Tutto su Botta: così è stato preso un vero jolly. Quella volta con Lucas...

FONTE: FCINTERNEWS.IT



Ruben Alejandro Botta Montero, più semplicemente Ruben Botta. Dopo Campagnaro, Icardi, Andreolli e Laxalt, è lui il nuovo gioiello che vestirà nella prossima stagione la maglia dell'Inter. Un'operazione ottima e soprattutto intelligente, perché Branca e Ausilio hanno sfruttato il fatto che l'argentino fosse in scadenza di contratto con il Tigre, club nel quale anche adesso sta dando tutto in maniera esemplare. 
Nato nel gennaio del 1990, Ruben dà i primi calci al pallone nelle giovanili del Boca Juniors. In realtà però non decolla, finché i lettoni del Ventspils nel 2009 non si accorgono di lui e lo prendono in prestito. E' questa la sua prima esperienza in Europa, a 19 anni. Un'avventura che però non va come lui vorrebbe. Se ne torna in patria, con 0 minuti giocati. Duttile su entrambe le fasce, Botta dà il meglio di sé come esterno destro, ma anche come esterno sinistro, centrocampista e all'occorrenza seconda punta sa darsi da fare. Recentemente ha avuto a che fare persino con Lucas Moura, il gioiellino del San Paolo che l'Inter seguì a lungo prima che andasse al Paris Saint-Germain. La finale di Copa Sudamericana però si concluse con una maxi-rissa e con la squadra di Botta che si ritirò, senza giocare il secondo tempo. 
Lui però non demorde, convince Nestor Gorosito, suo allenatore, e conquista il posto da titolare con il Tigre. Ecco che l'Inter lo nota, e con il padre vengono portate avanti le trattative. C'è anche Fernando Hidalgo, suo agente. Il genitore vola a Milano e visita la Pinetina, calpesta quei campi sui quali il figlio può dare una svolta alla carriera. Firma un pre-contratto, a 1 milione di euro a stagione, per 4 anni. Il passaporto comunitario è in arrivo, manca soltanto un piccolo cavillo burocratico che il suo procuratore spera di risolvere il prima possibile. Botta ha anche tanti estimatori, ogni giorni per lui arrivano nuove offerte ma al momento quella dell'Inter è la migliore. Lo seguono circa 10 squadre tra Inghilterra, Spagna, Brasile e anche Italia, ma la posizione dei nerazzurri è più che salta. E oltre ad essere un talento è anche un grande professionista. Perché adesso Ruben Botta col Tigre gioca e segna, nonostante sia in scadenza di contratto. "Se posso andarmene in estate? Non lo so, ora non ci penso e sono concentrato solo sul campo - ha affermato recentemente -. Nel futuro penso solo a vincere con il Tigre. Ho attraversato dei momenti difficili, ma ora ho grande fiducia nei miei mezzi e mi sento bene". E adesso attende l'estate, attende la possibilità di sbarcare a Milano e giocarsi le sue chance. Nuovamente l'Europa, con risultati, si spera, diversi.