Palacio a Milito: "Ora ti aspettiamo! Zanetti è un simbolo, e con Messi..."

FONTE: FCINTERNEWS.IT



© foto di Giuseppe Celeste/Image Sport
Direttamente da Ezeiza, sede degli allenamenti della Nazionale argentina, Rodrigo Palacio si concede in una lunga intervista ai microfoni di ESPN Deportes, nella quale racconta le proprie sensazioni relative alla stagione e anche le prospettive per il futuro. Parole cheFcInterNews.it propone partendo da un primo occhio al Mondiale 2014, che lo potrebbe vedere tra i protagonisti, anche se il Trenza per ora glissa: "Ancora manca molto per pensarci, sarà importante fare bene e poi approfittare del momento giusto. Son contento di tornare nella Nazionale argentina, ma una volta che sei qui vuoi fare di più e nutri la speranza di poter giocare. Anche se so che è molto difficile, perché so che davanti a me ci sono ottimi giocatori".

Palacio passa a parlare della sua esperienza all'Inter: avrebbe mai immaginato, dopo il periodo al Genoa (del quale dice: "Nei primi sei mesi ho avuto delle difficoltà, poi sono riuscito ad adattarmi bene al calcio italiano") che il suo adattamento nella nuova realtà nerazzurra sarebbe stato così rapido, e soprattutto a suon di gol? "Beh, sapevo di approdare in una squadra dove militavano già tantissimi argentini, gente che conoscevo e della quale mi erano note classe e personalità, e questo soprattutto agli inizi mi ha aiutato. Sono comunque molto contento perché nell'Inter ci sono davvero buoni giocatori". Inevitabile una domanda su Javier Zanetti, ironica, relativa al suo vero ruolo: capitano, presidente, giocatore? Palacio risponde così: "E' soprattutto un compagno, però sappiamo tutti che cosa rappresenta Zanetti per l'Inter, è il vero emblema, visto che gioca lì da tantissimi anni".  Si parla anche del grave infortunio occorso a Diego Milito, per il quale Palacio esprime il proprio rammarico: "E' stato davvero un colpo durissimo per noi, perché Diego è un giocatore troppo importante per l'Inter. E' il bomber, l'uomo in grado di fare la differenza. La maniera in cui si è infortunato è stata dolorosa per tutti noi, anche perché si tratta di un compagno ottimo. Però, adesso, non possiamo che aspettare che recuperi il prima possibile e che torni presto con noi".

Sul suo atteggiamento in campo l'attaccante ex Genoa aggiunge: "Io ovviamente quando gioco faccio il possibile per segnare almeno un gol, poi se non arriva ma riusciamo lo stesso a vincere va bene uguale, la cosa più importante è sempre la squadra". Adesso che è in Nazionale, Palacio avrà l'opportunità di giocare al fianco diLionel Messi, riconosciuto universalmente come il miglior giocatore del mondo: cosa significa avere uno come lui come capitano e come compagno? "Credo che per me come per gli altri compagni sia un orgoglio averlo con noi, ogni giorno cerchiamo di stare vicino a lui per approfittare di questa opportunità e imparare qualcosa". Sempre sul discorso Nazionale, come pensa Palacio di superare la concorrenza formata da Higuain e Aguero? "Mi sembra giusto che siano loro a giocare titolari, quando giocano fanno sempre bene. Però io e gli altri saremo pronti a entrare quando Sabella avrà bisogno di alternative. Cosa posso portare dalla mia esperienza italiana? Mah, io provo sempre a giocare alla stessa maniera, forse adesso riesco a giocare più vicino alla porta rispetto a quando ero qui. In questo credo di essere migliorato, ora provo a stare sempre molto vicino all'area".

E come pensa di sfruttare questa caratteristica se un giorno dovesse trovarsi a giocare fianco a fianco con la Pulga? "Immagino che forse sarà un po' difficile per lui, perché è abituato forse a giocare con gente che sa passargli bene il pallone... Però per me sarebbe meraviglioso poter avere questa opportunità, lo vivo come un sogno". Domanda insidiosa: qualora dovesse tornare un giorno a giocare in Argentina, con quale maglia tornerebbe a giocare: Boca Juniors, Banfield o Huracan (i suoi tre club argentini, ndr)? "Non so, non so quali possano essere i club che mi vorrebbero se decidessi di tornare. Non ho problemi, son stato molto bene ovunque e mi piacerebbe tornare. Dove può arrivare il Boca con Carlos Bianchi e Juan Riquelme? Lo seguo quando posso in Internet, i due ritorni sono molto importanti perché sono persone molto amate dai tifosi. Spero che possano fare grandi cose e vincere il campionato".  Infine, si scherza sulla sua moda della Trenza, che in Argentina ha molti seguaci: "In Italia non vedo molta gente con il mio look, anche se qualcuno c'è. Comunque, voglio ringraziare i miei fan per l'appoggio che mi danno".