendo dal punto di vista degli impegni. Ma al contempo, con la ripresa delle attività sul campo, questa pausa sarà anche di riflessione per il presidenteMassimo Moratti, che deve valutare bene il futuro della sua squadra dal punto di vista tecnico e societario. È chiaro che, risultati alla mano, siano in tanti a rischiare il posto di lavoro. Sotto osservazione sono le posizioni di Stramaccioni, Branca Combi, ognuno ‘accusato’ di non aver svolto a dovere la propria mansione per il bene dell’Inter. Nulla di definitivo, sia chiaro, ma il loro destino potrebbe dipendere dall’esito di questo campionato. Se terzo posto non fosse, qualche testa dovrebbe cadere per l’ennesima rivoluzione nerazzurra. Stavolta non solo nella rosa, ma anche dirigenziale.
Moratti chiaramente auspica di non dover intervenire pesantemente sullo status quo, ma la terza piazza è fondamentale per continuare nel processo di ricostruzione efficace della squadra. La competitività della prossima stagione passa inevitabilmente dai 30 milioni di euro che la Champions garantirebbe alle partecipanti e fallire sarebbe deleterio. Certo, non significherebbe la fine dei sogni di gloria, la società sta lavorando anche oggi sul rafforzamento della rosa, anche se i cinque acquisti messi già a segno (LaxaltCampagnaroAndreolliBotta Icardi) non sanno ancora quale allenatore li guiderà. Stramaccioni è sempre sotto scorta, Moratti non vorrebbe dargli il benservito perché crede in lui ma non potrebbe ignorare una stagione fallimentare. Non è escluso che l’allenatore mantenga il suo posto anche senza terza piazza, ma le percentuali di questa eventualità sono decisamente basse. E il rischio di ritrovarsi una rosa costruita per le esigenze di un tecnico ma affidata a un altro è concreto. Paradossalmente, anche Branca sta lavorando sulla prossima Inter senza sapere se manterrà il ruolo di direttore dell’area tecnica.
Se però l’Inter riuscisse a smentire i pronostici e agguantare un posto nella prossima Champions League, la musica potrebbe seriamente cambiare. Si ricomincerebbe infatti a parlare del famoso top player in grado di spostare gli equilibri, perché finanziariamente il club avrebbe maggiore libertà di movimento. Due i candidati al momento, che l’Inter tiene in ghiaccio in attesa, eventualmente, di sferrare l’attacco decisivo: trattansi di Edin Dzeko e Alexis Sanchez, due campioni che darebbero una fisionomia speciale al reparto offensivo, il più martoriato e povero della rosa attuale. Improbabile, anche in caso di qualificazione ai preliminari di Champions League, che possano arrivare entrambi, ma se l’obiettivo venisse raggiunto uno di loro potrebbe vestirsi di nerazzurro da giugno. Nulla esclude che ciò possa avvenire anche senza gli introiti della competizione, dipende dalla volontà di Moratti di fare un ulteriore sacrificio per rinforzare a dovere la sua squadra, ma è chiaro che, bilancio alla mano, sarebbe un’operazione complicatissima a meno di nuovi e dolorosi tagli.
Tra Dzeko e Sanchez, posto che ne arrivi uno (entrambi valutati tra i 20 e i 25 milioni con ingaggi tra i 3 e i 4 milioni di euro), il favorito è il cileno. In attesa del recupero di Milito, infatti, l’arrivo di Icardi riempie quella casella di prima punta che oggi manca a Stramaccioni. Il bosniaco del Manchester City, che Mancini ha già ‘idealmente’ liberato per l’estate, arriverebbe solo in caso di addio, improbabile, del Principe. Pertanto, il candidato numero uno per l’etichetta di top player nerazzurro al momento è Sanchez, giocatore universale che si sposerebbe alla perfezione con le idee tattiche di Strama e che comunque nessun allenatore rifiuterebbe. Tra il dire e il fare c’è di mezzo il terzo posto, quindi ogni discorso ad oggi è prematuro. Però i contatti tra le parti sono avviati e gli accordi sono raggiungibili anche in attesa dei verdetti di questo campionato.
Moratti sa che all’Inter e ai suoi tifosi serve entusiasmo e un acquisto importante lo garantirebbe. Rischiare una nuova stagione di basso profilo sarebbe inconcepibile, la volontà è costruire una rosa competitiva a prescindere da chi manterrà il suo posto nello staff tecnic/medico/dirigenziale.