L'amore conta: Sneijder rimane, stregato da Stramaccioni

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Avete presente quel giocatore svogliato, abulico, irritante, nervoso, sempre infortunato e mai decisivo spesso visto lo scorso anno? Ecco, dimenticatelo. Wesley Sneijder ha l'aria di chi vuole al più presto far dimenticare le brutture recenti, sue e della squadra in cui gioca. Voci di mercato prossime allo zero e voglia a mille. L'olandese aveva già fatto capire di gradire e non poco l'insediamento di Andrea Stramaccioni, e l'inizio di stagione 2012-2013 ha confermato il trend positivo tra lui, il tecnico e l'Inter.
Chi vive vicino a Wes giura sia tornato con grandissime motivazioni, parte integrante del nuovo progetto nerazzurro. Non è un caso che le partenze (tante) dei big avallate da Moratti serviranno anche a trattenere uno con il suo stipendio, ad oggi il più alto di tutta la Serie A. 6,5 milioni all'anno, più di Buffon e De Rossi (6), più anche di Totti (5) e dei compagni di squadra Milito e Julio Cesar (4,5).
E' tornato dalle vacanze in piena forma e si è messo subito a disposizione di Stramaccioni. E se lo scorso anno preferiva andare a vedere l'Utrecht del fratello Rodney saltando l'ultimo test pre-campionato con il Chievo, stavolta forza il suo rientro in gruppo per il Trofeo Tim anche se solo da spettatore a bordo campo. Differenze palesi, impossibile non notarle. Con questo spirito, e con un modulo tattico ad hoc (4-2-3-1 o 4-3-2-1 che sia), Sneijder potrà certamente tornare quello vero. Quello, per intenderci, che due anni e mezzo fa sfiorò (e avrebbe meritato) il Pallone d'Oro. Stasera può già scendere in campo nel test con il Como allo stadio 'Sinigaglia'.
Le frasi riportate oggi dalla Gazzetta, che risalgono allo scorso mese di giugno e che noi pubblicammo con puntualità (rileggi qui), lasciano intendere una volta di più quanto sia saldo il rapporto tra Wes e Strama. Un idillio nato subito, quasi un colpo di fulmine, in grado di ristabilire quelle ottime sensazioni nerazzurre quasi sopite nell'olandese.