FOTO- Strepitoso Mourinho, leggete come ha aiutato questo tifoso del Real Madrid
Ci sono cose, al mondo, che forse solo Mourinho riesce a realizzare. Fustigare un giornalista colpevole di avergli fatto una domanda (sensata, peraltro) citandogli un suo vecchio articolo. Costruire intorno a sé non solo il mito dell'uomo vincente, ma dell'uomo del Destino. E riuscire a trasformare i sogni (non solo i suoi, ma dei suoi tifosi, dei suoi calciatori, dei suoi presidenti) in realtà: e aver capito che di qui passa la strada che trasforma un allenatore in un mito. L'ultima magia dello Special One non tocca un campo di calcio, ma incrocia la storia di Abel Rodriguez, 41 anni, di Los Angels: un lavoro come addetto alle pulizie dell'azienda dei metrò di Los Angeles, una moglie, tre figlie, una discreta pancetta e una passione smodata per il Real Madrid. Per 7 anni Abel ha dato una mano, gratis, ai blancos, ogni volta che il loro tour estivo li portava nella città degli angeli. Prendeva due settimane di ferie, e le passava così: sveglia alle 5, viaggio fino all'università che il Real usa come base, lavoro da raccattapalle, ritorno a casa per le 23. Ogni giorno, per due settimane, per 7 anni. Il sogno di Abel era quello di vedere, almeno una volta, il Clasico. Quando la moglie lo viene a sapere, lo guarda e gli dice: prendi i soldi che hai tenuto per le nostre vacanze, e vai. «Ero molto dubbioso, poi mia figlia maggiore mi ha detto: ‘‘Papà, devi andare''. E sono partito». Il 28 febbraio, Abel arriva all'aeroporto di Madrid. Poche ore più tardi è a Valdebebas, il centro di allenamento del Real. Chiede di entrare, non glielo permettono. Un matto, avranno pensato i custodi. «Nevicava, e sono rimasto 5 ore fuori dai cancelli. Speravo di vedere Mou, che mi riconoscesse». Mou arriva, varca il cancello, fende la folla di fan, e urla al vice di fermarsi. Scende, va da Abel: «Che ci fai qui?». «Sono qui per vedere il Clasico, mister». «Ma sei di Los Angeles»: 9.387 chilometri più a ovest. «Non potevo correre il rischio che andassi via dal Real senza aver visto un tuo Clasico». Qui finisce la storia, e inizia il sogno. Perché Mou guarda Abel, e gli dice una cosa sola: tu, da adesso, sei mio ospite. In tutto. Gli cede la sua stanza nell'albergo che il Real aveva prenotato prima della partita. Gli dà appuntamento a cena. Passa 90 minuti con lui, mentre i giocatori lo riconoscono, lo salutano, increduli: ma che ci fa, qui? Fa il portafortuna, dice Mou. E non sbaglia, perché il 2 marzo il Real batte il Barça, 2-1. «Adesso vieni con noi anche a Manchester», rilancia lo Special One. Abel non riesce a crederci, risponde di sì, ma a un patto: stavolta pago io. «Non esiste», risponde Mou. Che stavolta lo mette nello staff. Abel Rodriguez da LA finisce negli spogliatoi di Old Trafford. Il 5 marzo, la moglie e le figlie lo vedono uscire dal tunnel con la tuta del Real, di fianco a Sir Alex Ferguson. Poco prima, metà Real gli aveva toccato la pancia a mo' di talismano. Novanta minuti più tardi, il Real festeggia la seconda vittoria targata Abel. Ferguson è talmente furibondo (per l'espulsione di Nani) che non partecipa alla conferenza stampa, ma esce dagli spogliatoi, vede Rodriguez e gli dice: vai a chiamare Mourinho, digli che ho del vino per lui, che è ora di farci un brindisi. E un brindisi lo Special One lo dedica proprio a lui, sull'aereo del ritorno da Manchester a Madrid. Abel ha ripreso l'aereo per tornare a Los Angeles senza nemmeno avere il tempo di salutare Mou: «Ho scaricato l'aereo del Real e ho preso quello per tornare in America». Non ha neppure il numero di telefono dello Special One. Così decide di raccontare la sua storia a Sports Illustrated, per ringraziare. «Questa è una storia che racconterò ai miei nipoti», sorride. Quella di un signore che ha trasformato il suo sogno in realtà, e la sua pancetta in un'arma in grado di battere Messi e Ferguson.
Fonte : Davide Casati - Corriere della Sera
Pagine Amiche:
Tag
News
(2345)
Calciomercato
(2162)
Curiosità
(1530)
Opinione degli esperti
(840)
Calcio Europeo
(544)
EX INTERISTI
(527)
Avversari
(473)
PARTITE
(379)
Serie A
(340)
PRIME PAGINE GIORNALI
(142)
fonte:FCINTERNEWS.it
(133)
Primavera
(127)
Calciomercato avversari
(124)
Calcio Sud-Americano
(114)
Campioni del passato
(105)
Infortuni
(102)
Derby
(100)
Probabili Formazioni
(99)
Social Network
(79)
Giovani
(74)
Nazionale
(67)
Curiosità ironiche
(62)
arbitri
(54)
Calcioscommesse
(53)
Pagelle
(48)
errori madornali
(47)
Rientri
(43)
Video
(43)
opinione avversari
(41)
Editoriali
(40)
Conferenze stampa
(35)
Rivoluzione Inter
(34)
Rinnovi
(33)
Allenamenti
(32)
Convocati
(29)
FORMAZIONI UFFICIALI
(29)
Nuovi soci
(27)
vittorie memorabili
(27)
Nuovo Stadio
(23)
Tim Cup
(23)
PRESIDENTE
(22)
Pensieri dei tifosi
(22)
Nuove Maglie Inter 2012-2013
(20)
imprese
(19)
Amore per la maglia
(18)
scudetto
(17)
calcio mondiale
(16)
Gossip
(15)
Vittorie del passato
(14)
Curva Nord
(12)
curiosita
(11)
società
(11)
Compleanni
(8)
NGS
(6)
FFP
(5)
Olimpiadi
(5)
Pensieri dei tifosi avversari
(5)
nuovi arrivi
(5)
News Calciomercato
(4)
Videogiochi sportivi
(4)
Pinzolo
(3)
SAN SIRO
(3)
obbiettivi di mercato
(3)
ricorsi
(3)
tifosi avversari
(3)
Amichevoli
(2)
News Avversari
(2)
Nuove Maglie Inter 2013-2014
(2)
Opinione del esperti
(2)
PARTIE
(2)
interviste
(2)
modulo
(2)
squalifiche
(2)
Acquisti azzeccati
(1)
Addi
(1)
CALCIOPOLI
(1)
CONTRATTI
(1)
Dirigenza
(1)
Facchetti
(1)
Futuro
(1)
News EX INTERISTI
(1)
News Pensiero dei tifosi
(1)
News Rinnovi
(1)
Scandali
(1)
Tifosi interisti
(1)
Tim cuo
(1)
appiano
(1)
calcio
(1)
coreografia
(1)
curio
(1)
curiosira
(1)
formazione
(1)
partitte
(1)
passato
(1)
pensiero dei tifoso
(1)
ser
(1)
societa
(1)
stagione
(1)
tornei
(1)
triplete
(1)